venerdì 23 ottobre 2009

MONITORARE L'ATTIVITA' GIOVANILE IN ITALIA
PRIMO OBIETTIVO DEL SETTORE GIOVANILE FIP


Mi sono sempre chiesto quante saranno le squadre giovanili nelle diverse categorie in giro per l'Italia? Quanti saranno gli effettivi giovani giocatori di pallacanestro che evoluiscono nei vari campionati giovanili in giro per la nostra penisola?

Con l'avvento di un servizio telematico certamente all'avanguardia come quello di fip.it e di fip on-line è possibile rispondere a queste iniziali domande.

Purtroppo i dati della passata stagione sono ormai spariti (e forse questa è una pecca del sistema che dovrebbe archiviare comunque tutto quanto contemplando la possibilità di risalire anche allo storico di fip.it) ma sulla stagione 2009-2010 che ci stiamo accingendo a percorrere le cose sono ben chiare.

Il periodo non è ancora idoneo per le regioni (e relative province) che vanno a tre cilindri anzichè quattro e la dimostrazione più lampante è che in zone notoriamente "locomotiva del paese" come Veneto e Lombardia la gestione dei campionati regionali e provinciali è nettamente avanti rispetto al resto d'Italia.

Se volete farvi un idea di che cosa stiamo parlando questa è la situazione "campionati" recuperabile ad oggi come detto dal sito fip.it

Chiaramanete vi terrò informati dei futuri aggiornamenti.

Alcune note a margine:

Durante la ricerca di tutti questi dati ho notato cose che vorrei portare all'attenzione di tutti:

1) In molte regioni nei campionati regionali (esempio C regionale e D) si può andare in panchina in 12 atleti. Sono stato forse uno dei primi a sostenere che questa possibilità ha soli vantaggi. Alimentare motivazioni in qualche giovane giocatore (aggregato alla prima squadra) è certamente un bel passo in avanti. Se poi trovassimo anche qualche allenatore di squadre senior particolarmente lungimirante che vuole in posto in paradiso, allora il primo passo verso i giovani sarebbe fatto.

2) Nella provincia di Pesaro a contrario di tutte le altre provincie in Italia i campionati giovanili che hanno iniziato prima la propria attività agonistica a livello provinciale sono stati Under 15, Under 14 e Under 13. Solo successivamente Under 19 e Under 17. In effetti è una bella novità che mi trova ampiamente favorevole. Far iniziare i campionati provinciali nelle fasce basse subito dopo i campionati d'eccellenza toglie noia e routine soprattutto nei giovanissimi atleti che dobbiamo far ancora innamorare definitivamente della pallacanestro.

3) Facendo riferimento al punto 2, non esiste proprio che a fine ottobre o peggio ancora, metà novembre i campionati provinciali (qualunque esso sia) non abbia ancora preso il via. Poi ci lamentiamo se i nostri tesserati smettono di giocare o vanno a giocare a calcio.

4) Il Comitato Regionale del Friuli ha creato un proprio canale televisivo regionale su internet pubblicando QUI tutto quanto possibile sulla palla a spicchi regionale. Una belissima iniziativa. Bravi.

5) Cercando di recuperare in giro per l'Italia la migliore formula Under 19 d'eccellenza, vista la ristrettezze di tempo che le DOA nazionali hanno concesso per l'organizzazione regionale, mi sono imbattuto sulla formula all'apparenza migliore proposta dalla Toscana. Dodici squadre ammesse. Inizio fase regionale metà settembre. Tre gironi da quattro squadre. Le prime due di ogni gironi inserite nel girone che da l'accesso alla fase interregionale (8 partite con le altre 4 degli altri gironi) e le altre due del primo girone ammesse ad un girone di consolazione.

lunedì 19 ottobre 2009

STATISTICHE DEGLI ACCESSI ALLE FINALI DIMOSTRANO CHE LA LOMBARDIA ER MEJO


Nel periodo più idoneo per parlare di seconde fasi per i campionati giovanili d'eccellenza, con lo svolgersi delle prime riunioni a livello federale per queste problematiche, ho cercato nel limite delle possibilità statistiche di oggettivizzare risultati e valori del campo.

Analizzando gli accessi delle ultime tre stagioni tra le squadre ammesse alle seconde fasi (chiamiamole interzone) e le squadre che effettivamente hanno preso poi parte alle varie finali nazionali delle varie categorie vengono fuori risultati importanti.

La Lombardia per questo tipo di risultato non teme concorrenza in assoluto. Le squadre che escono dalla Lombardia passando la così detta fase regionale, hanno ottime possibilità (7 volte su 10) di approdare alle finale nazionale.

Questa percentuale molto alta (oltre il 65%) per la nostra regione rappresenta un ottimo risultato che oltre a confermare la serietà e la bontà del lavoro dei nostri vivai in giro per la Lombardia, da anche la giusta misura che il livello medio in Lombardia è il più alto che ci sia nel resto d'Italia. Rasentare il 70 per cento delle squadre finaliste, tra quelle ammesse alle interzona, significa avere dei buoni settori giovanili che a confronto con il resto dei settori giovanili in Italia spesso primeggia.

Tutto questo discorso è ancora più amplificato se consideriamo anche la diversità d'investimento economico che realtà importanti come Treviso, Siena e Bologna fanno sui loro settori giovanili, cosa che in Lombardia le varie Milano, Varese e Cantù non fanno assolutamente o solo in maniera limitata.

Per farvi capire meglio tutto questo discorso vi consiglio di cliccare QUI in modo da farvi un idea di quello che vi sto dicendo.

venerdì 16 ottobre 2009

DA BLOG DI FRANCO MONTORRO: BASKETVILLE.IT
"GIOVANI IL CORAGGIO DI RISCHIARE"


Interessante articolo apparso QUI a cura di Franco Montorro, ex Direttore di Super Basket sulla indiscussa poca fiducia delle nostre Società di Serie A nel "lanciare" i giovani.

Ecco l'articolo:

Partiamo dal presupposto che non c'è lotta per lo scudetto e che Napoli appare già spacciata per arrivare al timore che già a metà campionato più di una squadra non abbia reali obiettivi, perché come mostrato dall'esempio non lontanissimo della Virtus Bologna fare i playoff con la certezza di uscire al primo turno attizza il giusto giocatori e tifosi.

Insomma, la Serie A prevede una massa di formazioni assemblate per obiettivi di scarso appeal, anche se con notevoli esborsi soprattutto sul mercato estero e da anni la manfrina è sempre quella: fare l'import costa di meno, perché di giocatori italiani validi non ce ne sono e costano molto.

Vero, ma è un'anomalia che nessuno ha mai voluto risolvere né da un punto di vista regolamentare, né di gestione-controllo degli agenti e tantomeno di rilancio dei vivai. Così ci siamo ridotti ad un campionato di vertice che interessa sempre di meno, che produce poco “materiale” per l'esterno, di seconda fascia in Europa, con una Nazionale ai minimi storici.

I club sono imbottiti di extracomunitari e passaportati a vario titolo (in genere di scarsa credibilità), più qualche italiano a contorno, generalmente – salvo rare eccezioni – navigato e allora qualche minuto a supporto lo fa anche oppure va solo a referto per salvare capra e cavoli. Giovani, nisba, salvo rare eccezioni. Una su tutte, Treviso (nella foto, Rullo)

E' mancanza di coraggio? Anche, ma non solo. Per quella larghissima fascia di squadre di mezzo, puntare su qualche ragazzo italiano non cambierebbe probabilmente di molto la stagione, di certo farebbe risparmiare e magari attirerebbe un po' più di interesse dentro e fuori i palasport. E' pure mancanza di programmazione oppure implicita ammissione di errore nel non aver preparato un vivaio adeguato o nell'essersi mossi male sul mercato interno e giovanile.

Possiamo concedere a Siena di fare un ottimo lavoro sul suo settore giovanile ma di non utilizzarlo per la prima squadra perché evidentemente la qualità dei migliori non è all'altezza delle sue ambizioni sempre più europee. Possiamo imputare a Milano o Roma anni di cattiva gestione quando non di latitanza nel settore, facciamo più fatica a comprendere le logiche di una Virtus Bologna e ne riparleremo presto, a parte. Quello che continua a sorprenderci è come nel calcio esistano realtà quasi specifiche e riconosciute di eccellenza nei vivai (Atalanta o Cesena) pur presentando anche squadre maggiori di tutto rispetto ma anche i grandi club (Juventus e Roma su tutti) investano e credano moltissimo nei vivai, con una fitta rete di osservatori. Nel basket no. Perché gli italiani costano, si dice: a farli e poi a mantenerli. Ripetiamo: è un'anomalia? Va cancellata. Altrimenti rischiamo di fare la fine del tennis.


Questo un elenco (trovato su Basketcafè) di giocatori giovani nei roster delle prime squadre tra la Serie A Prof. e la Serie C Dilettanti.



Giocatore Ruolo Altezza Anno Squadra Campionato Girone
Aimè117892Basket OvadaC Dil.
Asiedu2,318091MAGENTAC Dil.
Attico319590NBU UDINEC Dil.
Ban Borut 219092Mark Jadran TriesteC Dil.C
Barucca Nicholas319390STELLA AZZURRA ROMAB Dil.C
Bonetta1,218392ACEGAS TriesteA Dil.
Brugnoli117091MAGENTAC Dil.
Buscaglione Stefano118091STELLA AZZURRA ROMAB Dil.C
Calzoni Umberto2,319391 VALDICEPPO Perugia C Dil.D
Campani320390TRENKWALDER REGGIANAB Prof.
Casella319690SPORTING CLUB OzzanoA Dil.
Catenacci319792ACEGAS TriesteA Dil.
Centanni118291CASTELLETTO TicinoA Dil.A
Cernivani118591STAMURA ANCONAB Dil.
Ceron219392REYER VENEZIAB Prof.
Chiucchi Edoardo320090STELLA AZZURRA ROMAB Dil.C
Cicivè Patrisio420491STELLA AZZURRA ROMAB Dil.
Colonnelli Simone218691STELLA AZZURRA ROMAB Dil.
Contento118691SNAIDERO UDINEB Prof.
Cournooh1,218790CASALE MONFERRATOB Prof.
Crotta520690ACEGAS TRIESTEA Dil.
Daniotti2,319292VIS SPILIMBERGOC Dil.
Danna117990CUS TORINOC Dil.
De Fabritiis Antonio219190STELLA AZZURRA ROMAB Dil.C
De Martino Pasquale319391STELLA AZZURRA ROMAB Dil.
Deligios1,218690VIRTUS BERGAMOC Dil.
Delle Cave2,319091STELLA AZZURRA ROMAB Dil.
Delle Cave Mario118293MINERVA ROMAC Dil.
Enzo520790 VALDICEPPO Perugia C Dil.D
Facchini218890FALCONSTAR MONFALCONEB Dil.
Fall Kader Abdel320091STELLA AZZURRA ROMAB Dil.
Favario219290CUS TORINOC Dil.
Furlani117890VIRTUS UDINEC Dil.
Gallì Lorenzo 2,319491 VALDICEPPO Perugia C Dil.D
Gentile219892BENETTON TREVISOA Prof.
Gibellini219091BLUBASKET TREVIGLIOA Dil.A
Giovagnoli Alessio519591 VALDICEPPO Perugia C Dil.D
Granata1,218394BASKET SCAURIB Dil.
Iannone Armando119090STELLA AZZURRA ROMAB Dil.C
Iannuzzi520291CUS SIENAC Dil.E
Ingrosso320392CUS SIENAC Dil.E
Kuschev519990FULGOR OMEGNAA Dil.
Logi117692CUS SIENAC Dil.E
Lombardo319690BASKET SCAURIB Dil.
Loschi2,319690GS BASKET RIVAA Dil.
Lottici119391ABC CASTELFIORENTINOB Dil.
Mabilia117693PALLACANESTRO MAROSTICAB Dil.
Maganza420591SNAIDERO UDINEB Prof.
Manservisi1,218290VIRTUS UDINEC Dil.
Mastrangelo218891NBU UDINEC Dil.
Melli320491TRENKWALDER REGGIANAB Prof.
Mian219292PALLACANESTRO VARESEA Prof.
Moraschini219191VIRTUS BOLOGNAA Prof.
Muner320090INTERMEK PORDENONEC Dil.
Ondomengue2,319492STELLA AZZURA ROMAB Dil.
Orlandi Matteo219091 VALDICEPPO Perugia C Dil.D
Pascolo320090SNAIDERO UDINEB Prof.
Planezio319591BLUBASKET TREVIGLIOA Dil.
Porfido419790JUVECASERTAA Prof.
Ramenghi521092CUS SIENAC Dil.
Ricci Gianpaolo420091STELLA AZZURRA ROMAB Dil.
Rischia1,218790PALLACANESTRO PALESTRINAA Dil.B
Rizzo319890INTERMEK PORDENONEC Dil.
Robba2,319290BASKET AREZZOB Dil.
Rolfi3,419493MAGENTAC Dil.
Rossi118290PATTI BASKETB Dil.
Rullo1,219390ASSIGECO CASALPUSTERLENGOB Prof.
Sabbatino218892CUS SIENAC Dil.E
Salibra Lorenzo119090 PERUGIA Basket A Dil.B
Sandri1,219690BENETTON TREVISOA Prof.
Sanguinetti118190SPORTING CLUB OZZANOA Dil.A
Santantonio118892 VALDICEPPO Perugia C Dil.D
Sgobba320092CUS SIENAC Dil.E
Spampinato319692DINAMO SASSARIB Prof.
Spanghero1,218691ACEGAS TRIESTEA Dil.A
Spizzichini118992VIRTUS BOLOGNAA Prof.
Stenico Nicola1,219091 VALDICEPPO Perugia C Dil.D
Tomasini219493BLUBASKET TREVIGLIOA Dil.
Tommasini119391PALLACENSTRO FORLìA Dil.A
Tonzani Giulio419491 VALDICEPPO Perugia C Dil.D
Valesin1,219392VBO CAORLEC Dil.
Varrone520891VADO LIGUREB Dil.
Verdiani219492ABC CASTELFIORENTINOB Dil.
Vidani219090FALCONSTAR MONFALCONEB Dil.
Wojciechowski421090ASSIGECO CASALPUSTERLENGOB Prof.
Zanelli118592VBO CAORLEC Dil.



mercoledì 7 ottobre 2009

ASCOLTO DEI SEGNALI INTERNI
FATE AFFIDAMENTO SUL VOSTRO ISTINTO


Conquistate un livello di fiducia che vi permetta di dar credito ai messaggi inviati dal vostro istinto. Molte decisioni importanti che hanno dato una svolta positiva nella storia, sono state prese con l'istinto e non con la ragione.

Coltivare il proprio istinto significa aumentare la propria capacità di cogliere i segnali significativi dell'ambiente e matterli in relazione in modo rilevante.

Cià richiede una capacità logica elevata nell'identificare i problemi e nel raccogliere le informazioni cruciali in corso d'opera lasciando che tutto venga interpretato in modo inconscio.

Vale la pena quindi coltivare e dare fiducia a quelle voci interne che ci suggeriscono le conclusioni che a prima vista sembrano azzardate.

La razionalità tende a mantenere lo status quo e non è di particolare supporto quando occorre costruire un futuro nuovo.

COSA FARE: ALLENARE OGGETTI O PERSONE?
LA PSICOLOGIA CI DA UNA MANO A CAPIRE


ALLENARE OGGETTI O PERSONE?

La funzione primaria dell’allenamento è fornire al singolo e alla squadra stimoli costanti e funzionali al loro sviluppo.

Il giocatore è una persona che apprende un gesto tecnico, una tattica difensiva, oppure una macchina neuromuscolare da programmare? Il coach è un computer da panchina o una persona con tutte le sue funzioni?

In una relazione tra persone si esclude la prevaricazione: l’uomo come totalità va rispettato e non usato.
In una relazione tra oggetti ci si trova a considerare ed essere considerati cose, che ciascuno può utilizzare per raggiungere i propri scopi indipendentemente dalle leggi biologiche, morali e sociali dell’individuo.

Questo tipo di relazione e di rapporto distrugge le persone e non fa progredire.

Non ci può essere apprendimento se non c’è motivazione.

Chi tratta gli altri come oggetti, tende ad utilizzarli in funzione di obiettivi esterni (prestazione, vittorie, carriera, denaro ecc.) perdendo di vista (o scegliendo di non vedere) che l’individuo va posto al di sopra di tutto. Il pericolo più frequente in cui si incorre nella attuale pratica sportiva: l’atleta, usato come oggetto dall’allenatore, dal dirigente, dallo sponsor…

L’atleta (soprattutto in età giovanile) deve avere chiaro che non ha senso “morire” solo di prestazione, ma ricercare nella prestazione il massimo dell’autorealizzazione. Solo così ci sarà auto motivazione. Solo così sarà possibile apprendere. Solo così saremo capaci di proseguire con fiducia e lungimiranza il massimo potenzialmente possibile per ognuno dei giocatori (persone) che abbiamo di fronte.

da Tommaso Biccardi (Teoria e Pratica della Psicologia del Basket)

martedì 29 settembre 2009

QUERELLE AGOAL INTESA VACANZE srl
NOTIZIE SUL FUTURO DI ALASSIO E FOLLONICA



Riceviamo e pubblichiamo notizie sulla querelle Follonica

News letter del 22.09.2009

Gentili Associati,

facciamo seguito al Comunicato sull’esito dell’Assemblea del 22 luglio scorso, per renderVi edotti dei successivi sviluppi della situazione dell’Associazione. Intesa Sanpaolo – con lettera pervenuta il 6 agosto scorso, qui allegata – ha reso noto che “La decisione assunta nell’ultima assemblea di consentire a un socio terzo di arrivare a detenere una quota di capitale fino al 48% di A.I.V. S.r.l. (...). appare .... non in sintonia, se non addirittura confliggente con le finalità statutarie di un’associazione ricreativa e con le ragioni per cui A.I.V. S.r.l. a suo tempo costituita” e, in ragione di ciò “...ha deciso di disimpegnarsi dal continuare a mettere a disposizione risorse e agevolazioni nei confronti di
AGOAL”.

In tale contesto, il Dott. Eugenio Burani ha formalizzato le sue dimissioni dalla Presidenza dell’Associazione con decorrenza 10 agosto scorso. L’Associazione desidera esprimere al Dott. Burani il massimo apprezzamento per l’impegno da lui profuso nello svolgimento del suo mandato. Il Consiglio Direttivo di Agoal, in data 14 settembre u.s., ha indirizzato alla Banca l’acclusa lettera, nella quale - oltre a sottolineare di aver espresso in più occasioni e, da ultimo, in Assemblea l’importanza di ricercare soluzioni coerenti con la natura dopolavoristica dell’Associazione - ha rivolto “... un invito all’Azienda affinchè questa Associazione rientri nel novero degli Enti ricreativi che confluiranno nel nuovo Circolo, chiedendo, nel frattempo, un riesame della decisione di disimpegnarsi nei confronti di AGOAL”.

In relazione alla delibera assembleare, Vi precisiamo che il 17 settembre u.s. si è insediata la Commissione Tecnica composta da 4 soci esperti in campo giuridico/economico-finanziario/immobiliare, oltre che da un Revisore di AGOAL - la cui istituzione è stata suggerita nel corso del dibattito assembleare - che avrà il
compito di supportare la scrivente e la sua controllata A.I.V. S.r.l. nella messa a punto del “bando” per l’operazione deliberata dai soci.

Con l’impegno di tenerVi informati sui futuri sviluppi di questo difficile momento dell’Associazione, che auspichiamo possa trovare una positiva soluzione nell’interesse di tutti i Soci, Vi inviamo i nostri migliori saluti.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO
Milano, 22 settembre 2009


News letter del 29.09.2009

Gentili Associati,

si fa seguito ai precedenti Comunicati, per rendere noto che il Consiglio Direttivo – assistito dalla Commissione Tecnica dallo stesso incaricata della redazione del cd “bando pubblico” per la cessione di una quota di capitale e/o aumento di capitale di A.I.V. S.r.l. a pagamento da riservarsi a terzi, anche non soci, che manifestino interesse ad entrare in partecipazione con una quota massima di capitale fino al 48% – sta approfondendo, anche attraverso la collaborazione dei propri consulenti, alcuni importanti aspetti di natura giuridica e fiscale connessi alla realizzazione della predetta operazione deliberata dall’Assemblea dei soci del 22 luglio scorso, nonchè definendo la scelta dell’advisor di cui ha deliberato di avvalersi.

In ragione di ciò e con l’obiettivo di realizzare l’operazione al meglio per garantire il preminente ed esclusivo interesse degli associati, si rende noto che la prevista data (30 settembre 2009) di pubblicazione del “bando” per la ricerca del partner interessato all’operazione, viene posticipata fermo restando, ovviamente, l’impegno a darvi al più presto corso.

Un cordiale saluto.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Lettera ai soci del 29.09.2009 QUI

Lettera ai soci del 22.09.2009 QUI

sabato 26 settembre 2009

ANALISI DELLE RICHIESTE SPECIFICHE PER UN GIOVANE GIOCATORE DI PALLACANESTRO

Come promesso scrivo in base all'esperienza vissuta qualche giorno fa a Caorle, nell'ambito del Clinc Nazionale del CNA. A tenere la maggior parte delle lezioni, Nenad Trunic (ex giocatore nazionale serbo, anche in Italia con Udine) ora capo allenatore della nazionale serba categoria Under 16.

Fin dall'inizio mi ha colpito il suo modo di gestire la lezione, dando davvero importanza alle cose fondamentali (secondo lui) e poca a tutta la teoria che ci sta dietro.

Nelle cose certamente importanti (se non addirittura per lui la più importante) è l'allenamento integrato. Si gioca a pallacanestro facendo atletica. Unico modo per poter far migliorare i propri giocatori in maniera repentina ed efficace. Ma entriamo nel merito. Tutto quanto sto dicendo lo potete trovare nella brochure che il CNA ha preparato in occasione del Clinc (QUI).

Principi fondamentali (pagina 28):
- E' possibile sviluppare le qualitià fisiche durante il lavoro sul perfezionamento tecnico;
- Preparazione integrale (cioè fisica, atletica, tecnica, psicologica, tattica, morale);
- Allenamenti complessi (non solo tecnica pura quindi, ma balzi, scivolamenti, cambi di direzione, corsa, lancio, su una gamba, non in equilibrio...);
- Efficacia e precisione nella tecnica (tutto molto analitico e veloce);
- Automatismo - Intensità - Velocità.

Commento: posso dire che in Italia la gran parte degli allenatori-istruttori molto spesso si rivolgono soltanto all'ultimo punto in questione. Dapprima automatismo con mille ripetizioni (alle volte fino alla noia) poi cercano l'intensità e poi la velocità. Trunic invece prima di questo ci mette mille altre cose interessanti. Prima delle ripetizioni all'infinito, inserisce allenamenti fisici e atletici mentre fa tecnica.

Il volume dei suoi allenamenti è chiaramente mastondontico nei confronti della nostra semplice fila in cui uno esegue un cambio di mano e gli altri guardano. Lui in realtà mentre uno eseguo un cambio di mano, quello prima fa due piegamenti sulle braccia, quello prima ancora fa 10 balzi sul poso con un pallone medicinale da 2 kg, quello prima corre su un piede saltellando di qua e di la sulla riga laterale, quello prima fa pliometria...

Questo concetto non fa parte del nostro concetto di fare formazione. Difficilmente vedo allenatori che oltre a fare basket, svolgono anche funzione di preparatore atletico.

A Caorle mi ha dato conferma di questa sensazione anche il preparatore Supulcri, che per la prima volta (a suo dire) ha riconosciuto in Trunic un allantore che svolge con competenza sia il ruolo di allenatore di pallacanestro sia quello di preparatore atletico.

E in un basket che ogni giorno si sta evolvendo sempre di più a livello fisico e atletico come dar loro torto?

Proseguendo nel suo intervento Trunic dice:

Analisi dell'attività dei giocatori durante una partita:
- Camminata 4 minuti
- Corsa lenta 4 minuti
- Sprint 3 minuti
- Durata di uno sprint 1-5 secondi
- rimbalzi 41 secondi
- duranta media dell'attività 15 secondi
- uno sforzo intenso ogni 22 secondi
- movimenti avanti - indietro 48%
- movimenti laterali 31%
- salti (una gamba - due gambe) 21%

Analisia dell'attività agonistica nella pallacanestro:
- Massima intensità 40-60% del tempo di gioco
- Volume di corsa: play-guardie 6,5 km; ali 6 km; pivot 4,5 km.
- Durante una partita un pivot fa di media 52 rimbalzi le ali 37 e le guardie 31
- Durante una partita il 26% del tempo il battito cardiaco è sotto 160 battiti al minuto, e 74% tra 160 e 203 battiti al minuto;
- Durante una partita un giocatore fa di media: 190 accellereazioni (da 3 a 20 mt); le fasi attive durano circa 27-28 secondi; fase passive durano 20-21 secondi circa.

Il meglio deve ancora venire però. Ecco qua:

Volumi di carico:
- Alta correlazione tra volume e forma sportiva (qualità della performance)
- Giocatori di Eurolega 1.000 ore all'anno
- Giocatori Internazionali 800 ore all'anno
- Giocatori Nazionali 600 ore all'anno

Commento: se divido 600 ore diviso due fa 300 allenamenti in 300 giorni di attività (1 settembre-30 giugno) fa un allenamento al giorno sabato, domenica, natale e capodanno compresi... giusto per la cronaca!

Il settore giovanile:
- fino a 10 anni 3 volte 60/75 minuti alla settimana
- fino a 12 anni 3 volte per 90 minuti alla settimana
- 13 anni 4 x 90 alla settimana
- 14 anni 5 x 90 alla settimana
- 15 anni 6 x 90 alla settimana
- 16 anni 8 x 90 alla settimana

Trunic indica i tempi minimi di allenamento per i ragazzi che vogliono giocare a pallacanestro secondo uno standard serbo. Presumo che l'impegno sia escludendo la partita del sabato e della domenica.

Poi ci chiediamo perchè ogni volta che usciamo dal nostro ambito nazionale (campionati regionali, eccellenza e nazionali giovanili), le becchiamo da tutti.

La risposta è presto fatta. Paragoni improponibili con la maggior parte delle società in Italia.

Ma la notizia bomba deve ancora arrivare. Trunic alla fine di tutto questo discorso e avendo rappresentato questi dati, a cui noi (in Italia) non ci possiamo nemmeno avvicinare con la fantasia dice che:

"Tutto questo lavoro sui giovani rappresenta uno sviluppo graduale che porta i giovani giocatori ad avere un miglioramento costante e repenetino fino a 18/19 anni, che tutto ciò crea le migliori condizioni per una lunga vita sportiva (pochi infortuni) e che rimane la capacità di mantenere la forma sportiva per un periodo di lunga durata."

Praticamente ci sta dicendo che se facciamo più di quello che ci sta dicendo lui accelleriamo troppo i tempi e ragazzini si bruciano. Illuso!

Per finire alcuni stralci dal suo intervento a Caorle:

- Lavorare di più sulle attività ad intensità massima in tempo ristretto;
- Accelerazioni, forza esplosiva, agilità e resistenza aerobica sono qualità che dobbiamo far crescere assolutamente e costantemente nei nostri giovani giocatori;
- Nella squadre nazionali giovanili dovremmo avere dei giocatori che in ambito atletico potrebbero "giocarsela" con i campioni nazionali delle varie discipline;
- La pliometria rappresenta un sicuro, efficace e divertente modo di migliorare la preparazione della forma dei bambini rispettando le caratteristiche della loro età;
- Il salto rappresenta la forma naturale del movimento dell'infanzia
- Intensità che va oltre le esigenza di partita;
- Esercizi di contropiede con pallone medico (6 campi lunghi 16 1/4 di campo; 4-6 serie)

Beh... buon divertimento!

domenica 20 settembre 2009

COME ALLENARE IN MODO CORRETTO
DISPENSA TECNICA MASSIMO GALLI


Molti allenatori e istruttori spesso mi chiedono dispense per esercizi di pallacanestro o notizie utili al miglioramento dei propri giocatori. Pubblico volentieri in questo senso la dispensa che Massimo Galli, assistente allenatore della Nazionale Under 18 agli Europei in Francia lo scorso luglio e attualmente vice allenatore di Luca Bechi all'Angelico Biella, che mi ha inviato sul corso di Allenatore di Base che ha tenuto a Cattolica e svoltosi a giugno 2009.

Spesso infatti è inutile andare alla ricerca delle cose più complesse e complicate per esercitare e rinforzare i propri atleti a cose che poi vogliamo semplici e di facile esecuzione.

Per scaricare il Book cliccare QUI

venerdì 18 settembre 2009

CLINC NAZIONALE CNA DI PALLACANESTRO
CAORLE 12-13 SETTEMBRE 2009


Ho preso parte (obbligatoriamente) al Clinc Nazionale 2009 svolto a Caorle nello scorso fine settimana. La deroga n. 251 del Consiglio Federale mi obbligava a prendervi parte per poter allenare nei campionati d'eccellenza, visto la norma che da quest'anno vieta agli allenatori di base di sedersi in panchina come capo allenatore nell'eccellenza.
Dico subito che lo spessore del Clinc, rivolto in toto all'attività giovanile, ha chiaramanete subito un repentino cambio di veduta, sia sotto l'aspetto tecnico-tattico, sia sotto l'aspetto metodologico.

E' chiaro che lo scorso anno nel Clinc svolto a Castelfranco Veneto, Simone Pianegiani, pur avendo dimostrato qualità eccelse sia d'insegnante, sia di oratore, con una platea numerosa ma sempre attenta, ha presentato la propria esperienza di capo allenatore con Siena. Il riscontro in quella occasione (quello di tutti i giorni) sul campo per gli allenatore presenti è stato obbligatoriamente limitato. Pochi allenatori in Italia infatti possono contare su una struttura societaria che si possa avvicinare a quella di Siena. Quindi tutto molto interessante, ma difficilmente applicabile.

In questo ultimo appuntamento di Caorle, l'obiettivo settore giovanile era chiaro e il profilo pur abbassando i toni (quelli tecnico-tattici per interderci) ha certamente colpito di più i presenti, che potevano rivedere le problematiche delle proprie squadre all'interno degli allenamenti strutturati dai relatori.

Forse contenuti un po' poveri e nessuna novità particolarmente sconvolgente, se non l'allenamento integrato proposto da Trunic (di cui parlerò in un prossimo post) ma per il resto molto libro tencico e poco coraggio pedagogico.

Presente ovviamente il nuovo Presidente del CNA Giovanni Piccin che nel discorso di apertura del Clinic ha ricordato a tutti che la casa del CNA e la casa di tutti e che anche se qualcuno qualche volta si arrabbia per quello che viene cucinato in casa e/o per il programma televisivo scelto dalla maggior parte della famiglia, abbiamo il dovere di sentirci legati uno agli altri per il bene comune. Solo con il dialogo (educato) e con la formazione/aggiornamento si può progredire.

Ad maiora!











giovedì 17 settembre 2009

CITAZIONE DEL PRESIDENTE GIULIO ANDREOTTI:
"IL POTERE LOGORA CHI NON CE L'HA"


Vista e letta (sul sito Basketnet.it) la campagna denigratoria e di diffamazione nei confronti dell'ex Consigliere Federale Alberto Mattioli, in questi ultimi mesi (dopo le dimissioni dalla FIP) rientrato full time nella dirigenza Blu Basket, e "bersagliato" da articoli da parte del fondatore di basketnet (inizia da QUI) per poi passare QUI per finire a QUI ci viene spontanea una domanda.

Come mai il già citato Mattioli nelle ultime settimane portato a giudizio popolare attraverso corsi e ricorsi storici e paragonato in poche parole al potere occulto del Luciano Moggi di qualche anno fa, non è stato nei mesi scorsi inserito (dallo stesso sito internet) nei 25 Potenti del Basket italiano e neppure nei 50 personaggi importanti e neppure nelle 100 menzioni del basket nostrano?

Torno allora al titolo del post con un bel punto interegativo.

martedì 15 settembre 2009

UTILI CONSIGLI SULL'ALIMENTAZIONE
COSA IMPORTA SAPERE A UN GIOCATORE DI BASKET


Pubblico volentieri un articolo trovato casualmente su internet all'interno del sito della Sportlandia Tradate, nota società di pallacanestro fondata e gestita da due amici come Marco Carrara e Rolando Fogato.

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lunedì 14 settembre 2009

CLINIC NAZIONALE 2009 A CAORLE
INTERESSANTE INTERVISTA A COACH TRUNIC



Pubblico volentieri una bella intervista che il CNA ha pubblicato sulla dispensa che ha distribuito in occasione del Clinc Nazionale di Caorle a coach Trunic (allenatore della Nazionale Under 16 della Serbia).

LA PALLACANESTRO GIOVANILE E LA FORMAZIONE DEGLI ALLENATORI IN SERBIA

Attraverso un questionario, alle cui domande Coach Trunic ha risposto, proviamo a
conoscere alcuni aspetti della pallacanestro in Serbia.

CAMPIONATI GIOVANILI
1. Chi si occupa di definire le regole dei campionati giovanili? (esiste una commissione, formata da chi?) Esiste una commissione formata da membri che lavorano per la Federazione (5 regioni). I componenti la commissione hanno maturato esperienze diverse nell’ambito del basket (ex dirigenti, ex arbitri, ex giocatori...)

2. Quali sono le differenti categorie, indicando per la stagione 2009‐2010 l’annata di riferimento e l’età del minibasket? Per la stagione 2009‐2010 gli juniores saranno i ragazzi nati nel 1992 e 1993, i cadetti (U16) saranno i ragazzi nati nel 1994 e 1995, poi c’è la categoria che da noi si chiama “pioneers” che saranno i ragazzi nati nel 1996 e 1997, poi i “pioneers giovani” che saranno i ragazzi nati nel 1998 e 1999 e il minibasket dove giocheranno i ragazzi nati nel 2000 e più giovani.

3. Ci sono limitazioni per le dimensioni del pallone di gioco per alcune categorie? Soltanto il minibasket si gioca con il pallone più piccolo.

4. Ci sono limitazioni per l’altezza dei canestri per alcune categorie? La limitazione esiste solo per il minibasket (2.70).

5. Ci sono limitazioni per la durata di ogni singolo periodo e per quali categorie? Si, ci sta la limitazione: per il minibasket e i “pioneers giovani” si giocano 4 periodi da 8 minuti. Oltre a questo si gioca il sistema `passarella` (i primi due periodi devono giocare due diversi quintetti senza la possibilità di cambiare e soltanto nel terzo e quarto periodo l`allenatore può cambiare come vuole).

6. Quando inizia ogni singolo campionato giovanile e quando termina? Più o meno tutti i campionati giovanili iniziano nell`ultima settimana di settembre o nella prima settimana di ottobre. La durata del campionato del minibasket dipende dalle squadre iscritte (se sono poche si giocano i tornei ogni mese), però se ci sono tante squadre finisce in febbraio. Gli altri campionati finiscono con le finali nazionali che si giocano nel mese di aprile o all`inizio di maggio.

7. Ci sono finali nazionali per ogni categoria e quante squadre partecipano alle finali nazionali? Si, ci sono, e l`ultimo anno alle finali nazionali juniores e cadetti hanno partecipato 12 squadre e per i “pioneers giovani” e “pioneers” 8 squadre.

8. Ci sono regole speciali e per quali categorie (ad esempio divieto di giocare a zona, obbligo di utilizzo giocatori, divieto tiro 3 punti, etc.)? Le regole speciali esistono per i campionati sotto la categoria U16:
• E` vietato giocare la zona e la zona press
• L`attacco dura 35 secondi
• E` vietato fare i blocchi
• Non esiste il tiro da 3 punti
• Il giocatore non puo` stare fermo con il pallone in mano più di 5 secondi

9. Gli arbitri sono sempre presenti in tutte le partite di ogni categoria? Si, sono presenti sempre due arbitri in tutte le partite di ogni categoria.

10. A che età i ragazzi finiscono la scuola? Nel 2009 hanno finito la scuola elementare i ragazzi nati nel 1994 (in Serbia la scuola elementare comincia nell`età di 7 e dura 8 anni, poi c’è la scuola media che dura 4 anni, quindi l’università).

11. Sono possibili doppi tesseramenti, per quali età e con quali regole? Ci sono doppi tesseramenti soltanto per i seniores (per esempio i giocatori giovani che sono tesserati per la prima squadra possono contemporaneamente giocare al livello più basso: in Italia sarebbe che i giocatori di A1 possono giocare i campionati A2, B1, B2...). I giocatori della stessa squadra possono giocare contemporaneamente per le due categorie (per esempio per i cadetti ed i juniores).

12. Esiste un campionato di sviluppo per chi finisce i campionati giovanili? Esiste per i ragazzi che escono dagli juniores, però è di bassa qualità e credo che sarà sospeso.


FORMAZIONE ALLENATORI
1. A chi è demandata la formazione (federazione, associazione allenatori, università,
agenzie)?
La formazione è demandata all`Associazione Allenatori.

2. I docenti dei corsi di formazione devono a loro volta aver fatto una formazione per poter insegnare? No, perché hanno comunque il livello più alto di formazione.

3. Quali sono i livelli di qualifica e corrispondente abilitazione ad allenare quali categorie? Esistono i tre livelli:
• ``PERMESSO BIANCO`` (il campionato d`estate, il minibasket, il campionato regionale)
• ``PERMESSO BLU`` (tutte le categorie giovanili e il campionato del terzo livello – corrisponde alla A dilettanti italiana)
• ``PERMESSO ROSSO`` (per tutti i campionati; i titolari sono i membri del `World Association of Basketball Coaches` e ricevono il tesseramento FIBA Coach)

4. Mediamente quante ore (teoriche e pratiche) ci sono per ogni livello di formazione?
PERMESSO BIANCO: esistono i corsi di formazione permanente (4 volte per 3 giorni), sono obbligati a partecipare ai ``Giorni di allenatori del settore giovanile`` (un weekend all`anno; di solito si svolge durante il torneo finale di una categoria) e il Basketball Clinic (un weekend all`anno: si svolge alla fine dei play‐off).
PERMESSO BLU: tutto è lo stesso come per il permesso bianco, ma devono avere il minimo di 4 anni dell`esperienza di giocatore o allenatore delle categorie di sotto oppure devono essere gli studenti delle scuole per gli allenatori che fanno parte delle Università (io sono il professore in uno dei due Collegi di questo tipo che esistono a Belgrado; durano tre anni).
PERMESSO ROSSO: devono avere 8 anni di esperienza come allenatori del settore giovanile o ex giocatori al livello nazionale, la laurea ottenuta in questi collegi, presenza obbligatoria in Basketball Clinic.

5. Quanto costano i corsi di formazione permanente? I corsi di formazione permanente sono gratuiti.

6. Esistono esami di ammissione per ogni livello di corso? No.

7. Esistono esami finali per ogni livello di corso? No.

8. Esiste un percorso formativo specifico per allenare le categorie giovanili? Quanto dura? Non esiste oltre a quello che ho già detto, a parte che nei collegi dopo il terzo anno ci sta la specializzazione per allenare le categorie giovanili.

9. Esiste obbligo di fare tirocinio? In che misura e con quali modalità? L`obbligo non esiste però l`Associazione allenatori invia ogni anno una decina di allenatori a fare il tirocinio dai nostri allenatori migliori (Obradovic, Pesic...) o in NBA (2 allenatori due settimane all`anno).

10. Esiste un programma di aggiornamento obbligatorio?
Ogni anno devono essere presenti sui corsi di cui ho già parlato e devono pagare la tassa annuale.

11. Esiste una formazione a distanza? No.

12. Quanto spende mediamente un allenatore per la tessera annuale?
PERMESSO BIANCO: la tassa annuale e` piu` o meno 50 euro
PERMESSO BLU: la tassa annuale e` 80, 120 e 150 euro secondo il livello della competizione dove si lavora
PERMESSO ROSSO: la tassa è 300 euro per la A1 serba e 200 euro per la A2 serba

Tutta la brochure del Clinc la potete recuperare cliccando QUI

domenica 6 settembre 2009

SECONDO LA FIP CHI HA LA TESSERA PIU' ALTA E' PIU' BRAVO AD ALLENARE. ALMENO COSI' PARE!

Mi batto ormai da anni (inutilmente tra l'altro) per far passare il concetto che non sempre chi ha la tessera di allenatore nazionale sia più bravo e preparato di chi invece ha solo la tessera di allenatore di base o di allenatore.

Lotta chiaramente inutile perchè in un sistema dove al vertice (Consiglio Direttivo del CNA) non sono rappresentati tutti gli allenatori, ma solo parte di essi è difficile predisporre norme e regole che agevolino il lavoro di tutti.

Infatti della DOA 2009-2010 come un fulmine a ciel sereno ecco lo stralcio inquitante:

RESPONSABILE SETTORE GIOVANILE

Nell'ottica del miglioramento e della valorizzazione dei settori giovanili, si inserisce, a partire dalla stagione sportiva 2009/2010, la figura di un responsabile di settore giovanile con tessera di Allenatore Nazionale che lavori esclusivamente con i giovani e non con la prima squadra.
Nei Campionati Professionistici e nel Campionato di serie A Dilettanti l’istituzione del Responsabile del Settore Giovanile è obbligatoria già dall’anno sportivo 2009/2010, mentre nel Campionato di A1 femminile l’obbligo partirà dall’anno sportivo 2010/2011.

Campionati professionistici: tesseramento gare in esclusiva per squadre giovanile, impossibilità di inserimento nella lista N della prima squadra.
Serie A dilettanti e serie A1/F: tesseramento gare in esclusiva per squadre giovanile e impossibilità di inserimento nella lista N della prima squadra.

Per la stagione 2010/2011 e seguenti, dopo la sperimentazione e la riforma dei campionati, sarà valutata l’ipotesi di inserirlo gradualmente in tutti i campionati.


Questa regola introdotta nella DOA del Responsabile del Settore Giovanile che deve avere la tessera di allenatore nazionale, è un'altra bella trovata per mantenere un autopotere di nomina proposta e votata dai soliti "Baroni del Basket" che cercano a tutti i costi di mantenersi contratto e stipendio garantito anche in un periodo di crisi economica come quello di questo ultimo periodo.

Naturalmente sfido il Consiglio Federale a giudicare l'iniziativa (sperimentata nella stagione in corso) non idonea per il futuro. Che ridere...

Ah, piccolo problema. Nelle DOA non viene specificata la sanzione per chi non ottempera alla regola... quindi aspettiamoci di tutto.

FINALE A SORPESA PER I PUNTI PAO
UNA BUFALA GRANDE COME UNA CASA

Ci hanno fatto un mazzo così nel corso di questi ultimi tre anni con l'acquisizione dei punti PAO per tutti gli allenatori in Italia. Sembrava che il movimento dei coach con questa grande iniziativa (su disposizione CONI) avesse risolto gran parte dei problemi che la attanagliavano. Sia a Carlo Recalcati che a Gaetano Gebbia (di fatto i fautori e promotori dell'iniziativa) gli s'illuminavano gli occhi a parlare di Programma di Aggiornamento Obbligatorio. Allenatori pronti a tutto pur di conquistare i punti necessari all'acquisizione della tessera gara dell'anno successivo, gente disposta a macinare chilometri in giro per l'Italia alla ricerca di riunione tecniche pur di raggiungere gli agognati punti PAO...

Insomma per la prima volta, la FIP in prima battuta e il CNA in seconda parevano aver imboccato la strada del rigore e del migliormamento del movimento.

Invece ad un certo punto durante questa ultima calda estate cosa succede? A pochi giorni dalla fine del primo periodo dei PAO (settembre 2007 - settembre 2009) vengono pubblicate delle considerazioni del nuovo Presidente del CNA Giovanni Piccin di cui riporto qualche stralcio un po' sibilline:

In relazione alle richieste pervenute circa la necessità di spiegazioni sulle modalità di chiusura del Programma di Aggiornamento Obbligatorio dell’ultimo biennio, ritengo necessario puntualizzare alcuni importanti aspetti che hanno portato alle decisione deliberate.

1. l’aggiornamento introdotto a livello nazionale nell’anno 2007 deve considerarsi sperimentale, quindi perfettibile sia nella modalità che nell’applicazione; (mmm...)

3. si è ritenuto prevenire le possibili richieste di deroga per assecondare indiscriminatamente gli inadempienti; (ma come... ci siamo fatti un mazzo così... inadempienti!!)

8. si è ritenuto applicare una sanzione amministrativa non indiscriminata, ma ai soli soggetti che hanno dimostrato la volontà di aggiornarsi con un numero minimo di crediti, senza peraltro aver potuto completare il percorso di aggiornamento per vari ed a volte plausibili motivi; (validi e plausibili motivi...)

9. ritenere la sanzione amministrativa non un mero ritorno economico, ma l’evidenziazione di una diversità di rapporto verso coloro che non hanno rispettato le regole;

Convinto di aver operato al meglio nei confronti del movimento rimango, unitamente ai componenti del Consiglio Direttivo, a disposizione degli iscritti e del movimento in generale per migliorare operativamente la struttura del CNA.

Cordiali saluti
Giovanni Piccin


Quindi tutto quanto detto sull'importanza legata al miglioramento della categoria grazie alle riunione obbligatorie di aggiornamento era pure falsità? Quindi tutto il castello legato ai crediti obbligatori adesso si riduce sempicemente ad una tassa da pagare?

Rimango sconcertato.

A presto.

In allegato le considerazioni del Presidente del CNA Piccin in versione integrale

Tutto o quasi una questione di soldi

Interessante lettera dal Piemonte

Interessante lettera dal Veneto

mercoledì 17 giugno 2009

INIZIATA LA STAGIONE ESTIVA A FOLLONICA
FINITA LA TREGUA... SI FA SUL SERIO


Domenica 14 giugno alle ore 17.00 con l'arrivo di tre pullman da Milano (Foro Bonaparte) tre pullman da Roma (Aereporto di Fiumicino) e un pulmino da L'Aquila è iniziata ufficialmente la tanto sospirata stagione numero 54 presso il Villaggio Marino di Follonica.

Con l'inizio della stagione estiva in colonia, rallenta anche la possibilità materiale di aggiornamento del mio blog.

Potete comunque seguire l'attività di Follonica cliccando sul Blog del Villaggio che trovate QUI

Nell'attesa di nuove news sul basket un saluto a tutti.

Se volete avere un aggiornamento statistico interessante sulle ultime finali Under 19 a Salsomaggiore potete collegarvi a questo link e scaricare l'allegato in excel.

giovedì 11 giugno 2009

SI TORNA ALLE CARICA DEL BASKET GIOVANILE
QUALCHE CHICCA DOPO LE FINALI A SALSO


Dopo qualche giorno dalle Finali Nazionali Under 19 a Salsomaggiore prendo carta e penna come si faceva una volta per scrivere le impressioni sulla massima manifestazione giovanile. Userò come già successo nel passato il mitico alfabeto per richiamare gli argomenti più appetitosi.

A come Arbitri: a mio parere ottimo livello. Ho avuto 4 coppie una meglio dell’altra. Tutti arbitri che ho visto arbitrare durante la stagione regolare della serie A dilettanti e che sono certamente il miglior ricambio generazionale per quelli che stanno ai piani superiori. E’ chiaro che posso essere stato fortunato nelle designazioni (ho letto qualche commento negativo sui grigi sul forum di basket caffè) mi sembra però di aver visto gente disponibile al dialogo e non chiusa in un silenzio difficile da penetrare. Voto 9

B come gruppo B: continuo a non capire la sostanza del gruppo B. E’ vero che le regioni che non organizzano le fasi d’eccellenza di fatto non avranno mai la possibilità di una ribalta nazionale (come successo per esempio per Francavilla quest’anno) però mi sembra un po’ eccessivo (e anche illusorio) organizzare tutta sta roba per questa motivazione. Piuttosto facciamo le Final Four delle squadre sotto età, con i rispettivi Comitati Regionali che organizzano la fascia open B Under 18. Voto 4

C come Coach: è chiaro che alle Finali Under 19 ci dovrebbero essere i migliori allenatori in giro per l’Italia a livello giovanile. Se mi posso permettere una piccola osservazione (non ho gli strumenti, ne la presunzione di giudicare i colleghi) è difficile sentire dalla panchina consigli, sgridate, modi di dire… utili da aggiungere al proprio bagaglio. Non ho potuto vedere tante partite, ma quelle poche che ho visto, ho sentito solo cose scontate. Un po’ di fantasia dai. Voto 6

D come Deretano: quello che abbiamo avuto noi di Bergamo alle seconda e decisiva partita contro Biella. Due secondi dalla fine del secondo quarto, rimessa da fondo, due palleggi di Lele Deligios, tiro da metà campo, ciuff netto. Quelli di Biella mani nei capelli. Noi tutti in gas. Un bel segnale visto poi come è finita la gara (vittoria Bergamo ndr). Ogni tanto un po’ di culo ci vuole.

E come Eugenio: ho visto Eugenio Crotti (Presidente del Consiglio Direttivo del Settore Giovanile) vestito ogni giorno con colori sgargianti o con abiti “da prima”. Ogni giorno qualche particolare sorprendente. Voto 10 per l’esuberanza.

F come Fabio: mi hanno raccontato di un Fabio Corbani un po’ in difficoltà sul meno 8 nel secondo periodo nella finalissima contro Siena. Beh, penso che sia stato un bene, un momento di debolezza e anche un po’ di crisi, visto che vincere l’ennesima partita di 30 o 40 punti di scarto non avrebbe dato un po’ di sale ad una vittoria annunciata. Alle volte mantenere le premesse iniziali è già un bel successo. Da valutare meglio la polemica contro gli allenatori dai pantaloni corti. Voto 8 ½

G come Girone B: il girone B quello nostro di Biella, Bergamo, Rimini e Stella Azzurra, non aveva sulla carta una squadra che potesse vincere il girone a mani basse. Questa era stata la considerazione degli addetti ai lavori prima dell’inizio. E in effetti dopo due giornate tutte e quattro le squadre potevano arrivare prime e ultime. Sulla carta Bergamo doveva essere la quarta e Roma la prima. Alle volte però le quotazioni iniziali non bastano. Voto 10 ai primi dieci minuti di fuoco di Stella Azzurra contro di noi (7/8 da tre e grande intensità)… poi però voto 5 per i restanti 11 periodi.

H come Hotel: Grazie all’imboccata di Cristian (allenatore di Udine), siamo stati molto bene all’Hotel Bolognese. Un 4 stelle, anche se non eccezionale, bello e confortevole. Grazie. Voto 9

I come Italia: durante le finali ci sono stati diversi giocatori che possono far gola alla nazionale di Ramagli e Galli in vista per l’europeo in Francia. Qualcuno anche magari non proprio conosciuto e visionato perfettamente dal SSNM come ad esempio Torgano di Desio. Giocatore quadrato, utile, ben “fisicato” e con buon talento. Peccato che la lista dei 24 sia già stata consegnata alla FIBA.

L come Livorno: pare abbastanza scontato che il giudice sportivo abbia visionato il filmato della gara Livorno Palestrina prima di prendere i provvedimenti disciplinari, dopo il famoso parapiglia verso fine gara. Anche perché dopo la beffa della sconfitta in volata per Palestrina in effetti il danno poteva bastare.

M come Melli: è chiaro che Niccolò avrebbe fatto carte false per giocare con i suoi amici queste finali. E’ altrettanto chiaro che a guardare da lontano sulla scelta di Reggio Emilia c’era il Settore Squadre Nazionali con convocazione probabile con la Nazionale A, quella certa dell’Under 20 e quella obbligatoria dell’Under 18. Quindi capisco la difficoltà di affrontare l’argomento con la dovuta leggerezza. Sarebbe stato bello vedere Niccolò in campo con Reggio Emilia alle finali, perchè il basket è soprattutto giocare con passione con i propri amici, per poi rivederlo in Francia con i ragazzi dell’Italia Under 18… ma alle volte al cuore bisogna anteporre gli affari.

N come NOOOOO!: a 2 munti dalla fine più sette con Udine per l’accesso alle semifinali. Due triple di Udine (Maganza e Contento) partita prima riaperta e poi persa. Ma no cazzo!!

O come Oltretomba: molti i personaggi delle prima repubblica del basket resuscitati anche in questa nuova legislatura (e qualcuno presente anche a Salso). Ora bisogna capire se è meglio avere a che fare con uno che capisce di basket affossato dalla vecchia legislatura e che cerca di ricostruirsi un ruolo per provare a spiccare di nuovo il volo, oppure uno che chiamato a rappresentare il nuovo non sa nemmeno se il basket si gioca in 5 o in 6? Giusto per farmi qualche amico in più, voto 3 a entrambi.

P come Procuratori: fino a qualche anno fa i ragazzi fino a 20 anni non se li filava nessuno. Solo magari il talento più futuribile veniva avvicinato da questa o quell’altra agenzia. Adesso invece mi sembra che si stia esagerando. Troppo spesso i procuratori hanno un modo di avvicinarsi ai giocatori minorenni che potrebbe far incorrere in segnalazioni alla procura della repubblica. Stiamo attenti a quello che succede perché passare da una richiesta di amicizia su face-book ad una denuncia per pedofilia con titolone sul giornale è cosa molto più probabile di quello che si pensi.

Q come Querelle: durante le giornate di Salso molte sono state le querelle. Momenti più o meno simpatici tra gli addetti ai lavori. Il massimo però è quando vedi due addetti che parlano in amicizia tra di loro e dopo pochi secondi li ritrovi in posti diversi con persone diverse che sputtanano l’amico “presunto” di prima. Che tristezza.

R come Ridimensionamento: in molti hanno parlato durante le finali di ridimensionamento delle spese nel mondo del basket più in generale, ma anche nel mondo giovanile. Qualche squadra di serie A, vorrebbe spendere meno ottenendo però qualcosa in più. Per ora tutta questa crisi ha portato molti allenatori professionisti a non avere ancora la panchina. Per cui a parità di qualità (è chiaro che tra Messina e Schiavi le differenza si notano) quello che costa meno, magari professore di educazione fisica o proprietario di una farmacia con altro reddito a disposizione, quest’ultimo abbassando l'ingaggio ha salva la panca. Voto 6

S come Salsomaggiore: ho sempre sostenuto la candidatura di posti come Salsomaggiore o Montecatini per l’organizzazione delle Finali nazionali giovanili. Posti comodi da raggiungere un po’ per tutti, grande ricettività alberghiera e palestre capienti. E’ vero che il Palazzetto di Salso avrebbe bisogno di un restyling però non accetto le critiche a prescindere. E’ vero c’era il 24 secondi che non funzionava bene… ma per carità meglio stare a Salso (con tutti gli addetti ai lavori presenti e con una finalissima davanti a 1.500 spettatori) piuttosto che andare nel profondo sud con il palazzetto nuovo di zecca ma con nessuno in tribuna. Piuttosto non capisco cosa aspetti la FIP a “vendere” l’organizzazione delle Finali nazionali a chi fa di questa passione il proprio lavoro. Tutte le Finali da quelle Under 19 a quelle (speriamo) Under 14 del prossimo anno dovrebbero essere organizzate da Giuseppe Zucconi e la sua band. Cosa aspettiamo. Abbiamo visto che funziona… con un Trofeo delle Regioni impeccabile nell'organizzazione... perché non proseguire su quella strada!!! Voto 9

T come TV: Starchannel con il mitico e instancabile Ginaluca Menini ha fatto un gran lavoro. Purtroppo per problemi legati alla connessione data da Telecom, molte delle partite che dovevano andare in diretta non si sono potute vedere per il grande afflusso nella home page di Starchannel. Si parla di oltre 30 mila contatti al giorno. Vi assicuro che non è poco. Complimenti a Starchannel. Non mollate. Anche se c’è qualche furbo che vi ha chiesto il dvd per ridarvelo dopo qualche minuto facendo la copia a sbaffo e senza pagarlo, sappiate che ci saremo sempre noi e Desio che usufruiremo del vostro servizio consapevoli del grande lavoro che fate. Grazie. Voto 10

U come Udine: la Snaidero Udine Under 19 è stata la grande sorpresa della Finali Under 19. Ha vinto nel girone contro la Virtus Bologna. Ha raggiunto le semifinali, lottando fino all’ultimo pallone con Siena per l’accesso alla finalissima. E’ stata l’unica squadra delle quattro arrivate alle semifinali a giocare tutti i giorni. Ha vinto 5 partite all’ultimo minuto durante le finali e ne ha vinte almeno altre cinque nella fase interregionale. Dopo l’eliminazione negli ultimi due anni per differenza canestri (Montecatini e Barletta) la buona sorte ha ridato indietro tutto quello che Contento e Maganza avevano in credito. Coach Braidotti ha fatto in 4 anni un grande lavoro e gran parte del merito per questa splendida vittoria sportiva è suo. Peccato che al momento non sia confermato a Udine e che cerchi una panchina. Voto 10

V come Virtus Bologna: nel ranking iniziale della Finali di Salso era dietro le altre due big (Siena e Treviso) avendo tutta la squadra (tranne Mantoan) sotto età. E’ chiaro che la sconfitta nel girone con Udine e i troppi punti di scarto in semifinale con Treviso non solo un bel segnale per un gruppo di giocatori che fino a qualche mese fa era paragonato ai migliori tra i prospetti che ci sono in Europa. Non vorrei che tra un paio d’anni ci fosse la solita differenza di valore tra i nostri (relegati ai campionati di serie B e C) e quelli dei club stranieri invece protagonisti assoluti in Eurolega. Speriamo in bene. Voto 6

Z come Zelante: se sono state troppo zelante fatemelo sapere…

A presto.

giovedì 4 giugno 2009

A SALSOMAGGIORE IL MEGLIO DEI GIOVANI
OTTIMO IL LIVELLO DEGLI ARBITRI PRESENTI


Nei prossimi giorni avrò più tempo e anche modo di parlare un po' più in maniera approffondita di quello che sta succedendo in questi giorni a Salsomaggiore, nell'ambito delle Finali Nazionali Under 19.

Oggi volevo solo dire che nelle prime tre giornate ho avuto con la mia squadra tre arbitraggi davvero buoni. A mio modo di vedere al limite della perfezione. Lo dico non solo nelle due gare vinte (Rimini e Biella) a cui forse sarebbe facile fare abbinare considerazioni del genere, ma anche nella partita con Stella Azzurra Roma persa in volata, seppur i due arbitri (uno tra l'altro sosia di Paparesta) abbiano lasciato un po' correre sull'eccessiva aggressività iniziale di Roma, il livello medio delle chiamate è stato certamente sopra categoria.

E' chiaro che gli arbitri presenti rappresentino il meglio che ci sia a livello di fischietti in carriera, ma altrettanto vero che le note polemiche sul ricambio generazionale denunciato dalla categoria non ha proprio tutti i fondamenti, vedendo i fischietti presenti a Salso.

Gli arbitri ci sono e sono anche bravi. Come con i giovani, alle volte basta un po' di coraggio in più e un po' di faziosità in meno.

La nota più positiva a mio parere è stata in queste tre partite, il possibile dialogo e il buon rapporto di vicinato tra arbitri e allenatori. Se l'allenatore di turno con educazione e buon senso vuole dire la sua, i due grigi sono li anche per quello e magari una battuta al momento giusto e nel modo giusto può diventare spunto di riflessione anche per gli arbitri.

Per ora nelle mie partite è stato così. E' facile per gli arbitri (la maggior parte con poca esperienza) nascondersi dietro ammonizioni, tecnici o sguardi intimidatori da lontano. E' più difficle invece (ma forse anche più intigrante) mettersi a disposizione di allenatori e giocatori per far migliorare il movimento, ascoltando e capendo le ragioni degli uni e degli altri... Quindi grazie.

ps. volete sapere una delle battute giusta di ieri? eccola:

Io: Baldini, Baldini (arbitro di Firenze), ma non erano passi quelli del lungo?
Baldini: Senza la palla in mano è dura fare passi! E comunque non mi chiamare Baldini.
Io: Ah scusa, anche perchè altrimenti il collega lo dovrei chiamare Fiorello e non è bello!
...tutti e due a ridere...

giovedì 28 maggio 2009

DALLA PREALPINA DI LUNEDI' 25 MAGGIO 2009


Rimadesio si conferma ai vertici nazionali

In attesa di definire la posizione di Rocco



Conferma importante ai vertici del movimento nazionale per il settore giovanile dell’Aurora Desio. Le finali nazionali Under 19 raggiunte dal gruppo 1990-1991-1992 grazie al terzo posto nel girone D dell’Interzona interregionale riportano infatti la cittadina brianzola tra le migliori 16 d’Italia a 9 anni di distanza dall’ultima "comparsata" (legata al gruppo 1980 - rafforzato da Matteo Formenti, oggi in LegAdue a Casale Monferrato - di Enrico Ferrari che si qualificò per le finali di Reggio Calabria nell’ormai lontano 99/2000).

Risultati che fanno nuovamente inserire il vivaio della società bluarancio tra i migliori in assoluto della Lombardia, come conferma il coach Enrico Rocco:
«Lo scorso anno abbiamo raccolto tantissimo in termini di risultati, conquistando l’accesso a due finali nazionali più lo scudettino B con gli Under 19 ed il titolo provinciale Under 14; per la stagione ancora in corso possiamo comunque essere altrettanto soddisfatti, considerando il ritorno tra le migliori 16 squadre d’Italia Under 19 - sostiene il referente regionale Fip - Pur con qualche alto e basso di troppo per le categorie Under 17 ed Under 14 il nostro settore giovanile resta un punto di riferimento molto importante. I motivi di soddisfazione sono quelli di vedere 6 giocatori delle giovanili avere minutaggi e ruoli importanti in prima squadra, e quello di portare alle finali Under 19 un gruppo composto quasi interamente da atleti "sotto età". Anche se ribadisco che il vivaio di Desio è paragonabile ad una eccellente scuola superiore ma il ruolo delle università dovrebbe toccare ai club di serie A».

In vista della fase finale dell’annata sportiva in corso - tra le finali di Salsomaggiore e l’Interzona Under 15 al via domenica a Fossò - tra le priorità della società del presidente Papaianni c’è proprio quella di definire il ruolo di Rocco, che al di là dell’opzione-Milano ormai sfumata (potrebbe invece essere il "cavallo di ritorno" Marco Gandini - attualmente vice di Marco Crespi a Casale Monferrato - il candidato per il ruolo di responsabile delle giovanili dell’Armani Junior) vuole "delimitare" di più e meglio i suoi impegni con l’Aurora:

«L’obiettivo della società è quello di proseguire il rapporto ma al momento è giusto concentrarsi sui prossimi impegni e definire le strategie dopo le finali Juniores - conferma il tecnico di Desio che quest’anno ha guidato la prima squadra di C1 ed i gruppi Under 19 ed Under 17 - In linea di massima sarei disponibile a mantenere l’incarico alla guida della prima squadra con un gruppo giovanile, però gli impegni con la Nazionale A mi terranno lontano per qualche mese e pensare di fare l’allenatore-manager come lo scorso anno non è possibile. Resta comunque chiaro che il vivaio dell’Aurora sarebbe ottimo anche qualora io dovessi prendere altre strade: in questi anni sono cresciuti in casa allenatori molto validi come Federico Castoldi e Davide Villa, e lo stesso Gabriele Ghirelli sta seguendo un percorso di formazione e crescita assai importante, non trascurando il ruolo fondamentale di Turati ed Illiano per formare giocatori nelle fasce basse dell’attività».

mercoledì 20 maggio 2009

RISOLUZIONI DEL TEST SCRITTO PER L'AMMISSIONE AL PRIMO ANNO DEL CORSO ALLENATORI

Grazie alla collaborazione di un corsista che come me ha preso parte il 20 aprile a Milano al pre-esame del corso allenatori (primo anno), posso pubblicare finalmente le risposte esatte al test. Dopo aver avuto la certezza delle risposte confermo anche che la "bagarre" e le lamentele un po' di tutti i corsisti erano ampiamente giustificate. Ha fatto bene quindi il Consiglio Direttivo del CNA a trasformare le zero errori per l'ammissione a due errori possibili.

In rosso le risposte esatte. Per visualizzare meglio potete cliccare sull'immagine.