Ci tenevo a pubblicare i risultati definitivi delle tre circoscrizioni per le elezioni dei Delegati Allenatori Dilettanti, più la nomina del Delegato per i Professionisti.
Questi i dati sull'affluenza alle urne
Circoscrizione 1:
Lombardia – Piemonte – Liguria – Valle
D’Aosta – Trento – Bolzano
Voti
Espressi 98 - Aventi diritto al voto 1.700 (circa)
Percentuale
di affluenza al 5,7%
Circoscrizione 2:
Friuli – Emilia Romagna – Toscana – Veneto
Voti
Espressi 256 - Aventi Diritto al voto 1.700 (circa)
Volevo semplicemente avvisare che l’obiettivo di diventare Delegato degli Allenatori dilettanti per la Circoscrizione 1 (Lombardia, Piemonte, Liguria, Valle D’Aosta, Bolzano e Trento) alle prossime Elezioni Nazionali FIP dovrebbe essere stato raggiunto dopo aver saputo i risultati in maniera ufficiosa (!).🏀
Grazie alla quasi trentina di Allenatori che mi hanno votato. Qualcuno di Milano ma altri sono arrivati da Bergamo e da Varese dimostrando grande cuore. Grazie anche al sostegno dei tanti amici/sostenitori che si sono fatti sentire per darmi coraggio e fiducia.🙏
♨️
Adesso viene il bello. Naturalmente vi terrò aggiornati in tempo reale!
Votazione Ufficiosa Circoscrizione 1: Schiavi (Lombardia) voti 24, Caputo (Piemonte) voti 23, Jacomuzzi (Piemonte) voti 19, Meneguzzo (Lombardia) voti 19, Ferrari (Lombardia) voti 12.
domenica 6 settembre 2020
📌 Come sapete domenica 6 settembre al Mediolanum Forum di Assago in orario compreso tra le 7.30 e le 14.30 con ingresso al Gate 35 ci saranno le Elezioni degli Allenatori che si sono candidati per svolgere il ruolo di Delegato all’Assemblea della FIP a novembre. 🗣 Invito tutti gli Allenatori che hanno diritto di voto ad andare a votare.
🙏🏻 Ringrazio in anticipo chi lo farà superando le difficoltà di recarsi in un seggio elettorale magari non proprio sotto casa e con la consapevolezza che forse c’era qualcosa di meglio da fare.
Ringrazio soprattutto chi lo farà contro voglia, pensando che è difficile modificare certi aspetti della Federazione, che spesso è già tutto deciso e che a noi Allenatori viene chiesto tanto (spesso tutto) ma viene dato poco (a volte niente).
So però di contare su molti colleghi a cui piace la politica delle idee, dei pensieri felici e delle visioni. Sarebbe bello partire dall’esempio di queste persone per arrivare a salvaguardare il centro della nostra opera: i giocatori del Settore Giovanile.🎯
Mi sono candidato al ruolo di Delegato perché vorrei trovare altri Allenatori e altre persone che la pensino così, per un futuro migliore della nostra Pallacanestro 🏀
Sono state pubblicate dalla Segreteria della FIP le candidature per l'elezioni dei Delegati che saranno a Roma il 12 e il 13 novembre prossimo in occasione dell'Assemblea Nazionali, per il rinnovo del Consiglio Federale con elezione del prossimo Presidente della FIP.
Andiamo con ordine.
Domenica 6 settembre dalle ore 07.30 alle ore 14.30 presso Mediulanum Forum, Via Di Vittorio ad Assago, (ingresso gate 35) sarà possibile per tutti gli allenatori (che però abbiano già pagato la tessera CNA per la stagione 20-21) votare il sottoscritto (ovviamente)!
Perchè?
Se fossi il più votato della mia circoscrizione (Lombardia, Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta, Trento e Bolzano) potrei a mia volta eleggere il Consigliere Federale che rappresenta tutti gli Allenatori nel massimo organo della FIP.
Ci sono altri candidati?
Certamente si! In Lombardia sono in ottima compagnia avendo come "avversari" Massimo Meneguzzo e Mattia Ferrari. Ma ci sono anche i candidati delle altre regioni della nostra circoscrizione: Renato Caputo e Luca Iacomuzzi, entrambi residenti in Piemonte.
Chi verrà eletto?
Verranno eletti i primi due candidati che ottengono più preferenze. Considerando che ogni allenatore che andrà a votare può esprimere una sola preferenza, una bella sfida per il sottoscritto.
Perchè mi sono buttato in questa cosa?
Per sapere propria tutta la storia, ti consiglio di leggere QUI. Riassumendo direi che la programmazione e la visione del Settore Giovanile deve tornare al centro dell'attenzione delle Istituzioni. Non vedo alternative per la sopravvivenza del nostro movimento.
Per votare a Limbiate cosa bisogna fare?
Basta aver pagato la tessera CNA entro il 4 settembre e presentarsi presso il Collegio Elettorale disposto presso il Mediolanum Forum, avendo un documento in corso di validità.
Devo presentare la contabile del pagamento della tessera CNA?
Se non ti vedi inserito in questa lista (QUI), di aventi diritto al voto, porta con te anche la contabile del pagamento della tessera.
Ti chiedo parecchio?
Si! So bene che sto chiedendo parecchio a dei colleghi e amici che domenica 6 settembre (dalle 7.30 alle 14.30) avrebbero tutt'altro da fare anzichè andare a Limbiate a fare una cosa che nessuno gli ha mai chiesto di fare, cioè votare un delegato FIP.
So anche però che lo sforzo di andare a votare è la base per poter pensare di aumentare in maniera tangibile e concreta una rappresentanza libera!
Se vuoi conoscere altri dettagli guarda il video qui sotto
Nella giornata di lunedì 24 agosto sono stato presso il Comitato Regionale della Lombardia della FIP per presentare la mia candidatura come Delegato degli Allenatori dilettanti per la circoscrizione Lombardia, Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Trento e Bolzano.
In pratica (se votato ed eletto il prossimo 6/09 a Limbiate) sarò presente a Roma il 12 e il 13 novembre per l’elezione del prossimo Consiglio Federale della Federazione Italiana Pallacanestro. Lo Statuto della Federazione permette a tutti gli Allenatori, in regola con il pagamento della tessera CNA, (che sia mai!) con tre semplici moduli di candidatura di altri Allenatori di poter essere nella lista dei potenziali delegati.
Dopo aver vissuto nel periodo del lockdown, insieme a tanti altri Allenatori sparsi per l’Italia, diverse ore davanti al computer su zoom a parlare di pallacanestro giovanile a 360°, mi sento in dovere (e anche in diritto) di provare ad essere nel posto giusto al momento giusto. Come Allenatore di Settore Giovanile e Uomo libero, con la bandiera del bene comune in mano mi piacerebbe difendere il futuro, la programmazione e la visione dei Settori Giovanili.
Avendone facoltà una volta (eventualmente) eletto, (insieme agli altri 6 delegati Allenatori presenti a Roma, provenienti dalle altre circoscrizioni in giro per l’Italia) mi piacerebbe infatti poter individuare un Allenatore che abbia a cuore il Settore Giovanile per il ruolo di Consigliere Federale. Lo voterei a mia volta senza esitazione.
Mi piacerebbe che i problemi legati allo sviluppo e alla salvaguardia dei Settore Giovanili siano al centro dell’agenda del prossimo Governo Federale. La situazione era già critica prima dell’emergenza sanitaria di questi ultimi mesi, ma nel post Covid, senza un impulso forte economico e sociale da parte della FIP, del CONI e delle Istituzioni in generale, nei confronti del movimento di base, perderemo molto del futuro del nostro sport.
Mi sono sempre occupato di attività giovanile e mi sento in dovere verso le nuove generazioni di giocatori, di allenatori e di dirigenti, di preparare (per quanto possibile) una strada meno impervia per vivere e giocare la passione per il Basket.
Un pensiero felice ai giocatori che salutano quando entrano in palestra. Un pensiero felice a chi sta attento con gli occhi e la mente quando l'allenatore parla. Un pensiero felice a chi quando deve uscire per un cambio, corre verso il compagno che deve entrare lo incoraggia e gli da un cinque. Un pensiero felice ai giocatori che mettono via i palloni quando non servono più. Un pensiero felice ai giocatori che si allenano al tiro anche fuori dagli orari di allenamento. Un pensiero felice ai giocatori che aiutano un compagno in difficoltà. Un pensiero felice ai giocatori che non protestano con l'arbitro. Un pensiero felice a tutti quelli che hanno anteposto il proprio tornaconto personale con quello dello squadra. Un pensiero felice a chi si sacrifica difendendo sempre sul più forte. Un pensiero felice ai giocatori che fanno bene i blocchi. Un pensiero felice a quelli che seppur giocando poco non ti fanno mai mancare il loro impegno e il loro sorriso. Un pensiero felice ai giocatori che capiscono che anche l'allenatore può sbagliare e lo comprendono. Un pensiero felice ai giocatori che nel momento decisivo fanno la cosa giusta. Un pensiero felice ai giocatori che chiedono scusa. Un pensiero felice ai giocatori che sono d'esempio per gli altri. Un pensiero felice ai giocatori che la borsa di fianco alla panchina non la buttano a caso ma le depongono in ordine di fianco al muro. Un pensiero felice ai giocatori che ti mandano gli auguri di Natale perchè sei una persona importante per loro. Un pensiero felice ai giocatori che ti chiedono di poter fare un allenamento in più. Un pensiero felice ai giocatori che in allenamento si accusano del fallo che fanno. Un pensiero felice ai giocatori che anche quando non sei più il loro allenatore non ti fanno mai mancare il loro rispetto. Un pensiero felice ai giocatori che ti guardano seduti in panchina con la voglia di entrare e dare il massimo. Un pensiero felice ai giocatori che si siedono in panchina vicino agli allenatori per ascoltare i suggerimenti detti agli altri. Un pensiero felice per tutti i giocatori che non hanno invidie ma apprezzano e cercano di imitare le virtù dei compagni. Un pensiero felice ai giocatori che organizzano bene il riscaldamento della propria squadra. Un pensiero felice a tutti i giocatori che anche se non c'è l'allenatore si comportano perfettamente comunque. Un pensiero felice ai giocatori che sono felici se un loro compagno è stato selezionato. Un pensiero felice ai giocatori che ascoltano tutti con attenzione, ma che poi fanno le cose con la propria testa e coscienza. Un pensiero felice ai giocatori che hanno pensieri felici.
L'Associazione conGiulia Onlus, è lieta di invitarVi al Convegno dal titolo “Liberi di Sognare.
Le parole e le immagini che curano”.
Il convegno si articolerà in due momentidella giornata del
prossimo venerdì 15 marzo 2019, presso l'auditorium “Lucio
Parenzan” dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, uno la
mattina dalle ore 9 alle 12, riservato alle scuole secondarie
di secondo grado, ed uno la sera alle 20.30, aperto a tutta la
cittadinanza.
L’obiettivo è rendere pubblico un progetto che vede coinvolti bambini e
ragazzi in cura nel Reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale di
Bergamo e alcuni adulti tra cui medici, infermieri e famiglie.
Queste le linee guida.
Ci sono diversi modi di vivere la malattia. Annichiliti dalla sofferenza,
isolati dal mondo (per scelta voluta o subita), chiusi in se stessi nel
silenzio. Oppure pronti a combattere, a guardare in faccia il “nemico”, ad
elaborare, verbalizzare, condividere con la comunità che ti circonda ansie,
speranze, fatiche. Tutte le reazioni emotive ed esistenziali di chi è malato
meritano il massimo rispetto. Nessuno può giudicare il modo di vivere e di
elaborare la sofferenza. Qui si parte tuttavia dall’assunto che la seconda
modalità, quella che implica un’elaborazione condivisa della malattia, sia essa
stessa un’importantissima forma di cura, finalizzata, quando è possibile, alla
guarigione, e comunque preziosissima per garantire una migliore qualità della
vita ai malati.
Il convegno si articolerà in tre momenti forti.
Le
fotografie In collaborazione con il fotografo Settimio Benedusi è
stato allestito un set fotografico all’interno dell’ospedale Papa Giovanni XXIII
di Bergamo. Ad alcuni bambini, ragazzi, operatori sanitari e ai genitori è stata
offerta la possibilità, attraverso costumi di scena, di rappresentare, in un
personaggio, il sogno della propria vita: cosa voglio, cosa vorrei e cosa avrei
voluto diventare.
Il video Attraverso il videomaker
Nazareno Cortinovis è stato realizzato un filmato, una sorta di backstage
permanente, che racconterà il progetto in tutte le sue fasi preparatorie. Un
escamotage narrativo che strada facendo permetterà di raccogliere e restituire
pubblicamente le testimonianze di tutti i protagonisti del
progetto.
Le parole Saranno selezionati alcuni testi
tra quelli prodotti dai concorsi letterari promossi in questi anni
dall’associazione e tra i messaggi affidati al “diario di bordo” messo a
disposizione di tutti nel reparto di Oncoematologia pediatrica. Nel progetto
saranno inoltre coinvolti insegnanti volontari e studenti della scuola estiva in
ospedale, promossa dall’Associazione, impegnati in un laboratorio di scrittura
sul sogno. Gli elaborati più significativi saranno proposti alla lettura in
pubblico.
Venerdì 4 gennaio 2019 nell'ambito dell'annuale edizione del Memorial Gianni Asti a livello Under 13, ho avuto l'onore di fare da relatore durante il Clinic PAO organizzato dalla Robur et Fides e dal CNA di Varese.
Parlo di onore, perchè essere invitato a parlare di pallacanestro davanti ad amici e colleghi, oltretutto a Varese e in ricordo di Gianni Asti è certamente qualcosa che va ampiamente oltre quello che merito.
Ho già scritto su questo blog parole di ricordo per Gianni Asti, ma non mi stancherò mai di dire che Gianni è stata una figura fondamentale per il mio percorso di giovane allenatore alla Robur.
In ogni situazione critica riusciva sempre a trasformare il problema in una bella opportunità e questo è stato un suo marchio di fabbrica con tutto ciò che affrontava... persino la malattia, fino alle ultime ore della sua vita. Che Uomo!!
Durante il clinic, parlando di Gianni Asti, ho riferito che le tre cose che più di altre hanno lasciato il segno dentro di me sono state:
allenare e dedicare sempre più tempo al miglioramento della mano debole
al centro della nostra attività ci sono prima le persone e poi i giocatori...
la pazienza di aspettare i frutti e che con i giovani non possiamo/dobbiamo avere fretta... ogni cosa arriverà a suo tempo.
Grazie Gianni!!
Un grazie speciale anche a tutti gli allenatori presenti e soprattutto a quelli che mi hanno fatto avere la propria opinione su quanto ho cercato di dire e comunicare.
Nei giorni scorsi su Bergamo Post in questa pagina: http://www.bergamopost.it/che-succede/punto-sul-basket-bergamasco-stop-bb14-applausi-levolut/ Simone Tomasini (classe 2003) ha rilasciato una breve intervista rispondendo anche sul suo passato come giocatore di Bluorobica.
Ringrazio Simone per aver speso parole importanti per il sottoscritto ma soprattutto per Raffa Martini suo primo maestro ed allenatore con le squadre Blu.
Ecco parte dell'articolo: Da parte dello stesso Tomasini anche qualche battuta sul suo passato giovanile nella filiera blu-arancio della BluOrobica Bergamo: «L’ambiente trevigliese e in particolare la BluOrobica avranno sempre un posto speciale nel mio cuore: ricordo tutti con affetto, dai primi tornei con l’indimenticato Raffaele Martini agli ultimi anni sotto la guida tecnica di Andrea Schiavi e Mauro Zambelli, per non parlare della finale scudetto persa contro la Mens Sana Siena… Emozioni indelebili. In particolare rimango molto legato proprio ai coach Schiavi e Zambelli: insieme abbiamo svolto un percorso tecnico e umano incancellabile, che mi ha portato a diventare il giocatore che sono ora».
Alle volte le strette di mano hanno un valore assoluto molto importante. Con la stretta di mano condividi pensieri, progetti, idee, prospettive.
Ma la domanda a cui non riesco veramente a dare risposta è quanto possa valere questa stretta di mano per il mondo della pallacanestro giovanile in Italia?
Sembra che il vento stia cambiando e la sensazione è finalmente quella che ci sia qualcuno con gli attributi che possa per lo meno mettere un dubbio un sistema che ha retto per tanti (troppi) anni.
La mancanza di alternative a candidature uniche nel mondo dello sport deve finire. La democrazia non è questa e se volete anche il miglioramento dello sport non è questo.
Proprio nello sport dove la sana competizione è valido strumento di miglioramento, assistiamo inermi alla passerella, sempre più stucchevole delle stesse facce.
Ovviamente chi si permette di provare a creare una alternativa viene per così dire isolato...
Ma come diceva un mio grande maestro di sport: "Gira e rigira la freccia torna in culo a chi la tira...".
Ero già convinto che in questo mondo, ma in modo particolare in Italia, vedere premiato il merito sia un'idea che appartiene a pochi. Purtroppo ancora una volta la dimostrazione dei fatti è rappresentata da scelte che apparentemente vanno al contrario dell'applicazione di un merito.
Vestire la maglia azzurra e rappresentare l'Italia in giro per l'Europa e per il mondo non può avvenire per amicizia. Per amicizia invito una persona a cena, al limite, faccio un regalo per il compleanno... ma non posso pensare di fargli guidare un aereo solo perchè da piccolo voleva fare il pilota.
Sabato 20 ottobre 2018, durante la partita Urania-Lugo valevole per il Campionato di Serie B, girone B terza giornata, negli ultimi quattro minuti della gara è entrato in campo Morgan Rashed, atleta Urania anno di nascita 2002.
Morgan in un finale già scontato ha realizzato due triple in rapida successione (nel tripudio generale) e per lui sono stati i primi punti in Serie B.
I primi punti di Morgan mi hanno subito riportato il ricordo al primo allenamento Under 13 di cinque anni fa. Arrivato in Urania da poco come responsabile e allenatore di quella squadra in quella occasione ho conosciuto Morgan e i suoi compagni tutti dell'annata 2002 per iniziare la stagione Under 13.
Alla fine del primo mese di attività con quel gruppo, ho cercato di immaginare un possibile scenario futuro utile per i ragazzi e per la Società. L'idea che mi ero fatto e che avevo condiviso con i miei collaboratori era appunto quella di vedere di li a 5 anni qualche ragazzo di quella squadretta, gregario (o qualcosa di più) in prima squadra in Urania. E così è stato.
Sono molto contento di quanto successo sabato sera al PalaIseo perchè i pensieri (sogni?) prendono forma sempre più rapidamente. I primi punti in Serie B per Morgan rappresentano un segno tangibile e concreto che tutto quello che abbiamo fatto in Urania in questi anni sta iniziando a portare i frutti più belli, più visibili e anche più maturi. Ovviamente è un primo (piccolo) segnale ma ormai ci siamo.
Come allenatore di Settore Giovanile, abbiamo la fortuna di vedere crescere generazioni intere sotto i nostri occhi e tanto più la situazione è difficile e complicata e tanto più ci adoperiamo perchè il risultato sia sempre lo stesso. Portare al massimo del proprio potenziale (umano e tecnico) ogni singolo atleta che alleniamo. Ovviamente condito con i nostri limiti ed inevitabili errori.
Non mi sbilancerei troppo con confronti scomodi, ma i primi punti di Morgan (in Urania) li potrei benissimo paragonare ai primi punti di Marco Planezio a Treviglio che nell'era Bluorobica di fatto hanno aperto un ciclo importante di produzione giocatori di alto livello.
Il tempo e la pazienza sono certo ci porteranno altri preziosi frutti sotto gli occhi... e di questo abbiamo sia la fiducia che la certezza di chi vede tutti i giorni in palestra i ragazzi.
Grazie agli amici di Sport Today per questa video intervista svolta nell'ambito della giornata NBA Gatorade Challange svolta a Milano martedì 25 settembre 2018
Ecco nella foto la sintesi degli esercizi che farò vedere durante il clinic a Martinengo nella mattinata di sabato 15 settembre dalle ore 11.00 alle ore 12.30.
Sarà una mattinata spero utile, divertente e non scontata, quella che passeremo sabato 15 settembre dalle 9.30 alle 12.30 presso la palestra di Martinengo per il clinic Pao organizzato dal CNA di Bergamo in occasione dell'annuale Torneo "Città di Martinengo".
Insieme al sottoscritto, come relatore un caro e vecchio amico di scuola Bluorobica, Seba Guzzetti, Preparatore Fisico della Blu Basket Treviglio, ma non solo.
L'invito è ovviamente per tutti gli amici allenatore che hanno voglia e tempo di divertirsi con il Basket del Settore Giovanile.
Dopo mesi per elaborare la fine di una Storia Speciale come quella del Villaggio Marino di Follonica, penso sia giusto pubblicare le fotografie scattate negli ultimi giorni in cui la colonia ha avuto vita. Prima che le ruspe abbiano iniziato il loro lavoro di demolizione (si parla di fine agosto 2016), ho avuto la fortuna di assaporare per l'ultima volta odori e sensazioni di un posto che ci ha fatto diventare grandi.
Grazie di tutto Follonica.