mercoledì 29 ottobre 2008

IL BISOGNO E LE GIUSTE MOTIVAZIONI ALIMENTANO IL SUCCESSO

Il bisogno alimenta il successo

Un vecchio adagio afferma che se desideriamo fortemente qualcosa, non abbiamo che impossessarcene. Dove c'è volontà, il modo non può mancare. Se vi sentite soli, potete fare qualcosa per alleviare la vostra solitudine. Se avete un amore conflittuale, potete fare qualche passo per superare gli ostacoli. Se al gioco della vostra squadra non vi riconoscete, è giusto ricordare a noi stessi, prima che agli altri, che ne siamo responsabili.

Abbiamo il potere di migliorare una situazione, ma dobbiamo avere anche la volontà per farlo. Le soluzioni possono essere a portata di mano, ma non si materializzano da sole. Esse scaturiscono dal desiderio profondo di fare realmente qualcosa.

Mancando del nerbo necessario per uscire da uno stato di perplessità, è facile cadere nel tranello di attribuire ad altri la colpa delle nostre mancanze. Chi mai avrà bisogno di migliorare se è sempre colpa degli altri?

Di qui tante belle frasi e parole di comodo. In realtà sebbene spesso si proclami la necessità di fare qualcosa, di fatto manca la volontà e la motivazione per poter attuare l'intento.

Quando invece cogliamo negli ostacoli che dobbiamo affrontare utili occasioni per rivedere interamente noi stessi, non soltanto riusciamo a trovare soluzioni più appropriate, ma in senso lato incrementiamo altresì, e in notevolissima misura, la nostra capcità di risolvere i problemi della vita.

Potete ottenere tutto ciò che volete... se lo desiderate con grande intensità. Potete essere tutto ciò che volete, avere tutto ciò che desiderate, realizzare tutto ciò che vi proponete... sempre che vi impegniate a tradurre in atto i vostri desideri con totale fermezza di propositi. (Robert Collier)

martedì 28 ottobre 2008

PUBBLICATE LE AMMISSIONI PER LE SECONDE FASI DEI CAMPIONATI GIOVANILI D'ECCELLENZA

Dal sito delle Lega Nazionale Pallacanestro:

Il giorno 21 ottobre u.s. si sono riuniti, presso la sede Federale di Roma, i Responsabili del Settore Giovanile, con i due Rappresentanti dei Comitati Regionali e i Referenti tecnici del SSN Maschile, nominati dal Commissario Straordinario, per predisporre le ammissioni alle seconde fasi (spareggi e interregionali) dei Campionati giovanili maschili Under 21, Under 19, Under 17 e Under 15.

Tutti i dettagli saranno inoltrati dai Presidenti regionali e provinciali a tutte le Società tramite i Comunicati Ufficiali degli Uffici Gara.

Per poter scaricare l'intero allegato basta cliccare QUI

CONCERTO IN SALA DA PRANZO A FOLLONICA
A FINE STAGIONE VALE TUTTO! LIVE DA FOLLONICA

Questo è il video dal regista Marco alla fine della Cena di Gala svolta a Follonica lo scorso 31 Agosto 2008 in cui i nostri "validi" animatori si esibescono in un live d'eccezione.
Inutili altri commenti, basta guardare!


PUBBLICATO SUL WEB FILMATO DI ADDIO ALLA COLONIA DI FOLLONICA DEI RAGAZZI DEL 1992

Pubblichiamo con piacere un filmato pubblicato in rete dal gruppo del 1992 che ha frequentato il Villaggio di Follonica durante l'estate per l'ultimo saluto alla loro cara e vecchia colonia.

Complimenti per l'iniziativa!!!

GRAZIE ALLA TECNICA DELLA "STOP MOTION"
UNA BELLISSIMA STORIA D'AMORE

"L’incantevole video “A short love story in stop motion” parla della storia d’amore immaginata da una bambina seduta nel suo banco di scuola. ... Il cortometraggio, un mix di animazione digitale ed illustrazione realizzato utilizzando la tecnica dello “stop motion”, è opera di Carlos Lascano. Sul sito dell’artista potete vedere alcune immagini del “making of” del corto".

Via: http://www.maestroantonio.it/

Fonte: http://www.buttimariagrazia.blogspot.com/

Pubblicazione: Daniela


A SHORT LOVE STORY IN STOP MOTION from Carlos Lascano on Vimeo.

sabato 25 ottobre 2008

SPUNTI DI RIFLESSIONE IMPORTANTI PUBBLICATI SUL SITO INTERNET A.L.A.I.P.


Interessante articolo apparso sul sito interent della Associazione Allenatori Laziali. Molte delle cose che vengono scritte trovano eco proprio su questo Blog, che oltre un punto di ritrovo per amici, vuole anche proporre riflessioni importanti.

Per leggere l'articolo clicca QUI

PROGETTO DI QUALIFICAZIONE NAZIONALE 2008-09
PROGETTO GAETANO GEBBIA: ANNATE 1994 E 1995

E’ stato presentato a Roma, nelle aule dell’Acqua Acetosa il Progetto di Qualificazione Nazionale (PQN) ai Referenti tecnici territoriali e ai Preparatori Fisici Territoriali. Il progetto è stato illustrato dal tecnico Gaetano Gebbia (responsabile del progetto) dando indicazioni su come realizzarlo a livello territoriale, in collaborazione con i Comitati Regionali Fip. Per il Settore Squadre Nazionali erano presenti Carlo Recalcati e Claudio Silvestri. Il PQN coinvolgerà non solo i ragazzi nati nel 1995, ma anche i giovani allenatori e i giovani arbitri. Non a caso il PQN mira a migliorare le sinergie con gli altri settori della Fip, il Cia, il Cna, il minibasket e i rapporti di collaborazione con le società. Il PQN avrà conclusione con il Trofeo delle Regioni del Gennaio 2010.

PROGETTO DI QUALIFICAZIONE NAZIONALE 2008/2009

Premessa
Il Progetto di Qualificazione Nazionale, per la stagione 2008/2009, viene ancora una volta modificato e sviluppato sulla base delle esperienze precedenti che, soprattutto a livello territoriale, hanno contribuito a definirne meglio obiettivi e modalità operative.
In particolare si vuole dare continuità ad un percorso che inizia con l’attività regionale e si conclude con il Trofeo delle Regioni.
Inoltre si vogliono migliorare le sinergie con gli altri settori della Federazione(CNA, CIA, SETTORE MINIBASKET) ed i rapporti di collaborazione con le Società, affinché si possa sviluppare un progetto comune che provi ad incidere sul movimento di base, attraverso il coinvolgimento e lo sviluppo, sia quantitativo che qualitativo, di tutti gli operatori del settore.

Obiettivi
Premesso che il Settore Squadre Nazionali Maschili Giovanili si propone, con tutta la sua attività, di contribuire alla formazione dei migliori giovani giocatori, offrendo loro opportunità di esperienze sia nazionali che internazionali e favorendone l’inserimento nelle squadre senior, non tralasciando di sottolineare inoltre come questo debba essere il vero e principale obiettivo della programmazione di ogni settore giovanile, il PQN vuole svilupparsi coerentemente con i suddetti enunciati.
Il Progetto di Qualificazione Nazionale vuole inoltre rappresentare l’occasione
attraverso la quale tutti gli operatori (giocatori, allenatori, istruttori, dirigenti, arbitri), possano interagire al fine di sviluppare la crescita del movimento di base promuovendo quelle iniziative che, attraverso il confronto e nel rispetto delle proprie competenze, sollecitino tutte le figure del settore a discutere e ad affrontare insieme le diverse problematiche connesse all’insegnamento della pallacanestro in ambito giovanile.
Tale finalità può essere perseguita solo se le varie componenti del movimento si muovono in sinergia, intervenendo sull’attività di base per favorire la crescita dei vari operatori.

Il Progetto di Qualificazione Nazionale si pone i seguenti obiettivi:
1. reclutare i giovani più interessanti su tutto il territorio nazionale sulla base di omogenei criteri di selezione;
2. sviluppare un programma di miglioramento tecnico rivolto a tutti i giocatori coinvolti nell’attività di reclutamento attraverso proposte tecniche e fisiche mirate ed occasioni di confronto a livelli progressivamente più alti.
3. contribuire, in accordo con il CNA ed il CIA, alla crescita di giovani allenatori e di giovani arbitri.


Per quanto riguarda l’attività di reclutamento, occorre precisare che il PQN è soltanto la prima parte di un percorso più lungo che continua negli anni successivi; difatti, per quanto l’attività sul territorio possa essere precisa ed attenta, ci saranno comunque giocatori che verranno reclutati successivamente.
A maggior ragione occorre sia valorizzata l’attività sul territorio attraverso il coinvolgimento dei vari operatori.

Durata del progetto ed annate di riferimento
Il Progetto di Qualificazione Nazionale 2008/2009 è rivolto ai giocatori nati nel 1994 e nel 1995 e si sviluppa in un arco di tempo di circa 16 mesi; vengono quindi coinvolte due annate, ognuna delle quali segue un proprio percorso.
L’annata 1994 ha iniziato nel settembre 2007 e terminerà con il Trofeo delle Regioni 2009; l’annata 1995 inizia nel settembre 2008 e concluderà con il Trofeo delle Regioni 2010.
Le esperienze precedenti dimostrano infatti che il percorso che inizia con tale età nel PQN sia funzionale agli obiettivi del SSN poiché si sviluppa attraverso le tappe successive fino alla prima competizione ufficiale europea, permettendo ai giocatori di vivere graduali esperienze di confronto senza definire premature ed inopportune scelte ma mantenendo sempre una ampia base di coinvolgimento.
Risulterebbe di conseguenza prematuro iniziare prima ed, altresì, tardivo iniziare dopo, privando i giocatori della possibilità di una graduale e controllata crescita.

Sinergie
Il Progetto di Qualificazione Nazionale si basa sulla sinergia fra il SSNM ed i Comitati Regionali e Provinciali sviluppandosi con interventi che coinvolgono le strutture periferiche.
Altrettanto importante la collaborazione con il CNA ed il CIA Nazionale, Regionale e Provinciale, in tutte le iniziative che coinvolgono gli allenatori e gli arbitri del territorio, in rispetto delle competenze dei settori.
Si ritiene altresì opportuno rendere partecipe del PQN anche il settore minibasket al fine di favorire la continuità del percorso di crescita dei giocatori.

Staff territoriali
Gli staff territoriali sono formati dal Referente Tecnico Territoriale, dal Preparatore Fisico Territoriale e da eventuali altri allenatori che vengono coinvolti, ad esempio, nelle singole province o zone in cui viene suddiviso il territorio.
Il Referente Tecnico Territoriale viene scelto dal Responsabile Tecnico Nazionale del PQN, scegliendo su una base di quattro allenatori che vengono segnalati dal ogni Comitato Regionale.
I requisiti di cui tener conto nell’individuazione degli allenatori sono:
- qualifica di allenatore o esperienza di settore giovanile o esperienza di formazione con il CNA o disponibilità di tempo sufficiente a seguire l’attività territoriale e partecipare agli incontri organizzati dal SSN (trofeo delle regioni
raduni interregionali – riunioni di programmazione)
- capacità di poter interagire con i propri collaboratori e con le società del proprio territorio.

Il Referente Tecnico Territoriale dura in carica un anno (dal 1° luglio 2008 al 30 giugno 2009) con possibilità di due taciti rinnovi; nell’ultimo anno verrà affiancato dal suo successore, anch’egli individuato secondo le suddette indicazioni.
Il Referente Tecnico Territoriale deve coordinare il lavoro dei propri collaboratori nonché gestire direttamente e con l’aiuto degli allenatori l’attività tecnica prevista su indicazione del Responsabile Tecnico del PQN.

Il compito del Referente Tecnico Territoriale risulta, di conseguenza, abbastanza impegnativo e sebbene possa gratificare l’essere coinvolti e diventare protagonisti di un progetto qualificante, tuttavia l’impiego di energie e di tempo deve essere riconosciuto anche attraverso altri incentivi, quali ad esempio l’esenzione dalla tassa CNA per la stagione successiva a quella per la quale si è prestata la propria opera.

Il Preparatore Fisico Territoriale viene scelto dal Comitato Regionale fra quanti
in possesso dei seguenti requisiti:
- qualifica di preparatore fisico (riconosciuta dal CNA)
- partecipazione agli aggiornamenti organizzati direttamente dal CNA
- disponibilità di tempo sufficiente a seguire l’attività territoriale

Il Preparatore Fisico Territoriale deve programmare l’attività di valutazione secondo le indicazioni del Responsabile della Preparazione Fisica del SSNM.
Anche per il PFT può essere previsto l’esenzione dalla tassa CNA.
Gli staff territoriali possono essere utilizzati dai Comitati Regionali e compatibilmente con la propria disponibilità, per sviluppare iniziative finalizzate al miglioramento dell’attività di base (richieste di società, interventi su altre annate, etc.).
In tutte le attività in cui vengono coinvolti gli staff territoriali (ed in particolar modo i referenti tecnici territoriali) occorre seguire le indicazioni tecnicodidattiche del SSNM.

Territorialità
Al fine di adattare il PQN alle peculiarità ed alle esigenze di ogni singola regione, ogni CR elaborerà un proprio progetto (Progetto di Qualificazione Territoriale) i cui obiettivi siano coerenti con quelli del PQN e nel rispetto della
programmazione dettata dallo stesso.
Nel PQT elaborato con il contributo del Referente Tecnico Territoriale e del
Preparatore Fisico Territoriale dovranno essere indicati:
- la composizione dello staff territoriale;
- le modalità di reclutamento (allenamenti, raduni provinciali, interprovinciali, tornei, etc.);
- le modalità di addestramento (allenamenti, one day camp, raduni, etc.);
- la tempistica;
- le strutture utilizzate.

Fasi del progetto
L’attività proposta in ogni singola fase, anche se con modalità e tempi differenti, dovrà sempre tenere conto degli obiettivi del progetto

Per l’annata 1995

PRIMA FASE (da settembre 2008 a dicembre 2008)
Gli staff territoriali devono monitorare i giocatori nati nel 1995 attraverso un’attività di osservazione e selezione al fine di individuare quei giocatori che saranno coinvolti nella successiva fase di addestramento.

Criteri di selezione
L’attività di selezione deve essere indirizzata ad individuare, soprattutto, quei giocatori che potenzialmente sono i più futuribili, preferendoli, nell’ordine delle
scelte, a quelli che magari sono più pronti nell’immediato, ma che hanno pochi
margini di miglioramento. In poche parole, i giocatori “futuribili” devono essere assolutamente presenti e selezionati, quelli “già pronti ma poco futuribili” possono completare un gruppo.
Naturalmente solo i migliori, secondo i criteri appena esposti, devono rientrare nel gruppo selezionato indipendentemente dalla provenienza (in teoria possono essere tutti della stessa società); a parità di valori si potrà distribuire la scelta in modo da dare gratificazioni e stimoli ulteriori soprattutto alle società minori o a quelle di nuova costituzione che non possono usufruire di strutture tecnico organizzative pari alle società maggiori.

Modalità di selezione
- l’attività pratica viene gestita da RTT e PFT e da assistenti (componenti lo staff territoriale, giovani allenatori, allenatori di società);
- è opportuno coinvolgere sempre una base abbastanza ampia di giocatori (ruotandoli quindi nei vari allenamenti) con particolare attenzione a chi ne abbia maggiore necessità (ad esempio giocatori che non riescono a fare nella propria società un numero sufficiente di allenamenti), evitando di caricare di ulteriori impegni quanti svolgono già un’adeguata attività;
- occorre inviare alle società dei giocatori coinvolti il programma dell’attività prevista (indicando data, orario e luogo di svolgimento), al fine di consentire a ciascuna società una programmazione che non venga intralciata dall’attività regionale;
- vengono invitati gli allenatori dei giocatori convocati e viene chiesto loro di collaborare con lo staff nella gestione degli allenamenti;
- agli allenatori presenti viene consegnata una copia cartacea del programma tecnico dell’allenamento;
- al termine di ogni allenamento lo staff è disponibile (per un periodo di circa 30’) per una discussione con gli allenatori presenti.

Al termine della prima fase devono essere comunicati al SSN (non oltre il 6 gennaio 2009) i nominativi di dieci giocatori in ordine di merito, al fine di fornire indicazioni che saranno utilizzate per i successivi raduni interregionali. Deve inoltre essere individuato un allenatore da inserire nel progetto “giovani allenatori” (in collaborazione con il CNA) ed un Mini arbitro (16-17 anni) o un giovane arbitro-serie D Under 23 da inserire nel progetto “giovani arbitri” (in collaborazione con il CIA).

Gli allenatori devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
1. preferibilmente età massima 25 anni; (essere nati non prima del 1° gennaio 1983)
2. qualifica minima “allenatore di base”;
3. allenare, nella stagione in corso, squadre giovanili.

I Referenti Tecnici Territoriali devono verificare, nell’individuazione di suddetti
giovani allenatori, la loro disponibilità a partecipare all’intero percorso previsto dal progetto.

Incontri tecnici
Al fine di migliorare il rapporto con le società e condividere con esse il Progetto di Qualificazione Nazionale, gli staff territoriali potranno organizzare, all’interno della propria attività territoriale, degli incontri tecnici con gli allenatori dei giocatori coinvolti nelle selezioni. In tali occasioni viene presentato il Progetto di Qualificazione Nazionale, con gli obiettivi e le indicazioni tecniche, didattiche e di preparazione fisica, che sono componenti fondamentali dello stesso. Il numero delle suddette riunioni, tenute congiuntamente dal referente tecnico e dal preparatore fisico, della durata di 90/120 minuti da svolgersi preferibilmente in palestra, saranno stabilite dal Referente Tecnico Territoriale in accordo con il proprio C.R. e con il CNA in base alle diverse esigenze territoriali ed inserite nel Progetto di Qualificazione Territoriale.

SECONDA FASE (da gennaio 2009 ad agosto 2009)

1. raduni interregionali - gennaio / aprile 2009 - organizzati dal SSNM, quattro raduni interregionali (nord, centro, sud, suppletivo), della durata di cinque giorni ciascuno da svolgersi nelle seguenti date:
gennaio primo raduno
febbraio secondo raduno
marzo terzo raduno
aprile raduno suppletivo

e secondo il seguente programma:
primo giorno sera: arrivo
secondo/quarto giorno mattina: allenamento;
sera: allenamento
quinto giorno mattina: allenamento e partenza

numero di giocatori: 24
staff: Responsabile Tecnico PQN; Referente Tecnico Territoriale
2 assistenti
Preparatore Fisico Territoriale
2 collaboratori fisici
i giovani allenatori delle rispettive regioni
i giovani arbitri delle rispettive regioni
1 istruttore CIA
1 istruttore CNA

Durante gli allenamenti i giovani allenatori sono coinvolti nell’attività tecnica in qualità di assistenti aggiunti: i giovani arbitri vengono coinvolti nell’ arbitrare le partite come previsto dal programma tecnico ed anche ad arbitrare durante le esercitazioni.

Durante gli allenamenti, inoltre, gli arbitri vengono inseriti nel gruppo dei giocatori per allenarsi insieme a loro ed acquisire un minimo di padronanza tecnica che risulta fondamentale nel riconoscimento dei vari movimenti individuali e delle rispettive infrazioni. Per entrambi sono previste riunioni tecniche sia con i rispettivi responsabili, sia congiunte.

convegni
In occasione di ognuno dei tre raduni interregionali (nord, centro e sud) sarà organizzato, dal CR che ospita il raduno, un convegno sulle problematiche giovanili, al quale saranno invitati gli operatori del settore (dirigenti ed allenatori).

2. Torneo “Impariamo insieme” - maggio 2009 -
Alla manifestazione partecipano 96 giocatori che sono frutto delle valutazioni che il Responsabile Tecnico del PQN e i Referenti Tecnici Territoriali hanno raccolto nell’ambito delle attività di addestramento effettuate in precedenza in ambito regionale e interregionale.
Possano essere convocati anche giocatori che non hanno partecipato alle fasi
precedenti.
I giocatori vengono suddivisi nelle 8 squadre (12 giocatori per ogni formazione) che daranno vita alle partite del Torneo.

Gli allenatori
Alla manifestazione vengono invitati i 20 allenatori ( 1 per ogni regione) che i Referenti Tecnici Territoriali hanno individuato precedentemente. In ogni giornata del Torneo sedici allenatori sono chiamati a guidare le otto rappresentative (due tecnici per formazione, senza indicazioni particolari di ruolo e con la supervisione dei Referenti Tecnici Territoriali), mentre i restanti quattro vengono coinvolti in attività di scouting. Ne consegue che nel corso del torneo le squadre non sono sempre guidate dagli stessi allenatori.

Gli arbitri
I giovani arbitri, con i propri istruttori, oltre ad arbitrare le partite del torneo dovranno arbitrare gli allenamenti e presenziare alle riunioni tecniche del proprio settore.

Comportamenti
Sia nell’attività precedente la manifestazione, sia durante la stessa molta attenzione dovrà essere prestata al comportamento dei giocatori, fuori e dentro il campo; andranno evidenziati e sanzionati (anche con l’esclusione) comportamenti che esprimino mancanza di rispetto nei confronti di compagni, avversari, arbitri, allenatori, dirigenti.

Regolamento
- Le partite sono giocate in quattro periodi da 10 minuti ciascuno;
- Tutti i giocatori a referto devono disputare almeno un periodo di gioco
entro i primi tre periodi; ne consegue che:
a) il secondo periodo deve essere disputato obbligatoriamente da 4 giocatori diversi da quelli che hanno giocato nel primo periodo;
b) nel terzo periodo devono giocare obbligatoriamente i 3 giocatori che non hanno giocato nei primi due periodi.
c) Il giocatore che necessita di un cambio per infortunio o per aver raggiunto il limite di falli, può essere sostituito liberamente. Se chi entra è un giocatore che non ha ancora giocato, non perde il diritto a disputare un periodo intero.

Nell’ ultimo periodo non esistono obblighi;
 REGOLA DEI 24”: viene abolita consentendo alla squadra in possesso di palla di gestire la palla senza alcun limite di tempo;
 GIOCATORE MARCATO DA VICINO: un giocatore marcato da vicino, anche in palleggio, deve passare o tirare la palla entro cinque (5) secondi; la regola dei 5 secondi viene estesa quindi anche al caso del giocatore che palleggia.
Gli aspetti regolamentari saranno oggetto di una riunione preliminare fra il Responsabile Tecnico del PQN, l’istruttore CIA e gli arbitri la sera precedente l’inizio del Torneo.

Premi
Al termine del torneo sarà consegnato un attestato di partecipazione a tutti i giocatori, saranno premiati i componenti le prime tre squadre classificate e, a giudizio della commissione tecnica:
- il giocatore che avrà evidenziato i maggiori miglioramenti (uno per squadra);
- l’allenatore e l’arbitro che avranno meglio interpretato il proprio ruolo, nel contesto della manifestazione.

Allenamenti
Parallelamente al torneo si ritiene utile fornire ai partecipanti (giocatori, allenatori ed arbitri) un’opportunità di crescita organizzando al mattino una attività di addestramento. Pertanto saranno formati 12 gruppi ognuno composto da 8 giocatori: ogni gruppo si allena per 45’ utilizzando una metà campo.
La mattina del quarto giorno gli arbitri svolgono un allenamento tecnico e
relativa riunione con il Responsabile Tecnico del PQN.
L’ attività tecnica viene svolta dagli allenatori convocati con la supervisione dei
Referenti Tecnici Territoriali.
E’ pertanto necessario l’utilizzo di due campi di gioco dalle ore 09.00 alle ore 12.00 per quattro giorni secondo lo schema di seguito esposto.

3. raduni territoriali - luglio 2009 -
organizzati dal SSN due raduni, uno per il centro sud ed uno per il centro nord, della durata di sette giorni ciascuno da svolgersi nelle seguenti date: luglio primo raduno luglio secondo raduno

e secondo il seguente programma:
primo giorno sera: arrivo
secondo/sesto giorno mattina: allenamento;
sera: allenamento
settimo giorno mattina: allenamento e partenza
numero di giocatori: 24
staff:
responsabile tecnico PQN
2 referenti tecnici territoriali
2 assistenti
1 preparatore fisico territoriale
2 collaboratori fisici

4. Centro di Qualificazione Nazionale
- agosto 2009 –
organizzato dal SSN, della durata di dieci giorni nel mese di agosto e secondo il seguente programma: primo giorno pomeriggio: arrivo e allenamento
secondo/nono giorno mattina: allenamento; sera: allenamento
decimo giorno mattina: allenamento e partenza

numero di giocatori: 32
staff:
responsabile tecnico PQN
responsabile preparazione fisica
2 allenatori
2 assistenti
2 preparatori fisici
1 coordinatore osservatori
1 operatore video
Al Centro di Qualificazione Nazionale vengono invitati, per un settimana, in qualità di osservatori, i 20 allenatori coinvolti nella fase di addestramento e nel Torneo “Impariamo insieme”, quattro allenatori (di settore giovanile) scelti dal SSNM, quattro preparatori fisici scelti dal Responsabile della Preparazione Fisica, due istruttori minibasket scelti dal rispettivo settore. Per lo stesso periodo vengono invitati i “giovani arbitri” che hanno partecipato all’attività precedente.

TERZA FASE (da settembre 2009 a gennaio 2010)
In questa fase l’annata 1995 viene nuovamente monitorata sia attraverso attività di allenamento sia attraverso la manifestazione conclusiva del Trofeo delle Regioni, al fine di verificare soprattutto i miglioramenti di quei giocatori non coinvolti nell’attività precedentemente sviluppata. Le suddette indicazioni sono tenute in conto nel definire i giocatori che parteciperanno al Trofeo delle Regioni 2010.

Riepilogo cronologico annata 1995
settembre – dicembre 2008 attività regionale
gennaio – aprile 2009 raduni interregionali
maggio 2009 Torneo “Impariamo insieme”
luglio 2009 raduni territoriali
agosto 2009 Centro di Qualificazione Nazionale
settembre – dicembre 2009 attività regionale
gennaio 2010 Trofeo delle Regioni

Per l’annata 1994

In questa fase l’annata 1994 viene nuovamente monitorata sia attraverso attività di allenamento sia attraverso la manifestazione conclusiva del Trofeo delle Regioni, al fine di verificare soprattutto i miglioramenti di quei giocatori non coinvolti nell’attività precedentemente sviluppata. Le suddette indicazioni sono tenute in conto nel definire i giocatori che parteciperanno al Trofeo delle Regioni 2009.

Trofeo delle Regioni

Giocatori
Le squadre dovranno essere formate esclusivamente da giocatori tesserati e nati nel 1994; a referto sono iscritti dodici giocatori.

I giocatori che si sono trasferiti dal 1 luglio al 31 dicembre 2008 ed hanno di
conseguenza cambiato regione, potranno continuare a far parte della regione di provenienza ma non potranno giocare con la regione dove si sono trasferiti.
Si ritiene difatti più corretto far completare il percorso del PQN nella medesima regione dove il suddetto percorso è iniziato.

Comportamenti
Sia nell’attività precedente la manifestazione, sia durante la stessa molta attenzione dovrà essere prestata al comportamento di giocatori ed allenatori, fuori e dentro il campo; andranno evidenziati e sanzionati (anche con l’esclusione) comportamenti che esprimino mancanza di rispetto nei confronti di compagni, avversari, arbitri, allenatori, dirigenti.

Regolamento
Al Trofeo delle Regioni si gioca secondo il seguente regolamento:
 Le partite sono giocate in quattro tempi da 10 minuti ciascuno.
 Tutti i giocatori a referto devono disputare almeno un quarto di gioco entro
i primi tre quarti. Con dodici giocatori a referto, pertanto si avrà:
 Il secondo quarto deve essere disputato obbligatoriamente da 4 giocatori
diversi da quelli che hanno giocato nel primo quarto.
 Nel terzo quarto devono giocare obbligatoriamente i 3 giocatori che non
hanno giocato nei primi due quarti.
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 Nei primi tre quarti il giocatore che necessita di un cambio per infortunio o per aver raggiunto il limite di falli, può essere sostituito liberamente. Se chi entra è un giocatore che non ha ancora giocato, non perde il diritto a disputare un quarto intero.
 Nell’ultimo quarto non esistono obblighi.
 DIFESA: si può adottare qualsiasi tipo di difesa, così come previsto dal
regolamento di categoria.
 TEMPO: il tempo di gioco, per ogni singola azione, è di 24”.
 GIOCATORE MARCATO DA VICINO: un giocatore marcato da vicino, anche in palleggio, deve passare o tirare la palla entro cinque (5) secondi; la regola dei 5 secondi viene estesa quindi anche al caso del giocatore che palleggia.
Al fine di chiarire gli aspetti regolamentari verrà indetta una riunione fra il Responsabile Tecnico del SSN, l’istruttore CIA e gli arbitri la sera precedente l’inizio del torneo.

Staff
Lo staff di ogni singola regione è composto da:
• un allenatore individuato dall’ RTT in accordo con il CR e sentito il parere del CNA;
• un assistente, che sarà il giovane allenatore che ha seguito il progetto partecipando a tutta l’attività precedente fino al Centro di Qualificazione Nazionale 2008; in alternativa sarà un giovane allenatore di età massima di 26 anni con la qualifica di allenatore di base, individuato dal RTT in accordo con il CR e sentito il parere del CNA.

Premi
Al termine del torneo verrà consegnato un riconoscimento a tutte le squadre partecipanti ed inoltre saranno attribuiti i seguenti premi:
- PREMIO INDIVIDUALE al giocatore di ciascuna squadra che ha evidenziato i maggiori miglioramenti nel corso del torneo
- PREMIO “SIMPATIA”: alla rappresentativa che si è distinta per correttezza, disciplina, fair play, simpatia.
- PREMIO “TEAM OFFENSE”: alla squadra che ha espresso meglio il basket giovanile in attacco
- PREMIO “TEAM DEFENSE”: alla squadra che ha espresso meglio il basket giovanile in difesa

Le valutazioni per l’attribuzione dei premi saranno effettuate dallo staff tecnico del SSN.

Attività collaterali
• incontro con i genitori dei ragazzi da svolgersi possibilmente il giorno
della finale
• convegno sulle problematiche giovanili
• riunioni RTT

Riepilogo cronologico annata 1994
settembre – dicembre 2008 attività regionale
gennaio 2009 Trofeo delle Regioni

mercoledì 22 ottobre 2008

LETTERA A FRANCO MONTORRO DIRETTORE SB


Questo l'articolo apparso nell'editoriale del Direttore Franco Montorro sulla rivista specializzata Superbasket di martedì 7.10! Potete leggere la parte di articolo cliccando sull'immagine.

Ho scritto a Superbasket che nella propria pubblicazione uscita martedì 14.10 ha pubblicato la mia lettera, nella parte dedicata alle lettere al Direttore:

Per Franco Montorro:

Le rubo solo due minuti. Ho letto con attenzione le sue considerazioni nella rubrica FM Stereo riguardante Maofredi, pardon Maifredi.

Inutele dirle che per la maggior parte delle cose (per quello che può contare il mio parere) sono d'accordissimo con lei. Però i punti 7) "Abolizione di ogni forma di agonismo sopra i 14 anni" e il punto 11) "Creazione di un grupo di studio per affrontare il problema dell'abbandono della pratica nel passaggio dal Minibasket" sono a mio parere uno la risposta dell'altro.

Di fatto in Italia alcuni allenatori e dirigenti federali (o ex federali) benpensanti hanno già introdotto norme e regole per cui fino a 14 anni non ci sono ne finali nazionali ne è possibile fare attività di alto livello. Ma il problema dell'abbandono dei ragazzini che escono dal Minibasket in gran parte è anche proprio questo.

Il calcio... ma anche la pallavolo o altre discipline sportive così dette minori a 14 anni fanno attività agonisitica (anche ad alto livello) in cui il confronto delle parti vivifica la passione. Noi invece pensiamo di preservare il fisico, la mente e non cos'altro cercando di far vivere i nostri giovani atleti come Diogene in una botte.

A mio perere non è certo così che si può migliorare. Facciamo sperimentare ai nostri giovani il miglior basket possibile, lasciamo vivere la loro passione per la pallacanestro fino in fondo, senza tarpari le ali di chi vuole volare e non può farlo perchè dall'alto tengono le gabbie chiuse.

Grazie dell'attenzione.

Andrea Schiavi

Risposta di Franco Montorro:

Correggo il tiro e provo a spiegarmi meglio e in maniera chiara e definitiva. Io sono contrario all'esasperazione tattica nei campionati giovanili ed anche all'estremizzazione del tifo, già presente nei genitori, nei tornei giovanili. Siccome mi risulta che moltissime spiegazioni ai perchè dell'abbandono possano essere sintetizzate dal "Ci stressano con la difesa", senza più estremizzare una mia provocazione, vorrei allora dire: si, si giochi per vincere, va bene, è sempre scuola. Ma che si torni a farlo dopo che gli istruttori la finiscano di mortificare la bellezza del gioco, che sopratutto a quell'età, è libertà e attacco.

Ringrazio Montorro della risposta, non pretendevo tanto. Chiaramente non rispondo più direttamente a lui, ma pubblico tutto sul Blog per agevolare eventuali altri discussioni.

C'è a mio parere una enorme differenza tra dire: "Abolizione di tutta l'attività agonistica fino ai 14 anni" e invece: "L'esasperazione agonistica è dannosa". Chi non è d'accordo che nei campionati giovanili l'esasperazione non deve proprio esistere. Tutti lo siamo. Spero.

Il problema però è proprio questo. Qualche allenatore o dirigente "garantista" nel recente passato ha però stabilito che per non arrivare a giocare partite giovanili dove potrebbe eventualmente presentarsi il problema di avere persone (allenatori, genitori, dirigenti) che potrebbero esasperare gli animi dei giovani giocatori, togliamo tutte le competizioni di un certo livello fino ai 14 anni.

E' come dire: siccome c'è qualche patentato che supera i limiti di velocità, nessuno può più viaggiare in macchina. Tutti in bicicletta.

Mi sembra una forzatura bella e buona. Mi sembra uno storpiamento della realtà. Queste persone (allenatori, dirigenti, genitori) che potrebbero esasperare i giovani giocatori ad un ruolo e ad una importanza della posta in palio che va oltre la normale misura, ci sono lo stesso. I danni che vengono fatti sono comunque visibili tutti i giorni sui campi da basket in giro per l'Italia.
La procedura per eliminare e cercare di limitare questi atti non è togliere e mortificare i campionati giovanili fermandoli alle fasi regionali, ma isolando le persone fautrici di queste azioni poco educative con dei controlli o con dei paletti imposti dalla FIP.

Qualche esempio per limitare questi abusi. Togliere la possibilità di vincere le partite con più di 30 punti di scarto. Non è una mia idea, in francia esitono già le partite che vengono finite di giocare fino al quarantesimo, ma vengono sospese nel punteggio se una squadra supera i 30 punti di scarto. Nel prossimo mese di dicembre a Treviglio durante il Memorial Carminati (categoria Under 13) proveremo a mettere in pratica questa regola: se una squadra sopra di 30 fa canestro, anche alla squadra avversaria sotto nel punteggio verrà aggiunto un canestro automanticamente, assegnandolo al capitano. Se invece realizza un canestro la squadra sotto nel punteggio, il punteggio continua normale con una differenza di 28 punti. Mi sembra un modo semplice e chiaro per dire a tutti: non serve esasperare, serve insegnare divertonsdosi e facendo divertire.

Un secondo esempio per poter intervenire in maniera sensata su questi abusi che portano molto spesso ad abbandoni precoci della attività sono le valutazioni e gli incentivi che la FIP può fare sul numero dei tesserati di ogni Società.
Mi spiego: premiare e agevolare con risorse economiche o con sconti su tasse gare o contributi di tesseramento le Società che hanno più di un tot di tesserati, mi sembra un dovere per una Federazione che deve si salvaguardare i proprio bilanci, ma che deve anche farsi carico di realtà che per numero di persone troppo elevato, molto spesso chiude le porte a ragazzi e giovani giocatori che non trovano spazio da nessuna parte.

Di fatto molto spesso per un ragazzino che si avvicina al basket tardi, diciamo dopo i 14/15 anni è praticamente impossibile trovare una collocazione.

Invece la FIP spesso premia chi vince i campionati provinciali o regionali... senza dare nessun tipo di gratificazione a chi invece pur non vincendo nessun campionato crea un movimento importante di persone intorno alla pallacanestro.
La meritocrazia che in questi ultimi anni sta prendendo sempre più piede dopo Moggiopoli, viene troppo spesso fatta soltanto a favore di chi vince, non tenendo conto delle differenze.
Se la FIP investisse in risorse economiche a favore delle Società in difficoltà tutti i soldi che ogni anno vengono spesi per effettuare le premiazioni sportive dei vari Comitati provinciali in ogni comitato periferico, avremmo già risolto molto...

Terza e ultima proposta concreta per evitare l'esasperazione e mantenere il così detto "sano agonismo". Ogni comitato provinciale ha un suo referente CNA che conosce vita, morte e miracoli di tutti i propri allenatori della provincia. Spesso avendoli formati lui stesso nei vari corsi territoriali. E allora è semplice dare mandato a queste persone di una funzione di controllo e di verifica che ogni allenatore compie nell'esercizio delle proprie funzioni. Non possiamo paragonare questa cosa alla scuola, perchè anche in quell'ambito i problemi sono tanti, ma più semplicemente ad una azienda. Ogni allenatore (come in una azienda) ha una suo referente territoriale a cui deve comunque rispondere in caso di segnalazioni o eventualmente in caso conoscenza diretta di problematiche. Non mi sembra poi così difficile.
Consideriamo anche che le "teste matte" non sono poi così tante. C'è molta gente che fa il proprio lavoro, anzi meglio, che svolge la propria passione in silenzio e con grandi capacità senza neppure avere nessun tipo di riconoscimento. E' a queste persone che dobbiamo puntare e con loro che dobbiamo far ritornare a crescere il nostro movimento.

Ho finito. Forse sono stato un po' lungo. Però era tanto che non scrivevo...

venerdì 17 ottobre 2008

BUSTERBASKET.IT TROPPO BUONI. GRAZIE


Con enorme sopresa e grande piacere il sito basketbuster.it ha pubblicizzato il mio Blog senza una particolare motivazione, ma dandone cosniglio di lettura ai propri allenatori.

Grazie mille. Troppo buoni.

giovedì 16 ottobre 2008

BELLE FOTOGRAFIE CON LA LUNA PROTAGONISTA








FINALEMANTE UN BREVE CORSO DI ITAGLIANO

ALMENO L'ITAGLIANO SALLO!!

- Quando muoio mi faccio cromare. (Eccellente!)

- Di fronte a queste cose rimango putrefatto! (Che schifo!)

- Arriva il treno, hai blaterato il biglietto? (...)

- Come faccio a fare tutte queste cose simultaneamente? Dovrei avere il dono dell'obliquità! (la torre di Pisa?)

- Basta! Vi state coagulando contro di me! (trasfusione?)

- E' nel mio carattere: quando qualcosa non va, io sodomizzo! (Stategli lontano!)

- Anche l'occhio va dalla sua parte... (Si chiama strabismo...)

- Non so a che santo riavvolgermi. (Una video cassetta devota...)

- Avete i nuovi telefonini GPL? (No mi spiace solo benzina!)

- Il cadavere presentava evidenti segni di decesso. (Ma va?! Strano)

- Prima di operarmi mi fanno un' autopsia generale. (Auguri!)

- Abbiamo mangiato la trota salmonellata. (Ancora auguri!)

- Vorrei un'aspirina in supposte effervescenti. (Quando si dice faccia da culo....)

- Vorrei una maglia con il collo a volpino.(Non era lupetto?...)

- Vorrei una pomata per l 'Irpef. (Herpes è difficile...)

- Tu non sei proprio uno sterco di santo. (Menomale.)

- E' andata a lavorare negli evirati arabi. (Contenta lei...)

- A forza di andare di corpo mi sono quasi disintegrata. (O
disidratata?Alla faccia della diarrea!)

- Mia nonna ha il morbo di Pakistan. (...)

- La mia auto ha la marmitta paralitica. (...e al posto dei cavalli ha le sedie a rotelle?)

- Verrà in ufficio una stragista per il tirocinio. (Si salvi chi può!)

- Sono momentaneamente in stand-bike. (L'attesa in
bicicletta...)

- Da vicino vedo bene, è da lontano che sono lesbica. (….per fortuna da lontano!)

- Mi sono fatta il Leasing al viso. (...pensavo un mutuo...)

- E' inutile piangere sul latte macchiato. (Meglio farlo su un bel
cappuccino....)

lunedì 13 ottobre 2008

GIUSTO PER FARE DUE RISATE...
MOMENTI SPECIALI A ROMA!!


Realmente accaduto a Roma a bordo della Metro A:
Una signora espone il biglietto integrato giornaliero al controllore.
Signora: 'Mi scusi, con questo posso viaggiare tutto il giorno?'.
Controllore: 'Si nun c'hai 'n cazzo da fa'... Sì'.


Al semaforo di via Portuense:
In mezzo ar traffico c'è 'r tipico romano 'ncazzato che dà una serie de
clacsonate inutili perché nun c'è pòpo spazio pe' fermasse. Dopo la quarta e
quinta clacsonata, quello co' 'r motorino davanti a lui (che ormai era
rincojonito dal frastuono) je dice: 'A capo, er clacson funziona, mo' prova
'mpò li fari!?'.

Mercato del pesce di Testaccio:
Il pescivendolo urla a squarciagola: 'Ahò! 'Sti pesci nun so' morti, stanno
a dormì!'.


Realmente accaduto in via Nomentana:
Un signore alquanto anziano resta immobile con la sua macchina allo scattare
del verde e il ragazzo di dietro con una macchinetta alquanto sportiva
abbassa il finestrino, si sporge e esclama: 'A nonno, guarda che più verde
de così nun diventa!'.


Via Prenestina:
un uomo sta per attraversare la strada di corsa, passa un automobilista e
per poco non lo investe; l'automobilista spaventato tira fuori la mano e gli
dice: 'A cornutone!!...'.
E l'uomo gli risponde: 'Tira fòri 'a capoccia che fai prima!'.


Scena vista in pizzeria:
Commesso (dopo aver tagliato la pizza): 'La magni?'.
Cliente: 'No, esco fòri e 'a butto!'.


Letta su uno striscione laziale allo stadio:
'Ilary-Totti: una letterina per un analfabeta'


Al semaforo di Viale Aventino:
il primo della fila non si decide a partire e quello dietro gli urla:
'ahò, quann'esci dar coma facce 'na telefonata!'.


Incrocio della Balduina
Una Fiat Tipo è ferma al semaforo, dietro c'è una Fiat Uno Fire con la
musica a palla. Scatta il verde e la Tipo non parte... Il semaforo ritorna
rosso. Riscatta il verde e la Tipo non parte. Allora il conducente della Uno
abbassa la musica, scende e dice al conducente della Tipo: 'Ahò, quanno esce
er colore che te piace se n'annamo!?'.



Sull'autobus della linea 44:
(alcuni anni fa), scendendo lungo via di Valtellina il traffico era bloccato
da un Mercedes in doppia fila con un impassibile guidatore a bordo. Dopo
aver suonato a lungo (e inutilmente) per far muovere la macchina, l'autista
inizia una lunga, complessa e faticosa manovra di aggiramento dell'ostacolo.
Una volta affiancato il veicolo, apre (col vecchio pomello) la porta
anteriore dell'autobus e con tono neutro fa: 'aho, dì a tu' moje che stasera
'n vengo'.



Due amici al mare:
uno di Ostia e l'altro di Fiumicino, muoiono di caldo e decidono assieme di
andare a fare il bagno. Al momento di entrare in acqua il ragazzo di
Fiumicino nota che quello di Ostia non sa nuotare e gli urla sbeffeggiante:
'Ahooò, sei pròpio idiota. Sei de Ostia e nun sai nòtà?'.
E il ragazzo di Ostia prontamente gli risponde: 'Perché, te che sei de
Fiumicino sai volà!?'.



Scena realmente accaduta in un bar a piazza Bologna:
entra una ragazza che chiede al cassiere, indicando una porta:
- 'Scusi, il bagno è lì?'.
E lui risponde:
- 'Fino a poco fa ce stava!'.

EVITIAMO DI LAMENTARCI DEL NOSTRO LAVORO

Sarebbe utile ogni tanto prendere consapevolezza che il lavoro che facciamo è il migliore del mondo. Guardate questi...



mercoledì 1 ottobre 2008

NUOVA CASA A BERGAMO... TUTTO QUASI PRONTO


Trasferiti in Bergamo dallo scorso inizio di settembre dalla vecchia casa a quella nuova, tutto ormai appare pronto per pubblicare le foto inedite della nuova dimora della coppia Danix-Andrix. Presto on-line, appena ci fanno il collegamento telefonico da casa e finalmente ci potremo connettere al web quando vogliamo (e non solo "rubando" connessioni in giro per Bergamo) vedrete il meglio.

A prestissimo.

daniela e andrea

AVETE MAI ASSAGGIATO I TORTELLI CREMASCHI?


Avete mai assaggiato i tortelli cremaschi? Io mai, fino a sabato sera quando proprio a Crema a casa di una nota cuoca cremasca di nome Elena ho potuto assaporare questo piatto prelibato.

Daniela essendo del posto sapeva già tutto, io invece no. E quindi alla vista di questi bellissimi tortelli mi ci sono buttato a capofitto. Tra l'altro avevo molta fame. Ma sorpresa delle sorprese...

Beh comunque niente da dire.

Ah, la compagnia ottima, il vino pure... vero jacopo!!

Alla prossima.

ECCO LE PAROLE PER UN AMICO DI SEMPRE

Caro amico,

ti scrivo questo poche righe sul mio blog, che come ogni giorno “sbirci” dal tuo ufficio per dirti (senza la pretesa di essere ascoltato) quello che penso e che spero.

Non accettare. Te lo dico con il tutto il cuore. Non accettare. Lo dico perché a mio parere è vero che i treni passano una sola volta nella vita, ma di scelte sbagliate è pieno il mondo. Non accettare perché iniziare parte di una parte presuppone il fatto che al primo problema tutto sia messo di nuovo in discussione. Non accettare perché chi meglio di te può sapere quando essere pronto per un passo importante come quello che ti stanno convincendo a fare terze persone. Non accettare anche perché la passione con cui hai gestito e rivitalizzato il movimento qua da noi andrebbe perso in un amen, senza poter nemmeno servire come esempio per fare bene da altre parti. Non accettare perché la tua persona conta di più del ruolo che dovrà svolgere. Non accettare perché se è vero che il mondo purtroppo appartiene spesso ai furbi e agli arroganti, gli onesti avranno sempre una seconda possibilità… magari anche migliore. E’ questo che ti auguro è questo che spero possa accadere.

mercoledì 17 settembre 2008

STIAMO TORNANDO ALLA CARICA
NON DISPERATE... PRESTO AGGIORNAMENTI


Rientrati alla base dopo la dura estate a Follonica, stiamo riprendendo i soliti ritmi pseudo invernali. Ci sarà quindi spazio e tempo per poter aggiornare anche il Blog in questione.

Per ora vi dovreste accontentare di questa news di ritorno. Ringrazio chi con parsimonia e dedizione tutti i giorni apre il Blog nella speranza di qualche news. Grazie. Eccovi premiati con una bella foto di Daniela.

A presto per aggiornameti... ci sono tante novità!!

domenica 15 giugno 2008

IL VIA ALLA STAGIONE ESTIVA A FOLLONICA. AGGIORNAMENTI BLOG IMPOSSIBILI


Con il via alla stagione estiva a Follonica è praticamente iniziato il periodo in cui mi è molto difficile aggiornare il mio Blog.

Scrivo queste cose perchè sentivo gente preoccupata della sterilità del mio Blog. E' chiaro che i ritmi di Follonica non aiutano alla calma e alla serenità per scrivere le mie cavolate. Ci sarebbero molte cose che dovrei dire, ma per ora vi rimando ai prossimi giorni per le news del caso.

A presto.

martedì 27 maggio 2008

CLINC A TREVIGLIO DI LINO FRATTIN

IDEE E CONCETTI DEI FONDAMENTALI


Certo che un allenatore di Bergamo che abbia vissuto nel giro di tre giorni l'esperienza dei due clinc tenuti sabato al Palanorda dal sottoscritto e Gaia e lunedì sera al Palafacchetti di Treviglio da coach Frattin non ha certamente chiarito le sue idee su come fare ad insegnare ad un giovane giocatore la pallacanestro e suoi relativi fondamentali.

E' chiaro che non posso non difendere le asserzioni dichiarate durante il clinc di sabato mattina a Bergamo, difendo però anche l'operato di Frattin che dal canto suo ha fatto quello che lui faceva quando allenava le giovanili.

E come se a me dicessero di fare un clinc, cercando di allenare una squadra di serie B/1. Per dire qualcosa di sensato dovrei comunque operare su qualcosa che ho fatto e che conosco e che comunque non andrebbe bene per squadre senior, non sapendo che tipo di risposta potrebbero avere le mie metodologie nelle categorie dei giocatori evoluti.

I fondamentali individuali vanno allenati e insegnati. Le applicaizoni pratiche all'insegnamento chiaramente possono essere molteplici e variegate e di fatto nessuna sbagliata e nessuna giusta a priori. In effetti sulla metodologia non esistono verità assolute.

Esiste una risposta concreta ad un certo tipo di prassi piuttosto che un altra. E' per quello che probabilmente le persone più emotive e paradossalmente più educatori che allenatori avranno proferito la lezione di sabato, mentre gli allenatori più precisi, analitici e più insegnanti degli altri avranno preferito la lezione del lunedì.

Nessuno però ci vieta di essere la migliore via di mezzo possibile tra i due incontri. E' chiaro che tutte e tre gli allenatori chiamati in causa hanno accentuato i concetti che loro stessi applicano alle proprie squadre per far passare come prioritari delle nozioni altrimenti poco visibili.

Di certo rimane la considerazione giusta nei contenuti che chi ha pochi anni di tessera debba in qualche maniera avvicinarsi di più all'analitico, prendendo le nozioni dal libro e applicandole ai propri giocatori. Chi invece avendo più anni di tessera e di conseguenza più esperienza sul campo può pensare di essere anche meno analitico è più progressista nei contenuti, ottenendo l'effetto miglioramento con esercitazioni più complesse o correzioni più efficaci.

domenica 25 maggio 2008

CLINIC AL PALAZZETTO DI BERGAMO

METODOLOGIA PER I FONDAMENTALI


CLINC COMITATO ALLENATORI NAZIONALI
PALAZZETTO DI BERGAMO 24 MAGGIO 2008


Metodologia dell’allenamento. Cos’è?

Trovare la migliore metodologia è il modo di saper insegnare senza essere di peso!
Molto spesso noi allenatori diciamo anche cose giuste, motiviamo in modo apparentemente corretto, applichiamo il buon senso nelle nostre elucubrazioni… ma spesso non ci accorgiamo di essere pesanti, di rovinare la festa ai nostri giovani giocatori, di tarpare le ali a chi vuole volare. Un buon istruttore allenatore sa che mentre l’allievo è uno che deve imparare, il ragazzo è uno che si vuole divertire.

Trovare il miglior modo per non rovinare la festa a nessuno è il giusto inizio per una carriera da allenatore giovanile di successo.

Quando usare metodo?

Direi sempre. Dall’inizio della stagione fino alla fine, dal primo minuto del mio ingresso in palestra fino a quando torno a casa in ogni allenamento dell’anno.

Se non dimostro metodo e rendo evidente il “non saper fare” perdo credibilità. Perdere credibilità significa non motivare la squadra a seguirti. Di fatto fallimento. Puoi andare avanti. Puoi anche trovare qualcuno che ti segue, ma non potrai raggiungere il massimo per tutti.

Sarò utopista ma dare tutto a tutti nei modi e nelle forme più corrette per chi ci sta di fronte è la nostra missione.

Perché mi conviene usare un buon metodo?

Essere considerati bravi è il secondo passo per valere più di quello che si vale in realtà.

Sappiate che il più delle volte quando arrivate in palestra al primo allenamento la maggior parte dei ragazzi che andate ad allenare si sono già fatti un giudizio su di voi, grazie alle referenze di altri vostri ragazzi o di altri genitori. E’ molto importante quindi avere una buona reputazione.

Insegnare non è sempre trasferire quello che ci hanno insegnato ai corsi o che ho imparato quando giocavo e trasferirlo a tutti quelli che ho in palestra in maniera perentoria e autoritaria, ma è soprattutto saper vedere e capire le reazioni a ciò che propongo, continuando nella metodologia intrapresa, oppure modificandola.

Esempio di diversità di metologia tra:
Esercizio di palleggio classico (cambi di mano frontale sugli spigoli)
1 contro 1 prendersi
Esercizio di passaggio classico (4 angoli con terzo tempo)
4 che prendono gli altri scappano

Se fosse così semplice con il semplice trasferimento di notizie, tutti potrebbero farlo. Invece non tutti hanno lo stesso successo. Perché?

Non ci può essere una buona metodologia se non c’è motivazione all’apprendimento?

Sapere che tipo di squadra dovrò allenare è fondamentale per scegliere la tattica giusta. Motivare il gruppo ad essere e diventare migliori è compito nostro già in fase di programmazione.

Se so che all’interno del gruppo che dovrò allenare ci sono due che sicuramente mi creeranno problemi di gestione e di vivibilità all’interno della squadra, avete due possibilità:
1) eliminare il problema eliminando queste persone (forse ne basta una)
2) non allenare quella squadra

Nelle motivazioni all’apprendimento non ci possono essere scappatoie. O uno è motivato, allora si può costruire, o se non è motivato è difficilissimo trovare escamotage per riuscire nell’impresa di tirare fuori il meglio.

Esempio:
parlando alla squadra: “Ho bisogno velocemente due di voi!” quelli che vengono regalo!

Siamo qui per non essere pesanti, e per far diventare migliori queste persone. Iniziate a dare qualcosa, ne sarete certamente contraccambiati.

Allora cosa fare per far diventare il meglio possibile i ragazzi che alleno?

parlando alla squadra: “Ho bisogno velocemente cinque di voi!” vediamo se corrono?

Che esercizi fare?

Usando metodo costruisco un allenamento:

1° esempio di progressione (tecnica ind.)

1 contro zero (esercizio di ricezione, partenza e conclusione)
- poche ripetizioni (massimo tre) poi cambio esercizio (fondamentali poche cose fatte al massimo) - possono mettere obiettivi di punteggio (esempio 4 canestri di fila)
- inizio sempre con la mano debole (poi lo pretendiamo quindi lo dobbiamo dare prima)
- invento cose non scontate (partenza poi dietro schiena…)
- anche senza cambiare lato uso esercizi simmetrici
- proseguire nella progressione da 1 contro 0 a 1 contro 1
- proseguire nella progressione da 1 contro 1 a 2 contro 2

2° esempio di progressione (Passaggio)

Tic-tac discesa a due, poi al volo, poi dietro schiena…
A coppie uno di fronte all’altro 15 passaggi. Chi ci mette meno
Tic-tac gara di passaggi (una coppia contro l’altra)
A terzetti (tutti con il pallone) passaggi a destra, sinistra, al volo, battuto a terra
A terzetti (uno con tre palloni) passaggi fatti forte, uno in mezzo alle gambe, gli altri in mano
Esercizio dei 10 passaggi – classico (fatelo anche con un palleggio obbligatorio)
4 angoli – 4 contro 4 tutti devono toccare la palla prima di tirare

3° esempio di progressione (Palleggio)

Tutti in fila sulla riga laterale con il pallone distanziati.
Slalom cambiando a ritmo (1 palleggio 1 cambio di mano)
Uguale sotto le gambe - dietro schiena
Dribling pallada una parte uomo dall'altra
Tunnel sotto del compagno fermo (gambe divaricate)
Saltare i compgani sdraiati, chinati...

oppure:

a coppie sulla riga di fondo, quello davanti con due palloni
palleggio simultaneo fino a metà campo e ritorno (correndo)
palleggio alternato - corsa in arrestramento
corsa laterale, saltata, su un gamba sull'altra, sui talloni, sulle punte...
palleggiare colpendo il pallone 1 con il pallone 2
far rimbalzare il pallone 1 in alto sul pallone 2 che tengo con due mani (metà campo e ritorno)
cambi di direzione con due palloni (oppure slalom)
cambio mano frontale pallone 1 dietro schiena pallone 2 (poi cambio)
pallone 1 pallaggiato verso il terreno pallone palleggiato verso il soffitto
pallone 1 palleggio bassissimo, pallene 2 più alto possibile

Esercizi sempre diversi, innovativi, poco scontati e ogni tanto qualche prova.
Tempi di esecuzione. Meglio velocissimo anche magari non fatto perfetto, che perfetto ma lento

AGGIORNAMENTO ALLENATORI A BERGAMO

RIUNIONE DEL 24 MAGGIO AL PALANORDA


Dal Blog del CNA di Bergamo - QUI.

Come promesso da tempo, la terza riunione PAO di aggiornamento è stata organizzata di sabato mattina; eravamo un poco dubbiosi sulla riuscita della riunione stessa ma dopo aver visto l'affluenza di allenatori sulla tribuna del PalaNorda (131 i presenti accreditati, dato ufficiale del CNA), siamo fermamente convinti di poter ripetere in futuro questo positivo esperimento.

Andrea Schiavi (resp. sett. giov. Blu Orobica) e Luciano Gaia (resp. sett. giov. Argentia Gorgonzola) hanno relazionato i presenti con continuità di esercizi, spiegazioni, opinioni di particolare interesse sugli argomenti trattati (metodologia d'insegnamento e fondamentali individuali) poi tradotti nella pratica sul campo grazie al contributo dei ragazzi 94/95/96/97 reclutati tra le società Excelsior e Blu Orobica.

Il prossimo e ultimo appuntamento per la stagione in corso è previsto per Lunedì 26/05/08 alle ore 20.30 presso il PalaFacchetti di Treviglio, Via del Bosco ; relatore Lino Frattin capo coach della Intertrasport Treviglio.

giovedì 15 maggio 2008

RIUNIONE TECNICA 24 MAGGIO A BERGAMO

AGGIORNAMENTO OBBLIGATORIO ALLENATORI


07/05/2008 - Comitato Nazionale Allenatori
C.N.A. - RIUNIONI PAO


Nell'ambito delle nuove disposizioni del Programma di Aggiornamento Obbligatorio il CNA di Bergamo organizza per SABATO 24/05/2008 - DALLE ORE 10.00 presso il Palasport di Bergamo, Via C. Battisti una riunione tecnica con relatori:

ANDREA SCHIAVI
Responsabile Settore Giovanile Comark Bergamo sull'argomento:
Miglioramento individuale: allenare e correggere i fondamentali considerazioni e proposte metodologiche

LUCIANO GAIA
Responsabile Settore Giovanile Argentia Gorgonzola sull'argomento:
Fondamentali d’attacco con particolare attenzione al passaggio tra mini basket e basket.

Saranno a disposizione dei relatori giocatori delle squadre giovanili di Bergamo.
Si raccomanda, per evitare spiacevoli lamentele, di presentarsi per l'accettazione dei moduli di accredito, con discreto anticipo e possibilmente con il modulo qui allegato compilato in tutte le sue parti.

Accettazione dalle ore 9.00.

I punti di credito assegnati alla riunione sono DUE
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LUNEDI' 26/05/2008 - DALLE ORE 20.30
PalaFacchetti - Treviglio - Via Ca del Bosco
una riunione tecnica con relatore:

LINO FRATTIN
Capo allenatore Intertrasport Treviglio (Serie B Ecc.), sull'argomento: Miglioramento individuale del giocatore esterno.

Saranno a disposizione dei relatori giocatori delle squadre giovanili di della Blu Orobica Bergamo.

Si raccomanda, per evitare spiacevoli lamentele, di presentarsi per l'accettazione dei moduli di accredito, con discreto anticipo e possibilmente con il modulo qui allegato compilato in tutte le sue parti.

Accettazione dalle ore 20.00.

I punti di credito assegnati alla riunione sono DUE.

Articolo tratto dal sito della FIP di Bergamo

domenica 11 maggio 2008

REGOLAMENTO CATEGORIA ESORDIENTI

PRIMA LA MORALE POI L'ERRORE...

Questa mattina sono andato a vedere la partita di finale della categoria Esordienti a Scanzorosciate (in provincia di Bergamo naturalmente) tra Virtus Gorle e Pallacanestro Excelsior. Devo essere sincero e dirvi che sinceramente era un po' che non vedevo partite di questo livello. Praticamente ragazzini (annata 96) che stanno compiendo proprio nell'annata in corso il così detto passaggio dal Minibasket al Basket.

Totale generale entro dopo l'intervallo, clima da stadio e fin qui ci può stare. Tifo comunque corretto da parte dei molti genitori presenti.

Il terzo periodo fila via liscio. Grande intensità, punteggio in equilibrio e a tratti belle giocate.

Inizia l'ultimo quarto. M'informo: cambi obbligatori. Ogni ragazzino gioca obbligatoriamente due tempi. Non sono d'accordo! Non sono d'accordo perchè mi giustufico anche il fatto che entrambe le formazioni presenti alla gara di finale abbiano 10 ragazzini a referto con undicesimo e dodicesimo presenti solo in tribuna. Lo spirito della regola che darebbe (in teoria) la possibilità di giocare a tutti, di fatto, toglie questa possiblità a molti dei ragazzini di una squadra. Una assurdità. L'istruttore infatti in caso di 12 atleti dovrebbe far giocare a 4 giocatori un quarto.

Come accade spesso quindi, fatta la regola, trovata le contromossa per eluderla.

Inizia l'ultimo periodo. Passano i minuti e di fatto si gioca in questa maniera. Sponda Gorle 1 contro 1 di quello bravo che in 8 minuti non effettua nemmeno un passaggio agli altri 4 compagni (praticamente fanno atletica). Dall'altra parte si cerca di speculare sul regolamento cercando costantemente palla (e braccio) dell'attaccante per non subire la penetrazione, tanto non esiste il limite dei falli di squadra con relativo bonus (tranne che per gli ultimi tre minuti). Oltretutto essendo vietato anche il raddoppio di marcatura non si può nemmeno di pensare di fargli passare la palla. Insomma un disastro dopo l'altro.

Oltretutto nell'unica categoria dove avrebbe senso applicare la regola del possesso alternato sulle contese (essendocene davvero tante) si va a saltare a centro campo ogni volta.

Uscito dalla palestra un po' nauseato di tutte ste robe vado a leggere il regolamento della categoria con i principi generali di questa attività organizzata dal Minibasket.

"Il Minibasket continua ad essere un’opportunità significativa ed importante nella delicata fase di crescita dei bambini che con entusiasmo e passione ad esso si rivolgono." Giusto.

"Il Minibasket vuole rispondere alle aspettative dei bambini, alla loro voglia di amicizia e correttezza, al bisogno di trovare spazi educativi protetti, adeguati alle loro necessità ed alle motivazioni che li accompagnano in palestra, ma anche all’incontro con le regole e gli avversari, ed al loro rispetto." Mi fa un po' paura quel "protetti" però condivido.

"Troppe volte gli adulti che circondano e soffocano l’attività dei bambini, trasformano il loro fare in esasperazione dell’agonismo, in ricerca ossessiva e precoce del risultato individuale e collettivo. " Primo: quanti sono queste persone che soffocano? Dieci, cento... mille. Secondo: è la stessa FIP che leggittima con tessere date troppo benevolmente e poco controllo questi atti di abuso. Quindi inutile fare la morale, se poi chi predica bene, è il primo di fatto a razzolare male.

"Grande responsabilità dovrebbero invece avere verso i loro bambini, gli Istruttori e i Dirigenti dei Centri Minibasket ai quali con fiducia si rivolgono i bambini e le loro famiglie, certe volte anche poco “educate” al concetto formativo del Giocosport Minibasket, e sta proprio a loro svolgere un delicato compito di crescita culturale." Mizzega adesso non vanno bene nemmeno le famiglie, certe volte poco "educate". Ma non vi sembra di esagerare?

"Le regole qui illustrate sono strumenti a disposizione di coloro i quali, insieme, prendendone coscienza, potrebbero e dovrebbero definire al meglio, il percorso più adeguato per la crescita, dei propri bambini, nel gioco." A questa bella frase però aggiungo le norme che regolano il trofeo esordienti con le relative contromosse viste e sperimetnate questa mattina.

IL TROFEO ESORDIENTI E’ L’ULTIMA CATEGORIA MINIBASKET ED E’ PREVISTA COME ATTIVITA’ MASCHILE O FEMMINILE (e beh...)

LA FASE PROVINCIALE TERMINA CON LE FINALI PROVINCIALI (mah)

I GIOCATORI POSSONO ESSERE DA 10 A 12 PER SQUADRA; IN CASO DI NUMERO INFERIORE A 10 LA PARTITA VERRA’ DISPUTATA UGUALMENTE MA VERRA’ ASSEGNATA LA VITTORIA 30 A 0 ALLA SQUADRA IN REGOLA; IN CASO DI NUMERO SUPERIORE A 12, LA PARTITA VERRA' DISPUTATA CON I 12 GIOCATORI SEGNALATI A REFERTO E POTRANNO ESSERE DISPUTATI TEMPI ULTERIORI DI GIOCO, PREVIO ACCORDO DEI DUE ISTRUTTORI, CON PUNTEGGIO NON VALIDO AI FINI DEL RISULTATO FINALE

LE SOSITUZIONI POSSONO AVVENIRE SOLO NELLE PAUSE TRA UN QUARTO DI GIOCO E L’ALTRO APPLICANDO LE NORME PREVISTE PER IL REGOLAMENTO MINIBASKET CATEGORIE AQUILOTTI E GAZZELLE

NON E’ AMMESSA LA DIFESA A ZONA
NON SONO AMMESSI RADDOPPI DI MARCATURA
NON E’ AMMESSO L’USO DEI BLOCCHI

ESISTE IL BONUS E SI APPLICA SUI FALLI NEGLI ULTIMI 3’ DEL 4° TEMPO ED EVENTUALI TEMPI SUPPLEMENTARI IN CASO DI PARITA’: TEMPI SUPPLEMENTARI DI 3’ CON LE MODALITA’ STABILITE DAL REGOLAMENTO DI GIOCO DEL MINIBASKET

Non sarebbe meglio togliere tutte queste regole, norme e tutto quanto frena di fatto il sano divertimento di bambini che vogliono giocare e basta, confidando più nella formazione di dirigenti societari attenti e in grado di poter giudicare in maniera efficace l'operato dei propri istruttori??

Non vorrei apparire troppo semplicistico ma tutte quanto legiferato in questi anni è sempre stato rispetatto da quelli "bravi" e non rispettatto dagli altri. Quindi??

Durante le utlime edizioni del Trofeo Garbosi abbiamo deciso di togliere tutte queste regole sui cambi, sui falli, sulla zona, sui raddoppi, dando per scontato che abbiamo a che fare con persone serie e con istruttori capaci. Inoltre (e non è l'ultima considerazione da fare) è perfettamente inutile piazzare queste regole se poi ad arbitare le partite non ci vanno i miniarbitri della FIP ma semplicemente il dirigente di turno o l'amico dell'allenatore.

sabato 10 maggio 2008

RICEVO E PUBBLICO MESSAGGIO DA TRIESTE

FRANCO CUMBAT FA SENTIRE LA SUA


Ciao Andrea, io penso che ci siano troppe menate con questo basket al giorno d'oggi. Il problema agonismo non è nei ragazzi ma nei genitori e magari negli Allenatori. Io li farei giocare più finali possibili. Per esperienza ho visto che i ragazzi se già a 10-11 anni fanno un'attività seria, giustamente intensa, fatta di tornei importanti magari internazionali, prendono subito la strada giusta e hanno un "timbro" indelebile nel futuro. Che li prepara già a nuove sfide vere.

Io lavoro da sempre a Trieste e giochiamo molto con sloveni e croati. Loro se ne sbattono di canestri piccoli, palloni piccoli, far giocar tutti. Loro arrivano a Trieste a giocare e giocano in 6-7 gli altri panca e genitori muti altrimenti stanno a casa.

E sappiamo che giocatori tira fuori la scuola slovena e croata. per cui facciamoli giocare il più possibile con le squadre più forti possibile, già a 12 anni. Io sto gestendo un buon Settore Giovanile e giochiamo tanto, il più intensamente possibile, dagli Aquilotti agli Under 17, e i frutti si vedono. L'unico problema è la gestione genitori. Con cui sono in lotta continua ma a cui non cedo nulla. Chi non vuole se ne vada pure, dove vuole e quando vuole.

Franco Cumbat
Azzurra Basket Trieste


Ospito volentieri sul mio Blog il pensiero di un personaggio storico del circuito PSG, nonchè istruttore nazionale di valore assoluto, da diversi anni responsabile dell'Azzurra Trieste. La Società friulana si è sempre distina nel passato per la grande determinazione nel fare e gestire l'attività giovanile dal minibasket fino alla categoria Under 17. Molti i tornei e le manifestazioni a cui l'Azzurra Trieste partecipa con le prorpie squadre. Molti sono anche gli attestati positivi sia a livello concreto di risultati (vedi recentemente la splendida partecipazione del gruppo 93 alle scorse finali nazionali di Bormio 2007) sia anche per una super attività minibasket e fasce basse che per una città di storia e tradizione come Trieste è certamente un bel segnale.

Riguardo al problema dei genitori che possono a volte influenzare negativamente le possibile scelte politiche delle Società sportive penso (e spero) che il giudizio dei figli influenzi in maniera determinante anche il parere dei genitori.
In poche parole, se un ragazzino di 13, 14, 15 anni vive in armonia e in allegria la sua attività sportiva, dando tutto se stesso, facendo capire ai propri genitori con il buon umore e con la responsabilità e la condivisione all'impegno, che quel tipo di attività, fortifica e migliora la propria qualità delle vita, il parere ed il giudizio dei genitori, non penso possa differenziarsi molto da quello del proprio pargolo.

E' chiaro invece che se già ad una attività molto impegnativa e dispendiosa a livello di tempo speso e di energie fisiche mentali prodotte, si somma anche un giudizio negativo (del ragazzo) sia sul tipo di attività (magari poco divertente), sia sul rapporto con il proprio allenatore (magari poco attento alle esigenze personali, con spesso atteggiamenti subdoli e inutilmente autoritaristici), non "vedendo" in aggiunta un obiettivo chiaro e motivante dalla Società sportiva di appartenenza, l'aria allora si fa pesente e le scelte di oguno diventano inesorabilmente egoistiche, salvaguardando in primis il proprio tornaconto e non quello del bene comune della squadra e di conseguenza anche della Società.

Quindi a mio parere Franco non dovrebbe litigare con i genitori che si permettono di muovere critiche sulla attività della Società, ma con più senso pratico e alle volte con un esame di coscenza approfondito si dovrebbe domandare perchè arrivano critiche o pareri negativi per delle scelte che sulla carta dovrebbero raccogliere solo consensi??

Mi permetto di dire queste cose perchè il più delle volte che incontro un problema di gestione con la mia squadra (e il discorso varrebbe un po' per tutti gli ambiti, scuola, lavoro, famiglia...) il cambio di veduta del problema risolve alla base il problema stesso. Spesso ci ostiniamo a far passare il concetto del nostro "IO" perdendo per la maggior parte delle volte il miglioramento che gli altri ci "offrono" con i loro atteggiamenti, anche se a volte magari bruschi e all'apparenza poco gradevoli.

Per l'altro discorso relativo alle finali e ai tornei sempre più competitivi, chiaramente Franco (che ringrazio per l'intervento) sfonda una porta aperta affidando il proprio messaggio al sottoscritto.
Fare attività di un certo livello è la base per poter progredire in maniera repentina. Effettivamente negli ultimi anni il "sistema" sta cercando di svilire il confronto, reprimere le differenze e castrare le qualità individuali. Più meritocrazia è la sfida del nuovo millennio. Tutti lo sanno e persino ai vertici del nostro paese stanno iniziando a pensare come fare ad esaltarla...

Esorto quindi Franco a perpetuare nei canali istituzionali che lui ben consoce, nelle prossime settimane e anche nei prossimi mesi, questa voglia di riscatto che i giovani hanno nei confronti di una politica giovanile che assomiglia più a quella contenuta negli atti costitutivi di associazioni come CSI, PGS o UISP (senza nulla togliere a queste benemerite associazioni) piuttosto che in quella della FIP, che grazie al riconoscimento del CONI dovrebbe organizzare sport per tutti, diversicando i contenuti e dando tutto a tutti con le giuste modalità e differenze.

mercoledì 7 maggio 2008

DAL QUOTIDIANO VENETO: "LA TRIBUNA"

LA GEOGRAFIA E' COME LA MATEMATICA...


Pubblichiamo l'articolo apparso sul quotidiano veneto "La Tribuna". Potete vedere la fonte dell'articolo cliccando QUI.

La squadra tutta «autoctona» sul tetto del Veneto - La Tribuna -

Continuano le soddisfazioni per il settore giovanile de La Ghirada, che festaggia la vittoria dei più giovani, gli under 14, capaci di conquistare il titolo regionale nelle finali di Spinea. La Benetton di Nicola Mazzariol e del vice Luca Cadorin ha battuto nella final four i Giants Marghera e, nella finale, la Umana Reyer Venezia per 83-71.
L’altra squadra di Mazzariol, l’under 15, dopo aver vinto il titolo regionale ora parteciperà alla fase successiva, quella interregionale, a Salsomaggiore dal 6 all’8 giugno, per un pass alle finali nazionali di Bormio a fine giugno. Intanto, con la qualificazione alla finale nazionale già in tasca (si giocherà all’Arsenale di Venezia dal 9 al 15 giugno), l’under 19 Eccellenza di Fabio Corbani ha battuto in Ghirada la settimana scorsa la Banca Sella Biella per 68-64, con Renzi capace di 24 punti e Martinoni a 16.
Per l’under 17 di Adriano Vertemati, qualificata per la finale nazionale di Barletta dal 31 maggio al 5 giugno, è stato delineato il lotto delle partecipanti: insieme a Treviso nel primo girone si giocheranno lo scudettino di categoria Alfa Omega Ostia, Fanin Trieste e Colmark Brescia. Nell’altro girone Virtus Bologna, Moncalieri, Udine e Virtus Siena.


Inizio a leggere con piacere l'articolo sulle giovanili della Benetton Treviso. Sono anche contento per coach Mazzariol dei suoi successi, poi all'improvviso il dramma: Colmark (e va beh Comark - Colmark non tutti sono professionisti della precisione) Brescia!!! Ma come Brescia!!!
La differenza tra Bergamo e Brescia mi sembra notevole... non è di poco conto. Poi voglio dire parlassimo di province lontane siciliane o calabresi... ma siamo attaccati!!

Va beh... alla prossima!!

martedì 6 maggio 2008

1° CONVEGNO CLAUDIO PAPINI A RIMINI

PREMIO PAPO 2008 A PAOLO CARASSO


Riporto la notizia pubblicata sul sito APG del premio "Papo 2008" premio conferito in occasione della prima edizione del convegno di Claudio Papini. Clicca per leggere la notizia originale.

L’Associazione Pallacanestro Giovanile, istituisce un premio annuale da dare all’allenatore di settore giovanile che più si è distinto nella stagione. Il premio viene dedicato alla memoria di Claudio Papini di cui prende il nome, modificando l’anno di riferimento (“PAPO 2008”, “PAPO 2009” e così via), proprio perchè Claudio
Papini rappresenta un riferimento assoluto per tutti gli allenatori giovanili, identificandosi in lui tutti i valori educativi che ogni allenatore dovrebbe avere nel proprio DNA, ancor prima di ogni specifica competenza tecnica.

All’assegnazione del premio si arriva attraverso una selezione e valutazione che viene effettuata dalla pertinente commissione dell’APG e viene assegnato all’allenatore che, nella stagione, si sia distinto per:
• dedizione e passione nel lavoro con i giovani
• comportamenti corretti nella gestione dell’attività in particolar modo nei rapporti con giocatori, genitori, colleghi allenatori, arbitri, dirigenti
• dimostrata attività di aggiornamento.

Si comunica che il premio PAPO 2008 è stato conferito a Paolo Carasso. Il premio verrà consegnato durante il 1° convegno Claudio Papini che si svolgerà a Rimini Sabato 26 Aprile 2008 alle ore 10 presso il cinema Astoria (Via Euterpe 10)


Sono molto felice che abbiano istituito un premio alla memoria di un personaggio davvero mitico come Claudio Papini. Insegnante prima che istruttore, istruttore prima che allenatore... sia per il modo di stare in palestra sia per la grande quantità di concetti tecnici che ha per anni fatto praticare ai suoi allievi. Molti delle leve giovanili di Rimini (e non solo) devono ringraziare questa persona. Con il suo aiuto sono diventati migliori.

Ecco... vedendo giocare le squadre di chi è stato premiato con questo prestigioso riconoscimento mi vengono dei dubbi sull'opportunità del conferimento. Capisco i legami affettivi ma le differenze tra l'insegnamento di Papini e il premiato ci sono.

Precisazione sito APG

sabato 3 maggio 2008

DALL'ECO DI BERGAMO SUGLI UNDER 17

COMARK ALL'ASSALTO DEL TITOLO NAZIONALE


Per la seconda volta qualificata alle finali dopo aver vinto il titolo regionale: l'anno scorso ha conquistato il terzo posto

Il team Under 17 maschile d'Eccellenza della Comark BluOrobica Bergamo si è qualificato per il secondo anno consecutivo per la finale nazionale.
Prova di indiscussa forza e qualità della compagine della Comark BluOrobica Bergamo che, terminando imbattuta il concentramento Interzonale di Consandolo, in provincia di Ferrara, ha centrato, per il secondo anno consecutivo, la qualificazione alla finale nazionale (a Barletta dal 31 maggio al 5 giugno prossimi) dove cercherà di migliorare la brillante terza piazza conquistata lo scorso anno.

La conquista del titolo regionale e la relativa qualifica di Lombardia 1, ha riservato un concentramento sicuramente abbordabile ai bluarancio cittadini. La prima gara ha visto la Comark (Gotti e Marulli 15, Lussana 12, Planezio 10, Carnovali 9, Gibellini 6, Gritti 4) superare 77-66 (primo tempo 39-30) la Pallacanestro Moncalieri (Nicolucci 19, Crossa 18), vicecampione regionale del Piemonte. Nel secondo match il team allenato da Andrea Schiavi (Planezio 14, Scarrocchia 13, Gritti 11, Marulli 9, Lussana 8,Casappa 6, Gibellini 5) ha travolto 88-44 (48-20) la Silver Porto Torres (Marcolongo 12), campione di Sardegna.

Nella terza e conclusiva gara i bluarancio cittadini (Carnovali e Gritti 17, Gotti e Planezio 11, Casappa e Cancelli 8, Tomasini 5) hanno agevolmente regolato l'Hesperia Conegliano (Frusi 19), vicecampione del Veneto, alle spalle della Benetton Treviso. Titolo lombardo ed interzona conclusa a punteggio pieno, precedendo nell'ordine Moncalieri, Porto Torres e Conegliano, hanno fatto sì che la Comark BluOrobica Bergamo risultasse, in sede di sorteggio dei gironi eliminatori della finale nazionale, testa di serie unitamente alle blasonate Monte Paschi Mens Sana Siena, Medusa Virtus Bologna e Scavolini Pesaro, tricolore uscente.

La Comark è stata quindi inserita nel raggruppamento A unitamente a Benetton Treviso (Veneto 1), Acli Fanin Trieste (Friuli Venezia Giulia 2) ed Alfa Omega Ostia (Lazio 3). Della comitiva, protagonista della cavalcata vincente in terra ferrarese, guidata dal presidente Paolo Andreini e dal dirigente responsabile Carlo Ballini, facevano parte i coach Andrea Schiavi ed Alberto Dominelli ed i giocatori Andrea Belotti, Matteo Cancelli, Tommaso Carnovali, Guido Casappa, Nicola Gibellini, Claudio Gotti, Mattia Gritti, Davide Lussana, Roberto Marulli, Marco Planezio, Tobia Scarrocchia e Simone Tomasini.

Germano Foglieni