martedì 17 novembre 2009

CORSO PER LA TESSERA "ALLENATORE"
IL PRESIDENTE PICCIN (A SORPRESA) RISPONDE


Nei giorni ho scritto al Presidente del CNA Giovanni Piccin sulla riformulazione della proposta dei corsi per acquisire la tessera di Allenatore. Questa la mail:

Per il Presidente CNA Giovanni Piccin:

Considero inteleggenti gli attuali contenuti del PAO e con rinnovato entusiasmo mi appresto ad esercitare la mia passione confermando che questi corsi di aggiornamento servono e sono utili al sistema.

Mi permetto però, visto che lei stesso Presidente, durante lo scorso Clinc Nazionale e Caorle, ha esortato gli astanti a scrivere al CNA per qualsiasi problema/idea/iniziativa di proporle due-tre considerazioni in merito alla formazione degli allenatori in Italia.

So che qualche giorno fa è stato in Lombardia per un convegno sugli arbitri e che ha incontrato anche i Presidenti dei Cna Provinciali e Regionale della Lombardia. So anche che si sta adoperando per riformare in modo sostanziale la formazione degli allenatori per un miglioramento del movimento... e questo vi fa onore.

Guardando la formazione negli altri sport (come si diventa allenatori) calcio - pallavolo - rugby - gli step da superare sono essenzialmente tre:

1 corso a livello provinciale che ti porta ad allenare le giovanili e i campionati regionali (per noi diciamo fino alla serie C regionale)
2 corso a livello regionale che ti porta ad allenare fino alle soglie della serie A
3 corso a livello nazionale (residenziale) che ti da la possibiltià della tessera per allenare in serie A

Per quanto riguarda il basket gli step aumentano, e questo a mio parere potrebbe anche non essere un problema, (allievo allenatore - allenatore di base - allenatore [corso biennale] - allematore nazionale) ma aumenta in maniera esponenziale anche la centralità dell'organizzazione dei corsi.

Gli altri sport seguono molto di più una logica dettata dal territorio (provincia, regione, nazione), mentre nel basket questa logica viene seguita meno.

Molti allenatore che allenano (o che vorrebbero allenare) in Società partecipanti ai campionati intermedi tra la serie C regionale e la serie A prof. sono degli onesti appassionati di pallacanestro che oltre ad allenare essenzialmente per passione, hanno anche (in molti casi) altri lavori con cui campare.

La faccio breve Presidente: soprattutto in un periodo di crisi generalizzata che si rifà anche sul nostro movimento, non sarebbe più opportuno iniziare a pensare di organiizare il terzo livello per noi, corso di allenatore, (il secondo per gli altri sport) a livello di formazione regionale utilizzando o i validi allenatori del settore squadre nazionali o di allenatori (formatori regionali) appositamente predisposti per questo tipo di iniziative?

Organizzare il corso "Allenatori" anche con corsi a livello regionale (o interregionale) non dovrebbe rappresentare quella gamma di possibilità che il CNA dovrebbe prevedere per i propri molti tesserati?

So che per certi formatori (allenatori nazionali) storici questo discorso di apertura verso le persone (allenatori di base) potrebbe risultare una forzatura, ma le assicuro che contemplare nel panorama della formazione degli allenatori di basket, oltre che il corso a bormio o a norcia, anche dei corsi gestiti durante la stagione agonistica (segue proposta) nelle proprie regioni potrebbe davvero far fare un bel salto di qualità in termini di considerazione anche al CNA.

So che pensieri e idee innovative come questa spaventano il sistema, ma solo con proposte riformatrici e utili per le persone si potranno ottenere (a mio parere) consensi e miglioramenti repentini.

Grazie dell'attenzione e delle lattura.

Andrea Schiavi

Eventuale roposta concreta Corso Allenatori (interregionale)
2 fine settimana settembre (venerdì 15-20 / sabato e domenica 8.30-13 - 14-18.30)
totale ore sui due fine settimana 48
2 fine settimana dicembre (ponte 8/12 e vacanze natale) altre 48 ore


Questa la risposta di Giovanni Piccin:

Ti ringrazio della mail del 12 novembre c.a. che ho subito provveduto a girare e al nostro responsabile Tecnico CNA perchè sia informato sulle tematiche in esso contenute.
Per adesso posso solo ringraziarti con la speranza che si possa sempre migliorare e rendere più efficace la comunicazione tra il CNA e i propri tesserati.
Cordiali saluti

Il Presidente C.N.A.
Giovanni Piccin


Non è molto, ma sinceramente non pensavo che mi rispondesse. A dirla tutta l'inoltro a Gebbia (Responsabile Tecnico della formazione) con tutto il rispetto è un passo che non mi tranquillizza molto essendo questo tipo di eventuale cambio epocale nella logistica dei corsi di formazione più appartenente proprio all'area politica e gestionale e non a quella tecnica.
Ma nonostante tutto rimango fiduciso, almeno fino a quando questa mia proposta non vada in mano a qualche allenatore "gurù" o a qualche dirigente federale "statalista"!!

IL SETTORE AGONISTICO PUNTUALIZZA
CAMBIO DELLE REGOLE DAL 2010-2011


Nei giorni scordi per dirimere la diatriba sul cambio del regolamento di cui abbiamo parlato qualche post fa (linea da tre, semicerchio sfondamento, area...) ho scritto al settore agonisitco della FIP.

Nessuna risposta, ma pubblicazione da qualche giorno sul sito fip.it di una bella grafica che puntualizza in maniera inequivocabile che dalla prossima stagione molte delle palestre in Italia non saranno più omologabili per mancanza degli spazi necessari per effettuare i nuovi cambiamenti.

Rimango della mia idea iniziale che queste novità debbano in qualche modo essere fatte soltanto dopo le olimpiadi, ma uno dei miei migliori mentori che sa tutto di date mi conferma che nel corso della storia sono state modificate dalla Federazione anche altre cose altrettanto importanti anche dopo i mondiali.

Ecco le nuove regole: QUI

LA SERIE A FA CAMBIARE LE DATE DELLE FINALI NAZIONALI UNDER 19

Ci risiamo. Si parte con la programmazione fatta nella scorsa stagione dal Settore Giovanile per la stagione sportiva 2009-2010. Tutti gli addetti ai lavori (tranne rare eccezioni, inutili dirvi chi) convengono che programmare le finali nazionali under 19 in anticipo rispetto alla prima settimana di giugno sia un bene per tutti.

L'idea è quella d'inserire le finali in questione durante le final four di eurolega (metà maggio). Totale generale terremoto organizzativo per accorciare la fase regionale (stagione 2008-2009 termine ultimo fine febbraio - stagione in corso fine dicembre) con problemi vari nella gestione della prima parte dei campionati regionali... inoltre anticipo della fase interregionale da inizio gennaio a fine aprile e finali nazionali a metà maggio.

Totale generale, dopo che la FIP aveva già inserito queste date nella sua programmazione, comunicandole e tutte le società, non si sa perchè per volere (pare) delle società di serie A (posso immaginare chi?) si è tornati indietro nella decisione e le finali si faranno a metà giugno.

Ma ora mi domando: tutto questo terremoto non lo si poteva prevedere in qualche maniera? Il tutto da l'impressione che la mano destra non sa cosa fa la sinistra... però si va avanti con fiducia.

Vecchia delibiera con le date delle finali dal 10 al 16 maggio QUI
Nuova delibera QUI

mercoledì 11 novembre 2009



Immagini degli ultimi due minuti della partita di Serie C Regionale tra Borgo Basket e Cassano d'Adda.

CREARE PROBLEMI E STIMOLARE SOLUZIONI
DA IL PROFESSORE: MARIO FLORIS

Pubblico volentieri la relazione di una lezione tecnica tenuta nel lontano 1994 da Mario Floris sulla didattica del settore giovanile.

Nella mia carriera di allenatore delle giovanili ho incontrato soltanto una volta squadre allenate da questo allenatore sardo, adottato poi dalla città di Modena, e rimasi davvero colpito dal modo di stare in campo della sua squadra.

Oggi rileggendo con piacere (sul sito cna.it della fip) quello che sosteneva già diversi anni fa, rimango ancora più colpito dalla capacità di Mario di precorrere i tempi.

Questo la relazione completa (se siete giovani allenatori) che vi invito a leggere cliccando QUI

Ma per dovere di puntualizzazione riporto le frasi che mi hanno più colpito:

1) Presi dalle nostre ansie abbiamo forse troppo spesso ritenuto i fondamentali come fine ultimo del nostro lavoro e in questo senso abbiamo tralasciato di interpretarli ed insegnarli come mezzi e strumenti "PER".

2) Tutti noi abbiamo senz'altro passato delle ore in palestra tenendo i ragazzi inchiodati nelle file a fare degli esercizi di tiro in corsa, di arresto e tiro, di passaggio e palleggio...

3) Dobbiamo convincerci che ingabbiando l'allievo in una serie di obblighi lo si espropria della sua curiosità, del suo desiderio di ricercare gli strumenti tecnici che gli consentono di sentirsi più abile in un'attività verso la quale e' intrinsecamente motivato.

4) Un buon istruttore deve essere in grado di creare problemi e stimolare alla soluzione

5) L'insegnamento non deve più essere indirizzato soltanto verso la pura gestualità ma anche verso la capacità di risolvere i vari problemi che il giocatore deve affrontare durante lo svolgimento del gioco

6) L'automatizzazione di un determinato gesto non avverrà quindi attraverso esercitazioni "a secco" ma attraverso ripetizioni richieste direttamente in situazioni diversificate.

7) Quando il ragazzo sarà completamente coinvolto nel suo processo di crescita, ed avrà ulteriori motivazioni che non saranno più legate esclusivamente alla realizzazione del gesto ma ad altre componenti (giocare ad alto livello, carriera) saranno pronti per un ulteriore miglioramento individuale

8) Per tanto tempo abbiamo istruito a questo fondamentale in modo "chiuso", 100 passaggi uno di fronte all'altro, 100 passaggi al muro, esercizi di contropiede organizzato senza ostacoli. Bisogna istruire il passaggio in situazioni più reali, in riferimento allo spazio, agli avversari, alla posizione nostra e dei nostri compagni e conseguenzialmente al tipo di passaggio utile e "giusto"

9) Il buon istruttore e' quello capace di relazionarsi con se stesso e con gli altri, bisogna sapersi mettere in discussione, saper metter in discussione le proprie presunte certezze, bisogna avere atteggiamenti dinamici, passionali, non bisogna aver paura di "EMOZIONARCI" ogni volta che scendiamo in palestra a lavorare con i ragazzi, e' una cosa fantastica.


Breve curriculum di Mario Floris QUI

sabato 7 novembre 2009

COME ESSERE MIGLIORI ALLENATORI/PERSONE
PAROLE E MUSICA DI ETTORE MESSINA


Prendo volentieri spunto dalla visione di un clinc tenuto recentemente da Ettore Messina per proseguire nella ricerca che stiamo facendo per essere oltre bravi allenatori anche migliori persone.

Messina nei file audio che potrete scaricare qui sotto, dice apertamente delle cose che oltre a confermarlo numero uno per il modo d'intendere la pallacanestro, lo esaltano ancora maggiormente per l'umiltà e la competenza con cui i concetti espressi vengono espressi.

Se volete capire qualcosa in più di un grande allenatore (e di voi stessi) potete cliccare QUI e poi anche QUI

venerdì 6 novembre 2009

A. CAMUS: "NULLA E' PIU' DISPREZZABILE DEL RISPETTO FONDATO SULLA PAURA"


Spesso vedendo certi miei colleghi allenare in gare di campionato (o allenamenti) riconosco un atteggiamento troppo aggressivo e di sfida nei confronti dei propri giovani atleti. La qualità dell'ambiente di squadra (creata più o meno ad arte dall'allenatore) influisce positivamente e/o negativamente sul successo che quella squadra avrà in quel determinato momento. Il rapporto di fiducia che intercorre tra allenatore e giocatori e tra giocatore e giocatore, ha di fatto un valore imprescindibile dai camportamenti degli stessi.

La fiducia nell'allentore da parte degli atleti passa certamente attraverso credibilità (competenza e gestione delle risorse in modo positivo) rispetto (come tratti sarai trattato) e imparzialità (ad ognuno il suo) ma ancora più importante rispetto a queste belle cose è il concetto per cui il giocatore (soprattutto giovane) cerca ispirazione dal proprio allenatore in ciò che è e in cio che fa.

Quando si ha il compito di influnzare gli altri, l'esempio non è semplicemente la cosa più importante, ma l'unica strategia di successo.

Sfidare con la strategia del terrore i comportamenti degli altri, non solo è un errore tecnico psicologico enorme (soprattutto in campo edicativo) ma è anche la dimostrazione di un vuoto culturale di enorme valenza.

E' per questo che in linea di principio non possono esistere nemmeno i cambi punitivi in partita. Può capitare... ma non dev'essere il principio fondante del mio modo di fare i cambi, altrimenti alla lunga c'è un ritorno ai discorsi sopra descritti.

IL TIRO DA TRE SI SPOSTA SOLO DAL 2012
DAL 2010 SOLO NELLE GARE INTERNAZIONALI


Non sono proprio la persona più autorevole per tradurre quanto scritto poco sotto sul sito della Fiba Europa, però da quello che sono riuscito a capire, la Fiba stessa ha approvato il cambiamento delle regole sotto citate (riga da tre a 6,75 aree rettangolari, no sfondamento dentro nel semicerchio posto sotto il canestro...) nelle competizioni internazionali da ottobre del 2010, mentre solo da ottobre 2012, (quindi da dopo le Olimpiadi di Londra) nei vari campionati nazionali.

Leggendo qua e la le notizie in merito, mi ero proprio spaventato. Dopo aver perso gran parte delle motivazioni per cui chiamare time-out (togliendo il minuto-rinuncio) (quando ero giovane si poteva chiamare minuto di sospensione e poi rinunciare...) avevo capito che già dal 2010 mi toglievano anche il tiro da tre a 6,25. Invece tutto questo è rimandato per altre due stagioni piene.


Ecco l'articolo in questione:

OFFICIAL BASKETBALL RULES 2010:

The below mentioned rule amendments will come into effect as follows:

• For high level competitions/Level 1 (main FIBA official competitions: i.e. Olympic Tournaments, World Championships for Men and Women, U19 and U17 World Championships for Men and Women and Zone/Continental Championships for Men and Women): as of 1st October 2010, i.e. after the 2010 FIBA World Championship.

• For medium level competitions/Level 2 (i.e. all other FIBA official competitions and the high level competitions of the national federations): as of 1st October 2012, i.e. after the London 2012 Olympic Games.

Art. 2.2.3 Free-throw lines and restricted areas

The restricted areas shall be the floor rectangle areas marked on the playing court.

The restricted (three-second) area shall be a rectangle (not anymore a trapezoid) as per Diagram 1 below.

Art. 2.2.4 Three-point field goal area

The distance of the three-point line shall be 6,75 m (and not 6,25 m as present).

Art. 2.2.6 Throw-in side lines

The two (2) small lines shall be marked outside the court, on the opposite side of the scorer’s table and the team bench areas, with the outer edge at the distance of 8,325 m from the inside edge of the end lines; in other words, level to the top of the three-point line.

During the last two (2) minutes of the game and of the extra period, following the time-out granted to the team that has been entitled to the possession of the ball from its backcourt, the subsequent throw-in will be taken on the opposite side of the scorer’s table from the “throw-in side line” and not as presently from the centre line extended.

Art. 2.2.7 No-charge semicircles

The no-charge semicircles shall be marked on the playing court, under the baskets. The distance of the inner edge of the semicircles shall be 1,25 m from the centre of the basket (on the floor).

A charging (offensive) foul should never be called if the contact by the offensive player is with the defensive player standing within the no-charge semicircle.

Art. 29 Twenty-four seconds

If the throw-in is to be administered in the backcourt, if required by the respective rules, the 24 second device shall be reset to 24 seconds.

If the throw-in is to be administered in the frontcourt, if required by the respective rules, the 24-second device shall be reset as follows:

- If 14 seconds or more are displayed on the 24-second device at the time the game was stopped, the 24-second device shall not be reset and shall remain the same.

- If 13 seconds or less are displayed on the 24-second device at the time the game was stopped, the 24-second device shall be reset to 14 seconds.

Articolo tratto da fiba.com

ESPERIENZA CAMPIONATO SENIOR PER I RAGAZZI DELL'UNDER 19 BLUOROBICA


Dopo sei partite disputate nel Campionato di Serie C Regionale, girone A in Lombardia (2 vinte, 4 perse) con la formazione del Borgo Basket che poi non è altro che il gruppo Under 19 Bluorobica, vorrei esprimere le prime impressioni in merito.

L'esperienza si sta rivelando molto più formativa e più stuzzicante di quanto preventivato ad inizio annata sportiva. Le partite sono vere e proprie battaglie fino all'ultimo secondo, gli avversari sono certamente motivati a giocare contro dei ragazzini (non volendo per nulla al mondo fare brutta figura) e di conseguenza anche i miei giocatori provano a superare gli ostacoli di gare intense e toste.

L'aspetto mentale conta tanto. La preparazione psicologica agli incontri dev'essere più meticolosa rispetto alle gare giovanili. Ognuno dei giocatori che alleno deve arrivare preparato, ben disposto e motivato a superare (ogni volta) il limite imposto dalla fatica per poter contrastare avversari diretti forti e motivati e squadre e team che tendenzialmente di forza pura ci sono superiori.

La preparazione tecnica-tattica dev'essere certamente più meticolosa ed è sconsigliabile pensare che può bastare la migliore tecnica (presunta) per vincere le partite.

La preparazione fisica e atletica è il carburante necessario per far funzionare adeguatamente i primi due aspetti. E' necessario quindi da parte dei ragazzi essersi allenati bene e con vigore, sentirsi in forma, giocare al massimo, provando a dare tutto per poter vincere.

Alle volte poi tutto quanto descritto (anche fatto al meglio) può non bastare per vincere. A questo punto entra nel vivo anche un aspetto importante che nelle categorie giovanile manca. Il sapere che i due punti in palio ogni partita valgono obiettivi importanti, salvezza, play-off, play-out... è un "sentire" le partite in maniera diversa dalle gare giovanili. E' una sensazione che ti pone ancora più responsabilità (in un senso) e fiducia (nell'altro). Di fatto ognuno dei ragazzi Under 19 Bluorobica sa che se è li in quel momento non è per un caso, ma perchè il progetto su di lui prevede questo passaggio. E quindi ancora di più salgono le motivazioni e la volontà per superare la prova.

Alla luce di tutti questi ragionamenti, la scelta fatta in estate di far sperimentare dal vivo cosa significa campionati senior a ragazzi così giovani, trova riscontri molto positivi in queste prime giornate di campionato.

Solo con il misurarsi tutti i giorni con questa realtà ti può veramente far migliorare sensibilmente.

"Un pessimista vede la difficoltà in ogni opportunità, un ottimista vede l'opportunità in ogni difficoltà" (winston Churchill)

venerdì 23 ottobre 2009

MONITORARE L'ATTIVITA' GIOVANILE IN ITALIA
PRIMO OBIETTIVO DEL SETTORE GIOVANILE FIP


Mi sono sempre chiesto quante saranno le squadre giovanili nelle diverse categorie in giro per l'Italia? Quanti saranno gli effettivi giovani giocatori di pallacanestro che evoluiscono nei vari campionati giovanili in giro per la nostra penisola?

Con l'avvento di un servizio telematico certamente all'avanguardia come quello di fip.it e di fip on-line è possibile rispondere a queste iniziali domande.

Purtroppo i dati della passata stagione sono ormai spariti (e forse questa è una pecca del sistema che dovrebbe archiviare comunque tutto quanto contemplando la possibilità di risalire anche allo storico di fip.it) ma sulla stagione 2009-2010 che ci stiamo accingendo a percorrere le cose sono ben chiare.

Il periodo non è ancora idoneo per le regioni (e relative province) che vanno a tre cilindri anzichè quattro e la dimostrazione più lampante è che in zone notoriamente "locomotiva del paese" come Veneto e Lombardia la gestione dei campionati regionali e provinciali è nettamente avanti rispetto al resto d'Italia.

Se volete farvi un idea di che cosa stiamo parlando questa è la situazione "campionati" recuperabile ad oggi come detto dal sito fip.it

Chiaramanete vi terrò informati dei futuri aggiornamenti.

Alcune note a margine:

Durante la ricerca di tutti questi dati ho notato cose che vorrei portare all'attenzione di tutti:

1) In molte regioni nei campionati regionali (esempio C regionale e D) si può andare in panchina in 12 atleti. Sono stato forse uno dei primi a sostenere che questa possibilità ha soli vantaggi. Alimentare motivazioni in qualche giovane giocatore (aggregato alla prima squadra) è certamente un bel passo in avanti. Se poi trovassimo anche qualche allenatore di squadre senior particolarmente lungimirante che vuole in posto in paradiso, allora il primo passo verso i giovani sarebbe fatto.

2) Nella provincia di Pesaro a contrario di tutte le altre provincie in Italia i campionati giovanili che hanno iniziato prima la propria attività agonistica a livello provinciale sono stati Under 15, Under 14 e Under 13. Solo successivamente Under 19 e Under 17. In effetti è una bella novità che mi trova ampiamente favorevole. Far iniziare i campionati provinciali nelle fasce basse subito dopo i campionati d'eccellenza toglie noia e routine soprattutto nei giovanissimi atleti che dobbiamo far ancora innamorare definitivamente della pallacanestro.

3) Facendo riferimento al punto 2, non esiste proprio che a fine ottobre o peggio ancora, metà novembre i campionati provinciali (qualunque esso sia) non abbia ancora preso il via. Poi ci lamentiamo se i nostri tesserati smettono di giocare o vanno a giocare a calcio.

4) Il Comitato Regionale del Friuli ha creato un proprio canale televisivo regionale su internet pubblicando QUI tutto quanto possibile sulla palla a spicchi regionale. Una belissima iniziativa. Bravi.

5) Cercando di recuperare in giro per l'Italia la migliore formula Under 19 d'eccellenza, vista la ristrettezze di tempo che le DOA nazionali hanno concesso per l'organizzazione regionale, mi sono imbattuto sulla formula all'apparenza migliore proposta dalla Toscana. Dodici squadre ammesse. Inizio fase regionale metà settembre. Tre gironi da quattro squadre. Le prime due di ogni gironi inserite nel girone che da l'accesso alla fase interregionale (8 partite con le altre 4 degli altri gironi) e le altre due del primo girone ammesse ad un girone di consolazione.

lunedì 19 ottobre 2009

STATISTICHE DEGLI ACCESSI ALLE FINALI DIMOSTRANO CHE LA LOMBARDIA ER MEJO


Nel periodo più idoneo per parlare di seconde fasi per i campionati giovanili d'eccellenza, con lo svolgersi delle prime riunioni a livello federale per queste problematiche, ho cercato nel limite delle possibilità statistiche di oggettivizzare risultati e valori del campo.

Analizzando gli accessi delle ultime tre stagioni tra le squadre ammesse alle seconde fasi (chiamiamole interzone) e le squadre che effettivamente hanno preso poi parte alle varie finali nazionali delle varie categorie vengono fuori risultati importanti.

La Lombardia per questo tipo di risultato non teme concorrenza in assoluto. Le squadre che escono dalla Lombardia passando la così detta fase regionale, hanno ottime possibilità (7 volte su 10) di approdare alle finale nazionale.

Questa percentuale molto alta (oltre il 65%) per la nostra regione rappresenta un ottimo risultato che oltre a confermare la serietà e la bontà del lavoro dei nostri vivai in giro per la Lombardia, da anche la giusta misura che il livello medio in Lombardia è il più alto che ci sia nel resto d'Italia. Rasentare il 70 per cento delle squadre finaliste, tra quelle ammesse alle interzona, significa avere dei buoni settori giovanili che a confronto con il resto dei settori giovanili in Italia spesso primeggia.

Tutto questo discorso è ancora più amplificato se consideriamo anche la diversità d'investimento economico che realtà importanti come Treviso, Siena e Bologna fanno sui loro settori giovanili, cosa che in Lombardia le varie Milano, Varese e Cantù non fanno assolutamente o solo in maniera limitata.

Per farvi capire meglio tutto questo discorso vi consiglio di cliccare QUI in modo da farvi un idea di quello che vi sto dicendo.

venerdì 16 ottobre 2009

DA BLOG DI FRANCO MONTORRO: BASKETVILLE.IT
"GIOVANI IL CORAGGIO DI RISCHIARE"


Interessante articolo apparso QUI a cura di Franco Montorro, ex Direttore di Super Basket sulla indiscussa poca fiducia delle nostre Società di Serie A nel "lanciare" i giovani.

Ecco l'articolo:

Partiamo dal presupposto che non c'è lotta per lo scudetto e che Napoli appare già spacciata per arrivare al timore che già a metà campionato più di una squadra non abbia reali obiettivi, perché come mostrato dall'esempio non lontanissimo della Virtus Bologna fare i playoff con la certezza di uscire al primo turno attizza il giusto giocatori e tifosi.

Insomma, la Serie A prevede una massa di formazioni assemblate per obiettivi di scarso appeal, anche se con notevoli esborsi soprattutto sul mercato estero e da anni la manfrina è sempre quella: fare l'import costa di meno, perché di giocatori italiani validi non ce ne sono e costano molto.

Vero, ma è un'anomalia che nessuno ha mai voluto risolvere né da un punto di vista regolamentare, né di gestione-controllo degli agenti e tantomeno di rilancio dei vivai. Così ci siamo ridotti ad un campionato di vertice che interessa sempre di meno, che produce poco “materiale” per l'esterno, di seconda fascia in Europa, con una Nazionale ai minimi storici.

I club sono imbottiti di extracomunitari e passaportati a vario titolo (in genere di scarsa credibilità), più qualche italiano a contorno, generalmente – salvo rare eccezioni – navigato e allora qualche minuto a supporto lo fa anche oppure va solo a referto per salvare capra e cavoli. Giovani, nisba, salvo rare eccezioni. Una su tutte, Treviso (nella foto, Rullo)

E' mancanza di coraggio? Anche, ma non solo. Per quella larghissima fascia di squadre di mezzo, puntare su qualche ragazzo italiano non cambierebbe probabilmente di molto la stagione, di certo farebbe risparmiare e magari attirerebbe un po' più di interesse dentro e fuori i palasport. E' pure mancanza di programmazione oppure implicita ammissione di errore nel non aver preparato un vivaio adeguato o nell'essersi mossi male sul mercato interno e giovanile.

Possiamo concedere a Siena di fare un ottimo lavoro sul suo settore giovanile ma di non utilizzarlo per la prima squadra perché evidentemente la qualità dei migliori non è all'altezza delle sue ambizioni sempre più europee. Possiamo imputare a Milano o Roma anni di cattiva gestione quando non di latitanza nel settore, facciamo più fatica a comprendere le logiche di una Virtus Bologna e ne riparleremo presto, a parte. Quello che continua a sorprenderci è come nel calcio esistano realtà quasi specifiche e riconosciute di eccellenza nei vivai (Atalanta o Cesena) pur presentando anche squadre maggiori di tutto rispetto ma anche i grandi club (Juventus e Roma su tutti) investano e credano moltissimo nei vivai, con una fitta rete di osservatori. Nel basket no. Perché gli italiani costano, si dice: a farli e poi a mantenerli. Ripetiamo: è un'anomalia? Va cancellata. Altrimenti rischiamo di fare la fine del tennis.


Questo un elenco (trovato su Basketcafè) di giocatori giovani nei roster delle prime squadre tra la Serie A Prof. e la Serie C Dilettanti.



Giocatore Ruolo Altezza Anno Squadra Campionato Girone
Aimè117892Basket OvadaC Dil.
Asiedu2,318091MAGENTAC Dil.
Attico319590NBU UDINEC Dil.
Ban Borut 219092Mark Jadran TriesteC Dil.C
Barucca Nicholas319390STELLA AZZURRA ROMAB Dil.C
Bonetta1,218392ACEGAS TriesteA Dil.
Brugnoli117091MAGENTAC Dil.
Buscaglione Stefano118091STELLA AZZURRA ROMAB Dil.C
Calzoni Umberto2,319391 VALDICEPPO Perugia C Dil.D
Campani320390TRENKWALDER REGGIANAB Prof.
Casella319690SPORTING CLUB OzzanoA Dil.
Catenacci319792ACEGAS TriesteA Dil.
Centanni118291CASTELLETTO TicinoA Dil.A
Cernivani118591STAMURA ANCONAB Dil.
Ceron219392REYER VENEZIAB Prof.
Chiucchi Edoardo320090STELLA AZZURRA ROMAB Dil.C
Cicivè Patrisio420491STELLA AZZURRA ROMAB Dil.
Colonnelli Simone218691STELLA AZZURRA ROMAB Dil.
Contento118691SNAIDERO UDINEB Prof.
Cournooh1,218790CASALE MONFERRATOB Prof.
Crotta520690ACEGAS TRIESTEA Dil.
Daniotti2,319292VIS SPILIMBERGOC Dil.
Danna117990CUS TORINOC Dil.
De Fabritiis Antonio219190STELLA AZZURRA ROMAB Dil.C
De Martino Pasquale319391STELLA AZZURRA ROMAB Dil.
Deligios1,218690VIRTUS BERGAMOC Dil.
Delle Cave2,319091STELLA AZZURRA ROMAB Dil.
Delle Cave Mario118293MINERVA ROMAC Dil.
Enzo520790 VALDICEPPO Perugia C Dil.D
Facchini218890FALCONSTAR MONFALCONEB Dil.
Fall Kader Abdel320091STELLA AZZURRA ROMAB Dil.
Favario219290CUS TORINOC Dil.
Furlani117890VIRTUS UDINEC Dil.
Gallì Lorenzo 2,319491 VALDICEPPO Perugia C Dil.D
Gentile219892BENETTON TREVISOA Prof.
Gibellini219091BLUBASKET TREVIGLIOA Dil.A
Giovagnoli Alessio519591 VALDICEPPO Perugia C Dil.D
Granata1,218394BASKET SCAURIB Dil.
Iannone Armando119090STELLA AZZURRA ROMAB Dil.C
Iannuzzi520291CUS SIENAC Dil.E
Ingrosso320392CUS SIENAC Dil.E
Kuschev519990FULGOR OMEGNAA Dil.
Logi117692CUS SIENAC Dil.E
Lombardo319690BASKET SCAURIB Dil.
Loschi2,319690GS BASKET RIVAA Dil.
Lottici119391ABC CASTELFIORENTINOB Dil.
Mabilia117693PALLACANESTRO MAROSTICAB Dil.
Maganza420591SNAIDERO UDINEB Prof.
Manservisi1,218290VIRTUS UDINEC Dil.
Mastrangelo218891NBU UDINEC Dil.
Melli320491TRENKWALDER REGGIANAB Prof.
Mian219292PALLACANESTRO VARESEA Prof.
Moraschini219191VIRTUS BOLOGNAA Prof.
Muner320090INTERMEK PORDENONEC Dil.
Ondomengue2,319492STELLA AZZURA ROMAB Dil.
Orlandi Matteo219091 VALDICEPPO Perugia C Dil.D
Pascolo320090SNAIDERO UDINEB Prof.
Planezio319591BLUBASKET TREVIGLIOA Dil.
Porfido419790JUVECASERTAA Prof.
Ramenghi521092CUS SIENAC Dil.
Ricci Gianpaolo420091STELLA AZZURRA ROMAB Dil.
Rischia1,218790PALLACANESTRO PALESTRINAA Dil.B
Rizzo319890INTERMEK PORDENONEC Dil.
Robba2,319290BASKET AREZZOB Dil.
Rolfi3,419493MAGENTAC Dil.
Rossi118290PATTI BASKETB Dil.
Rullo1,219390ASSIGECO CASALPUSTERLENGOB Prof.
Sabbatino218892CUS SIENAC Dil.E
Salibra Lorenzo119090 PERUGIA Basket A Dil.B
Sandri1,219690BENETTON TREVISOA Prof.
Sanguinetti118190SPORTING CLUB OZZANOA Dil.A
Santantonio118892 VALDICEPPO Perugia C Dil.D
Sgobba320092CUS SIENAC Dil.E
Spampinato319692DINAMO SASSARIB Prof.
Spanghero1,218691ACEGAS TRIESTEA Dil.A
Spizzichini118992VIRTUS BOLOGNAA Prof.
Stenico Nicola1,219091 VALDICEPPO Perugia C Dil.D
Tomasini219493BLUBASKET TREVIGLIOA Dil.
Tommasini119391PALLACENSTRO FORLìA Dil.A
Tonzani Giulio419491 VALDICEPPO Perugia C Dil.D
Valesin1,219392VBO CAORLEC Dil.
Varrone520891VADO LIGUREB Dil.
Verdiani219492ABC CASTELFIORENTINOB Dil.
Vidani219090FALCONSTAR MONFALCONEB Dil.
Wojciechowski421090ASSIGECO CASALPUSTERLENGOB Prof.
Zanelli118592VBO CAORLEC Dil.



mercoledì 7 ottobre 2009

ASCOLTO DEI SEGNALI INTERNI
FATE AFFIDAMENTO SUL VOSTRO ISTINTO


Conquistate un livello di fiducia che vi permetta di dar credito ai messaggi inviati dal vostro istinto. Molte decisioni importanti che hanno dato una svolta positiva nella storia, sono state prese con l'istinto e non con la ragione.

Coltivare il proprio istinto significa aumentare la propria capacità di cogliere i segnali significativi dell'ambiente e matterli in relazione in modo rilevante.

Cià richiede una capacità logica elevata nell'identificare i problemi e nel raccogliere le informazioni cruciali in corso d'opera lasciando che tutto venga interpretato in modo inconscio.

Vale la pena quindi coltivare e dare fiducia a quelle voci interne che ci suggeriscono le conclusioni che a prima vista sembrano azzardate.

La razionalità tende a mantenere lo status quo e non è di particolare supporto quando occorre costruire un futuro nuovo.

COSA FARE: ALLENARE OGGETTI O PERSONE?
LA PSICOLOGIA CI DA UNA MANO A CAPIRE


ALLENARE OGGETTI O PERSONE?

La funzione primaria dell’allenamento è fornire al singolo e alla squadra stimoli costanti e funzionali al loro sviluppo.

Il giocatore è una persona che apprende un gesto tecnico, una tattica difensiva, oppure una macchina neuromuscolare da programmare? Il coach è un computer da panchina o una persona con tutte le sue funzioni?

In una relazione tra persone si esclude la prevaricazione: l’uomo come totalità va rispettato e non usato.
In una relazione tra oggetti ci si trova a considerare ed essere considerati cose, che ciascuno può utilizzare per raggiungere i propri scopi indipendentemente dalle leggi biologiche, morali e sociali dell’individuo.

Questo tipo di relazione e di rapporto distrugge le persone e non fa progredire.

Non ci può essere apprendimento se non c’è motivazione.

Chi tratta gli altri come oggetti, tende ad utilizzarli in funzione di obiettivi esterni (prestazione, vittorie, carriera, denaro ecc.) perdendo di vista (o scegliendo di non vedere) che l’individuo va posto al di sopra di tutto. Il pericolo più frequente in cui si incorre nella attuale pratica sportiva: l’atleta, usato come oggetto dall’allenatore, dal dirigente, dallo sponsor…

L’atleta (soprattutto in età giovanile) deve avere chiaro che non ha senso “morire” solo di prestazione, ma ricercare nella prestazione il massimo dell’autorealizzazione. Solo così ci sarà auto motivazione. Solo così sarà possibile apprendere. Solo così saremo capaci di proseguire con fiducia e lungimiranza il massimo potenzialmente possibile per ognuno dei giocatori (persone) che abbiamo di fronte.

da Tommaso Biccardi (Teoria e Pratica della Psicologia del Basket)

martedì 29 settembre 2009

QUERELLE AGOAL INTESA VACANZE srl
NOTIZIE SUL FUTURO DI ALASSIO E FOLLONICA



Riceviamo e pubblichiamo notizie sulla querelle Follonica

News letter del 22.09.2009

Gentili Associati,

facciamo seguito al Comunicato sull’esito dell’Assemblea del 22 luglio scorso, per renderVi edotti dei successivi sviluppi della situazione dell’Associazione. Intesa Sanpaolo – con lettera pervenuta il 6 agosto scorso, qui allegata – ha reso noto che “La decisione assunta nell’ultima assemblea di consentire a un socio terzo di arrivare a detenere una quota di capitale fino al 48% di A.I.V. S.r.l. (...). appare .... non in sintonia, se non addirittura confliggente con le finalità statutarie di un’associazione ricreativa e con le ragioni per cui A.I.V. S.r.l. a suo tempo costituita” e, in ragione di ciò “...ha deciso di disimpegnarsi dal continuare a mettere a disposizione risorse e agevolazioni nei confronti di
AGOAL”.

In tale contesto, il Dott. Eugenio Burani ha formalizzato le sue dimissioni dalla Presidenza dell’Associazione con decorrenza 10 agosto scorso. L’Associazione desidera esprimere al Dott. Burani il massimo apprezzamento per l’impegno da lui profuso nello svolgimento del suo mandato. Il Consiglio Direttivo di Agoal, in data 14 settembre u.s., ha indirizzato alla Banca l’acclusa lettera, nella quale - oltre a sottolineare di aver espresso in più occasioni e, da ultimo, in Assemblea l’importanza di ricercare soluzioni coerenti con la natura dopolavoristica dell’Associazione - ha rivolto “... un invito all’Azienda affinchè questa Associazione rientri nel novero degli Enti ricreativi che confluiranno nel nuovo Circolo, chiedendo, nel frattempo, un riesame della decisione di disimpegnarsi nei confronti di AGOAL”.

In relazione alla delibera assembleare, Vi precisiamo che il 17 settembre u.s. si è insediata la Commissione Tecnica composta da 4 soci esperti in campo giuridico/economico-finanziario/immobiliare, oltre che da un Revisore di AGOAL - la cui istituzione è stata suggerita nel corso del dibattito assembleare - che avrà il
compito di supportare la scrivente e la sua controllata A.I.V. S.r.l. nella messa a punto del “bando” per l’operazione deliberata dai soci.

Con l’impegno di tenerVi informati sui futuri sviluppi di questo difficile momento dell’Associazione, che auspichiamo possa trovare una positiva soluzione nell’interesse di tutti i Soci, Vi inviamo i nostri migliori saluti.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO
Milano, 22 settembre 2009


News letter del 29.09.2009

Gentili Associati,

si fa seguito ai precedenti Comunicati, per rendere noto che il Consiglio Direttivo – assistito dalla Commissione Tecnica dallo stesso incaricata della redazione del cd “bando pubblico” per la cessione di una quota di capitale e/o aumento di capitale di A.I.V. S.r.l. a pagamento da riservarsi a terzi, anche non soci, che manifestino interesse ad entrare in partecipazione con una quota massima di capitale fino al 48% – sta approfondendo, anche attraverso la collaborazione dei propri consulenti, alcuni importanti aspetti di natura giuridica e fiscale connessi alla realizzazione della predetta operazione deliberata dall’Assemblea dei soci del 22 luglio scorso, nonchè definendo la scelta dell’advisor di cui ha deliberato di avvalersi.

In ragione di ciò e con l’obiettivo di realizzare l’operazione al meglio per garantire il preminente ed esclusivo interesse degli associati, si rende noto che la prevista data (30 settembre 2009) di pubblicazione del “bando” per la ricerca del partner interessato all’operazione, viene posticipata fermo restando, ovviamente, l’impegno a darvi al più presto corso.

Un cordiale saluto.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Lettera ai soci del 29.09.2009 QUI

Lettera ai soci del 22.09.2009 QUI

sabato 26 settembre 2009

ANALISI DELLE RICHIESTE SPECIFICHE PER UN GIOVANE GIOCATORE DI PALLACANESTRO

Come promesso scrivo in base all'esperienza vissuta qualche giorno fa a Caorle, nell'ambito del Clinc Nazionale del CNA. A tenere la maggior parte delle lezioni, Nenad Trunic (ex giocatore nazionale serbo, anche in Italia con Udine) ora capo allenatore della nazionale serba categoria Under 16.

Fin dall'inizio mi ha colpito il suo modo di gestire la lezione, dando davvero importanza alle cose fondamentali (secondo lui) e poca a tutta la teoria che ci sta dietro.

Nelle cose certamente importanti (se non addirittura per lui la più importante) è l'allenamento integrato. Si gioca a pallacanestro facendo atletica. Unico modo per poter far migliorare i propri giocatori in maniera repentina ed efficace. Ma entriamo nel merito. Tutto quanto sto dicendo lo potete trovare nella brochure che il CNA ha preparato in occasione del Clinc (QUI).

Principi fondamentali (pagina 28):
- E' possibile sviluppare le qualitià fisiche durante il lavoro sul perfezionamento tecnico;
- Preparazione integrale (cioè fisica, atletica, tecnica, psicologica, tattica, morale);
- Allenamenti complessi (non solo tecnica pura quindi, ma balzi, scivolamenti, cambi di direzione, corsa, lancio, su una gamba, non in equilibrio...);
- Efficacia e precisione nella tecnica (tutto molto analitico e veloce);
- Automatismo - Intensità - Velocità.

Commento: posso dire che in Italia la gran parte degli allenatori-istruttori molto spesso si rivolgono soltanto all'ultimo punto in questione. Dapprima automatismo con mille ripetizioni (alle volte fino alla noia) poi cercano l'intensità e poi la velocità. Trunic invece prima di questo ci mette mille altre cose interessanti. Prima delle ripetizioni all'infinito, inserisce allenamenti fisici e atletici mentre fa tecnica.

Il volume dei suoi allenamenti è chiaramente mastondontico nei confronti della nostra semplice fila in cui uno esegue un cambio di mano e gli altri guardano. Lui in realtà mentre uno eseguo un cambio di mano, quello prima fa due piegamenti sulle braccia, quello prima ancora fa 10 balzi sul poso con un pallone medicinale da 2 kg, quello prima corre su un piede saltellando di qua e di la sulla riga laterale, quello prima fa pliometria...

Questo concetto non fa parte del nostro concetto di fare formazione. Difficilmente vedo allenatori che oltre a fare basket, svolgono anche funzione di preparatore atletico.

A Caorle mi ha dato conferma di questa sensazione anche il preparatore Supulcri, che per la prima volta (a suo dire) ha riconosciuto in Trunic un allantore che svolge con competenza sia il ruolo di allenatore di pallacanestro sia quello di preparatore atletico.

E in un basket che ogni giorno si sta evolvendo sempre di più a livello fisico e atletico come dar loro torto?

Proseguendo nel suo intervento Trunic dice:

Analisi dell'attività dei giocatori durante una partita:
- Camminata 4 minuti
- Corsa lenta 4 minuti
- Sprint 3 minuti
- Durata di uno sprint 1-5 secondi
- rimbalzi 41 secondi
- duranta media dell'attività 15 secondi
- uno sforzo intenso ogni 22 secondi
- movimenti avanti - indietro 48%
- movimenti laterali 31%
- salti (una gamba - due gambe) 21%

Analisia dell'attività agonistica nella pallacanestro:
- Massima intensità 40-60% del tempo di gioco
- Volume di corsa: play-guardie 6,5 km; ali 6 km; pivot 4,5 km.
- Durante una partita un pivot fa di media 52 rimbalzi le ali 37 e le guardie 31
- Durante una partita il 26% del tempo il battito cardiaco è sotto 160 battiti al minuto, e 74% tra 160 e 203 battiti al minuto;
- Durante una partita un giocatore fa di media: 190 accellereazioni (da 3 a 20 mt); le fasi attive durano circa 27-28 secondi; fase passive durano 20-21 secondi circa.

Il meglio deve ancora venire però. Ecco qua:

Volumi di carico:
- Alta correlazione tra volume e forma sportiva (qualità della performance)
- Giocatori di Eurolega 1.000 ore all'anno
- Giocatori Internazionali 800 ore all'anno
- Giocatori Nazionali 600 ore all'anno

Commento: se divido 600 ore diviso due fa 300 allenamenti in 300 giorni di attività (1 settembre-30 giugno) fa un allenamento al giorno sabato, domenica, natale e capodanno compresi... giusto per la cronaca!

Il settore giovanile:
- fino a 10 anni 3 volte 60/75 minuti alla settimana
- fino a 12 anni 3 volte per 90 minuti alla settimana
- 13 anni 4 x 90 alla settimana
- 14 anni 5 x 90 alla settimana
- 15 anni 6 x 90 alla settimana
- 16 anni 8 x 90 alla settimana

Trunic indica i tempi minimi di allenamento per i ragazzi che vogliono giocare a pallacanestro secondo uno standard serbo. Presumo che l'impegno sia escludendo la partita del sabato e della domenica.

Poi ci chiediamo perchè ogni volta che usciamo dal nostro ambito nazionale (campionati regionali, eccellenza e nazionali giovanili), le becchiamo da tutti.

La risposta è presto fatta. Paragoni improponibili con la maggior parte delle società in Italia.

Ma la notizia bomba deve ancora arrivare. Trunic alla fine di tutto questo discorso e avendo rappresentato questi dati, a cui noi (in Italia) non ci possiamo nemmeno avvicinare con la fantasia dice che:

"Tutto questo lavoro sui giovani rappresenta uno sviluppo graduale che porta i giovani giocatori ad avere un miglioramento costante e repenetino fino a 18/19 anni, che tutto ciò crea le migliori condizioni per una lunga vita sportiva (pochi infortuni) e che rimane la capacità di mantenere la forma sportiva per un periodo di lunga durata."

Praticamente ci sta dicendo che se facciamo più di quello che ci sta dicendo lui accelleriamo troppo i tempi e ragazzini si bruciano. Illuso!

Per finire alcuni stralci dal suo intervento a Caorle:

- Lavorare di più sulle attività ad intensità massima in tempo ristretto;
- Accelerazioni, forza esplosiva, agilità e resistenza aerobica sono qualità che dobbiamo far crescere assolutamente e costantemente nei nostri giovani giocatori;
- Nella squadre nazionali giovanili dovremmo avere dei giocatori che in ambito atletico potrebbero "giocarsela" con i campioni nazionali delle varie discipline;
- La pliometria rappresenta un sicuro, efficace e divertente modo di migliorare la preparazione della forma dei bambini rispettando le caratteristiche della loro età;
- Il salto rappresenta la forma naturale del movimento dell'infanzia
- Intensità che va oltre le esigenza di partita;
- Esercizi di contropiede con pallone medico (6 campi lunghi 16 1/4 di campo; 4-6 serie)

Beh... buon divertimento!

domenica 20 settembre 2009

COME ALLENARE IN MODO CORRETTO
DISPENSA TECNICA MASSIMO GALLI


Molti allenatori e istruttori spesso mi chiedono dispense per esercizi di pallacanestro o notizie utili al miglioramento dei propri giocatori. Pubblico volentieri in questo senso la dispensa che Massimo Galli, assistente allenatore della Nazionale Under 18 agli Europei in Francia lo scorso luglio e attualmente vice allenatore di Luca Bechi all'Angelico Biella, che mi ha inviato sul corso di Allenatore di Base che ha tenuto a Cattolica e svoltosi a giugno 2009.

Spesso infatti è inutile andare alla ricerca delle cose più complesse e complicate per esercitare e rinforzare i propri atleti a cose che poi vogliamo semplici e di facile esecuzione.

Per scaricare il Book cliccare QUI

venerdì 18 settembre 2009

CLINC NAZIONALE CNA DI PALLACANESTRO
CAORLE 12-13 SETTEMBRE 2009


Ho preso parte (obbligatoriamente) al Clinc Nazionale 2009 svolto a Caorle nello scorso fine settimana. La deroga n. 251 del Consiglio Federale mi obbligava a prendervi parte per poter allenare nei campionati d'eccellenza, visto la norma che da quest'anno vieta agli allenatori di base di sedersi in panchina come capo allenatore nell'eccellenza.
Dico subito che lo spessore del Clinc, rivolto in toto all'attività giovanile, ha chiaramanete subito un repentino cambio di veduta, sia sotto l'aspetto tecnico-tattico, sia sotto l'aspetto metodologico.

E' chiaro che lo scorso anno nel Clinc svolto a Castelfranco Veneto, Simone Pianegiani, pur avendo dimostrato qualità eccelse sia d'insegnante, sia di oratore, con una platea numerosa ma sempre attenta, ha presentato la propria esperienza di capo allenatore con Siena. Il riscontro in quella occasione (quello di tutti i giorni) sul campo per gli allenatore presenti è stato obbligatoriamente limitato. Pochi allenatori in Italia infatti possono contare su una struttura societaria che si possa avvicinare a quella di Siena. Quindi tutto molto interessante, ma difficilmente applicabile.

In questo ultimo appuntamento di Caorle, l'obiettivo settore giovanile era chiaro e il profilo pur abbassando i toni (quelli tecnico-tattici per interderci) ha certamente colpito di più i presenti, che potevano rivedere le problematiche delle proprie squadre all'interno degli allenamenti strutturati dai relatori.

Forse contenuti un po' poveri e nessuna novità particolarmente sconvolgente, se non l'allenamento integrato proposto da Trunic (di cui parlerò in un prossimo post) ma per il resto molto libro tencico e poco coraggio pedagogico.

Presente ovviamente il nuovo Presidente del CNA Giovanni Piccin che nel discorso di apertura del Clinic ha ricordato a tutti che la casa del CNA e la casa di tutti e che anche se qualcuno qualche volta si arrabbia per quello che viene cucinato in casa e/o per il programma televisivo scelto dalla maggior parte della famiglia, abbiamo il dovere di sentirci legati uno agli altri per il bene comune. Solo con il dialogo (educato) e con la formazione/aggiornamento si può progredire.

Ad maiora!











giovedì 17 settembre 2009

CITAZIONE DEL PRESIDENTE GIULIO ANDREOTTI:
"IL POTERE LOGORA CHI NON CE L'HA"


Vista e letta (sul sito Basketnet.it) la campagna denigratoria e di diffamazione nei confronti dell'ex Consigliere Federale Alberto Mattioli, in questi ultimi mesi (dopo le dimissioni dalla FIP) rientrato full time nella dirigenza Blu Basket, e "bersagliato" da articoli da parte del fondatore di basketnet (inizia da QUI) per poi passare QUI per finire a QUI ci viene spontanea una domanda.

Come mai il già citato Mattioli nelle ultime settimane portato a giudizio popolare attraverso corsi e ricorsi storici e paragonato in poche parole al potere occulto del Luciano Moggi di qualche anno fa, non è stato nei mesi scorsi inserito (dallo stesso sito internet) nei 25 Potenti del Basket italiano e neppure nei 50 personaggi importanti e neppure nelle 100 menzioni del basket nostrano?

Torno allora al titolo del post con un bel punto interegativo.

martedì 15 settembre 2009

UTILI CONSIGLI SULL'ALIMENTAZIONE
COSA IMPORTA SAPERE A UN GIOCATORE DI BASKET


Pubblico volentieri un articolo trovato casualmente su internet all'interno del sito della Sportlandia Tradate, nota società di pallacanestro fondata e gestita da due amici come Marco Carrara e Rolando Fogato.

Per leggere l'articolo basta cliccare QUI

Per collegarti al sito Sportlandia Tradate basta cliccare QUI

lunedì 14 settembre 2009

CLINIC NAZIONALE 2009 A CAORLE
INTERESSANTE INTERVISTA A COACH TRUNIC



Pubblico volentieri una bella intervista che il CNA ha pubblicato sulla dispensa che ha distribuito in occasione del Clinc Nazionale di Caorle a coach Trunic (allenatore della Nazionale Under 16 della Serbia).

LA PALLACANESTRO GIOVANILE E LA FORMAZIONE DEGLI ALLENATORI IN SERBIA

Attraverso un questionario, alle cui domande Coach Trunic ha risposto, proviamo a
conoscere alcuni aspetti della pallacanestro in Serbia.

CAMPIONATI GIOVANILI
1. Chi si occupa di definire le regole dei campionati giovanili? (esiste una commissione, formata da chi?) Esiste una commissione formata da membri che lavorano per la Federazione (5 regioni). I componenti la commissione hanno maturato esperienze diverse nell’ambito del basket (ex dirigenti, ex arbitri, ex giocatori...)

2. Quali sono le differenti categorie, indicando per la stagione 2009‐2010 l’annata di riferimento e l’età del minibasket? Per la stagione 2009‐2010 gli juniores saranno i ragazzi nati nel 1992 e 1993, i cadetti (U16) saranno i ragazzi nati nel 1994 e 1995, poi c’è la categoria che da noi si chiama “pioneers” che saranno i ragazzi nati nel 1996 e 1997, poi i “pioneers giovani” che saranno i ragazzi nati nel 1998 e 1999 e il minibasket dove giocheranno i ragazzi nati nel 2000 e più giovani.

3. Ci sono limitazioni per le dimensioni del pallone di gioco per alcune categorie? Soltanto il minibasket si gioca con il pallone più piccolo.

4. Ci sono limitazioni per l’altezza dei canestri per alcune categorie? La limitazione esiste solo per il minibasket (2.70).

5. Ci sono limitazioni per la durata di ogni singolo periodo e per quali categorie? Si, ci sta la limitazione: per il minibasket e i “pioneers giovani” si giocano 4 periodi da 8 minuti. Oltre a questo si gioca il sistema `passarella` (i primi due periodi devono giocare due diversi quintetti senza la possibilità di cambiare e soltanto nel terzo e quarto periodo l`allenatore può cambiare come vuole).

6. Quando inizia ogni singolo campionato giovanile e quando termina? Più o meno tutti i campionati giovanili iniziano nell`ultima settimana di settembre o nella prima settimana di ottobre. La durata del campionato del minibasket dipende dalle squadre iscritte (se sono poche si giocano i tornei ogni mese), però se ci sono tante squadre finisce in febbraio. Gli altri campionati finiscono con le finali nazionali che si giocano nel mese di aprile o all`inizio di maggio.

7. Ci sono finali nazionali per ogni categoria e quante squadre partecipano alle finali nazionali? Si, ci sono, e l`ultimo anno alle finali nazionali juniores e cadetti hanno partecipato 12 squadre e per i “pioneers giovani” e “pioneers” 8 squadre.

8. Ci sono regole speciali e per quali categorie (ad esempio divieto di giocare a zona, obbligo di utilizzo giocatori, divieto tiro 3 punti, etc.)? Le regole speciali esistono per i campionati sotto la categoria U16:
• E` vietato giocare la zona e la zona press
• L`attacco dura 35 secondi
• E` vietato fare i blocchi
• Non esiste il tiro da 3 punti
• Il giocatore non puo` stare fermo con il pallone in mano più di 5 secondi

9. Gli arbitri sono sempre presenti in tutte le partite di ogni categoria? Si, sono presenti sempre due arbitri in tutte le partite di ogni categoria.

10. A che età i ragazzi finiscono la scuola? Nel 2009 hanno finito la scuola elementare i ragazzi nati nel 1994 (in Serbia la scuola elementare comincia nell`età di 7 e dura 8 anni, poi c’è la scuola media che dura 4 anni, quindi l’università).

11. Sono possibili doppi tesseramenti, per quali età e con quali regole? Ci sono doppi tesseramenti soltanto per i seniores (per esempio i giocatori giovani che sono tesserati per la prima squadra possono contemporaneamente giocare al livello più basso: in Italia sarebbe che i giocatori di A1 possono giocare i campionati A2, B1, B2...). I giocatori della stessa squadra possono giocare contemporaneamente per le due categorie (per esempio per i cadetti ed i juniores).

12. Esiste un campionato di sviluppo per chi finisce i campionati giovanili? Esiste per i ragazzi che escono dagli juniores, però è di bassa qualità e credo che sarà sospeso.


FORMAZIONE ALLENATORI
1. A chi è demandata la formazione (federazione, associazione allenatori, università,
agenzie)?
La formazione è demandata all`Associazione Allenatori.

2. I docenti dei corsi di formazione devono a loro volta aver fatto una formazione per poter insegnare? No, perché hanno comunque il livello più alto di formazione.

3. Quali sono i livelli di qualifica e corrispondente abilitazione ad allenare quali categorie? Esistono i tre livelli:
• ``PERMESSO BIANCO`` (il campionato d`estate, il minibasket, il campionato regionale)
• ``PERMESSO BLU`` (tutte le categorie giovanili e il campionato del terzo livello – corrisponde alla A dilettanti italiana)
• ``PERMESSO ROSSO`` (per tutti i campionati; i titolari sono i membri del `World Association of Basketball Coaches` e ricevono il tesseramento FIBA Coach)

4. Mediamente quante ore (teoriche e pratiche) ci sono per ogni livello di formazione?
PERMESSO BIANCO: esistono i corsi di formazione permanente (4 volte per 3 giorni), sono obbligati a partecipare ai ``Giorni di allenatori del settore giovanile`` (un weekend all`anno; di solito si svolge durante il torneo finale di una categoria) e il Basketball Clinic (un weekend all`anno: si svolge alla fine dei play‐off).
PERMESSO BLU: tutto è lo stesso come per il permesso bianco, ma devono avere il minimo di 4 anni dell`esperienza di giocatore o allenatore delle categorie di sotto oppure devono essere gli studenti delle scuole per gli allenatori che fanno parte delle Università (io sono il professore in uno dei due Collegi di questo tipo che esistono a Belgrado; durano tre anni).
PERMESSO ROSSO: devono avere 8 anni di esperienza come allenatori del settore giovanile o ex giocatori al livello nazionale, la laurea ottenuta in questi collegi, presenza obbligatoria in Basketball Clinic.

5. Quanto costano i corsi di formazione permanente? I corsi di formazione permanente sono gratuiti.

6. Esistono esami di ammissione per ogni livello di corso? No.

7. Esistono esami finali per ogni livello di corso? No.

8. Esiste un percorso formativo specifico per allenare le categorie giovanili? Quanto dura? Non esiste oltre a quello che ho già detto, a parte che nei collegi dopo il terzo anno ci sta la specializzazione per allenare le categorie giovanili.

9. Esiste obbligo di fare tirocinio? In che misura e con quali modalità? L`obbligo non esiste però l`Associazione allenatori invia ogni anno una decina di allenatori a fare il tirocinio dai nostri allenatori migliori (Obradovic, Pesic...) o in NBA (2 allenatori due settimane all`anno).

10. Esiste un programma di aggiornamento obbligatorio?
Ogni anno devono essere presenti sui corsi di cui ho già parlato e devono pagare la tassa annuale.

11. Esiste una formazione a distanza? No.

12. Quanto spende mediamente un allenatore per la tessera annuale?
PERMESSO BIANCO: la tassa annuale e` piu` o meno 50 euro
PERMESSO BLU: la tassa annuale e` 80, 120 e 150 euro secondo il livello della competizione dove si lavora
PERMESSO ROSSO: la tassa è 300 euro per la A1 serba e 200 euro per la A2 serba

Tutta la brochure del Clinc la potete recuperare cliccando QUI

domenica 6 settembre 2009

SECONDO LA FIP CHI HA LA TESSERA PIU' ALTA E' PIU' BRAVO AD ALLENARE. ALMENO COSI' PARE!

Mi batto ormai da anni (inutilmente tra l'altro) per far passare il concetto che non sempre chi ha la tessera di allenatore nazionale sia più bravo e preparato di chi invece ha solo la tessera di allenatore di base o di allenatore.

Lotta chiaramente inutile perchè in un sistema dove al vertice (Consiglio Direttivo del CNA) non sono rappresentati tutti gli allenatori, ma solo parte di essi è difficile predisporre norme e regole che agevolino il lavoro di tutti.

Infatti della DOA 2009-2010 come un fulmine a ciel sereno ecco lo stralcio inquitante:

RESPONSABILE SETTORE GIOVANILE

Nell'ottica del miglioramento e della valorizzazione dei settori giovanili, si inserisce, a partire dalla stagione sportiva 2009/2010, la figura di un responsabile di settore giovanile con tessera di Allenatore Nazionale che lavori esclusivamente con i giovani e non con la prima squadra.
Nei Campionati Professionistici e nel Campionato di serie A Dilettanti l’istituzione del Responsabile del Settore Giovanile è obbligatoria già dall’anno sportivo 2009/2010, mentre nel Campionato di A1 femminile l’obbligo partirà dall’anno sportivo 2010/2011.

Campionati professionistici: tesseramento gare in esclusiva per squadre giovanile, impossibilità di inserimento nella lista N della prima squadra.
Serie A dilettanti e serie A1/F: tesseramento gare in esclusiva per squadre giovanile e impossibilità di inserimento nella lista N della prima squadra.

Per la stagione 2010/2011 e seguenti, dopo la sperimentazione e la riforma dei campionati, sarà valutata l’ipotesi di inserirlo gradualmente in tutti i campionati.


Questa regola introdotta nella DOA del Responsabile del Settore Giovanile che deve avere la tessera di allenatore nazionale, è un'altra bella trovata per mantenere un autopotere di nomina proposta e votata dai soliti "Baroni del Basket" che cercano a tutti i costi di mantenersi contratto e stipendio garantito anche in un periodo di crisi economica come quello di questo ultimo periodo.

Naturalmente sfido il Consiglio Federale a giudicare l'iniziativa (sperimentata nella stagione in corso) non idonea per il futuro. Che ridere...

Ah, piccolo problema. Nelle DOA non viene specificata la sanzione per chi non ottempera alla regola... quindi aspettiamoci di tutto.

FINALE A SORPESA PER I PUNTI PAO
UNA BUFALA GRANDE COME UNA CASA

Ci hanno fatto un mazzo così nel corso di questi ultimi tre anni con l'acquisizione dei punti PAO per tutti gli allenatori in Italia. Sembrava che il movimento dei coach con questa grande iniziativa (su disposizione CONI) avesse risolto gran parte dei problemi che la attanagliavano. Sia a Carlo Recalcati che a Gaetano Gebbia (di fatto i fautori e promotori dell'iniziativa) gli s'illuminavano gli occhi a parlare di Programma di Aggiornamento Obbligatorio. Allenatori pronti a tutto pur di conquistare i punti necessari all'acquisizione della tessera gara dell'anno successivo, gente disposta a macinare chilometri in giro per l'Italia alla ricerca di riunione tecniche pur di raggiungere gli agognati punti PAO...

Insomma per la prima volta, la FIP in prima battuta e il CNA in seconda parevano aver imboccato la strada del rigore e del migliormamento del movimento.

Invece ad un certo punto durante questa ultima calda estate cosa succede? A pochi giorni dalla fine del primo periodo dei PAO (settembre 2007 - settembre 2009) vengono pubblicate delle considerazioni del nuovo Presidente del CNA Giovanni Piccin di cui riporto qualche stralcio un po' sibilline:

In relazione alle richieste pervenute circa la necessità di spiegazioni sulle modalità di chiusura del Programma di Aggiornamento Obbligatorio dell’ultimo biennio, ritengo necessario puntualizzare alcuni importanti aspetti che hanno portato alle decisione deliberate.

1. l’aggiornamento introdotto a livello nazionale nell’anno 2007 deve considerarsi sperimentale, quindi perfettibile sia nella modalità che nell’applicazione; (mmm...)

3. si è ritenuto prevenire le possibili richieste di deroga per assecondare indiscriminatamente gli inadempienti; (ma come... ci siamo fatti un mazzo così... inadempienti!!)

8. si è ritenuto applicare una sanzione amministrativa non indiscriminata, ma ai soli soggetti che hanno dimostrato la volontà di aggiornarsi con un numero minimo di crediti, senza peraltro aver potuto completare il percorso di aggiornamento per vari ed a volte plausibili motivi; (validi e plausibili motivi...)

9. ritenere la sanzione amministrativa non un mero ritorno economico, ma l’evidenziazione di una diversità di rapporto verso coloro che non hanno rispettato le regole;

Convinto di aver operato al meglio nei confronti del movimento rimango, unitamente ai componenti del Consiglio Direttivo, a disposizione degli iscritti e del movimento in generale per migliorare operativamente la struttura del CNA.

Cordiali saluti
Giovanni Piccin


Quindi tutto quanto detto sull'importanza legata al miglioramento della categoria grazie alle riunione obbligatorie di aggiornamento era pure falsità? Quindi tutto il castello legato ai crediti obbligatori adesso si riduce sempicemente ad una tassa da pagare?

Rimango sconcertato.

A presto.

In allegato le considerazioni del Presidente del CNA Piccin in versione integrale

Tutto o quasi una questione di soldi

Interessante lettera dal Piemonte

Interessante lettera dal Veneto