giovedì 7 maggio 2009

PROCURATORI ALL'ASSALTO DEI GIOVANI
DUBBI E PERLPESSITA'!! FORSE SOLO GELOSIA!!


Nella mia carriera come allenatore giovanile non sono mai stato contattato da nessun procuratore. Neppure negli ultimi anni, dopo il trasferimento da Varese a Bergamo, che poteva aprire potenzialmente un mercato del sottoscritto nelle varie panchine libere di impegni, nessuno mai si è fatto avanti.

Questo disinteresse mi ha sempre riempito di tristezza perchè:

1) di fatto significa e conferma (ma alle volte lo scordo) che non conto davvero un caizer, e come mi disse un tempo un mio ex giocatore del 78 della Robur, sono l'ultima ruota del carro...
2) perchè mi sarebbe piaciuto ascoltare la proposta e poi dire: "No grazie, non m'interessa!".

Ma non è di me che volevo parlare.

Volevo fare quattro chiacchere parlando di procuratori più o meno famosi all'assalto dei giovani, alle volte giovanissimi giocatori del basket giovanile d'eccellenza in giro per l'Italia, ma anche e soprattutto in giro nella nostra regione.

Penso che con il dilagare di queste figure fantomatiche, dovuto al grande mercato che lo svincolo (sul tesseramento) ha posto nella legge della domanda e dell'offerta del mercato giocatori, il moltiplicarsi di agenzie più o meno serie e più o meno valide sia di fatto un segnale molto difficile da controllare e da gestire, sia da parte della FIP (che ha istituito l'esame per procuratori per tutelarsi) sia per gli stessi giocatori, "vecchi", ma sopratutto nell'ultimo periodo "giovani" o "molto giovani".

Le agenzie (con all'interno procuratori e relativi collaboratori) sono aumentate e la loro concorrenza una con l'altra di fatto ha aumentato in maniera (a mio parere preoccupante) la ricerca del talento nascosto o di quello ancora acerbo, che avrebbe bisogno di tutto, ma non certo di una procura.

In ultimo le grandi potenzialità dei mezzi telematici ti permettono al giorno d'oggi nel giro di pochi minuti di cercare e trovare tutte le persone che vuoi. E questo facilita molto i contatti e le relazioni (alle volte segrete agli stessi genitori).

Tutto questo sarebbe un bene, se portasse ad un migliormaneto del movimento. Ma di fatto non vedo che cosa ci possa essere di positivo per un ragazzino (tra l'altro magari non ancora maggiorenne) oppure maggiorenne ma alle soglie della sua carriera cestistica affidarsi ad una persona che deve curare i suoi interessi senza conoscere storia, vita, necessità, potenzialità e peculiarità.

Mi sembra qualcosa che sia forzatamente prematura e decisamente pericolosa se non gestita nella giusta maniera da famiglia, società di appartenenza, giocatori/compagni di squadra, allenatori e persone care vicine.

Tra l'altro l'articolo 13 del Regolamento dei Procuratori scrive testualmente al punto 1: E’ vietato al Procuratore svolgere qualsivoglia attività contrattualmente formalizzata e comunque retribuita a favore o nell’interesse di atleti appartenenti ai settori giovanili di società italiane e estere, con età inferiore ad anni 18.

Altro punto importante che pochi sanno: Articolo 1 punto 2: Si definisce Procuratore la persona fisica che, dietro compenso e avendo ricevuto specifico mandato o incarico scritto, nel rispetto di quanto disciplinato nel presente Regolamento e dalle norme FIP, rappresenta un Giocatore in vista della stipula di un contratto di
prestazione sportiva con una Società ai sensi della Legge, 23 marzo 1981, n. 91 e succ. modif.


Questo se non vado errando significa che possono essere sotto procura giocatori maggiorenni che stanno per firmare contratti con società di Serie A e Legadue professionistiche. Ma non giocatori dilettanti che giocano nelle minors

Potrei sbagliare, ma se è così... come al solito la realtà supera davvero la fantasia, anche quella più incallita.

Qua stiamo parlando che tra un po' Alessandro Spatti del 1995 (giusto per fare un esempio che potrebbe riguardarmi, visto che lo alleno) convocato per due volte dal SSNM riceva telefonate, oltre che da qualche responsabile di settore giovanile di Società di serie A, magari del (quasi) nord Italia (ma qui siamo nella norma) per convincerlo ad andare a evoluire da loro, anche mail, richieste di amicizia su face-book, messaggi su msn e quant'altro... da procuratori che con fare da maniaci della procura si fanno sotto per migliorare (a dir loro) la vita, e non solo, di sto povero ragazzo.

Ma giocare, divertirsi, migliorare, crescere... come i ragazzini di una volta no e...!!!

Anche qua, mi spiace proprio ma stiamo rasentando la follia...

E via con nuovi amici!!!

Questa volta a letto presto... evvai!! Notte.

Per opportuna conoscenza: Regolamento dei procuratori italiani cliccando QUI

martedì 5 maggio 2009

LA FIBA APPROVA CINQUE NUOVE REGOLE
DAL 2010 SEGNARE DA TRE VALE DI PIU'


Regole Ufficiali 2010

Sono cinque i cambiamenti approvati dalla FIBA che entreranno in vigore dalla stagione sportiva 2010-2011. Eccoli:

Art. 2.2.3: Area dei tre secondi
Le aree dei tre secondi devono essere rettangolari e non più trapezoidali.

Art. 2.2.4: Area di tiro da tre punti
La distanza della linea da tre punti deve essere tracciata a m 6,75.

Art. 2.2.6: Linee delle rimesse
Le due piccole linee devono essere tracciate fuori dal campo, sul lato opposto dal tavolo degli Ufficiali di campo e panchine, con il bordo esterno a m 8,325 dal bordo interno della linea di fondo, in altre parole in corrispondenza del punto della linea da tre punti più vicino alla linea di metà campo.

Durante gli ultimi due minuti sia del tempo regolamentare sia del tempo supplementare, a seguito di un time-out richiesto dalla squadra in possesso di palla nella propria metà campo, la rimessa successiva deve avvenire dal lato opposto del tavolo degli UdC, dalla linea della rimessa e non dalla linea di metà campo.

Art. 2.2.7: Semicerchi “no-sfondamento”
I semicerchi “no-sfondamento” devono essere tracciati sul campo di gioco, sotto i canestri. La distanza del bordo interno del semicerchio dal centro del canestro (sul campo) deve essere di m 1.25 .

Un fallo di sfondamento (offensivo) non deve MAI essere fischiato se il contatto del giocatore in attacco avviene con un difensore all’interno del semicerchio.

Art. 29: Ventiquattro secondi
Per una rimessa da effettuare nella propria metà campo, se richiesto dalle regole di riferimento, il cronometro dei 24 secondi deve essere resettato a 24 sec.

Per una rimessa da effettuare nella metà campo d’attacco, se richiesto dalle regole di riferimento, il cronometro dei 24 secondi deve essere resettato come segue:
• Se quando il tempo viene bloccato il display segna 14 sec o più, il cronometro dei 24 non va resettato e deve rimanere com’è.
• Se quando il tempo viene bloccato il display segna 13 sec o meno, il cronometro dei 24 sec. deve essere resettato a 14 sec.

lunedì 4 maggio 2009

PRESENTAZIONI DELLE FINALI U.17 A BARLETTA
LA PUGLIA REGINA NELLE SCELTE FIP


Riprendo l'articolo pubblicato su fip.it sulla presentazione delle Finali Nazionali a Barletta a livello Under 17:

Presentata a Palazzo di Città di Barletta la Finale Nazionale del campionato under 17 maschile (trofeo Mario Monti), che si svolgerà nella cittadina pugliese dal 15 al 21 giugno. E’ il secondo anno consecutivo che Barletta ospita questo importante manifestazione. «La finale Under 17 maschile è un appuntamento importante – ha dichiarato Carlo Recalcati, ct della Nazionale maschile, che è intervenuto alla presentazione- che permette ai giocatori e alle società di confrontarsi ad alto livello, crescendo a prescindere dai risultati che si otterranno. Sono felice di presentare a Barletta questa manifestazione e farlo tra due pugliesi come il presidente del Comitato Regionale Puglia Margaret Gonnella e il consigliere federale Angelo Barnaba, che ogni volta che c’è da supportare il proprio territorio profondono il massimo impegno».
Per questa seconda volta di Barletta con le Finali Nazionali U17 soddisfatto il consigliere federale, Angelo Barnaba: «Portare un evento come la finale under 17 maschile al Sud è sempre difficile, perché si deve superare lo scetticismo generale. Ma vista la buona esperienza fatta sempre a Barletta lo scorso anno, è stato certamente più facile riportare in questa città un evento di prestigio come la finale del torneo Monti».
«Il nostro Comitato Regionale – ha quindi aggiunto il presidente del Comitato Regionale Puglia Margaret Gonnella - non può che essere soddisfatto che queste manifestazioni tornino in Puglia, perché il nostro movimento ha estremo bisogno di guardare bella pallacanestro, in particolar modo giovanile. Proprio per questo abbiamo tutti lavorato perché, dopo il trofeo “Impariamo Insieme”, in questi giorni e fino al 3 maggio in corso nel Brindisino, a luglio avessimo anche il raduno delle nazionali Under 16 maschile a Cisternino (BR), Under 20 maschile a Molfetta (BA), Under 16 femminile a Lucera (FG) e Under 20 femminile a Taranto».


Non ho nulla di personale contro la Puglia e tutti i suo referenti politici e tecnici inseriti nella Federazione... per loro in questi mesi il lavoro è stato duro e capisco la gioia di poter presentare alla stampa un evento del genere. Però (come al solito) non posso sottacere a un diffuso malumore comune degli addetti ai lavori e quindi non esprimere il mio personale scetticismo per una scelta che rasenta l'incredibile.

Ci sono almeno 10 buone ragioni per non fare le Finali Nazionali Under 17 a Barletta. Come ce ne sono almeno altre 10 per non svolgere il torneo "Impariamo Insieme" (torneo organizzato dal SSNM per l'annata 1995) nel brindisino.

Presumo che siano scelte politiche, ma che stridono alla grande con la recessione economica che il nostro paese sta attraversando e soprattutto allontanano le gente comune dal nostro sport. Perdurare una causa persa in partenza è certamente beneficio di pochi. Ecco noi siamo così! Facciamo di tutto per perdere le nostre cause, anche quelle belle e coinvolgenti come possono essere delle Finali Nazionali.

Giusto per far capire ai federali che la loro scelta non è condivisa, ecco alcuni motivi validi per non andare in Puglia a fare le finali:

1) Distanza impossibile da percorrere con pulmini e macchine per le squadre che si qualficano. Quindi tutti in aereo con costi aggiuntivi non preventivati.

2) Logistica impossibile a Barletta da affrontare senza i mezzi di proprietà, tra trasporti aereporto-albergo; albergo-campo da allenamento; albergo-campo per le partite...! Quindi squadra in aereo e autisti che viaggiano per 10 ore per raggiungere la squadra con i pulmini della squadra, con l'aggiunta di altri costi.

3) Impianto numero due assolutamente non idoneo per una Finale Nazionale. Anche se a pochi metri di distanza dal primo impianto, tribuna troppo piccola e solo dietro un canestro, pochi posti, aria condizionata inesistente... Ricordo l'anno scorso che alla rottura di un canestro Desio e Siena hanno dovuto aspettare in mezzo al caldo delle tre del pomeriggio della Puglia più di due ore prima di poter riprendere il gioco.

4) Pochissime possibilità per i genitori di seguire le squadre durante la manifestazione per la distanza dalle proprie città che non permette viaggi in giornata e neppure in due giorni. Di fatto uno o prende le ferie per una settimana oppure le partite se le vede sul net casting della fip (e meno male che c'è quello!)

5) Pochissime possibilità per gli addetti ai lavori di seguire le squadre durante il torneo. In ogni finale nazionale che ho avuto la fortuna di poter frequentare allenatori di altre squadre, arbitri, dirigenti ma anche semplici appassionati di pallacanestro sono sempre presenti per vivere in prima persona belle manifestazioni giovanili. A Barletta niente di tutto questo. Qualche procuratore e poco altro.

6) Cittadini di Barletta alle partite davvero pochi. Tutti gli appassionati della palla a spicchi della città, la maggior parte giustamente dentro nel Comitato Organizzatore, ma la città e i suoi abitanti sono lontani da questo tipo di manifestazioni

7) Logistica alberghiera per lo meno rivedibile. In questo caso non parlo del nostro albergo dell'anno scorso comunque accettabile (anche se il ristorante era da un altra parte a 5 minuti a piedi) ma per certe altre squadre è stata dura

8) Mi sembra una follia che alla fine del girone eliminatorio le squadre che passano ai quarti di finale debbano cambiare albergo? Così è stato l'anno scorso.

In ultimo (visto che ci siamo) organizzare un torneo come quello inserito nel progetto di qualficazione nazionale in una zona del sud così lontana da tutti a prescindere dai convocati (tra l'altro oltre i 100) è una vera e propria follia collettiva. In aggiunta i soldi per i rimborsi aerei non ci sono e non ci sono neppure i soldi per i rimborsi del treno per gli accompagnatori...

Va beh... buona notte!

sabato 2 maggio 2009

INSEGNARE I FONDAMENTALI? SI MA COME?
MERA RIPETIZIONE O ESALTARE LE QUALITA'?


Un noto professore universitario, David Ausubel (non so chi sia però l'ho letto da qualche parte) lanciò questa provocazione: "Se volete avere degli alunni che vi seguano nelle lezioni e che da voi impareranno tutto, iniziate ad insegnare le cose che loro già conoscono!"

"La conoscenza è costruita nella mente di colui che impara"

Sono rimasto folgorato che da questa intuizione di sto tipo che di fatto esalta l'allievo e depone meno potere all'insegnante.

Nella formazione degli allenatori di basket, ma si potrebbe tranquillamente parlare di qualsiasi altro tipo di formazione, la lezione "Ex cathedra" dove il professore di turno possiede la verità e la spiega a quelli di fronte a lui, è il metodo più diffuso per concepire insegnamento e apprendimento.

Ho sempre sostenuto e lo ribadisco ancora di più oggi, che il vero insegnante di pallacanestro non è colui che cerca di travasare quello che lui ha imparato dai libri, dai corsi o dalla propria esperienza personale, vomitandolo addosso ai suoi inermi allievi, ma al contrario il vero insegnante è colui che con capacità sopraffina pone le basi dell'apprendimento cooperativo, dando "soltanto" degli spunti di crescita.

Giusto per farmi nuovi amici arrivo al dunque del titolo: "Insegnare i fondamentali? Si ma come? Mera ripetizione o esaltare le qualità!"

Nel passato, fino a 15 anni fa, credevo che la mera ripetizione di esercizi uno contro zero potesse portare ad un miglioramento dei fondamentali dei miei ragazzi. Ero convinto di sta roba, ci credevo e passavo le ore a pensare nuovi esercizi, a studiare progressioni sempre più interessanti e non mi rendevo conto che perdevo solo del gran tempo.

Da un po' di anni a questa parte ho abbandonato questa politica e con esercitazioni sempre più mirate e complesse, cerco di far esplorare ai ragazzi che alleno, in parte quello che loro già conoscono bene, rinforzando le certezze ed esaltando le qualità, e in parte cerco di allenare le persone a eseguire scelte e movimenti più velocemente del pensiero che le accompagna. Tutto questo per: 1) dare qualche certezza in più (vale il discorso del professore di prima) 2) trovare il modo di entrare nell'intimo degli allievi 3) aperta la porta della mente entrare a fare ordine 4) cuorisità, interesse e divertimento possono essere una buona base di partenza, per poter progredire.

Cose difficili in effetti da spiegare.

Faccio un esempio che così io per primo mi chiarisco le idee.

Ho avuto nel recente passato un ragazzo che pur essendo uno dei più forti giocatori che io abbia mai allenato, non pallaggiava mai con la mano debole. Non lo faceva neppure con la pistola puntata alla tempia.

Tutti gli allenatori del mondo l'avrebbero preso e gli avrebbero legato la mano forte, per obbligarlo a usare anche l'altra mano.

A contrario di questa logica comune e largamente condivisa dalla maggior parte delle persone normali, (di cui io non faccio parte) in un primo momento non ho fatto nulla di particolare, se non cercando di migliorare ancora di più l'utilizzo della sua mano forte, dandogli qualche strumento in più per superare il problema di usare una mano sola.

Ma come? Dirà la maggior parte di voi. In effetti è stato così. Ho rinforzato ancora di più le sue qualità cercando di nascondere le debolezze. In un secondo momento è stato lui stesso (sinceramente non so ancora il perchè e mi guardo bene dal chiedere a lui sta roba) a venire da me a chiedere di poter migliorare la sua mano debole.

A questa richiesta ho ceduto volentieri perchè la situazione a volte era davvero imbarazzante e da "bravo" allenatore mi sono messo a disposizione per poter farlo migliorare anche da quella parte. Il risultato conseguito ad oggi è sufficiente, anche se si potrebbe fare certamente meglio, però quello del risultato finale è un altro tipo di discorso. Mi interessa chiarire il concetto di insegnamento-apprendimento.

Cosa ho ottenuto da questo fatto?

Beh semplice. Se fossi stato io il primo a fare la prima mossa (come la maggior parte dei bravi allenatori avrebbe fatto) avrei posto la mia figura sopra la sua, con tutti i problemi che una gestione di questo tipo comporta. Qua si parla di un problema relativamente semplice, tipo l'utilizzo della mano debole, ma con un po' d'immaginazione e di fantasia sarà facile per voi trasferire questa veduta delle cose a fattori e o a prerogative un più importanti. La forte personalità di un ragazzo a contrasto con quella dell'allenatore, la caparbietà che a volte si trasforma in egoismo pericolosa per la crescita di un gruppo, il troppo affidarsi al talento a discapito della concretezza... potrebbero essere tutti temi importanti per cui a volte nascono conflitti determinanti per carriere di giocatori o allenatori stroncate sul nascere.

Nel nostro caso quindi la scelta personale di questo giovane di chiedermi di farlo migliorare ha cambiato le carte in tavola e mi sono ritrovato con uno che voleva a tutti i costi migliorare, perchè lui riteneva un problema questo stato delle cose. Non io, lui!

Potrà sembrare banale, ma vi assicuro che se applicato a molte delle cose che facciamo, diciamo e pensiamo tutti i santi giorni, questo piccolo trucchetto fa cambiare la veduta di molte cose. Non siete voi che volete insegnare ai vostri giocatori come si gioca, sono loro che vogliono imparare. Cambia la prospettiva.

E' diverso. E questa diversità, alle volte fa la differenza!

Non fate ripetere a vuoto ore e ore i fondamentali che vi hanno insegnato nei corsi allenatori, esaltate le qualità dei vostri ragazzi e vi ritroverete delle menti aperte in mano da poter far progredire.

martedì 28 aprile 2009

LA VARESE DEL BASKET TORNA NELL'OLIMPO
IL CUORE BATTE SEMPRE PER VARESE



Come si fa a non festeggiare una squadra come quella di Varese, promossa meritatamente in serie A dopo un campionato condotto in testa alla classifica dalla prima all'ultima giornata.

I ragazzi che dieci anni fa (l'anno della stella) erano in galleria a festeggiare le scorribante dei vari Pozzecco, Mrsic, Meneghin e Vescovi adesso sono li in prima linea con canotta bianco-rossa e pantaloncini a mettere orgoglio, tecnica, e tanto impegno per riportare nel posto che merita di stare una squadra come quella della Cimberio.

Un progetto serio e lungimirante prima che vincente, qualità morali indiscutibili nelle persone, prima che piena di campioni, gioia e passione per uno sport praticato fin da piccoli nella propria città. Questi gli ingrediendi che vedo in una vittoria che rilancia la città giardino.

Grazie ai vari Lollo Gergati, Marco Passera e Niccolò Martonini, tre esempi di cosa significa praticare uno sport e far avverare un sogno. Giocare nella propria città, vincere davanti alla propria gente. Idee e contenuti che appartengono al passato e che ritrovati dalla dirigenza varesina non potranno più essere persi nel futuro.

Grazie Ragazzi. Bentornati in A/1

domenica 26 aprile 2009

ESITO DEL PRE-ESAME CORSO ALLENATORI
AMMESSO A SOSTENERE LA PROVA PRATICA


Ricevo dal CNA Nazionale

La commissione didattica del CNA, valutati gli esiti dei pre - esami di ammissione al primo anno del corso allenatore, ha ritenuto di ammettere alla successiva prova pratica tutti i candidati che hanno risposto positivamente ad almeno otto domande.

E’, dunque, ammesso a sostenere la prova pratica.

Con una comunicazione successiva saranno fornite indicazioni su sede e data del pre esame.


Cordiali saluti.

Giovanni Piccin
PRESIDENTE C.N.A.

venerdì 24 aprile 2009

IDEE E CONTENUTI DELLA RIUNIONE DEL SETTORE GIOVANILE DEL 18-19 APRILE A ROMA


Come promesso fungo da addetto stampa del Consiglio Direttivo del Settore Giovanile della FIP, di cui ampia presentazione è stata fatta in un mio post precedente e pubblico le notizie che è stato possibile raccogliere della riunione del 18-19 aprile.

Grazie alla collaborazione di alcuni amici presenti e dei referenti istituzionali che rappresentano anche la mia società penso sia importante portare a conoscenza di tutti, quanto deliberato durante questa riunione. Di fatto rappresenta il primo passo verso un cambiamento che definire storico forse è troppo, ma che si avvicina a qualcosa di grande per il movimento giovanile in Italia.

Trovare persone che con competenza, intelligenza e passione discutono per migliorare il nostro movimento, senza per questo perseguire (troppo) gli interessi di questa o quella società sportiva è bene comune irrinunciabile.

E' chiaro che all'inizio di un processo di cambiamento come quello voluto da Dino Meneghin e dal nuovo Consiglio Federale e che Eugenio Crotti (Presidente del Settore Giovanile) sta interpretando nel migliore dei modi (almeno in questa prima fase di avvio) bisogna dare grande fiducia a queste persone che con il loro operato e le loro scelte possono davvero indirizzare il nostro movimento in un aspirale di crescita perpetua.

Se in questi prossimi mesi ci dovessimo accorgere (guardando da lontano, ma con le dovute attenzioni) che qualcosa non va, non faremo certo mancare il nostro grido d'allarme come è sempre stato fatto nel passato.

Ma passiamo al concreto:

Proposte per le DOA stagione 2009-2010

1) Campionati Open: le singole Regioni potranno presentare progetti specifici sui campionati Open. L'istituzione di categorie "alternative" come ad esempio l'Under 16 potranno rientrare in un piano strategico per evitare l'abbandono e la migrazione verso altre discipline di molti giovani atelti

2) Doppio tesseramento: allargare la forbice delle annate coinvolte, fino all'Under 17 (1993)

3) Doppio tesseramento per giocatori sotto contratto professionistico: con il termine di "prestito tecnico" i legali della FIP e del CONI proveranno a baipassare le restrizioni di legge che al momento non permettono ad un giocatore sotto contratto di poter giocare anche in un campionato dilettante

4) Società Satellite: libero interscambio dei giocatori tra Società madre e Società satellite. Questo interscambio potrà avvenire anche per tesserati CNA e per i Dirigenti

5) Giocatori Stranieri: le società potranno schierare al massimo due atleti tesserati per ogni squadra iscritta ad un campionato giovanile a norma degli articoli 37, 37 bis e/o 38-38bis anche per le seconde fasi dei campionati giovanili eccellenza. E' concesso quindi di giocare le seconde e le terze fasi ai giocatori provenienti da paesi FIBA purchè: a) al loro primo anno di tesseramento in Italia abbiamo i tempi teorici per concludere i 4 anni di formazione Italiana; b) abbiano disputato le 14 gare di stagione regolamentare previste dalla formazione italiana.

6) Campionato Under 19 d'eccellenza: svolgimento del campionato Under 19 d'eccellenza sostanzialmente simile a quello effettuato nella stagione in corso (fase regionale, fase interregionale 4 gironi da 8 squadre e finali nazionali). Potrebbe essere buona cosa anticipare i tempi della fine della fase regionale (fine dicembre) per anticipare il più possibile la fine della fase interregionale (fine aprile) garantendo lo svolgimento delle Finali Nazionali in un periodo creato appositamente per questo evento (inizio maggio).

7) Campionato Under 21: per rilanciare questo campionato nelle regioni dove non si raggiunge il numero minino di 6 squadre, queste ultime verranno inserite nei gironi dell'ultimo campionato di riferimento regionale con l'assolvimento dell'obbligo dei campionati giovanili. I tesseramenti per l'Under 21 avranno la detassazione dei premi. Ammessi fino ad un massimo di 6 doppi tesseramenti.

8) Questioni tecniche Under 14 e Under 13: No difesa a zona, no raddoppi, pallone numero 5 Under 13, tempi da gioco da 10 minuti nell'Under 13.

giovedì 23 aprile 2009

SPUNTI DI RIFLESSIONE SULLA FORMAZIONE CNA
COME SVOLGERE MEGLIO IL COMPITO DELLA FORMAZIONE IN ITALIA


Prendo spunto dalla partecipazione come corsista al pre-esame del corso allenatori (Milano 20.04.2009) per tornare sull'argomento della formazione degli allenatori e degli istruttori in Italia.

Nel passato ne avevo parlato già qui con una lunga elucubrazione sui possibili migliormamenti (a mio modesto parere) che il movimento poteva aver bisogno per progredire velocemente.

Mi sembra che il nuovo Consiglio Direttivo del CNA (per chi non lo sapesse composto da: Zappi, Bocci, Ticchi, Boero e Meneguzzo, visto che ogni tanto devo fare anche l'addetto stampa della Fip...) mi sembra ben intenzionato a voler in qualche maniera sistmare alcune cose dopo anni d'immobilismo generalizzato prodotto dall'era Pozzati.

Detto questo mi sembra importante dire che il pre-esame al corso del primo anno allenatore può essere una cosa utile. L'ottica di fermare fin da subito quegli allenatori di base che per numero limitato di anni (alle volte mesi) di esperienza, per capacità tecniche inadeguate o magari per poca possibilità di confronto o di tutoraggio in zone depresse cestisticamente, non siano in grado di avere quel "patrimonio genetico" indispensabile per perseguire una tessera che una volta a Bormio o a Norcia è difficile non dare.

Ammettere tutti indistintamente, far spendere un sacco di soldi per gli alberghi e per le tasse d'iscrizione, far prendere ferie, sconvolgere l'organizzazione di famiglie che devono sottostare obbligatoriamente alle regole della formazione, per poi avere anche la possibile sorpresa di una bocciatura mi sembra una follia.

La meritocrazia deve prevalere per carità (quindi se c'è uno che è stato valutato male in avvio lo si boccia), ma se il formatore CNA di turno (al pre-esame) vede che un aspiranate allenatore non riuscirà a superare il corso e i suoi step, allora meglio fermarlo subito. A quel punto meglio non sconvorgerli la vita e affinacarlo a qualche tutor (nella propria città o provincia) che lo possa far migliorare nelle lacune viste, prima di potersi ripresentare al nuovo pre-esame.

Diversamente se a un aspirante allenatore si riconsocono le doti di poter proseguire la propria formazione con il passaggio alla catgeoria superiore, allora ai corsi si fa di tutto per far migliorare: persone, formazione e passione.

I tre termini persone, formazione e passione non sono parole a caso. A mio modo di vedere spesso in questi corsi si fa di tutto per riempire gli allievi di nozioni e di convizioni (tecnichce-tattiche) andando poco a scavare invece nel passato tecnico personale degli allievi, lasciando poco sapzio al dialogo e offrendo molto spesso una sola verità assoluta. Questo è un po' quello che succede agli allenatori troppo autoritari. Allenano la squadra, tutti ascoltano, poi di fatto ognuno fa quel che vuole. Oppure peggio ancora, tutti fanno quello che dice il capo, ma con paura.

Questo aspetto è per me importante. E' facile per il corsista di turno fare la bella faccia davanti, durante il tirocinio, svolgendo il compitino assegnato andando poco fuori dalle righe, ma di fatto interiorizzando poco o nulla di quello che viene proposto dalla cattedra di turno, mentre mi sembrerebbe più efficace svolgere una formazione di tipo attivo.

Se la finalità generale del CNA è quella di trasformare l'insegnamento della pallacanestro da una procedura di trasmissione di conoscenze consolidate nella costruzione di ambienti di apprendimento dove gli aspiranti allenatori guidino, incoraggino e supportino i giocatori nella costruzione di una conoscenza allargata dei fondamentali e dei contenuti tattici del gioco, dobbiamo modificare i sistemi di formazione di questi nuovi futuri allenatori.

In poche parole non possiamo pensare di migliorare i nostri giocatori se non miglioriamo i nostri allenatori. E in questi senso migliorare la formazione che per decenni è stata: "io sono l'istruttore ti dico delle cose scritte sul libro, tu sei l'alunno e le devi imparare a memoria e poi ripeterle" finchè sarà così non andremo da nessuna parte.

Detto questo... mi sto dilungando un po' troppo... l'ultima idea è una proposta che Silvio Devicenzi (Formatore CNA a Bergamo) mi ha fatto poco tempo fa. Tutte le persone che svolgono qualsiasi compito formativo e non, in ambito pallacanestro (dirigenti di società, allenatori, arbitri, ufficiali di campo, dirigenti federali...) dovrebbero svolgere il primo corso di base (allievo allenatore) obbligatoriamente. Chi vuole proseguire nella carriera di coach dovrà poi sostenre un esame, mentre per gli altri sarà riconosciuta la presenza al corso con un attestato (obbligatorio per avere la tessera gare come dirigente o come arbitro) ma migliorare la formazione anche degli addetti ai lavori e non solo degli allenatori mi sembra passo fondamentale per progredire nel nostro movimento.

Alla prossima.

mercoledì 22 aprile 2009

LETTERA APERTA AL CNA NAZIONALE
PRE-ESAME CORSO ALLENATORI RIVEDIBILE

Sulle mia pochezza come allenatore c'erano pochi dubbi. Ho sempre riconosciuto di non essere un allenatore preparato come si dovrebbe e soprattutto un allenatore che possa insegnare in termini convenzionali quello che c'è scritto sul libro della pallacanestro. Da questo concetto chiaro e lampante riuscire ad arrivare a non passare un pre-esame per il corso del primo anno allenatori (i risultati non ci sono ancora ma la certezza di aver commesso almeno 3-4 errori è lampamte). pensavo ci fosse parecchia strada.

Da quanto sperimentato presso la sede del CONI a Milano lunedì 20 aprile con lo svolgimento dell'esame teorico del pre-esame del corso allenatori (che avrebbe consentito l'accesso alla prova pratica) tutte queste certezze si sono sgretolate in pochi minuti.

Il pre-esame consisteva in dieci domande (8 a risposta multipla) e 2 a risposta aperta in cui, dopo aver visionato dei filmati bisognava dare delle risposte precise a domande secche.

E' chiaro che adesso sparare a zero su questo test potrebbe sembrare una classica ricerca dell'alibi per una non ammissione davvero improbabile prima della prova. Però sappiate che le considerazioni che farò ora sono comunque ampiamente dimostrabili. Basta per chi lo volesse svolgere il test come l'abbiamo svolto noi. Vi assicuro che la maggior parte dei formatori CNA non supererebbe il test!!

In questo senso entrando nel merito della questione mi sembra improbabile riuscire a dare tutte risposte esatte su un test dove:

a) difficile capire le domande, soprattutto quando le possibilità di scelta ti vengono dette dopo aver già visto il filmato (es. prima domanda);

b) difficile capire il colore del giocatore che sbaglia la tecnica di un passaggio quando non solo i colori delle varie magliette non si riconoscono, ma i passaggi sono almeno 50-60 e gli errori sono stati diversi (esercizio passaggi a tre);

c) difficile capire che tipo di errore fa un giocatore se esegue quattro volte una entrata a canestro con ricezione, partenza e conclusione e per quattro volte esegue con sfumature diverse lo stesso movimento (prima domanda). Qua forse era semplice far vedere la stessa azione per 3-4 volte.;

d) difficile capire che tipo di metodologia didattica sia giusta nei tre esempi di Gebbia, quando tutte e tre le possibilità sono sbagliate. Spiegazione, dimostrazione e correzione che mi sembrano tre concetti inequivocabili per una buona metodologia didattica non c'erano nell'esempio che il CNA ha prodotto;

Mi fermo qui per non entrare troppo nel particolare e per non essere troppo pesante ma quando a una domanda specifica 40 allenatori si suddividono quasi equamente nelle tre possibilità di risposta forse c'è qualcosa che non va nella domanda, piuttosto in chi risponde!!

Cordialmente.

Andrea Schiavi
Allenatore di Base 015083

domenica 19 aprile 2009

COMMISSIONE ATTIVITA' GIOVANILE
NUOVO CHE AVANZA O VECCHIO CHE NON MUORE?

Devo dire che con un bel comunicato fip.it ha reso noto uno degli appuntamenti più importanti del nostro movimento giovanile (eccolo: Si riunisce a Roma, presso la sede federale, dal 18 al 19 aprile il nuovo direttivo del Settore Giovanile. Ufficio Stampa Fip).

Un po' pochino questo comunicato visto l'importanza che questa riunione riveste per il nostro movimento e soprattutto visto anche che in campagna elettorale il migliormanento dell'attività del Settore Giovanile è stata messa ad uno dei primi posti per il rinnovamento di una Federazione nel recente passato allo sbando. Se questa voglia di comunicare e di rendere partecipi tutti è il nuovo che avanza non siamo certo partiti con il piede giusto... se invece la comunicazione bulgara citata in precedenza fa parte del solito progetto del vecchio che ritorna... allora nulla di nuovo sotto il sole.

Faccio io l'addetto stampa:

Il Settore Giovanile, è l’organismo preposto dal Consiglio Federale al coordinamento ed all’attuazione delle iniziative tendenti a diffondere, incrementare e migliorare l’attività giovanile. La gestione del settore è affidata ad un Presidente (Eugenio Crotti - Veneto) ed a un Vicepresidente (Giuseppe Cassì), ed a un Consiglio Direttivo costituito in rappresentanza delle varie entità operative interessate al movimento giovanile e di base.

Ecco i nomi del Condiglio Direttivo:

Antonio Bocchino (Settore Squadre Nazionali)
Margaret Gonnella (Comitati Regionali - Puglia)
Bruno Perra (Comitati Regionali - Sardegna)
Alberto Bennati (Comitati Regionali - Liguria)
Massimo Faraoni (Lega Serie A)
Alessandro Della Salda (Legadue)
Julio Trovato (Lega Nazionale Pallacanestro)
Michele Di Lorenzo (Rappresentative Regionali)
Maurizio Cremonini (Tecnico Federale Minibasket)

Il Consiglio Direttivo si avvale per le questione tecniche di un Comitato (composto da allenatori) che si riunisce tre volte all'anno. Questo Comitato Tecnico che può sviluppare autonomamente proposte da presentare al Consiglio Direttivo, oltre che recepire tutte le istanze provenienti dal territorio è composto da cinque persone:

Antonio Bocchno (Settore Squadre Nazionali)
Giulio Griccioli (Lega Serie A - Siena)
Massimo Galli (Legadue - Rimini)
Umberto Vangelisti (Lega Nazionale Pallacanestro - Lucca)
Roberto Chieppa (Comitati Regionali - Torino)

Come diceva appunto il comunicato fip.it proprio in questo fine settimana si sono riunite queste persone per poter avvallare in qualche maniera (in via provvisoria naturalmente, fino alla ratifica del Consiglio Federale) le Disposizione Organizzative Annuali 2009-2010, in procinto della pubblicazione che dovrebbe avvenire dopo il 18 maggio, data del prossimo Consiglio Federale che dovrebbe ratificare il tutto.

Appena possibile darò notizie dettagliate su quanto scaturito da questa riunione e sui suoi sviluppi futuri.

TUTTE PALLE! PER FARE I GIOCATORI BISOGNA VINCERE LE PARTITE!!


Purtroppo per ragioni legate al poco tempo a disposizione non sono riuscito a scrivere sul mio blog come avrei voluto. Cercherò di rifarmi in questo periodo, prima della partenza per Follonica.
Faccio subito boom con un post che non mi renderà certo molto simpatico agli addetti ai lavori (ambito pallacanestro) ma non posso più tacere dopo tanta falsa ipocrisia.

Ho letto con attenzione e con molto interesse le interviste che il sito fip.it ha voluto riservare e pubblicare nei giorni scorsi a tutti gli allenatori della squadre Under 19 d'eccellenza che proprio in questi giorni stanno concludendo la loro fase interregionale.

Passo al dunque. Tranne rere eccezioni, la maggior parte degli allenatori intervistati dall'ufficio stampa della fip, (ma questo avviene anche più in generale quando gli allenatori giovanili parlano della propria attività) ha portato come primo punto dei loro obiettivi stagionali il migliormamento individuale dei propri giocatori, (e di fatto questo non sarebbe mica un male) ... lo diventa quando si dice: "anche a discapito del risultato di una gara".
I risultati di squadra quindi secondo questi sedicenti signori allenatori, passano molto spesso in secondo piano. Prima c'è la crescita individuale del giovane giocatore da formare, poi ci sono i rusultati.

C'è però qualcosa che a mio parere non torna in questo dictat molto diffuso. Come allenatore, come addetto ai lavori e come appassionato mi domando: ma io allenatore della Comark che cerco di vincere tutte le partite che alleno e m'incazzo ogni volta che perdo, alleno forse per il peggioramento dei miei giocatori? Ma la mia Società che giustamente mi chiede di vincere più partite possibili, senza per questo fare o dire cose che non devono essere ne fatte ne dette a ragazzi di 18/16/15/14 anni, mi chiede qualcosa che va al di la di etica e morale?

La risposta è NO!

Quale allenatore allena una squadra per perdere una gara? Quale scelta di un coach nelle categorie giovanili può portare alla perdita di una partita ma nello stesso tempo alla crescita di un giocatore?

Sono così fuori dalla realtà io e la mia Società che pensiamo che sia un bene vincere una partita, un torneo un campionato in più degli altri? Oppure sono gli altri che adducono finte motivazioni, di fatto per pararsi il culo, vendendo concetti che arrivano da luoghi comuni convincenti solo in parte?

Per costruire i migliori giocatori a mio parare bisogna cercare di vincere costruendo le migliori squadre. Il numero più alto di partite vinte è una testimonianza concreta e importante della buona programmazione e del buon andamento dell'attività. Vincere una partita o un campionato non solo non è di per se fattore negativo come alle volte, molti coach ben pensanti (che la maggior parte delle volte non ha mai vinto nulla) cercano di vendere, ma al contrario dimostra con i fatti che si stanno compiendo quei passi giusti per essere i migliori per esempio nel tuo quartiere, oppure nella tua regione, o addirittura nella tua nazione...

Diffidate da chi dice: "Ma io alleno il miglioramento dei miei giocatori e non m'interessa vincere le partite". Tutte palle!!

Quando trovate uno che dice una cosa del genere chiedetegli il perchè partecipi a dei campionati giovanili?. Non sarebbe meglio a questo punto allenare i giocatori senza prendere parte a nessuna competizione agonistica? Il confronto e la competizione ti fa rendere subito conto a che punto sei della tua crescita e soprattutto ti fa capire che se anche cerchi di dare il massimo, d'impegnarti a fondo, di dare tutto per crescere come giocatore, come atleta e come persona... da qualche parte del mondo con ogno probabilità ci sarà sempre qualcuno che queste cose le farà meglio di te, e che quindi tutto quello che fai può non bastare per essere il migliore.

giovedì 9 aprile 2009

ISCRIZIONI PER FOLLONICA A QUOTA 800
ASPETTIAMO ANCORA NUOVI ISCRITTI


Siamo ad un passo da quota 800 iscrizioni già confermate per la prossima stagione estiva a Follonica. Un buon numero quello raggiunto in poco più di tre settimane di pubblicazione della circolare.

Un numero che sarà integrato dalle oltre 300 iscrizioni dei ragazzi provenienti dalle Banche Estere e da paesi stranieri del Gruppo Intesa San Paolo, ma che però non basta a riempire una struttura che tra ragazzi italiani e stranieri può arrivare fino a 1.400 ospiti.

Questa è la nuova CIRCOLARE con una veste grafica sicuramente più accattivante di quella pubblicata il 19 marzo scorso che potrete inoltrare eventualmente a tutte le persone e le famiglie a cui una iniziativa del genere può interessare.

Al momento la situazione iscritti è la seguente:

Primo turno: 95 iscritti (55 femmine - 40 maschi)
Secondo turno: 171 iscritti (95 femmine - 76 maschi)
Terzo turno: 191 iscritti (96 femmine - 95 maschi)
Quarto turno: 98 iscritti (52 femmine - 46 maschi)
Quinto turno: 56 iscritti (34 femmine - 22 maschi)
Sesto turno: 182 iscritti (113 femmine - 69 maschi)

Appare quindi chiaro che le maggiori disponibilità sono per il primo, quarto e quinto turno (anche se in questi turni sono previste maggiore presenze straniere) e tutti i bambini e ragazzi con la voglia di farsi una vacanza in autonomia e libertà con mille momenti di vero svago saranno i benvenuti a Follonica.

mercoledì 18 marzo 2009

ESTATE 2009 IL VILLAGGIO DI FOLLONICA APRE
ECCO LA NUOVA CIRCOLARE ON-LINE!!!!!



Il Consiglio Direttivo Agoal ha deliberato l'indirizzo per la ripertura del Villaggio Marino per l'estate 2009. Ecco on-line la nuova circolare!!!

Per scaricare la circolare ed effettuare l'iscrizione basta cliccare QUI

domenica 15 marzo 2009

FOLLONICA: ATTO DECISIVO MARTEDI' 17 MARZO
APERTURA O CHIUSURA PER LA STAGIONE 2009?


Sembra davvero una telenovela televisiva, ma quella del Villaggio Marino di Follonica è una storia veria, una storia che riguarda davvero tante persone che sta per avere il suo epilogo finale.

Dopo settimane ad aspettare una decisione definitiva sulla eventuale apertura della Colonia di Follonica finalmente martedì sarà presa la decisione definitiva (speriamo). Al momento per quanto riguarda il "sentore" di un addetto ai lavori, non ho la più pallida idea di che cosa ci si possa aspettare dal Consiglio Direttivo di Agoal che chiamato in seduta straordinaria, proprio martedì 17, dovrà gioco forza deliberare qualcosa sul Villaggio.

I tempi di organizzazione della struttura toscana lo impongono (a dir la verità siamo ben oltre il termine ultime fissato dal sottoscritto del 28 febbraio) ma per salvaguardare l'eventuale nuova stagione abbiamo "sopportato" e "supportato" un naturale travaglio dovuto a situazioni complesse di gestione.

E' chiaro che c'è in seno a questa decisione un fronte del no e un fronte del si. Appena possibile ne darò notizia personalmente.

Nel frattempo spero soltanto che i quasi 1.400 ragazzi iscritti dell'anno scorso non si siano già tutti accasati in altre strutture per la prossima estate, altrimenti sarebbe un bel problema in caso di apertura.

E' importante far vivere Follonica per quest'estate, è importante farla vivere alla grande, per meglio rilanciarla per il futuro. Credo in questa struttura, e credo che come me, in molti altri sarebbero felice di aiutare la Colonia a sopravvivere.

Grazie a tutti quelli che hanno saputo pazientemente aspettare.

Per meglio rappresentare questo senso di impotenza creato dalla situazione, pubblico la foto di due persone che nell'anonimato della loro riservatezza, negli ultimi 25 anni hanno "servito" la Colonia con il sudore della propria fronte pur mantenendo inalterato l'entusiasmo del primo giorno di lavoro di qualche annetto fa. Sandra (capo cuoca) e Maria (addetta alla lavanderia e non solo) sono li che aspettano da settimane di sapere che ne sarà del loro lavoro, della loro passione e della loro speranza.

In bocca al lupo.

BASKET E VIOLENZA. DALLE PAROLE AI FATTI


Dopo che Enrico Ragnolini (Presidente del Comitato Regionale Lombardo) ha lanciato l'appello a tutti gli operatori della Pallacanestro a tutti i livelli contro la violenza nel Basket (articolo che si può leggere QUI) sono stati molti i siti internet o i forum in cui sono state spese parole contro la violenza e contro atti che non hanno nulla a che fare con l'ambito sportivo in cui operiamo.

Naturalmente anche il sottoscritto (per quello che può contare) condanna l'evento, stigmatizza episodi gravi che sfociando in violenza e che di fatto danneggiano tutto il movimento. Non esiste alzare le mani, non esiste picchiare arbitri, giocatori, avversari... Queste cose non devono esistere. E' chiaro e lampante!

Non volevo scrivere nulla sull'accaduto, non per sottacere un fatto importante, ma perchè mi rendo conto di essere il primo a sbagliare in certi atteggiamenti "negativamente brillanti" in singoli episodi di lunghe stagioni piene di fatti, partite, emozioni... e quindi non sono certo la persona più adatta a fare la così detta "predica".

Però dopo diversi giorni dal fatto e dopo diverse prese di posizioni in merito, l'ultima delle quali la trovate QUI inizio ad avere i crampi allo stomaco, quando da un fatto concreto e circoscritto s'iniziano a fare i processi alle intenzioni. Questo non mi sta bene, sopratutto quando viene presa di mira gratuitamente la categoria degli allenatori.

Se un allenatore ha un atteggimaneto sbagliato, va punito quell'atteggimaneto e vanno presi gli opportuni provvedimento per quella persona specifica, non per tutti gli allenatori in generale. Se un allenatore arriva ubriaco ad una partita, non tutti gli allenatori sono degli ubriaconi. Questo semplice concetto putroppo alle volte sfugge.

Non sono le categorie (allenatori, dirigenti, giocatori, arbitri, genitori...) ad avere la ragione o il torto dalla loro parte. Sono soltanto le persone a distinguersi per episodi positivi o negativi.

Non sono gli allenatori delle giovanili, anche quelli più aggressivi o "vincenti" (come recita l'articolo a firma Staff APG) ad avere l'esclusiva dei "disturbatori" o dei "picchiatori" o chissà cos'altro. Tra l'altro ci sarebbe da ridire a questo punto su certi atteggiamenti anche di allenatori che hanno vestito o che vestono proprio la maglia azzurra, quindi... lascerei perdere.

Sarebbe facile fare i nomi di dirigenti feferali, dirigenti di società, anche degli stessi dirigenti o istruttori facenti parti di staff CIA, insomma di persone altolocate al di sopra di ogni sospetto che alle prese con il problema di turno, saltano per aria e mutano il finto bon-ton a atteggiamenti poco razionali e a comportamenti che nessuno mai si aspetterebbe da loro.

Proprio per questo motivo (qualcuno più famoso di me disse: " se qualcuno è senza peccato scagli la prima pietra") lascerei proprio stare a suddividere in categorie i buoni e i cattivi. Ci sono 99 genitori perfetti e un cretino. Ci sono 99 arbitri perfetti ed irreprensibili e uno cretino. Questo è il mondo.

Diciamo che nella vita ci sono mille possibilità d'incontrare fatti e persone e se in quel momento incontri la persona sbagliata al momento sbagliato e nell'ambito sbagliato, probabilmente avvengono fatti del genere che è giusto criminalizzare, ma anche che è giusto circoscrivere a eventi particolari.

Non vado oltre. Mi sembra di essere stato chiaro. Non criminalizziamo categorie di persone perchè altre persone della stessa "categoria" commettono degli errori... anche perchè tutti nella nostra vita siamo sia figli, sia genitori, sia giocatori, sia arbitri, sia giudici, sia allenatori, sia... ubriaconi...

Notte.

venerdì 13 marzo 2009

ANCORA LIBERO SI OCCUPA DI FOLLONICA
SCOPPIA IL CASO FOLLONICA A INTESA...


Anche oggi con dovizia di particolari certamente più precisi nei dettagli il quotidiano "Libero" ha trattato il caso Follonica. Al momento posso farvi leggere solo la prima dell'articolo. Appena possibile lo pubblicherò tutto.

da libero-news.it: Scoppia il caso Follonica. “Intesa Sanpaolo chiude la colonia di Follonica, niente mare gratis per i figli dei dipendenti”, titolava l’articolo apparso il 10 marzo su Libero. Articolo che, pur stando dalla parte dei bancari e non dei banchieri, ha scatenato un putiferio. Sul sito Internet del nostro giornale è arrivata una raffica di mail da parte di dipendenti della banca imbufaliti per quel “gratis” e scatenati contro la chiusura di una struttura storica. Fra le lettere è arrivata anche quella del direttore della struttura, Andrea Schiavi, che ci ha chiarito alcuni punti: ieri c’è stato un Consiglio Direttivo di Agoal che prenderà la decisione in merito definitiva riguardo all’apertura o meno della struttura in toscana. Ed è solo Agoal, proprietaria al 99% di Agoal Intesa Vacanze srl, e non la banca che può prendere questo tipo di decisione. Ma soprattutto non è vero che i figli dei dipendenti di Intesa San Paolo possano mandare i figli gratis in vacanza: «Nel 2008 i dipendenti hanno pagato 550 euro per 15 giorni di soggiorno...

Questo è il link dell'articolo di oggi con relativi commenti

mercoledì 11 marzo 2009

DAL QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI VARESE
LOLLO A 11 ANNI FACEVA PIANGERE GLI AVVERSARI


dal quotidiano "La Provincia di Varese" di mercoledì 11 marzo 2009

Andrea Schiavi fu il primo maestro di Gergati: "I grandi lo picchiavano e lui al tiro li uccideva"


VARESE Lui Lorenzo Gergati lo conosce bene. L'ha preso in mano che era ancora un bambino, lo ha allenato per cinque anni insegnandogli tutto quello che c'è da sapere per diventare un giocatore di basket, lo ha visto crescere e lo ha visto vincere. Andrea Schiavi: un allenatore che per quanto ha saputo fare con le squadre giovanili che ha allenato è da considerarsi patrimonio dello sport varesino (e infatti oggi allena a Bergamo). Gergati è sempre stato un pupillo di Schiavi: parlarne con lui oggi, con Lollo sempre più protagonista decisivo in maglia biancorossa, è il giusto tributo a una persona che ha fatto tantissimo per il basket varesino.

IO LO SAPEVO GIA'
Andrea Schiavi non è stupito: sapeva benissimo che Lollo sarebbe diventato un giocatore, era solo questione di aspettare un po' di tempo e di cogliere il momento giusto. «Sapevo - racconta - che sarebbe arrivato, non avevo il minimo dubbio. Tre anni fa Lorenzo ha giocato in A1 a Biella, ma probabilmente era troppo giovane per confrontarsi con la massima serie e si erano affrettati un po' i tempi. Ora Gergati è al top, sta esprimendo alla grande il suo potenziale e sta vivendo gli anni migliori della sua carriera: sì, Lollo è arrivato». Schiavi sostiene che se lo aspettava, che lo sapeva: certo, se lo dice lui che lo conosce da quando era un bambino c'è da credergli. «Era un ragazzino basso è un po' sfigato, ma già a undici anni gli si leggeva dentro una determinazione fuori dal comune. Io lo facevo giocare con quelli più grandi di lui, e regolarmente li batteva perché aveva qualcosa in più. Quel qualcosa era la voglia di arrivare: spessissimo capitava di vederlo in lacrime per i falli durissimi che subiva da gente più grossa di lui, ma con quelle lacrime ritornava regolarmente in campo per farla pagare all'avversario di turno con un canestro impossibile». Determinazione, voglia di vincere, ma anche freddezza glaciale: ormai Lollo sta abituando tutti con la sua capacità di risolvere le partite. «Questa qualità l'ha sempre avuta, ce l'ha scritta nel dna e va al di la della tecnica e del talento: ci sono i vincenti, e ci sono gli sfigati. Lui è un vincente, perché non ha mai avuto paura di prendersi i tiri decisivi: poi magari qualche volta li ha sbagliati, però ha sempre messo in campo gli attributi e il coraggio, mentre altri si nascondevano».

PEPE E AMBIZIONE
Lorenzo Gergati è una persona chiara e schietta: se gli dai tutto, lui ti restituisce la fiducia con gli interessi. «E' sempre stato così: Lollo ha un bel caratterino, è uno abituato a dire le cose come stanno anche quando sono scomode o non fanno piacere, e per questo in passato si è scontrato con qualche allenatore. Però è sincero: quando avverte attorno a sé la fiducia di tutti, non si tira indietro e per la sua squadra si butterebbe in un burrone». Se lo stanno chiedendo un po' tutti: Gergati è pronto per fare il protagonista in A1? «Conosco la persona, conosco il giocatore, e credo che Lollo a questo punto possa davvero tentare il salto: dieci, quindici minuti in A1 non glieli toglie nessuno. L'importante, però, è che tutto questo succeda con la maglia di Varese». E perché? «Perché lui sa cosa vuol dire».

Francesco Caielli
11/03/2009

martedì 10 marzo 2009

SUCCESSO ENORME DELLA PETIZIONE ON-LINE
RAGGIUNTA QUOTA MILLE PER SALVARE FOLLONICA


Volevo spendere soltanto due parole per il successo davvero enorme che la Petizione On-Line lanciata da due amici come Silvia e Mattia sta ottenendo. Ogni giorno che passa altri consensi, oltre mille nomi, tante frasi, tantissime nuove motivazioni per cercare di far compiere il miracolo, cercando di salvare la Colonia Marina di Follonica.

Dopo i molti messaggi scritti dai genitori dei ragazzi iscritti a Follonica in questi ultimi anni e dopo i nomi riconosciuti dei ragazzi un po' più grandi che pur non potendo più partecipare attivamente alla Colonia, hanno creato un vero e proprio "passaparola" mediatico per far visita al sito della petizione, nelle ultime ore, sono scesi in campo anche i ragazzi stranieri che da Ungheria, Slovacchia, Romania, Russia, Serbia, Albania, Slovenia, Croazia... stanno iniziando a firmare e a lasciare messaggi di speranza.

Signori, ero già sicuro che la Colonia fosse nei cuori di tante persone. Ero sicuro che Follonica per molti rappresentasse davvero qualcosa di unico e di magico. Ma ora dopo aver letto fiumi di parole, ascoltato decine di telefonate, avvertito un senso di mancanza, ancora prima di aver perso qualcosa, sono ancora più convinto che il Villaggio Marino di Follonica non può e non deve chiudere assolutamente.

In tal senso sono ancora più determinato nel cercare tutte le strade possibili per trovare soluzioni a problemi che anche se importanti possono e debbono essere risolti da persone ragionevoli e che hanno prima ancora che la responsabilità amministrativa di società, anche e sopratutto la responsabilità "umana" di non far spegnere i sogni a nessuno.

Ora più che mai (e non voglio illudere nessuno) mi sento più forte e fiducioso rispetto a qualche giorno fa. A presto.

IN 5 MINUTI FOLLONICA GIA' IN VENDITA
IMMOBILIARE CERCA POSSIBILI ACQUIRENTI


Altro articolo su Follonica. Questa volta è la Nazione nell'edizione di Grosseto che scrive di una chiusura dopo 54 di una delle strutture più prestigiose in maremma. Tra l'altro il giornalista ben informato evidentemente, scrive anche di un sito internet di una immobiliare che ha già pubblicato le foto della nostra colonia in vendita on-line.

Non ci credevo. Invece ecco il link: risorseimmobiliari.it

Mi verrebbe da chiedere chi ha dato l'autorizzazione a questa immobiliare di pubblicare questo annuncio. E mi sa tanto che tra poche ore questa vendita on-line sparirà per sempre... o almeno fino a quando la vendita dell'immobile non sarà una decisione presa dall'assemblea dei soci Agoal. Del resto come poteva capitare durante l'assemblea del 7 febbraio, ma che poi in realtà è stato tutto bloccato.

Aspettiamo il fine settimana ancora una volta fiduciosi.

DAL QUOTIDIANO LIBERO DI VITTORIO FELTRI
INTESA CHIUDE LA COLONIA DI FOLLONICA


Parto subito con il dire che nell'articolo apparso questa mattina su libero che come Direttore ha uno come Vittorio Feltri che fino a questa mattina mi risultava essere anche simpatico, ci sono diversi errori e molte inesattezze ed è pertanto poco credibile.

Non è vero che Intesa San Paolo ha chiuso Follonica, in quanto proprio giovedì ci sarà un Consiglio Direttivo di Agoal che prenderà (speriamo) la decisione in merito definitiva riguardo all'apertura o meno della struttura in toscana. Ed è solo Agoal (proprietaria al 99% di AIV srl) e non la banca che può prendere questo tipo di decisione.

Ma soprattutto non è vero che i figli dei dipendenti di Intesa San Paolo possano mandare i figli gratis in vacanza. I Dipendenti pagano la vacanza per i propri figli con un prezzo concorrenziale è vero (nella stagione 2008 € 550 per 15 giorni di soggiorno) ma se la pagano. Quindi niente soggiorno gratis. Rette agevolate, soprattutto per chi ha più figli e che nel periodo di giugno-luglio sarebbe in difficoltà nella gestione dei pargoli.

Invece così con la colonia attiva, tutti sono tranquilli, genitori, figli, portafoglio e anche Feltri, a questo punto, senza le maledizioni di 18 mila soci per un articolo poco corretto, strumentale e anche decisamente poco giornalistico!!

per chi volesse commentare l'articolo basta cliccare QUI

lunedì 9 marzo 2009

COMUNICATO CONSIGLIO DIRETTIVO AGOAL
PUBBLICAZIONE LUNEDI' 9 MARZO 2009

dal sito www.agoal.it

LETTERA APERTA AI SOCI DI AGOAL

Gentile Socio,

il 7 febbraio scorso si è svolta l’Assemblea straordinaria dei Soci di AGOAL nel corso della quale è stata esaminata la grave situazione economica di AIV Srl, società controllata da AGOAL e di IM Tour Srl controllata da AIV .

Più in dettaglio sono state fornite puntuali informazioni su
IM Tour Srl, l’Agenzia Viaggi posta in liquidazione dal 21 novembre scorso, la cui attività - come comunicatoVi la scorsa settimana - è ora gestita dalla Società Frigerio Viaggi con cui è stato sottoscritto un contratto di affitto di ramo d’azienda e un preliminare di cessione;
AIV Srl - società proprietaria degli immobili di Alassio e Follonica - la cui situazione economico e finanziaria, come anche ripetutamente segnalato dal Collegio Sindacale, richiede interventi strutturali non ulteriormente procastinabili.

In coerenza con tale grave quadro, il Consiglio Direttivo ha sottoposto all’Assemblea anche due ipotesi di soluzione:
alienare il Villaggio Marino di Follonica attraverso una procedura competitiva al fine di massimizzare il ricavo per poter sostenere l’altro immobile nel breve periodo,
alienare entrambi gli immobili chiedendo alla Banca di mantenere il tasso di mutuo agevolato a favore dell’acquirente in modo da rendere possibile la stipula di un contratto di affitto della durata minima di anni 18 a un canone compatibile con le possibilità della Associazione, in modo da poter continuare a gestire - in via diretta o indiretta - le strutture assicurando il servizio agli associati.

Su queste ipotesi di soluzioni si fondavano i piani finanziari che AIV s.r.l. avrebbe presentato a Intesa Sanpaolo a supporto della domanda di un “prestito ponte” che rappresentava, secondo la visione di questo Consiglio, la soluzione per garantire la continuità della società in attesa del perfezionamento dell’operazione di cessione immobiliare.

Al termine del dibattito assembleare, la platea era divisa su posizioni fra loro non conciliabili e - in luogo delle proposte presentate dal Consiglio - sono state messe ai voti due differenti mozioni. E’ quindi risultata approvata la seguente:

“I Soci di Agoal – riuniti in assemblea il 7.2.2009 – chiedono alle fonti istitutive che si impegnino a chiedere alla Banca di costituire un nuovo Circolo che conservi gli immobili e che le aziende del Gruppo partecipino versando una quota di ingresso (a titolo di avviamento). In questo modo le difficoltà economiche sarebbero superate”.

Preso atto che detta mozione ha determinato un empasse tale da poter rendere irreversibile - stante la gravità della situazione - lo stato di dissesto di AIV Srl con conseguente fallimento di IM Tour Srl, il Consiglio Direttivo di AGOAL ha provveduto a intrattenere formalmente l’Azienda e le OO.SS. in merito alla decisione assunta dall’Assemblea per invitarle ad individuare al più presto soluzioni risolutive.
Successivamente ha comunicato loro di aver deliberato all’unanimità di non aprire - dopo 54 anni di ininterrotta attività - il Villaggio Marino di Follonica nella prossima stagione estiva, in quanto AIV Srl non è in grado di sostenere i costi per riattivare e gestire la struttura. Inoltre AIV Srl esperirà un tentativo per ottenere dalle competenti funzioni di Intesa Sanpaolo un prestito finalizzato prioritariamente ad evitare il fallimento della controllata IM Tour.

Sarà nostra premura tenerTi informato sugli sviluppi futuri, con il forte auspicio che possano essere individuate immediate soluzioni che - come indicato dall’Assemblea degli Associati - consentano la continuità dei servizi sinora offerti nell’ambito di due strutture di cui tutti gli Associati e, presto tutti i colleghi del Gruppo, possano continuare a disporre.

Con i migliori saluti.
CONSIGLIO DIRETTIVO

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Aggiunta personale: Giovedì 12 marzo è convocato il Consiglio Direttivo di Agoal, mentre per venerdì 13 marzo è prevista una riunione del Consiglio di Amministrazione di Agoal Intesa Vacanze srl. Diciamo che per questo fine settimana le cose all'interno dell'Associazione potrebbero diventare chiare con le relative decisioni di merito.

sabato 7 marzo 2009

DOPO I 25 POTENTI, I 50 NOMI IMPORTANTI
E LE 100 MENZIONI DEL 2009
ECCO FINALMENTE I 1.000 SFIGATI.

Dopo la pubblicazione nelle settimane scorse su Basketnet.info della classifica dei 25 Potenti del Basket italiano, oltre che dei 50 personaggi Importanti e infine delle 100 Menzioni per personaggi di spicco del 2009 del movimento delle palla a spicchi, ecco finalmente che siamo pronti a stilare la lista dei 1000 Sfigati del nostro bel paese per quanto riguarda il basket.

Solo grazie al solerte contributo di molti collaboratori sparsi in giro per l'Italia la lista sta per essere definitivamente conclusa. Naturalmente accetteremo volentieri auto-candidature per poter essere finalmente citati almeno in questa nuova e ragguerdevole elencazione di vis (Very Importat Sfigati).

Le candidature possono essere spedite via mail: andrea.schiavi@libero.it oppure possono anche essere inserite autonomamente qui a fianco...

A presto.

venerdì 6 marzo 2009

COMUNICATO STAMPA DELLA FALCRI
PER AVERE FOLLONICA CIRCOLO UNICO SUBITO

Ecco il comunicato pubblicato dalla FALCRI dopo l'incontro del 4 marzo tra sindacati e azienda:

CIRCOLO RICREATIVO UNICO
L’Azienda ha confermato di voler procedere alla costituzione di un Circolo Unico per erogare servizi dedicati al tempo libero al quale potranno iscriversi dipendenti, familiari e pensionati di tutte le società del Gruppo (non è stato deciso se l’iscrizione sarà d’ufficio con possibilità di revoca, oppure a richiesta).

L’Azienda ha precisato che garantirà il mantenimento delle attività programmate negli attuali circoli per il 2009 soltanto in presenza della sottoscrizione dell’ accordo per l’attivazione del Circolo Unico.

E’ stato inoltre precisato che verranno disconosciuti tutti i circoli attualmente esistenti sul territorio, la discontinuità con i quali viene sancita con la costituzione del nuovo circolo unico.

La FALCRI non nutre pregiudizi in proposito, anzi ritiene che sia possibile ed auspicabile migliorare i servizi offerti a TUTTI I SOCI del nuovo circolo se si opererà tutti assieme per individuare una soluzione intesa a valorizzare il patrimonio immobiliare del Circolo AGOAL, che potrebbe così diventare PATRIMONIO DI TUTTI (grandi e piccoli).

mercoledì 4 marzo 2009

CRESCE LA COMUNICAZIONE DA PARTE DELLA FIP
CHE SIA ARRIVATA LA SVOLTA DEFINITIVA?


E' un po' di settimane che il sito internet della Federazione Italiana Pallacanestro (fip.it) "sale di colpi" con molte notizie pubblicate on-line per dare risalto a questa o quella iniziativa. Le tante news pubblicate sono certamente indice di una scelta politica dettata dall'alto (e penso anche di sapere da chi arriva la "dritta"), e sono anche una bella sorpresa per gli addetti ai lavori.

Trovarsi l'intervista all'allenatore della Nazionale di ritorno dal raduno x piutttosto che dal torneo y avvicina la gente alla Nazionale e fa "salire" un nuovo senso di appartenenza al nostro movimento. Tutte cose che sono mancate fortemente nel passato. Infatti tutto quello che riguardava la Fip in senso lato, si poteva conoscere solo leggendo le delibiere del CF o per indescrezioni più o meno veritiere e comunque non ufficiali. Non dico certo che tutta l'attività federale deve avvenire alla luce del sole, però neppure sottacere tutto e tutti in una sorta di regime dittatoriale!

Mi sembra che adesso ci sia uno sforzo congiunto per rendere pubbliche delle cose che sono belle e piacevoli, come i raduni giovanili e sono interessanti e utili come l'ufficialità mediatica della nomina del Presidente del CNA piuttosto che il pensiero di Meneghin sulle vicende del quotidiano.

Un applauso quindi sia ai vertici della Federazione, sia alla segreteria stampa della Fip per l'opera di migliormamento di un servizio che nell'era di internet, avvicina un ente del Coni alla velocità del mondo moderno. E non è poco.

Sotto questo aspetto la Lombardia penso possa essere portata d'esempio ancora una volta con un servizio repentino, efficace e spesso innovativo che proprio sul sito del Comitato Regionale trova la propria massima espressione, grazie anche alla passione e alla competenza dell'addetto stampa del CRL.

Se poi alla maggiore diffusione di notizie utili, auspicassimo anche una maggiore trasparenza della Fip, sarebbe veramente il massimo per una Federazione che dopo periodi nefasti e grigi può e deve crescere in consensi giorno dopo giorno.

martedì 3 marzo 2009

ATTENZIONE: SOS FOLLONICA
ANCORA ALTRI MESSAGGI PER LA COLONIA



Salve a tutti mi chiamo Bonomi Cristina, ho frequentato follonica per 7 anni come bambina, 7 come assistente e ora sono ben 9 anni che ci mando i miei figli. E' con profondo rammarico che apprendo delle sfortunate vicende finanziarie
di agoal.... Non sto a tediarvi con discorsi che avrete già sentito su Follonica, su
quanto per i bambini sia importante un luogo così, su come il suo valore pedagogico e riecreativo sia di fondamentale importanza... Voglio solo chiedervi di mettervi una mano sul cuore.... chissà quanti di voi hanno visitato o hanno avuto figli in quel luogo magnifico, anzi UNICO..... Date spazio ai sogni dei bambini, speranza della nostra vita, fate vedere loro che anche se con qualche sacrificio le favole hanno un lieto fine. Fate vedere che Intesa può fare la differenza..... NON VENDETE
FOLLONICA.... RIAPRITE SUBITO QUEL CANCELLO VERDE!!!!! Grazie.

Buongiorno, spero qualcuno possa leggere la mia mail, e farla leggere magari a chi domani parteciperà all'incontro nel quale tutti, o quasi, speriamo possa essere salvato quel gioiello di Follonica. Spero venga tenuto conto sia della pertizione, che delle numerose lettere pubblicate sul blog e di quello inviate alla AGOAL, che vengano anche prese in considerazione le idee di alcuni sulla disponibilità di sostenere Follonica. Ma se così in tanti ne parlano in modo da far scendere i lacrimoni, non saremo tutti solo dei nostalgici !!! Forse esiste ancora un posto dove è possibile sognare, ma soprattutto dove si fa un'esperienza di vita, e tutti i bambini diventano un pò più grandi imparando a state insieme e a condividere, questo posto è sicuramente Follonica. Credetemi non sarebbe lo stesso in un altro posto, l'atmosfera che Andrea Schiavi è riuscito a creare è davvero unica, forse è quello che gli è stato lasciato, ricordo il mitico direttore Giuliano Airaghi, se non erro, poi mi sembra ci sia stato anche Varisco, sicuramente tutte persone che hanno avuto a cuore la felicità di tanti ragazzi. Ma perchè una cosa così deve essere distrutta ? Siamo sicuri che non vi è altra soluzione?

Qualcuno ha scritto che la serenità e la soddisfazione dei dipendenti portano sicuramente ad avere dei risultati migliori, e credo che mai come in questo momento, già difficile sia per la sitauzione economica che per tutto quello che ci portiamo ancora dalla fusione, vedere che l'azienda si è resa conto dei sentimenti e delle aspettative di una grossa parte dei suoi dipendenti (ex CARIPLO in primis ex INTESA poi) penso possa portarle solo dei vantaggi. Siamo in tanti a credere che le cose possano cambiare e per questo lottiamo per ciò che sentiamo nostro.
Se non credete alle parole, visitate il sito villaggiomarinofollonica.blogspot.com vedere per credere!!!! Cordiali saluti. A.Z.

p.s. colgo l'occasione per ringraziare nuovamente Andrea e tutti i suoi collaboratori per quello che ha fatto vivere ai nostri bambini e ragazzi in questi ultimo anni, noi tifiamo per te !!!!!


Sono il padre di Chiara e Monica del 95 che per tutto il periodo permesso hanno potuto gioire di Follonica. Con quest'anno hanno concluso il periodo ufficiale di frequenza e sono molto dispiaciute; ora lo sono molto di più alla notizia che Follonica potrebbe non sopravvivere a tempi grami e, per quanto ci è parso di capire, neppure meritati. Follonica non è un parcheggio per 15 giorni; grazie alla
vostra dedizione e cura Follonica è da sempre un'importante occasione di crescita e gioia, un luogo dell'anima che nessuno potrà mai dimenticare. Per quanto sia utile e possa contribuire alla vita ed al rilancio di Follonica mi metto a completa disposizione per ogni iniziativa si voglia lanciare. Grazie ancora per quanto fatto fino ad oggi e... pensiamo positivo. M.M.

Considerando che il problema fondamentale di Follonica è che l'apertura è limitata ai mesi estivi, ovvero è condizionata al calendario delle vacanze scolastiche, perchè non creare una partnership con un'istituzione scolastica o simile, anche privata, che stabilisca la sede nel "nostro" centro, pagando un canone di affitto?
L'abbinamento sarebbe perfetto, nessuna sovrapposizione nei periodi di apertura, pieno utilizzo della struttura. Se può servire, proporrei di aprire una nuova discussione nel "Forum Follonica 2009 - Quale futuro?" dedicata proprio alle "Idee per salvare Follonica": siamo tutti addolarati e dispiaciuti per quanto sta succedendo, anche molto arrabbiati, però forse la cosa più utile che possiamo fare è proprio quella di fare tante proposte. Stefania


Avevo già intuito che c'era qualcosa nell'aria per l'iscrizione di Follonica, villaggio marino poichè solitamente già il 15 gennaio arrivava puntuale la sua mail per l'iscrizione e quest'anno invece.....non era ancora arrivato nulla.
Avevo anche letto qualcosa sul sole 24 ore in proposito,però pensavo di sbagliarmi.
A mia figlia ancora non avevo detto nulla poichè non avevo notizie certe ed inoltre non volevo allarmarla. Ieri sera invece le ho letto la mail, non avrei potuto trovare parole migliori per annunciarle questa triste notizia. Mi ha subito detto, se non potevamo comprarla noi Follonica...beata innocenza. Io le ho risposto che se si poteva fare qualcosa, lei avrebbe potuto sicuramente contare sull'aiuto della nostra famiglia, infatti al momento abbiamo subito inoltrato la petizione.
Gaia con voi si è trovata in famiglia, lei è una scricciolina timida ed è figlia unica, le sue giornate estive al di fuori delle vacanze con me e mio marito le passa insieme ai nonni al caldo in città ad annoiarsi.
Due anni fa è venuta presso il villaggio vacanze molto titubante, nonostante fosse partita con un bel gruppetto di amiche che già conosceva benissimo in quanto sono amicizie fatte alla scuola materna. Io pure, mamma chioccia...ero a a casa ad aspettarla e venivo sul blog quotidianamente, a curiosare quanto voi organizzavate per loro. Sono rimasta davvero sorpresa, ogni giorno un gioco nuovo, ogni giorno una festa memorabile, amicizie nuove e già così importanti...quando poi la siamo venuti a prendere, dato che passavamo le vacanze li vicino siamo rimasti innanzitutto senza parole perchè incontrando lei ci ha subito parlato di Gaia, con parole che la descrivevano precisamente, come lei è, chiamandola e salutandola davvero come un'amica. Durante le vacanze che poi ha proseguito con noi non ha smesso un attimo di raccontarci quante belle esperienze aveva vissuto con voi. L'anno successivo ovviamente è tornata e devo dire che dopo la vacanza l'ho trovata davvero cresciuta e non solo fisicamente, cresciuta grazie all'esperienza vissuta con voi. Ora davvero mi viene il magone e non me la sento più di continuare questa mail, ad ogni modo...
se posso fare qualcosa io ci sono
V.D.R., mamma di Gaia

Ho trascorso tutte le vacanze della mia infanzia (dai 7 ai 14 anni!!!!) presso tre strutture dell'ENI (Cesenatico, Borca di Cadore, Alfedena) ed ancora oggi, rileggendo le sue righe, mi rendo conto di quanto esperienze così belle ti restino nel cuore. Mio padre, deceduto per leucemia a soli 39 anni, era operaio alla SEGISA (il Giorno), e lavorava in rotativa : non ci eravamo mai potuti permettere una vacanza al mare (eravamo stati solo pochi giorni ad Alassio per qualche giorno) e grazie a questa iniziativa io e mia sorella abbiamo avuto questa opportunità!
Quando mio padre è morto io avevo solo 11 anni e mezzo (mia sorella 9) e,sempre grazie a "il Giorno", ci è stata data la possibilità di andare ancora per ben due anni presso queste strutture, a Borca i Cadore e nel parco nazionale d'Abruzzo . A quei tempi, addirittura, per i dipendenti meno abbienti la colonia era addirittura GRATIS.
Ho firmato la petizione e l'ho inoltrata ad amici e conoscenti; aspetto sue nuove e la ringrazio ancora, anche da parte di mia figlia Martha, che l'anno passato su invito di una compagna di scuola ha potuto partecipare a questa bellissima esperienza di vita. C.F.


Sono la mamma di Eleonora (Corallina 2008 - primo turno e, per lei, prima volta a Follonica lo scorso anno). Io, per contro, conosco Follonica da sempre (mio papà era dipendente Cariplo ora in pensione da un bel po' di anni) e ancora da sempre ne ho sentito parlare in modo entusiasta da tutti, genitori e bambini. Ora é da più di un mese che spero ogni giorno di trovare inserito il modulo d'iscrizione per la stagione estiva e invece ogni giorno trovo notizie sempre più tristi fino ad arrivare alla possibile chiusura per sempre di Follonica. Questo oltre che amareggiarmi mi fa infuriare: non è giusto! Non si può chiudere una struttura che funziona in modo splendido da più di 50 anni; che è stata apprezzata ed ha fatto felici migliaia di bambini. Solo ieri ho letto i tanti messaggi già scritti da altri genitori e mi sono letteralmente commossa nel vedere quanto entusiasmo, gioia e felicita ha suscitato Follonica nei cuori di tutti e ora quanta tristezza, rabbia e disappunto alla notizia di una sua possibile perdita. Continuo a dire "possibile" perchè non mi rassegno a questa decisione; spero ancora che si possa rimediare. Anche la mia bimba si dispera al pensiero i di non poter venire quest'anno e rifiuta qualsiasi altra alternativa.
Non aggiungo altro per non dilungarmi e sopratutto perchè tante bellissime parole e considerazioni sono state espresse già dagli altri genitori. Che altro aggiungere?
Nei prossimi giorni ci sarà un altro incontro, fate tutto il possibile per trovare una soluzione tenendo presente inoltre, la disponibilità di aiuto, anche economico, sicuramente di tanti di noi, sia soci che esterni.

p.s. L'idea dell'acquisizione da parte del fondo pensioni Cariplo come "nuda proprietà" e usufrutto x Agoal non mi sembrava poi male; (perchè non proseguire in questa direzione?) a questo poi si potrbbero aggiungere altri interventi. Speriamo ancora... Con stima, la ringrazio ancora e saluto cordialmente. S.M.

Sono molto dispiaciuta nel venire a conoscenza di questa decisione. Mi chiedo come riusciremo ad insegnare ai nostri figli i veri valori della vita, quando poi crescono in una societa' dove i valori economici ed gli interessi personali prevaricano quellli sociali. Peccato!! Il villaggio di Follonica poteva essere non solo una vacanza divertente ma anche un momento di crescita sociale per i miei bambini e per tanti altri. Spero che qualche "vera persona" sappia ravvedersi e prendere una giusta decisione per il bene dei nostri bambini. Grazie e spero solo di ricevere qualche buona novita' in merito a questa decisione. Cordiali Saluti. C.C.

Io e mio fratello Enrico, fin da quando eravamo bambini abbiamo assiduamente frequentato la colonia di Follonica in quanto non esistevano i centri estivi delle scuole elementari (peraltro non certo all'altezza della colonia) e trascorrevamo lì anche due turni che allora erano di un mese l'uno, quindi ben due mesi ogni estate. Inoltre allora, negli anni sessanta, non esistevano i telefoni cellulari e quindi restavamo beatamente tra pineta spiaggia mare e sala giochi, perdendo letteralmente la cognizione del tempo, senza rimpiangere i genitori la città e i nostri giochi e tutto questo ci insegnava a diventare grandi, ad arrangiarci pur sempre assistiti dalle meravigliose signorine di cui puntualmente mi innamoravo a mio modo da bambino. Ritengo che tutto questo non debba andare perduto per i giovani di oggi e del domani anche perchè la colonia negli anni si è trasformata diventando un vero e proprio villaggio turistico che pur dimezzando il periodo di soggiorno (quindici giorni), per l'animazione, l'utilizzo della piscina e le serate a tema risulta più intenso e interessante.

Speriamo di riuscire a convincere la direzione della Banca Intesa San Paolo che il profitto a questo mondo non è tutto e che non si può continuare a tagliare quando è comunque in gioco la serenità dei propri dipendenti e delle loro famiglie.
Cordiali saluti. M. e E. M.

Mi sembra giusto scriverti cosa è x me follonica!!! Per me follonica è un luogo magico dove ogni giorno è pieno di emozioni! Visto e considerato che io voglio tornare a follonica ti ho scritto così ke quella gente capisca che cosa è x noi follonica!!!!! quando ho saputo ke follonica doveva chiudere io ci sono rimasto male xk ho pensato ke non potrò + provare quelle forti emozioniiiiiiiiiiii!!! La cosa + brutta è che se follonica chiude io non potrò + rivedere la gente con cui ho vissuto 2 settimane e che nn potrò più ballare fino a tardi fare casino e rigiocare a calcio nella sabbia piena di aghiiii!!!!!!!! ih ih Spero ke follonica riesca a stare aperta csì ke ci potremo ritrovare ancora tutti insiemeeeeeeeee!!!!!!! ciao. A.G.

Mi stupisco come genitore che da piu' anni per i miei figli alcuni fanno il liceo classico e il piu' piccolo di quasi 11 anni che ormai consideravano, al di la' delle ns necessita' familiari estive, il villaggio di Follonica una seconda casa per l'estate dove era divenuta usanza invitare anche amici della stessa classe per assaporare il clima familiare e il divertimento che loro stessi avevano provato. Il gruppo spesso si e' allargato a fratelli e amici e Lei con la sua pazienza e cortesia ha sempre cercato e riuscito a sistemare in modo piu' che soddisfacente i ns ragazzi . Restiamo stupiti ed esprimiamo la ns perplessita' sulla notizia di una eventuale chiusura di questa struttura usata gia' dai ns zii ed esprimo il mio disappunto nella poca considerazione dell'utente che fino ad oggi aveva usufruito della stessa che alla data di oggi non sa ancora nulla ???? Spero io per prima , ma a nome del gruppo PASTORI-ASSINI-MANGANO-GARZILLO-DI VICCARO ecc che si possa fare qualcosa per evitare la chiusura del centro di Follonica e che venga riconfermata la Direzione dello stesso a SCHIAVI ANDREA. In attesa di leggere informazioni positive in tal senso Le porgo Cordiali saluti. D.C.

Salve a tutti mi chiamo Cristina, ho frequentato follonica per 7 anni come bambina, 7come assistente e ora sono ben 9 anni che ci mando i miei figli. E' con profondo rammarico che apprendo delle sfortunate vicende finanziarie di agoal.... Non sto a tediarvi con discorsi che avrete già sentito su Follonica, su quanto per i bambini sia importante un luogo così, su come il suo valore pedagogico e riecreativo sia di fondamentale importanza...

Voglio solo chiedervi di mettervi una mano sul cuore....chissà quanti di voi hanno visitato o hanno avuto figli in quel luogo magnifico, anzi UNICO.....Date spazio ai sogni dei bambini, speranza della nostra vita, fate vedere loro che anche se con qualche sacrificio le favole hanno un lieto fine.. fate vedere che banca Intesa può fare la differenza..... NON VENDETE FOLLONICA.... RIAPRITE SUBITO QUEL CANCELLO VERDE!!!!! Grazie.

domenica 1 marzo 2009

ATTENZIONE: SOS FOLLONICA
ANCORA MOLTI I MESSAGGI PER LA COLONIA


Sono la mamma di Daniele, che è andato a Follonica per diversi anni: per 5 anni nel 2° turno, ritrovando spesso di anno in anno una buona parte degli stessi ragazzi che come lui tornavano volentieri a Follonica. L'anno scorso, invece, essendo del 94 ha partecipato per la prima volta alla settimana Giovani ed è da settimane che mi raccomanda di monitorare l'eventuale uscita della circolare su Follonica,
Sfortunatamente ero arrivata sul blog dove si parlava appunto della temuta chiusura.
Anche l'anno scorso c'era stato qualche timore, ma poi sfortunatamente svanito.
Per quello che serve, confermo, come già l'anno scorso avevo fatto sul sito di Follonica dove si potevano aggiungere i commenti che l'esperienza di follonica è davvero magica: ho avuto la possibilità di portare mio figlio in diverse parte dell'America e dell'Europa, ma niente l'ha mai conquistato come le due (o l'anno scorso 1) settimane a Follonica.
Un evento unico per i nostri ragazzi di autonomia, amicizia, divertimento, fantasia e quant'altro di bello si possa ipotizzare, sotto un controllo attento, ma non invadente, come tu, Andrea Schiavi, con tutti i tuoi collaboraboratori avete sempre fatto. La vostra è sempre stata una presenza amica per i ragazzi.
Spero con tutto il cuore che occasioni come queste, anzi direi sogni come questi, non vengano tolti ai nostri ragazzi.
Vi assicuro, ho provato anche a fargli fare un'esperienza in Inghilterra, ma non c'è magia uguale a Follonica. Qualsiasi cosa si possa fare per evitare questa chiusura, contate pure su di me.
Cordialmente. I.S.(mamma di Daniele)

Ho dovuto dare a mia figlia la terribile notizia di Follonica...dovere molto ingrato. Da bambino anch’io e i miei tre fratelli abbiamo trascorso parte delle nostre indimenticabili estati in un posto così SPECIALE e INSOSTITUIBILE. Ho dato la possibilità a mia figlia di frequentare Follonica e ogni anno fino all’estate scorsa si è recata entusiasta in questo magnifico villaggio. E’ veramente inconcepibile la chiusura di questa struttura così importante per tutti: per i nostri giovani che la frequentano ma anche per noi genitori che siamo contenti e sicuri di questa iniziativa. Mi spiace inoltre per i piccoli che non potranno mai vivere questa esperienza in caso di chiusura definitiva. Io e i miei familiari siamo totalmente disponibili per qualsiasi eventuale esigenza con la quale si voglia sporgere protesta. W FOLLONICA!!!

Cordialmente. V.Z.


Proprio io ho fondato su Facebook il gruppo Villaggio Marino Cariplo e nel giro di tre mesi gli iscritti sono diventati 513, crescendo di giorno in giorno.
Non posso e non voglio assolutamente credere che quel posto magico, e ripeto, così magico x grandi e bambini, possa chiudere definitivamente.
Un vero paradiso, il paradiso di ogni bambino che anno dopo anno diventa Uomo...proprio tra quelle 4 mura...
Tante persone come me amano quel fantastico posto, e a quei pochi che ancora non ne hanno goduto, non si puo' non dare la possibiolità di sognare proprio come abbiamo fatto noi... è l'esperienza piu' bella che un bambino possa fare!!!
Credo veramente in quel che dico.
Follonica sei magica... e lo sarai sempre.
V.F.

Sono LETIZIA delle stelle n. 71 del 2008. Ma quest'anno c'è ancora la colonia??? MI MANCA LA COLONIA!!!!!

Con molto dispiacere ho saputo, la scorsa settimana, da mia madre, che quest'estate non potrò andare al Villaggio Marino di Follonica. L'anno scorso, dopo due anni nelle stelle e meduse, ho partecipato alla settimana giovani. Speravo di ritornare anche quest'anno per rivedere i miei amici e trascorrere una settimana ricca di emozioni e divertimento. I momenti trascorsi a Follonica non li dimenticherò mai perchè sono stati tra i ricordi più belli della mia vita. Spero tanto che Follonica non chiuda e aspetto tue notizie, fiduciosa di poter inviare la domanda di iscrizione.
Baci. C.F.

Salve sono Elena Zausa volevo dimostrare il mio disappunto alla chiusura del centro di Follonica. Ci sono stata l'anno scorso x la prima volta e mi sono divertita tanto. Ero gia pronta x tornarci. Fate di tutto, Vi prego!! M.F.

Come è strana la vita. Oltre ai beni materiali cercano di portarti via i sogni. Lotta, sarò al tuo fianco. Fabiola L.

Grazie mille per la Sua lotta e per i nostri bambini ai quali avete regalato momenti veramente meravigliosi. La mamma di Sasha (dalla Francia). Cordiali saluti e Forza che dobbiamo vincere....!!!

Noi tutti abbiamo sottoscritto la petizione e sto cercando di allargare la cerchia di solidarietà sperando che questo serva allo scopo della petizione. Purtroppo con grande tristezza non posso permettermi e non posso permettere che Federica smetta di vivere altre belle esperienze anche altrove. Cari saluti. P.L.

Abbiamo letto il messaggio e firmato la petizione on line!siamo molto dispiaciuti che qualcuno pensi di chiudere e vendere Follonica... Ma perchè? Cattiveria? B.L. e tre ragazzini affezionati: Luca, Antonio e Giovanni