sabato 22 gennaio 2022

DA FEBBRAIO 2023 LA RIFORMA DELLO SPORT PREVEDE L'ABOLIZIONE DEL VINCOLO SPORTIVO. COSA NE PENSATE?


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Sono molto contento che più del 78% dei 154 intervistati nel sondaggio fatto qualche giorno fa, abbia risposto che è una buona idea l'abolizione del vincolo sportivo da Under 13 a Under 20.

Ovvio, prima di febbraio 2023 sarà importante stabilire gli indennizzi/incentivi per la Società che vedono propri tesserati trasferirsi in altra Società.

Fato salvo questo concetto importante per tutelare il patrimonio e l'organizzazione di ogni Società, sono convinto che l'abolizione di un istituto legato più al passato che al futuro dei giovani sia cosa buona e giusta.

Voi cosa ne pensate?? 

🏀🏀🏀🏀🏀🏀

mercoledì 19 gennaio 2022

PALLACANESTRO IN ITALIA: QUALE FUTURO CI ASPETTA?
COMPILA IL SONDAGGIO E NE SPAREMO DI PIU'


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Per avere visioni sempre più concrete ed efficaci per il futuro della Pallacanestro è molto utile fare valutazione e analisi del passato.

 L'idea del questionario nasce con questo intento. Fornire (a tutti) delle indicazioni dello stato di salute delle nostre Società di Basket e dei suoi operatori.

Alla fine del sondaggio è già possibile visualizzare i risultati di chi ha già compilato il modulo in precedenza.

Clicca qui:

https://forms.gle/55MHWaP71XmK2bmTA

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NBA BASKETBALL SCHOOL IN ITALIA PER FARE CAMP
CON QUALE SCOPO? SOLO PROFITTO O ALTRO?


 

Già mi viene da ridere che l'NBA (Basket School) venga in Italia (a Treviglio, Fidenza, Udine...) a fare Clinic o Camp per "spezzare il pane" e divulgare (leggo dal loro sito) il “metodo di allenamento NBA” (Sic!) con fantomatici e certamente bravissimi allenatori americani, mi fa ancora più ridere (o forse piangere) vedere che lo faccia a 45 euro per poco più di un'oretta di allenamento. Ah, dimenticavo maglietta NBA “omaggio” inclusa.

Per me non bene! Per voi? 


https://sportando.basketball/nba-e-champions-camp-lanciano-la-prima-nba-basketball-school-in-italia/

martedì 8 giugno 2021

FINISCE UNA STORIA IMPORTANTE (E MOLTO BELLA)
CON IL SETTORE GIOVANILE URANIA MILANO


La decisione è presa. Le strade si dividono. I rapporti interpersonali, le esperienze vissute, i valori condivisi e quanto fatto in palestra in questi sette anni all’Urania Milano come collaboratore, rimarranno scolpiti nel mio cuore per sempre. Grazie.

È molto difficile da scrivere, ma dal prossimo mese di luglio non sarò più né un allenatore né il Responsabile del Settore Giovanile dell’Urania Milano.

 

Ho cercato di mettere al centro prima le persone e poi i giocatori. Ho cercato di far migliorare la tecnica e la tattica, pensando a premiare anche: impegno, passione e dedizione, oltre che il talento.

Ho vissuto in prima persona la grande crescita di una Società ambiziosa, familiare e lungimirante. Ed è stato bellissimo.

 

Il Settore Giovanile Urania Milano ha fatto un grande salto di qualità, per organizzazione, struttura e risultati e grazie al lavoro sul campo, con il tempo sono migliorate credibilità e affidabilità.

 

Sono felice di aver accettato nel giugno del 2014, l’offerta di Ettore e Luca che ringrazio di cuore per la fiducia illimitata e per la grande stima dimostrata in questi anni.

 

Naturalmente come in ogni percorso speciale, sono le persone con cui viaggi che hanno il ruolo più importante nei tuoi ricordi.

E così mi preme ricordare tutti gli allenatori con cui ho condiviso ore di palestra, lavoro e divertimento per far crescere e migliorare il “made in Urania”.

 

Grazie a Martino Ferri, Paolo Bonetti, Enrica Mortellaro, Enrico Tona, Giacomo Strozzi, Angelo Busato, Giuseppe Pucci, Massimo Moro, Ale Rognoni, Max Carella, Roberto Tartaglia, Stefano Brizzola, Mirko Maiocchi, Simone Bonini, Davide Maglio, Eugenio Cinquanta, Tommaso Tassellari, Christian Merani, Andrea Dalla Cort, Giancarlo Arrigoni, Davide Villa, Cece Riva fino ad arrivare alle più recenti new entry come, Andrea Fontanella, Mattia Bernardinello e Gabriele Sillari.

 

Menzione particolare la vorrei fare per Enrico Montefusco e Niccolò Locati che più di altri hanno alzato l’asticella della qualità nella programmazione del Settore Giovanile Wildcats. A loro mi permetto idealmente di affidare il patrimonio culturale e sportivo costruito insieme in questi anni per valorizzarlo e potenziarlo. Ad majora!

 

Permettetemi di ringraziare altre due persone speciali, gli amici: Max Sangiovanni e Giuseppe Pizzo. Con loro è stato davvero facile trovare intese e valori comuni su cui far maturare un’infinita serie di scelte. Con i nostri limiti ci siamo impegnati, prodigati e a volte ingegnati per cercare di soddisfare le esigenze dei ragazzi che avevamo di fronte, pensando sempre al loro bene. Ci siamo anche parecchio divertiti a stare insieme e per questo esprimo un grande Grazie a entrambi.   

 

L’ultimo pensiero, va ai ragazzi che ho allenato e visto crescere in palestra tutti i giorni in questi anni. Ho iniziato in Urania con le annate dei ragazzi nel 1996-1997, fino al 2002 (nel 2014 erano dei giovani Under 13) e finirò guardando entrare nel settore giovanile un gruppo decisamente interessante e con tante potenzialità come quello dei 2009. In questi sette anni tanti ricordi e tante emozione… con i 2002 la costruzione di un modello, con i 2003 tanto cuore, con i 2004 grande volontà, con i 2005 l’orgoglio di non mollare, con i 2006 il desiderio di migliorare, con i 2007 la declinazione dell’impegno e con i 2008 lo sguardo al futuro.

 

È stato decisamente intrigante veder crescere tante persone con belle storie personali che serberò nei ricordi più intimi. È stato un onore conoscere persone che mi hanno sempre apprezzato e fatto sentire una parte importante della loro vita. Un pensiero speciale anche ai tanti ragazzi che per motivi diversi non giocano più in Urania, ma che hanno contribuito in maniera importante e concreta a migliorare il percorso. Grazie anche ai genitori degli atleti che hanno svolto il loro ruolo con competenza, riservatezza e grande rispetto.

 

Da luglio non avrò più modo di incidere nel miglioramento quotidiano in campo dei tesserati Urania, ma quello che è certo è che tutte le volte che qualcuno avrà anche solo bisogno di un consiglio o di un suggerimento per migliorare qualcosa della propria vita, sarò presente con la mia visione (a volte) fuori dagli schemi.

 

In bocca al lupo a tutti gli amici di Urania e mi raccomando “Divertitevi a migliorare!”

 

Viva il Basket!!

Andrea Schiavi



martedì 18 maggio 2021

E' STRAORDINARIO TORNARE AD UNA QUASI NORMALITA' CHE FORSE NON APPREZZAVAMO NEMMENO DEL TUTTO (FORSE)


Fino a qualche settimana fa non ci avrei nemmeno sperato di poter tornare a giocare delle partite di basket giovanile in sicurezza.


💙 Con il gruppo #2006 @uraniasettoregiovanile siamo già alla seconda partita ufficiale nel Campionato Under 15 Eccellenza e oggi abbiamo pure giocato bene e vinto.

🔝 A prescindere dai risultati è davvero straordinario tornare ad assistere alla magia dei progressi quotidiani che i ragazzi che alleni compiono ogni giorno.

💪 Finalmente dopo parecchia sofferenza oggi tanta consapevolezza in più, con i giovani per i giovani. 🎈

#vivailbasket🏀

I PRIMI PUNTI IN SERIE A PER UN GIOCATORE SONO SEMPRE UN MOMENTO IMPORTANTE DA CONDIVIDERE E RICORDARE




Quello che vedete è Matteo Cavallero, classe 2003. Questa sera Matteo nella partita Urania-Treviglio di serie A2 ha segnato i suoi primi due punti nelle categorie senior. 🏀


Ecco la sua storia.

I primi anni di minibasket alla Canottieri e passaggio nell’annata Esordienti in Olimpia. Dopo essere stato scartato dalle giovanili AJ, Matteo ha iniziato il percorso nel settore giovanile in Urania.

Ho seguito e allenato Matteo per diversi anni e vi posso dire che pur non giocando quasi mai, o comunque poco, nelle categoria under 13, 14, 15, Matteo ha avuto il grande merito di non mollare mai!🔝

Più non giocava e più si impegnava nell’allenamento successivo. Un bell’esempio per tutti. Anche per me! ♨️

Poi nella stagione under 16, essendo cresciuto tanto e avendo anche messo a frutto tutto quello fatto negli anni precedenti ha iniziato a prendere il volo, con minutaggi, responsabilità e tante cose belle.

Negli ultimi tempi nonostante la poca attività di campo con le giovanili, si è fatto apprezzare per potenzialità e voglia con la prima squadra di @dave.villa9

💙Questa sera sono proprio felice per il suo primo canestro in serie A2.
E’ vero che è solo all’inizio, e deve costruirsi ancora tutto quanto ma mi sembra giusto riconoscere a lui (e a tutti quelli che stanno provando a fare lo stesso percorso) che impegno, dedizione, attitudine e il non mollare mai fa la differenza!!

Matteo, grazie per quello che hai fatto e che certamente (ancora di più oggi) farai in futuro.

Non fermarti! Corri, divertiti, gioca, sorridi e sogna!
Noi ti guardiamo felici. 🎈

venerdì 2 aprile 2021

RIFORMA DELLO SPORT: POSSIBILE CHE NON CI SIA NESSUNO CHE DIFENDA UNA LEGGE DI GRANDE SENSO CIVICO?

 


Quindi mi state dicendo, che nonostante io svolga (insieme a qualche altro migliaio di allenatori e istruttori) quattro o cinque ore di allenamento al giorno con i ragazzi delle squadre che alleno, un giorno sì e l’altro pure cerco di migliorare con corsi specifici le conoscenze e competenze per poter essere un istruttore migliore, aiuto la Società con cui collaboro scrivendo articoli e scattando fotografie per il sito internet e i social, sono attento a recuperare i ragazzi che si sono infortunati, gestisco le scadenze e organizzo le visite mediche, mi occupo della gestione dei tesseramenti e di tutte le procedure per le iscrizioni al club, mantengo i rapporti con la Federazione e gli altri club del territorio, mi occupo di reclutamento e a volte mi capita di fare da intermediario con la Società con potenziali genitori sponsor, studio tutti i metodi per migliorare le attività della Società e in questi mesi di pandemia fungo anche da covid manager con tutto il lavoro che ci sta dietro, aiuto i ragazzi più in difficoltà nel rimanere agganciati alla passione ad uno sport, preparo e sperimento progetti sportivi trasversali scolastici, sociali, educativi, formativi, se serve guido i pulmini o accompagno con la mia macchina a casa i ragazzi che non hanno il passaggio, apro e chiudo la palestra pulendo il grosso in spogliatoio quando necessario, ascolto i problemi dei genitori che hanno bisogno di una mano nella gestione dei figli, sono connesso in tempo reale con i gestori delle palestre per meglio organizzare i turni di allenamento e le esigenze di tutti, il sabato e la domenica sono in giro per la regione a giocare le partite di campionato… e potrei andare avanti per ore...

 

Dicevo quindi che nonostante io svolga tutte queste mansioni ci sono dei dubbi che possa essere considerato un lavoratore oppure no?! 

 

Ma in che paese viviamo??

 

Non vi sembra arrivato il momento di aggiungere alla lista dei doveri anche qualche diritto?

 

Minime tutele inail su malattia e infortuni, poter accendere un mutuo avendo in mano un contratto, poter fare domanda di disoccupazione all’Inps per i mesi in cui non sono sotto contratto, poter accedere alla presentazione della domanda del nuovo assegno unico visto le due figlie a carico, versare dei contributi (anche se minimi) che possano servirmi per avere una integrazione alla pensione sociale per la mia vecchiaia, scrivere sulla carta d’identità con fierezza lavoratore sportivo senza che l’impiegato comunale non sorrida.

  

 

In un paese civile tutto questo mi sembra il minimo e spiace molto che non la pensino così le persone che rappresentano le Istituzioni sportive ai vari livelli, spiace che non la pensino così neppure anche la maggior parte dei consulenti del lavoro e tanti dirigenti di Società! Spiace molto che non la pensino così anche tanti miei colleghi. 

 

Pare che qualche politico che nei mesi scorsi si era speso per questa riforma dello sport, ora stia cambiando idea. Ma se la classifica del CIO ci relega molto indietro in cultura sportiva, possiamo almeno farci delle domande su come provare a migliorare questa posizione da terzo mondo?

 

A costo di trovarmi da solo in mezzo al deserto mi sembra utile e corretto aumentare la consapevolezza che quanto fatto fin qui non va bene e non basta.

 

Mi dispiace per chi farà finta di niente leggendo queste righe e non metterà un like per scelta, ma questa volta, la strada per il bene comune, passa inevitabilmente dalla minoranza! 


lunedì 18 gennaio 2021

DIFFERENZA SOSTANZIALE SULL'ATTEGGIAMENTO DA TENERE
IL SIGNIFICATO DI PRO-ATTIVITA' IN UN RACCONTO

 

Un uomo si sentiva perennemente oppresso dalle difficoltà della vita e se ne lamentò con un famoso maestro di spirito.

“Non ce la faccio più! Un sacco di problemi da risolvere... la cosa è insopportabile”.
Il maestro prese una manciata di cenere e la lasciò cadere in un bicchiere pieno di limpida acqua da bere che aveva sul tavolo, dicendo: “Queste sono le tue sofferenze”. Tutta l’acqua del bicchiere si intorbidì e s’insudiciò. Il maestro la buttò via.

Il maestro prese un’altra manciata di cenere, identica alla precedente, la fece vedere all’uomo, poi si affacciò alla finestra e la buttò nel mare. La cenere si disperse in un attimo e il mare rimase esattamente come prima.

“Vedi?” spiegò il maestro “ogni giorno devi decidere se essere un bicchiere d’acqua o il mare”.
Troppi cuori piccoli, troppi animi esitanti, troppe menti ristrette e braccia rattrappite.
Una delle mancanze più serie del nostro tempo è il coraggio, il vero coraggio che di fronte ad ogni problema fa dire tranquillamente: “Da qualche parte certamente c’è una soluzione e io la troverò”.

ALLENAMENTO INTEGRATO DI PREPARAZIONE FISICA E TECNICA
OTTIMI SPUNTI PER MIGLIORARE I GIOVANI

Per chi fosse interessato pubblico un lavoro interessate (della Vanoli Cremona) con la scaletta

Ecco un riassunto del lavoro proposto nell’incontro DYG dell’11 gennaio: scaletta combinata con BH + Conclusioni

🎥

DYG🏀Staff




domenica 10 gennaio 2021

UN CONSIGLIO PRATICO PER ESSERE UN PRIMO CAMBIAMENTO CHE VORREMMO VEDERE NEGLI ALTRI


 

Per iniziare ad essere il cambiamento (e il miglioramento) che vorremo vedere negli altri, e quindi nel modo, vi lancio un piccolissimo consiglio pratico.

Quando vi ricordate di un compleanno di un vostro amico, di un collega o comunque di una persona che ritenete in qualche modo importante per il pianeta, scrivete un messaggio di auguri non banale e scontato.

Con l’avvento dei social, si ricevono decine e decine di messaggi di auguri ogni anno. Questo è certamente bello e gratificante. Ma quanto sarebbe bello, invece di scrivere la solita frase, scontata, tipo Buon Compleanno, scrivere e ricevere un vero e proprio messaggio in cui ci sia dentro un'emozione, un ricordo, una speranza?

 Negli ultimi tempi mi sono allenato a fare questa cosa con diverse persone e vi devo confessare che i risultati sono stati davvero straordinari!

 

Fatelo anche voi. Ve lo consiglio!

sabato 9 gennaio 2021

OGNI ALLENATORE DEVE SAPERE CHE QUELLO CHE DICE CHE FA E CHE PENSA SARA' IMPORTANTI PER GLI ALTRI

 


Flavio Tranquillo è un ispiratore per molti in ambito sportivo e un divulgatore di buon senso.

Ieri sera nell’incontro on line, “Così per Sport” organizzato dal Basket Seregno, il fatto che abbia detto che le Associazioni Sportive non sono agenzie educative, ma che pur avendo contenuti educativi non possono essere considerate alla stregua della Scuola, unica vera agenzia educativa, non mi lascia molto sereno.

Ho sempre considerato le Società Sportive luoghi educativi a tutti gli effetti al pari della Scuola e della Famiglia. Anzi in certe fasce di età (adolescenziali per lo più) probabilmente il ruolo educativo esercitato dagli allenatori è decisamente prominente rispetto ad altre figure importantissime come insegnanti e genitori.

Questo è importante farlo sapere a tutti. Un allenatore non può non sapere che è un educatore e anche se insegna “solo” a giocare a Basket, a prescindere dai propri studi, dai corsi svolti con le federazioni, dalla fede e da qualsiasi altra storia personale, sta educando e insegnando ad essere una persona migliore.


giovedì 7 gennaio 2021

LUNEDI' 11 GENNAIO, RIUNIONE FIP PER LA RIPRESA DELL'ATTIVITA'. POSSIBILE SOLUZIONE?

 



Lunedì 11 gennaio alle ore 17.00 ci sarà un incontro tra Petrucci e i Presidenti dei Comitati Regionali per decidere che tipo di organizzazione dare ad una possibile riapertura.

C'è fermento per questo incontro e soprattutto c'è divisione (e per molti discriminazione) tra chi svolge campionati d'interesse nazionale e tutti gli altri.

Fossi la FIP, non farei una distinzione netta tra eccellenza e i regionali, ma tra chi può applicare buoni protocolli di sicurezza al virus e chi invece questi protocolli non li può/vuole applicare.

Se lunedì la FIP decide di andare verso una riapertura solo dell'eccellenza, in molti si rivolgerebbero agli Enti di Promozione Sportiva. E questo è un problema.

Se invece, dopo aver sentito il parere della Federazione dei Medici Sportivi, si andasse verso la direzione di protocolli rigidi da attuare, sarebbe un buon motivo per disinnescare polemiche sterili e diversi problemi, di cui il primo è proprio la pandemia da limitare e contenere.

Chi applica i protocolli (della serie B?) può tornare in palestra, gli altri no.

La palla (e le responsabilità) passerebbero alle Società. 


 

mercoledì 16 dicembre 2020

NELLA RIFORMA DELLO SPORT C'E' L'ABOLIZIONE DEL VINCOLO SPORTIVO! PROBLEMA OPPURE OPPORTUNITA'?

 



Da qualche settimana nell'agenda politica sportiva il tema dell'abolizione del vincolo sportivo è al centro del dibattito. Come avviene in democrazia c'è chi ritiene la nuova visione corretta e chi invece pensa che la nuova normativa possa essere la spallata decisiva per far sparire molte Società di base in Italia.

La FIP ha nominato un responsabile (e un vice) di una neo-nata Commissione Svincolo che dovrà elaborare una proposta da portare in Consiglio Federale.

Il vincolo degli atleti giovanili U13-U20 dava alle Società una certa sicurezza nella programmazione e anche un tracciamento della carriera per contributi economici che si potevano ottenere nel momento in cui questi giovani tesserati avrebbero intrapreso le loro carriere a livello senior.

Cosa dovrebbe succedere ora:

Riforma graduale e non retroattiva (quindi probabile dai ragazzini nati nel 2009) e che vada a regime nel giro 7-8 anni.

Negli spostamenti di tesserati U10-U16 da una Società ad un'altra gli incentivi per chi "perde" il giocatore dovrebbero essere automatici. Calcolare questi incentivi con una quota fissa (€ 200?), un coefficiente in base alla categoria della prima squadra e un moltiplicare che faccia da sedativo in caso di progetti strani e/o troppo aggressivi. Questi primi tre paletti mi sembrano una prima bozza di idea condivisibile.

Questi incentivi sarebbero ottenuti subito dalle Società e sarebbero un ritorno economico immediato per chi ha necessità di fare cassa per portare avanti la propria attività.

Nella fase U17-U19 un sistema simile a quello dei NAS (25% per ogni anno) potrebbe funzionare anche in questa fase di svincolo annuale dei giocatori. 

La proposta che mi sembra più sensata e avvincente potrebbe essere quella di una tassa di iscrizione alla FIP da parte di tutti i tesserati (giocatori, allenatori [che la pagano già], arbitri, dirigenti, procuratori...) di € 20,00 che possa sostenere questo sistema degli incentivi/indennizzi.

Con un rapido calcolo a braccio, 300.000 tesserati per € 20,00 darebbe un gettito alla FIP di € 6.000.000 che sarebbero una cifra importante per raddoppiare (se possibile) gli incentivi di cui sopra.

Sono certo che questo problema dello svincolo possa trasformarsi (se studiato bene) in una bella opportunità per il nostro movimento. 

Sarebbe bello che la FIP possa coinvolgere la Società (e non solo) in questo importante e storico processo di cambiamento!

Ne sapremo di più tra qualche mese.


lunedì 14 dicembre 2020

SII ESEMPIO ED ISPIRATORE NEI CONFRONTI DEGLI ATLETI CHE HAI IN PALESTRA. MIGLIORARE E' UNA SCELTA

 


Rimettendo a posto un po' di file in un vecchio disco esterno ho trovato questo codice etico pensato per gli allenatori. Ve lo propongo. Buona lettura.

CODICE DEONTOLOGICO DEL COACH

 

CON TE STESSO:

-          migliorare la tua abilità d’insegnare è priorità come conoscere le materia

-      cerca di conoscere al meglio la materia da insegnare e migliorati ogni giorno

-          avere gli stimoli giusti e le motivazioni forti per migliorare come insegnante

-          requisiti come: saggezza, onestà, pazienza, imparzialità devono far parte del tuo modo di essere

-          avere un buon autocontrollo dei propri comportamenti e cercare di migliorare ogni giorno  è priorità come conoscere la materia e imparare ad insegnarla

-          sii disciplinato in tutto il tuo modo di fare e di essere. Sii esempio e ispiratore.

-          avere buoni rapporti (anche costruttivi) con colleghi, dirigenti, stampa, genitori, arbitri e giocatori è sintomo che tutte le qualità elencate precedentemente vanno nella direzione giusta

 

CON I COLLEGHI:

-          rispetta la categoria a cui appartieni

-          rispetta le idee tecniche e didattiche di colleghi anche se diverse dalle tue

-          non esprimere apertamente giudizi di merito su colleghi. E’ un segnale positivo di umiltà

-          non copiare (a scatola chiusa) idee di colleghi, ma se ritieni interessanti le proposte viste, adattale al tuo modo di allenare, sperimentando il contenuto, verificando il tutto all’interno della tua squadra e della tua società

-          essere stimati dai colleghi è il più gran bel complimento

-          ricorda che da ogni collega puoi sempre imparare qualcosa

 

CON LA SOCIETA’

-          rispetta gli impegni presi con la tua società, a prescindere da un eventuale contratto scritto

-          la tua parola conta di più di una firma su un foglio di carta

-          prima di impegnarti per una società fai una valutazione attenta delle motivazioni che ti portano a quella scelta e ai contenuti logistici e tecnici che ne conseguono

-          non essere mail il primo a contravvenire alla parola data

-          collabora fattivamente e con lealtà per la tua società, dando tutto te stesso, senza risparmio alcuno

-          rimani coerente con i tuoi principi di coach (saggezza, onestà, coerenza, imparzialità…) dando per scontato che la tua società farà la stessa cosa nei tuoi confronti. Sempre.

-          se ti sei impegnato a portare a termine un periodo di collaborazione per una società, ricordati che dipenderai da lei per tutta la durata dell’accordo

-          prima di impegnarti “firmando” un rapporto di collaborazione, informati sulla politica e sulla filosofia della società

-          ricorda che la squadra che alleni non è la tua squadra, ma la squadra della società

-          ricorda che i giocatori che alleni non sono i tuoi giocatori, ma i giocatori della società

-          accettare l’indirizzo politico e filosofico della società non significa subirlo passivamente. Fai conoscere per iscritto, se necessario, il tuo parere sull’indirizzo societario, ma lascia alla società ogni decisione finale

-          eventualmente alla fine del tuo mandato deciderai se proseguire nella collaborazione

-          se ricevi offerte da altre società, prima che sia scaduto il tuo mandato, pretendi che questa venga da loro preventivamente avvisata

 

CON LA STAMPA:

-          costruire buoni rapporti con i giornalisti è sintomo di capacità intellettiva

-          collabora con i giornalisti senza favoritismi  

-          non rilasciare mai dichiarazione “a caldo”

-          ricordati: il pubblico apprezza “lo stile”

-          non condannare mai la stampa come gruppo solo perché qualcuno ha tradito la tua confidenza

-          renditi disponibile, ben sapendo che la comunicazione di ciò che sei e ciò che vuoi ottenere dai tuoi giocatori passa anche attraverso da quello che comunichi all’esterno

 

CON GLI ARBITRI:

-          ricorda che l’arbitro cerca di fare al meglio il suo lavoro

-          durante la partita non avere atteggiamenti ironici e /o plateali

-          ricorda che senza la categoria arbitrale non ci sarebbero partite

-          ricorda che se un arbitro non è all’altezza della partita non è colpa sua ma di chi lo  designato

-          e comunque una giornata “storta” può capitare a tutti

-          è nell’interesse del coach che intorno all’arbitro ci sia una ambiente tranquillo. Ciò indubbiamente potrà favorire il commettere meno errori possibili da parte dell’arbitro

-          impara bene il regolamento

-          nei tempi e nei modi più opportuni, un confronto pacato, sereno e di dialettica sui contenuti tecnici può portare ad un miglioramento di tutte e due le categorie

-          i coach e i giocatori vogliono vincere le partite, gli arbitri le vogliono solo arbitrare secondo le regole del gioco

 

CON I GENITORI:

-          massima educazione e rispetto per i genitori dei giocatori che alleni

-          presta massima attenzione quando i genitori vengono a riferire di problematiche del proprio figlio, sportive, ma anche extra

-          in alcuni casi è bene precisare i ruoli, evitando incomprensioni e delegittimazioni

-          non criticare mai con un genitore un altro giocatore della squadra

-          nel limite del possibile evitare commenti dei genitori su questo e sull’altro giocatore della squadra andrà a favorire un buon clima in palestra e fuori

-          conoscere (a fondo nelle problematiche) le situazioni familiari di ogni giocatore

-          più conoscete i genitori, più avrete parametri per conoscere meglio i giocatori

-          non fare favoritismi tra i genitori così come tra i giocatori

 

CON I GIOCATORI:

-          avere un buon rapporto di conoscenza reciproca e di fiducia con i giocatori è il primo passo per unirsi ad un cammino insieme

-          interessati sinceramente ai problemi dei giocatori, facendo in modo di essere comunque un punto di riferimento oltre che per la loro attività sportiva, anche per la loro crescita generale

-          mantieni la disciplina senza fare il dittatore: lealtà ed esempi, più che ordini

-          studia e rispetta le individualità di ogni giocatore

-          sviluppare un senso di responsabilità nei giocatori inducendo all’autocritica ed esaltando (a volte) esempi positivi di comportamento aiuta a vivere rapporti duraturi, veri e che fanno crescere

-          far interiorizzare concetti come lealtà, onestà, rispetto è già un passo molto importante

-          i propri diritti sono i diritti anche degli altri

-          il gruppo prima, la squadra dopo sono valori di riferimento su cui fondare (senza sconti) la propria stagione sportiva, senza per questo “castrare” le varie personalità

-          la squadra è come una catena: non è forte se un anello è debole

-          cerca di isolare e bandire: egoismo, egocentrismo e invidia

-          stimola ogni giorno nei giocatori impegno, lealtà, desiderio di vittoria, spirito di squadra, combattività, determinazione, carattere… tutto questo fa parte dell’essere bravi coach

-          far conoscere ai giocatori che muovere critiche significa cercare di migliorare

-          ricorda eventualmente ai giocatori che non è difficile stare zitti quando non si ha nulla da dire

-          non ci sono surrogati al duro allenamento, al massimo impegno, al sacrificio quotidiano in palestra per raggiungere gli obiettivi prefissati

-          fate in modo che i giocatori rispettino gli avversari senza temere nessuno

-          date modo a tutti di crescere in egual misura dando merito a: competenze tecniche, qualità morali e aspetti comportamentali.