lunedì 14 dicembre 2020

SII ESEMPIO ED ISPIRATORE NEI CONFRONTI DEGLI ATLETI CHE HAI IN PALESTRA. MIGLIORARE E' UNA SCELTA

 


Rimettendo a posto un po' di file in un vecchio disco esterno ho trovato questo codice etico pensato per gli allenatori. Ve lo propongo. Buona lettura.

CODICE DEONTOLOGICO DEL COACH

 

CON TE STESSO:

-          migliorare la tua abilità d’insegnare è priorità come conoscere le materia

-      cerca di conoscere al meglio la materia da insegnare e migliorati ogni giorno

-          avere gli stimoli giusti e le motivazioni forti per migliorare come insegnante

-          requisiti come: saggezza, onestà, pazienza, imparzialità devono far parte del tuo modo di essere

-          avere un buon autocontrollo dei propri comportamenti e cercare di migliorare ogni giorno  è priorità come conoscere la materia e imparare ad insegnarla

-          sii disciplinato in tutto il tuo modo di fare e di essere. Sii esempio e ispiratore.

-          avere buoni rapporti (anche costruttivi) con colleghi, dirigenti, stampa, genitori, arbitri e giocatori è sintomo che tutte le qualità elencate precedentemente vanno nella direzione giusta

 

CON I COLLEGHI:

-          rispetta la categoria a cui appartieni

-          rispetta le idee tecniche e didattiche di colleghi anche se diverse dalle tue

-          non esprimere apertamente giudizi di merito su colleghi. E’ un segnale positivo di umiltà

-          non copiare (a scatola chiusa) idee di colleghi, ma se ritieni interessanti le proposte viste, adattale al tuo modo di allenare, sperimentando il contenuto, verificando il tutto all’interno della tua squadra e della tua società

-          essere stimati dai colleghi è il più gran bel complimento

-          ricorda che da ogni collega puoi sempre imparare qualcosa

 

CON LA SOCIETA’

-          rispetta gli impegni presi con la tua società, a prescindere da un eventuale contratto scritto

-          la tua parola conta di più di una firma su un foglio di carta

-          prima di impegnarti per una società fai una valutazione attenta delle motivazioni che ti portano a quella scelta e ai contenuti logistici e tecnici che ne conseguono

-          non essere mail il primo a contravvenire alla parola data

-          collabora fattivamente e con lealtà per la tua società, dando tutto te stesso, senza risparmio alcuno

-          rimani coerente con i tuoi principi di coach (saggezza, onestà, coerenza, imparzialità…) dando per scontato che la tua società farà la stessa cosa nei tuoi confronti. Sempre.

-          se ti sei impegnato a portare a termine un periodo di collaborazione per una società, ricordati che dipenderai da lei per tutta la durata dell’accordo

-          prima di impegnarti “firmando” un rapporto di collaborazione, informati sulla politica e sulla filosofia della società

-          ricorda che la squadra che alleni non è la tua squadra, ma la squadra della società

-          ricorda che i giocatori che alleni non sono i tuoi giocatori, ma i giocatori della società

-          accettare l’indirizzo politico e filosofico della società non significa subirlo passivamente. Fai conoscere per iscritto, se necessario, il tuo parere sull’indirizzo societario, ma lascia alla società ogni decisione finale

-          eventualmente alla fine del tuo mandato deciderai se proseguire nella collaborazione

-          se ricevi offerte da altre società, prima che sia scaduto il tuo mandato, pretendi che questa venga da loro preventivamente avvisata

 

CON LA STAMPA:

-          costruire buoni rapporti con i giornalisti è sintomo di capacità intellettiva

-          collabora con i giornalisti senza favoritismi  

-          non rilasciare mai dichiarazione “a caldo”

-          ricordati: il pubblico apprezza “lo stile”

-          non condannare mai la stampa come gruppo solo perché qualcuno ha tradito la tua confidenza

-          renditi disponibile, ben sapendo che la comunicazione di ciò che sei e ciò che vuoi ottenere dai tuoi giocatori passa anche attraverso da quello che comunichi all’esterno

 

CON GLI ARBITRI:

-          ricorda che l’arbitro cerca di fare al meglio il suo lavoro

-          durante la partita non avere atteggiamenti ironici e /o plateali

-          ricorda che senza la categoria arbitrale non ci sarebbero partite

-          ricorda che se un arbitro non è all’altezza della partita non è colpa sua ma di chi lo  designato

-          e comunque una giornata “storta” può capitare a tutti

-          è nell’interesse del coach che intorno all’arbitro ci sia una ambiente tranquillo. Ciò indubbiamente potrà favorire il commettere meno errori possibili da parte dell’arbitro

-          impara bene il regolamento

-          nei tempi e nei modi più opportuni, un confronto pacato, sereno e di dialettica sui contenuti tecnici può portare ad un miglioramento di tutte e due le categorie

-          i coach e i giocatori vogliono vincere le partite, gli arbitri le vogliono solo arbitrare secondo le regole del gioco

 

CON I GENITORI:

-          massima educazione e rispetto per i genitori dei giocatori che alleni

-          presta massima attenzione quando i genitori vengono a riferire di problematiche del proprio figlio, sportive, ma anche extra

-          in alcuni casi è bene precisare i ruoli, evitando incomprensioni e delegittimazioni

-          non criticare mai con un genitore un altro giocatore della squadra

-          nel limite del possibile evitare commenti dei genitori su questo e sull’altro giocatore della squadra andrà a favorire un buon clima in palestra e fuori

-          conoscere (a fondo nelle problematiche) le situazioni familiari di ogni giocatore

-          più conoscete i genitori, più avrete parametri per conoscere meglio i giocatori

-          non fare favoritismi tra i genitori così come tra i giocatori

 

CON I GIOCATORI:

-          avere un buon rapporto di conoscenza reciproca e di fiducia con i giocatori è il primo passo per unirsi ad un cammino insieme

-          interessati sinceramente ai problemi dei giocatori, facendo in modo di essere comunque un punto di riferimento oltre che per la loro attività sportiva, anche per la loro crescita generale

-          mantieni la disciplina senza fare il dittatore: lealtà ed esempi, più che ordini

-          studia e rispetta le individualità di ogni giocatore

-          sviluppare un senso di responsabilità nei giocatori inducendo all’autocritica ed esaltando (a volte) esempi positivi di comportamento aiuta a vivere rapporti duraturi, veri e che fanno crescere

-          far interiorizzare concetti come lealtà, onestà, rispetto è già un passo molto importante

-          i propri diritti sono i diritti anche degli altri

-          il gruppo prima, la squadra dopo sono valori di riferimento su cui fondare (senza sconti) la propria stagione sportiva, senza per questo “castrare” le varie personalità

-          la squadra è come una catena: non è forte se un anello è debole

-          cerca di isolare e bandire: egoismo, egocentrismo e invidia

-          stimola ogni giorno nei giocatori impegno, lealtà, desiderio di vittoria, spirito di squadra, combattività, determinazione, carattere… tutto questo fa parte dell’essere bravi coach

-          far conoscere ai giocatori che muovere critiche significa cercare di migliorare

-          ricorda eventualmente ai giocatori che non è difficile stare zitti quando non si ha nulla da dire

-          non ci sono surrogati al duro allenamento, al massimo impegno, al sacrificio quotidiano in palestra per raggiungere gli obiettivi prefissati

-          fate in modo che i giocatori rispettino gli avversari senza temere nessuno

-          date modo a tutti di crescere in egual misura dando merito a: competenze tecniche, qualità morali e aspetti comportamentali.


GRAZIE GIANNI, PER TUTTO QUELLO CHE HAI FATTO PER NOI E PER LA TUA COLONIA DI FOLLONICA

 


Se c’è al mondo una persona che ha speso gran parte della propria vita per il bene della colonia di Follonica, questo è Gianni Catelan. Purtroppo giovedì 10 dicembre alle ore 11.00 Gianni ci ha lasciato per sempre, e per tutti noi è una grandissima perdita.

Gianni, per tanti anni si è occupato di preparare al meglio la nostra amata struttura di Follonica, iniziando a fare manutenzione già in primavera. Durante le estati era sempre in giro con l’ape del Villaggio pulendo e sistemando tutto quello che c’era da aggiustare. Poi alla chiusura a settembre si preoccupava di ricoverare i giochi, gli attrezzi e tutto quello che era indispensabile proteggere per far passare autunno e inverno al Villaggio in sicurezza.

Davvero una persona speciale. Un uomo che non si è mai risparmiato per la colonia e per i ragazzi che la frequentavano. Non ci ha fatto mai mancare il suo affetto, anche dopo il suo meritato periodo di pensione.

Lo vogliamo ricordare così. Con la canottiera, in mezzo alla sua pineta e al suo mondo, quella della Colonia, che per anni lo ha visto incontrastato padrone di casa. 

Gianni, grazie per quello che hai fatto e per come lo hai fatto. Nel nostro cuore avrai sempre un posto speciale!




lunedì 7 dicembre 2020

IL FUTURO E' INVISIBILE A MOLTI MA NON A TUTTI!
UNA STORIA SPECIALE DI CRESCITA.

Cosa c'è di più bello di vedere un ragazzino che hai allenato da giovane, giovanissimo, diventare grande e diventare un vero giocatore di alto livello?

Se volete scoprire di chi stiamo parlando basta cliccare sul video.


 

UNA CHAT SU TELEGRAM PER PARLARE E RICORDARE LE VACANZE ESTIVE A FOLLONICA. NON PUOI MANCARE!

Qualche giorno fa abbiamo riattivato una comunità di persone che hanno frequentato nel corso della propria giovinezza il Villaggio Marino di Follonica. 

Ora esiste una chat su Telegram che si chiama: FolloFamly Community. 

Qui sotto è possibile vedere il video preparato per l'evento.



IN DUE MINUTI IL RACCONTO DI UNA STORIA SPORTIVA IMPORTANTE. VIDEO DI PRESENTAZIONE DI ANDREA MENEGHIN.

 A fine ottobre come Urania abbiamo svolto una bella video conferenza con Andrea Meneghin. Per questo incontro avevamo preparato il video che vedete qui sotto. Buona visione.



SE AVETE NEL CUORE IL VILLAGGIO MARINO DI FOLLONICA NON POTETE PERDERVI QUESTO LUNGO SERVIZIO DI WEB INTESA

 Avete voglia di vedermi giovane?? Ecco allora cliccate qui sotto... 😉



venerdì 2 ottobre 2020

SABATO 3 OTTOBRE E' L'ULTIMO GIORNO PER LA CANDIDATURA DI QUALCHE ALLENATORE CHE POSSA COMPETERE PER FARE IL CONSIGLIERE FEDERALE

 


Volevo avvisare che nella serata di lunedì, ho incontrato in video conferenza i colleghi allenatori delegati che saranno con me a Roma il 12 e il 13 novembre nell’ambito dell’assemblea elettiva della Federazione, per eleggere oltre che il Presidente FIP, anche l’allenatore che sarà eletto (in quota tecnici) in Consiglio Federale.

È stato un incontro non solo utile per condividere pensieri e vedute del ruolo degli allenatori, ma anche piacevole, avendo di fronte dei veri e propri appassionati di Pallacanestro.

Al momento l’unica candidatura al ruolo di Consigliere Federale è quella di Fabrizio Frates, resa pubblica con un comunicato Usap nei giorni scorsi.

🎯 Con tutto il rispetto per Frates che sicuramente ha conoscenze e qualità indubbie, per non andare a Roma semplicemente in gita, mi piacerebbe molto che ci fosse qualche altro allenatore che abbia voglia di mettersi in gioco.

Le candidature uniche non mi sono mai piaciute (e conta poco) ma soprattutto rendono le visioni piatte, tristi e il confronto inesistente. E non va bene.

♨️ Avere più candidati darebbe valore alla stessa elezione del Consigliere Federale eletto. Una candidatura alternativa di qualche collega farebbe vedere che anche gli allenatori (seppur uomini di campo) si impegnano per il miglioramento del mondo della Pallacanestro anche sotto l’aspetto politico (nel suo termine nobile).

Sono certo che lo stesso Fabrizio Frates sarebbe più contento di essere eletto confrontandosi con qualche collega e non con una nomina del “sistema”, dove tutto è già deciso, tra l’altro, non si sa nemmeno da chi.

🗳 Ci sarà tempo fino al 3 ottobre per vedere se ci saranno candidature alternative. Nel frattempo se qualcuno ha voglia di condividere questo post con qualche allenatore che potrebbe essere utile alla causa, sarebbe una grande cosa.

📢 Mi piacerebbe pensare ad un profilo che possa avere approfondite conoscenze tecniche e capacità di predisporre progetti per il nostro movimento, in questi ultimi anni povero di idee innovative. Se poi fosse già in qualche modo riconoscibile da allenatori e territori con l’aggiunta di un po’ di humor sarebbe davvero perfetto.

😉 Aspetto proposte, commenti e condivisioni.

Buon Basket.

TANTO PER COMINCIARE IL MAFIOSO E' UN UOMO D'ONORE


Tanto per cominciare il mafioso è un uomo d'onore. Si presenta sempre come il massimo della integrità morale e della più calda affettuosa, sincera generosità. È una figura cordiale, rassicurante, pronta a farvi favori senza chiedere nulla in cambio.

Agisce immediatamente come se fosse un amico di lunga data su cui poter fare davvero affidamento. E si comporta realmente così, le sue non sono solo dichiarazioni, sono atti, promesse, prese di posizione. In questo modo crea un debito di riconoscenza che potrà esigere quando vuole e nella misura che vuole.

Una cambiale in bianco che può essere pesantissima.
.
Non vuole realizzare un progetto, un sogno, il suo scopo è "solo" acquistare sempre nuove cariche e quindi sempre nuovo potere.

Si è addestrato a mentire, a dissimulare le sue emozioni. Prepara a lungo i suoi tranelli ed è difficile scoprire il suo inganno. Può vivere per anni, come amico, a fianco della persona che ha già deciso di distruggere. Di solito non ostenta. Vive con semplice dignità in una casetta anonima nei sobborghi di qualche grande città.


Tutto per lui, morale, religione, cultura, amicizia, sentimenti, politica, lavoro, tutto è mezzo.

Quando governa una istituzione gode nell'incutere timore ed instaura un clima di inferiorità nei confronti dei suoi collaboratori.


Prima (con azioni eclatanti) si sbarazza dei migliori e poi soffoca tutti gli altri facendoli sentire inadeguati.

Non gli importa nulla degli altri, dei loro desideri, dei loro interessi. Ogni cosa è strumento per schiacciare colore che sospetta possano ostacolarlo per salire più in alto, sempre più in alto, la dove pensa che nessuno potrà raggiungerlo, la dove si illude che il terrore, che porta sempre con sè, possa finalmente cessare.


Cit. L'arte del Comando


sabato 12 settembre 2020

AGGIORNAMENTO SULLE VOTAZIONI DEI DELEGATI ALLENATORI PER L'ASSEMBLEA DELLA FIP

Ci tenevo a pubblicare i risultati definitivi delle tre circoscrizioni per le elezioni dei Delegati Allenatori Dilettanti, più la nomina del Delegato per i Professionisti.





Questi i dati sull'affluenza alle urne

Circoscrizione 1:

Lombardia – Piemonte – Liguria – Valle D’Aosta – Trento – Bolzano

Voti Espressi 98 - Aventi diritto al voto 1.700 (circa)

Percentuale di affluenza al 5,7%

 

Circoscrizione 2:

Friuli – Emilia Romagna – Toscana – Veneto

Voti Espressi 256 - Aventi Diritto al voto 1.700 (circa)

Percentuale di affluenza al 15%

 

Circoscrizione 3:

Abruzzo – Lazio – Umbria – Marche – Puglia – Basilicata – Molise – Calabria – Sicilia – Sardegna – Campania

Voti Espressi 290 - Aventi Diritto al voto 1.500 (circa)

Percentuale di affluenza al 19,3%

 

Circoscrizione Professionisti

Voti Espressi 46 - Aventi Diritto al voto 62

Percentuale di affluenza al 74%

 

Totale Generale

Totale Voti Espressi 644 - Aventi Diritto al voto 5.000 (circa)

Percentuale di affluenza al 13,8%

CON BEN 25 VOTI SU CIRCA 1.700 AVENTI DIRITTO AL VOTO SONO STATO ELETTO DELEGATO DEGLI ALLENATORI DILETTANTI!

 


Volevo semplicemente avvisare che l’obiettivo di diventare Delegato degli Allenatori dilettanti per la Circoscrizione 1 (Lombardia, Piemonte, Liguria, Valle D’Aosta, Bolzano e Trento) alle prossime Elezioni Nazionali FIP dovrebbe essere stato raggiunto dopo aver saputo i risultati in maniera ufficiosa (!).🏀


Grazie alla quasi trentina di Allenatori che mi hanno votato. Qualcuno di Milano ma altri sono arrivati da Bergamo e da Varese dimostrando grande cuore. Grazie anche al sostegno dei tanti amici/sostenitori che si sono fatti sentire per darmi coraggio e fiducia.🙏

♨️ 


Adesso viene il bello. Naturalmente vi terrò aggiornati in tempo reale!


Votazione Ufficiosa Circoscrizione 1: Schiavi (Lombardia) voti 24, Caputo (Piemonte) voti 23, Jacomuzzi (Piemonte) voti 19, Meneguzzo (Lombardia) voti 19, Ferrari (Lombardia) voti 12.


domenica 6 settembre 2020


 📌 Come sapete domenica 6 settembre al Mediolanum Forum di Assago in orario compreso tra le 7.30 e le 14.30 con ingresso al Gate 35 ci saranno le Elezioni degli Allenatori che si sono candidati per svolgere il ruolo di Delegato all’Assemblea della FIP a novembre.


🗣 Invito tutti gli Allenatori che hanno diritto di voto ad andare a votare.

🙏🏻 Ringrazio in anticipo chi lo farà superando le difficoltà di recarsi in un seggio elettorale magari non proprio sotto casa e con la consapevolezza che forse c’era qualcosa di meglio da fare.

Ringrazio soprattutto chi lo farà contro voglia, pensando che è difficile modificare certi aspetti della Federazione, che spesso è già tutto deciso e che a noi Allenatori viene chiesto tanto (spesso tutto) ma viene dato poco (a volte niente).

So però di contare su molti colleghi a cui piace la politica delle idee, dei pensieri felici e delle visioni. Sarebbe bello partire dall’esempio di queste persone per arrivare a salvaguardare il centro della nostra opera: i giocatori del Settore Giovanile.🎯

Mi sono candidato al ruolo di Delegato perché vorrei trovare altri Allenatori e altre persone che la pensino così, per un futuro migliore della nostra Pallacanestro 🏀

sabato 29 agosto 2020

IN PREVISIONE ELEZIONI FIP A ROMA 12/13 NOVEMBRE
DALLA LOMBARDIA TRE CANDIDATI DELEGATI ALLENATORI

 


Sono state pubblicate dalla Segreteria della FIP le candidature per l'elezioni dei Delegati che saranno a Roma il 12 e il 13 novembre prossimo in occasione dell'Assemblea Nazionali, per il rinnovo del Consiglio Federale con elezione del prossimo Presidente della FIP.

Andiamo con ordine.

Domenica 6 settembre dalle ore 07.30 alle ore 14.30 presso Mediulanum Forum, Via Di Vittorio ad Assago, (ingresso gate 35) sarà possibile per tutti gli allenatori (che però abbiano già pagato la tessera CNA per la stagione 20-21) votare il sottoscritto (ovviamente)!

Perchè?

Se fossi il più votato della mia circoscrizione (Lombardia, Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta, Trento e Bolzano) potrei a mia volta eleggere il Consigliere Federale che rappresenta tutti gli Allenatori nel massimo organo della FIP.

Ci sono altri candidati?

Certamente si! In Lombardia sono in ottima compagnia avendo come "avversari" Massimo Meneguzzo e Mattia Ferrari. Ma ci sono anche i candidati delle altre regioni della nostra circoscrizione: Renato Caputo e Luca Iacomuzzi, entrambi residenti in Piemonte.

Chi verrà eletto?

Verranno eletti i primi due candidati che ottengono più preferenze. Considerando che ogni allenatore che andrà a votare può esprimere una sola preferenza, una bella sfida per il sottoscritto.

Perchè mi sono buttato in questa cosa?

Per sapere propria tutta la storia, ti consiglio di leggere QUI. Riassumendo direi che la programmazione e la visione del Settore Giovanile deve tornare al centro dell'attenzione delle Istituzioni. Non vedo alternative per la sopravvivenza del nostro movimento.

Per votare a Limbiate cosa bisogna fare?

Basta aver pagato la tessera CNA entro il 4 settembre e presentarsi presso il Collegio Elettorale disposto presso il Mediolanum Forum, avendo un documento in corso di validità.

Devo presentare la contabile del pagamento della tessera CNA?

Se non ti vedi inserito in questa lista (QUI), di aventi diritto al voto, porta con te anche la contabile del pagamento della tessera.

Ti chiedo parecchio?

Si! So bene che sto chiedendo parecchio a dei colleghi e amici che domenica 6 settembre (dalle 7.30 alle 14.30) avrebbero tutt'altro da fare anzichè andare a Limbiate a fare una cosa che nessuno gli ha mai chiesto di fare, cioè votare un delegato FIP.

So anche però che lo sforzo di andare a votare è la base per poter pensare di aumentare in maniera tangibile e concreta una rappresentanza libera!


Se vuoi conoscere altri dettagli guarda il video qui sotto






martedì 25 agosto 2020

MI PRESENTO PER FARE IL DELEGATO DEGLI ALLENATORI
ALLE PROSSIME ELEZIONI DELLA FIP


Nella giornata di lunedì 24 agosto sono stato presso il Comitato Regionale della Lombardia della FIP per presentare la mia candidatura come Delegato degli Allenatori dilettanti per la circoscrizione Lombardia, Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Trento e Bolzano.

In pratica (se votato ed eletto il prossimo 6/09 a Limbiate) sarò presente a Roma il 12 e il 13 novembre per l’elezione del prossimo Consiglio Federale della Federazione Italiana Pallacanestro.
Lo Statuto della Federazione permette a tutti gli Allenatori, in regola con il pagamento della tessera CNA, (che sia mai!) con tre semplici moduli di candidatura di altri Allenatori di poter essere nella lista dei potenziali delegati.

Dopo aver vissuto nel periodo del lockdown, insieme a tanti altri Allenatori sparsi per l’Italia, diverse ore davanti al computer su zoom a parlare di pallacanestro giovanile a 360°, mi sento in dovere (e anche in diritto) di provare ad essere nel posto giusto al momento giusto. Come Allenatore di Settore Giovanile e Uomo libero, con la bandiera del bene comune in mano mi piacerebbe difendere il futuro, la programmazione e la visione dei Settori Giovanili.

Avendone facoltà una volta (eventualmente) eletto, (insieme agli altri 6 delegati Allenatori presenti a Roma, provenienti dalle altre circoscrizioni in giro per l’Italia) mi piacerebbe infatti poter individuare un Allenatore che abbia a cuore il Settore Giovanile per il ruolo di Consigliere Federale. Lo voterei a mia volta senza esitazione.

Mi piacerebbe che i problemi legati allo sviluppo e alla salvaguardia dei Settore Giovanili siano al centro dell’agenda del prossimo Governo Federale. La situazione era già critica prima dell’emergenza sanitaria di questi ultimi mesi, ma nel post Covid, senza un impulso forte economico e sociale da parte della FIP, del CONI e delle Istituzioni in generale, nei confronti del movimento di base, perderemo molto del futuro del nostro sport.

Mi sono sempre occupato di attività giovanile e mi sento in dovere verso le nuove generazioni di giocatori, di allenatori e di dirigenti, di preparare (per quanto possibile) una strada meno impervia per vivere e giocare la passione per il Basket.

martedì 10 marzo 2020

UN PENSIERO FELICE PER TUTTI QUELLI CHE MERITANO UN PENSIERO FELICE



Un pensiero felice ai giocatori che salutano quando entrano in palestra. Un pensiero felice a chi sta attento con gli occhi e la mente quando l'allenatore parla. Un pensiero felice a chi quando deve uscire per un cambio, corre verso il compagno che deve entrare lo incoraggia e gli da un cinque. Un pensiero felice ai giocatori che mettono via i palloni quando non servono più. Un pensiero felice ai giocatori che si allenano al tiro anche fuori dagli orari di allenamento. Un pensiero felice ai giocatori che aiutano un compagno in difficoltà. Un pensiero felice ai giocatori che non protestano con l'arbitro. Un pensiero felice a tutti quelli che hanno anteposto il proprio tornaconto personale con quello dello squadra. Un pensiero felice a chi si sacrifica difendendo sempre sul più forte. Un pensiero felice ai giocatori che fanno bene i blocchi. Un pensiero felice a quelli che seppur giocando poco non ti fanno mai mancare il loro impegno e il loro sorriso. Un pensiero felice ai giocatori che capiscono che anche l'allenatore può sbagliare e lo comprendono. Un pensiero felice ai giocatori che nel momento decisivo fanno la cosa giusta. Un pensiero felice ai giocatori che chiedono scusa. Un pensiero felice ai giocatori che sono d'esempio per gli altri. Un pensiero felice ai giocatori che la borsa di fianco alla panchina non la buttano a caso ma le depongono in ordine di fianco al muro. Un pensiero felice ai giocatori che ti mandano gli auguri di Natale perchè sei una persona importante per loro. Un pensiero felice ai giocatori che ti chiedono di poter fare un allenamento in più. Un pensiero felice ai giocatori che in allenamento si accusano del fallo che fanno. Un pensiero felice ai giocatori che anche quando non sei più il loro allenatore non ti fanno mai mancare il loro rispetto. Un pensiero felice ai giocatori che ti guardano seduti in panchina con la voglia di entrare e dare il massimo. Un pensiero felice ai giocatori che si siedono in panchina vicino agli allenatori per ascoltare i suggerimenti detti agli altri. Un pensiero felice per tutti i giocatori che non hanno invidie ma apprezzano e cercano di imitare le virtù dei compagni. Un pensiero felice ai giocatori che organizzano bene il riscaldamento della propria squadra. Un pensiero felice a tutti i giocatori che anche se non c'è l'allenatore si comportano perfettamente comunque. Un pensiero felice ai giocatori che sono felici se un loro compagno è stato selezionato. Un pensiero felice ai giocatori che ascoltano tutti con attenzione, ma che poi fanno le cose con la propria testa e coscienza. Un pensiero felice ai giocatori che hanno pensieri felici.

martedì 26 febbraio 2019

CONVEGNO PRESSO L'OSPEDALE DI BERGAMO IL 15 MARZO
LIBERI DI SOGNARE, LE PARILE E LE IMMAGINI CHE CURANO


L'Associazione conGiulia Onlus, è lieta di invitarVi al Convegno dal titolo “Liberi di Sognare. Le parole e le immagini che curano”.

Il convegno si articolerà in due momenti della giornata del prossimo venerdì 15 marzo 2019, presso l'auditorium “Lucio Parenzan” dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, uno la mattina dalle ore 9 alle 12, riservato alle scuole secondarie di secondo grado, ed uno la sera alle 20.30, aperto a tutta la cittadinanza

L’obiettivo è rendere pubblico un progetto che vede coinvolti bambini e ragazzi in cura nel Reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale di Bergamo e alcuni adulti tra cui medici, infermieri e famiglie.

Queste le linee guida.
Ci sono diversi modi di vivere la malattia. Annichiliti dalla sofferenza, isolati dal mondo (per scelta voluta o subita), chiusi in se stessi nel silenzio. Oppure pronti a combattere, a guardare in faccia il “nemico”, ad elaborare, verbalizzare, condividere con la comunità che ti circonda ansie, speranze, fatiche. Tutte le reazioni emotive ed esistenziali di chi è malato meritano il massimo rispetto. Nessuno può giudicare il modo di vivere e di elaborare la sofferenza. Qui si parte tuttavia dall’assunto che la seconda modalità, quella che implica un’elaborazione condivisa della malattia, sia essa stessa un’importantissima forma di cura, finalizzata, quando è possibile, alla guarigione, e comunque preziosissima per garantire una migliore qualità della vita ai malati.
Il convegno si articolerà in tre momenti forti.

Le fotografie
In collaborazione con il fotografo Settimio Benedusi è stato allestito un set fotografico all’interno dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Ad alcuni bambini, ragazzi, operatori sanitari e ai genitori è stata offerta la possibilità, attraverso costumi di scena, di rappresentare, in un personaggio, il sogno della propria vita: cosa voglio, cosa vorrei e cosa avrei voluto diventare.

Il video
Attraverso il videomaker Nazareno Cortinovis è stato realizzato un filmato, una sorta di backstage permanente, che racconterà il progetto in tutte le sue fasi
preparatorie. Un escamotage narrativo che strada facendo permetterà di raccogliere e restituire pubblicamente le testimonianze di tutti i protagonisti del progetto.

Le parole
Saranno selezionati alcuni testi tra quelli prodotti dai concorsi letterari promossi in questi anni dall’associazione e tra i messaggi affidati al “diario di bordo” messo a disposizione di tutti nel reparto di Oncoematologia pediatrica. Nel progetto saranno inoltre coinvolti insegnanti volontari e studenti della scuola estiva in ospedale, promossa dall’Associazione, impegnati in un laboratorio di scrittura sul sogno. Gli elaborati più significativi saranno proposti alla lettura in pubblico.

lunedì 21 gennaio 2019

CLINIC PAO TENUTO A VARESE DURANTE IL MEMORIAL GIANNI ASTI
UN GRANDE ONORE PARLARE IN RICORDO DI GIANNI ASTI



Venerdì 4 gennaio 2019 nell'ambito dell'annuale edizione del Memorial Gianni Asti a livello Under 13, ho avuto l'onore di fare da relatore durante il Clinic PAO organizzato dalla Robur et Fides e dal CNA di Varese.
Parlo di onore, perchè essere invitato a parlare di pallacanestro davanti ad amici e colleghi, oltretutto a Varese e in ricordo di Gianni Asti è certamente qualcosa che va ampiamente oltre quello che merito.

Ho già scritto su questo blog parole di ricordo per Gianni Asti, ma non mi stancherò mai di dire che Gianni è stata una figura fondamentale per il mio percorso di giovane allenatore alla Robur.

In ogni situazione critica riusciva sempre a trasformare il problema in una bella opportunità e questo è stato un suo marchio di fabbrica con tutto ciò che affrontava... persino la malattia, fino alle ultime ore della sua vita. Che Uomo!!

Durante il clinic, parlando di Gianni Asti, ho riferito che le tre cose che più di altre hanno lasciato il segno dentro di me sono state:

  1. allenare e dedicare sempre più tempo al miglioramento della mano debole
  2. al centro della nostra attività ci sono prima le persone e poi i giocatori...
  3. la pazienza di aspettare i frutti e che con i giovani non possiamo/dobbiamo avere fretta... ogni cosa arriverà a suo tempo.
Grazie Gianni!!

Un grazie speciale anche a tutti gli allenatori presenti e soprattutto a quelli che mi hanno fatto avere la propria opinione su quanto ho cercato di dire e comunicare.




giovedì 13 dicembre 2018

GRAZIE A SIMONE TOMASINI PER IL BEL RICORDO
IL PERCORSO GIOVANILE RIMANE UN MARCHIO DI FABBRICA




Nei giorni scorsi su Bergamo Post in questa pagina: http://www.bergamopost.it/che-succede/punto-sul-basket-bergamasco-stop-bb14-applausi-levolut/ Simone Tomasini (classe 2003) ha rilasciato una breve intervista rispondendo anche sul suo passato come giocatore di Bluorobica.

Ringrazio Simone per aver speso parole importanti per il sottoscritto ma soprattutto per Raffa Martini suo primo maestro ed allenatore con le squadre Blu.


Ecco parte dell'articolo:
Da parte dello stesso Tomasini anche qualche battuta sul suo passato giovanile nella filiera blu-arancio della BluOrobica Bergamo: «L’ambiente trevigliese e in particolare la BluOrobica avranno sempre un posto speciale nel mio cuore: ricordo tutti con affetto, dai primi tornei con l’indimenticato Raffaele Martini agli ultimi anni sotto la guida tecnica di Andrea Schiavi e Mauro Zambelli, per non parlare della finale scudetto persa contro la Mens Sana Siena… Emozioni indelebili. In particolare rimango molto legato proprio ai coach Schiavi e Zambelli: insieme abbiamo svolto un percorso tecnico e umano incancellabile, che mi ha portato a diventare il giocatore che sono ora».

IL VALORE ASSOLUTO DI UNA STRETTA DI MANO
NEL BASKET GIOVANILE IN CHE DIREZIONE STIAMO ANDANDO?


Alle volte le strette di mano hanno un valore assoluto molto importante. Con la stretta di mano condividi pensieri, progetti, idee, prospettive.

Ma la domanda a cui non riesco veramente a dare risposta è quanto possa valere questa stretta di mano per il mondo della pallacanestro giovanile in Italia?



FINALMENTE SEMBRA CHE IL VENTO STIA CAMBIANDO
LA DEMOCRAZIA NON E' PER I CANDIDATI UNICI (GIA' ELETTI)



Sembra che il vento stia cambiando e la sensazione è finalmente quella che ci sia qualcuno con gli attributi che possa per lo meno mettere un dubbio un sistema che ha retto per tanti (troppi) anni.
La mancanza di alternative a candidature uniche nel mondo dello sport deve finire. La democrazia non è questa e se volete anche il miglioramento dello sport non è questo.

Proprio nello sport dove la sana competizione è valido strumento di miglioramento, assistiamo inermi alla passerella, sempre più stucchevole delle stesse facce.

Ovviamente chi si permette di provare a creare una alternativa viene per così dire isolato... 

Ma come diceva un mio grande maestro di sport: "Gira e rigira la freccia torna in culo a chi la tira...".


MA VEDERE UNA VOLTA PREMIARE CHI MERITA VERAMENTE?
TROPPO SPESSO AMICI DEGLI AMICI E BASTA



Ero già convinto che in questo mondo, ma in modo particolare in Italia, vedere premiato il merito sia un'idea che appartiene a pochi. Purtroppo ancora una volta la dimostrazione dei fatti è rappresentata da scelte che apparentemente vanno al contrario dell'applicazione di un merito.

Vestire la maglia azzurra e rappresentare l'Italia in giro per l'Europa e per il mondo non può avvenire per amicizia. Per amicizia invito una persona a cena, al limite, faccio un regalo per il compleanno... ma non posso pensare di fargli guidare un aereo solo perchè da piccolo voleva fare il pilota.



domenica 21 ottobre 2018

DAL VIVAIO URANIA I PRIMI PUNTI IN SERIE B PER MORGAN RASHED
DOPO CINQUE ANNI ECCO LA PRIMA GEMMA



Sabato 20 ottobre 2018, durante la partita Urania-Lugo valevole per il Campionato di Serie B, girone B terza giornata, negli ultimi quattro minuti della gara è entrato in campo Morgan Rashed, atleta Urania anno di nascita 2002.
Morgan in un finale già scontato ha realizzato due triple in rapida successione (nel tripudio generale) e per lui sono stati i primi punti in Serie B.

I primi punti di Morgan mi hanno subito riportato il ricordo al primo allenamento Under 13 di cinque anni fa. Arrivato in Urania da poco come responsabile e allenatore di quella squadra in quella occasione ho conosciuto Morgan e i suoi compagni tutti dell'annata 2002 per iniziare la stagione Under 13.

Alla fine del primo mese di attività con quel gruppo, ho cercato di immaginare un possibile scenario futuro utile per i ragazzi e per la Società. L'idea che mi ero fatto e che avevo condiviso con i miei collaboratori era appunto quella di vedere di li a 5 anni qualche ragazzo di quella squadretta, gregario (o qualcosa di più) in prima squadra in Urania. E così è stato.

Sono molto contento di quanto successo sabato sera al PalaIseo perchè i pensieri (sogni?) prendono forma sempre più rapidamente. I primi punti in Serie B per Morgan rappresentano un segno tangibile e concreto che tutto quello che abbiamo fatto in Urania in questi anni sta iniziando a portare i frutti più belli, più visibili e anche più maturi. Ovviamente è un primo (piccolo) segnale ma ormai ci siamo.

Come allenatore di Settore Giovanile, abbiamo la fortuna di vedere crescere generazioni intere sotto i nostri occhi e tanto più la situazione è difficile e complicata e tanto più ci adoperiamo perchè il risultato sia sempre lo stesso. Portare al massimo del proprio potenziale (umano e tecnico) ogni singolo atleta che alleniamo. Ovviamente condito con i nostri limiti ed inevitabili errori.

Non mi sbilancerei troppo con confronti scomodi, ma i primi punti di Morgan (in Urania) li potrei benissimo paragonare ai primi punti di Marco Planezio a Treviglio che nell'era Bluorobica di fatto hanno aperto un ciclo importante di produzione giocatori di alto livello.

Il tempo e la pazienza sono certo ci porteranno altri preziosi frutti sotto gli occhi... e di questo abbiamo sia la fiducia che la certezza di chi vede tutti i giorni in palestra i ragazzi.

Per ora Grazie Morgan


venerdì 28 settembre 2018

VIDEO INTERVISTA DI SPORT TODAY SUL PERCORSO DI MIGLIORAMENTO DEL SETTORE GIOVANILE URANIA MILANO



Grazie agli amici di Sport Today per questa video intervista svolta nell'ambito della giornata NBA Gatorade Challange svolta a Milano martedì 25 settembre 2018

Intervista Sport Today


venerdì 14 settembre 2018

15 SETTEMBRE 2018 CLINIC PAO A MARTINENGO
IN SINTESI GLI ESERCIZI CHE FARO' VEDERE


Ecco nella foto la sintesi degli esercizi che farò vedere durante il clinic a Martinengo nella mattinata di sabato 15 settembre dalle ore 11.00 alle ore 12.30.



giovedì 13 settembre 2018

CLINIC PAO A MARTINENGO IL 15 SETTEMBRE 2018
VI ASPETTIAMO PER DIVERTIRCI PARLANDO DI BASKET



Sarà una mattinata spero utile, divertente e non scontata, quella che passeremo sabato 15 settembre dalle 9.30 alle 12.30 presso la palestra di Martinengo per il clinic Pao organizzato dal CNA di Bergamo in occasione dell'annuale Torneo "Città di Martinengo".
Insieme al sottoscritto, come relatore un caro e vecchio amico di scuola Bluorobica, Seba Guzzetti, Preparatore Fisico della Blu Basket Treviglio, ma non solo.
L'invito è ovviamente per tutti gli amici allenatore che hanno voglia e tempo di divertirsi con il Basket del Settore Giovanile.

Ecco il link della notizia: FIP Bergamo