lunedì 13 marzo 2023

AMMISSIONI AI CAMPIONATI GIOVANILI DEL FUTURO
MEGLIO FAR DECIDERE LE COMMISSIONI O IL CAMPO?

 

Per sei anni dal 2009 al 2014, ho svolto il Coordinatore della Commissione Tecnica FIP della Lombardia. Un centro di potere molto forte e concentrato in unica persona. In pratica avevo il compito di coordinare le ammissioni ai campionati giovanili (eccellenza, elite e provinciale) stabilendo le formule e organizzando tutta la fase di qualificazione, che all’epoca si chiamava Intertoto. Naturalmente a ratificare le proposte c’era il direttivo del comitato, ed era di fatto molto raro che una proposta del coordinatore venisse modificata.

Naturalmente, nel limite del possibile, cercavo di conoscere nel dettaglio i vari campionati giovanili, le squadre che volevano partecipare e ho speso davvero tanto tempo al telefono, con un nutrito gruppo di colleghi allenatori/dirigenti, per cercare di commettere meno errori possibili nelle varie scelte. Non vorrei dire cavolate ma se non ricordo male stiamo parlando di quasi 500 partite di spareggi nel solo mese di settembre. Un lavoro gigantesco per gli uffici del Comitato, svolto davvero in maniera impeccabile.

Ad aiutare le scelte (difficili) che prendevo c’era il campo e le relative gare di spareggio (appunto fase intertoto) che potevano suffragare o meno quanto avevo più o meno delineato e/o previsto. Chi vinceva gli spareggi o in certi casi veri e propri gironi veniva ammesso all’eccellenza e/o all’elite, tutti gli altri giocavano il campionato provinciale.

Poi con il commissariamento temporaneo del comitato lombardo e l’arrivo di un nuovo Presidente regionale la fase intertoto venne abolita.

Venne costituita una nuova Commissione, molto più allargata e con persone naturalmente molto più competenti del sottoscritto.

Senza una fase di qualificazione preventiva, le scelte di quella commissione furono decisamente più “pesanti”. Di fatto si decideva a tavolino, quali erano le Società che potevano prendere parte all’eccellenza, quali all’elite e chi ai campionati provinciali.

C’erano delle schede di autovalutazione che ogni Società compilava dimostrando il livello qualitativo delle proprie formazioni giovanili. E naturalmente c’erano i risultati della stagione precedente.

In pratica quello che succede ancora oggi. Raggiungendo un certo risultato agonistico la qualificazione per la stagione successiva è (ed era) garantita. Non ottenendo risultati adeguati la carta da giocare era (ed è) quella della richiesta così detta della “Wild Card”. La procedura è sempre la stessa. Presentare la solita scheda di autovalutazione, cercando di convincere la commissione tecnica della bontà e della qualità del progetto.

Nel 2019 con un lavoro enorme di raccolta dati, fu elaborato dalla FIP, uno speciale ranking di tutti i settori giovanili italiani attribuendo punti e graduatoria in base ai risultati agonistici, alla tessera di allenatori e assistenti alla presenza eventuale dei preparatori fisici, al numero delle squadre iscritte ai vari campionati e altro. Fu certamente un elemento interessante (anche se forse parziale) per iniziare a definire una certa qualità del lavoro svolto dalle varie Società.

Posso aver perso dei pezzi, ma non mi sembra che questo ranking sia stato aggiornato. La pandemia ha certamente reso ancora più complicato “tracciare” il lavoro svolto dalle Società.

Infatti, da gennaio del 2021 esiste una Commissione Tecnica Giovanile Nazionale dove sono inseriti responsabili di società oltre che ovviamente referenti FIP. Come il ranking del 2019 ha costituito una spartiacque importante nel definire una classifica di buoni e meno buoni, così la Commissione di cui sopra gode dal 2021 di grandi poteri decisionali. Prendo per esempio spunto dalla scelta di ridurre (e di molto) le ammesse al Campionato Under 19 d’eccellenza con addirittura dei ricorsi al TAR.

Evitando facili polemiche che non rientrano nello stile di chi scrive m’interessa fare una riflessione che cerca di essere più profonda (e capisco anticipata) ma comunque attuale sul futuro delle scelte da fare.

Con l’abolizione del vincolo sportivo, una squadra Under 14 Elite che arriva al primo posto in regione, o addirittura una squadra che vince il titolo Under 17 d’eccellenza, potrebbe banalmente perdere tutti i giocatori, con la ovvia conseguenza che concedere delle qualificazioni a tavolino prendendo spunto dai (soli) risultati dell’annata precedente potrebbe perdere peso e motivo di esistere.

E allora chiedo a chi magari ci ha già pensato, come poter gestire una nuova visione delle attività giovanili ai vari livelli con l’abolizione del vincolo??

Non so se corrisponde al vero ma sembra che la FIP stia pensando di organizzare solo due livelli: Eccellenza e Provinciale con una (breve) fase di qualificazione (intertoto – sic!) e poi una seconda fase più lunga, in base ai risultati ottenuti nella prima.

Lasciando per un attimo in disparte il secondo livello, quello Provinciale, Gold, Silver, Bronze. La domanda che sorge spontanea è: chi potrà avere dei dati oggettivi rispetto alla forza e alle qualità delle squadre, valutazioni in grado di ammettere di diritto certe squadre all’eccellenza?

E in più mi permetto di chiedere: Con la possibilità da parte degli atleti di scegliere ogni anno la Società dove giocare saranno proprio i giocatori bravi e le loro scelte a stabilire chi potrà partecipare all’eccellenza, oppure sarà la FIP (e la sua commissione di turno) che dichiarando in anticipo le squadre ammesse di diritto all’eccellenza, stabilirà (forse di conseguenza) dove andranno a giocare i giocatori più bravi di quella determinata annata?

A voi.

🏀🏀

venerdì 3 marzo 2023

LA SPAGNA E LE SUE FINALI UNDER 14 CI INSEGNANO QUALCOSA?
FAR PROVARE FORTI EMOZIONI HA FORTI CONTROINDICAZONI?


Come addetti ai lavori il modello di organizzazione del Settore Giovanile in Spagna può e deve farci riflettere molto.

Qualche giorno fa, durante la Coppa del Re, si sono svolte (diciamo) delle Finali Nazionali Under 14 (2009).

Le cose che mi hanno colpito di più:

Finale giocata davanti a 8.000 persone

Partita con i 24 secondi con reset a 14

Rimesse veloci senza tocco degli arbitri (3!)

Ripresa Video live con commento

10 giocatori in panchina + i 5 in campo

Tante emozioni positive vissute dai giocatori ed allenatori in campo

Bella esperienza (da sognare/imitare) anche per i tanti ragazzi in tribuna a guardare

Ma allora mi domando: perchè non replicare un format così anche in Italia?

A prescindere dalla qualità dei giocatori in campo e dagli investimenti delle Società coinvolte, perchè in Italia non si può pensare che far giocare delle gare di altissimo livello (anche) a ragazzi di 13/14 anni sia il loro bene e più in generale il bene della pallacanestro??

Che paure abbiamo??

Quest'anno alleno proprio la categoria Under 14 (2009) e allora mi domando: perchè le squadre migliori (in Lombardia Milano e Cantù) non sono a giocare gare del genere invece che (non) giocare partite regionali che finiscono 123-30??

Abbiamo un modello davanti che funziona bene. Capire, studiare e applicare un modello simile al nostro contesto è così difficile??


SALARIO MINIMO PER GLI ISTRUTTORI/ALLENATORI
FACCIAMO DUE CONTI E SCOPRIAMO IL PERCHE'


In questi ultimi mesi si è parlato tanto di salario minimo. E allora, rischio grosso, e cerco di declinare l’argomento (complicato) dei rimborsi sportivi per istruttori e allenatori. Aspetto poi i vostri contributi.

Premessa:

Le cose che scrivo cercheranno di fotografare una situazione standard, in cui un allenatore di base, con un minimo di esperienza, svolge la propria attività, presso una società media di una qualsiasi città di media grandezza.

A rigor di logica e molto banalmente un istruttore e/o allenatore che svolge tre allenamenti a settimana da 90 minuti più la partita del fine settimana, potrebbe/dovrebbe avere come rimborso dai 320 ai 400 euro ogni mese. Siete d'accordo?

Questo il ragionamento per arrivare a quelle cifre:

Per 90 minuti di lavoro concreto sul campo è plausibile pensare di riconoscere dai 20 ai 25 euro? Bene se diamo 20 euro fa 320 al mese se riconosciamo 25 euro ad allenamento/partita fa 400 al mese.

Tralasciando la preparazione e i trasferimenti (casa/palestra) pensate che sia giusto e corretto pagare meno di 20 euro per 90 minuti di lavoro in palestra?

Ripeto: sto parlando di un allenatore di media bravura tecnica, formato, con un minimo di esperienza, che abita poco distante dalla palestra e che allena un gruppo normale che fa gold o silver con 15/16 ragazzi in palestra. Ok?

Per esperienza so che nella maggior parte dei casi non è così. So bene che di solito e per molti colleghi le cifre sono più basse.

Per essere super partes e visto che da un po' di anni faccio anche il dirigente occupandomi di rimborsi, cerco di mettermi anche dalla parte della società e faccio due conti per cercare di sostenere quanto scritto sopra.

Quanto costa una squadra under 13, 14, 15, 17, 19 di medio livello?

Facciamo due conti con i costi per tutta la stagione:

4000 allenatore

1000 materiale (abbigliamento)

1000 Federazione (tasse gare/tesseramenti)

1000 segreteria/responsabile settore giovanile/consulente fiscale/assicurazione RC

2000 costo palestra

1000 costo assistente e/o preparatore (per chi può)

Ditemi se ho dimenticato qualche costo...

Totale generale: 10.000:16 giocatori= 625 euro circa a giocatore

So bene che oltre 600 euro di costo per ogni famiglia sono tante. In effetti per molti club la quota pro capite di iscrizione è più bassa.

Considerazione: delle voci esposte qui sopra l’unica che può variare (scendere) è propria quella dell’allenatore. Le altre tendenzialmente no. È questo per gli allenatori (e per l'intero sistema) spesso è un problema.

Qualcuno di noi ha un'idea e un metodo per ripianare il deficit creato tra il costo reale (600 a giocatore) e la sua quota d'iscrizione (350-450)??

Considerando che di sponsor ce ne sono sempre meno e che i Presidenti di Società che fanno opera sociale coprendo i "buchi" stanno finendo, mi domando se i gli incentivi (NAS) potrebbero essere (per qualcuno già lo sono) l'elemento che potrebbe far stare in piedi il sistema?

A voi.

giovedì 9 febbraio 2023

LA FIP LOMBARDIA FA UNA GRANDE COSA
REPORT DETTAGLIATO DEI NUMERI DELLA NOSTRA REGIONE

 
Super interessante iniziativa del Comitato Regionale della Lombardia FIP che ha pubblicato in queste ore uno speciale Wearbook con la relazione di tutte le attività del Comitato.

La parte relativa ai numeri mi sembra quella davvero più utile per capire come sta evolvendo il nostro movimento. 

Per capire meglio sarebbe stato bellissimo avere più dati (per esempio le differenze rispetto alle stagioni precedenti) però già così con il quadro esposto, si possono fare alcune considerazioni.

Guardando il numero delle squadre maschili iscritte ai vari campionati si può dedurre matematicamente che nel percorso che che va da Under 13 a Under 19 perdiamo 1.500 tesserati per annata. 
Per farmi capire ho preso il numero delle squadre Under 13, 14, 15, 17 e 19 e l'ho moltiplicato per 15 giocatori. Questi i risultati:

  • Under 13: 194 squadre X 15 = 2.900
  • Under 14: 173 squadre X 15 = 2.500
  • Under 15: 164 squadre X 15 = 2.460
  • Under 17: 175 squadre X 15 = 2.625: 2 annate = 1.312
  • Under 19: 197 squadre X 15 = 2.955: 2 annate = 1.477

Questi numeri ci dicono che alla fine del Minibasket abbiamo quasi 3.000 tesserati e alla fine del percorso Under 19 ne troviamo meno della metà!
L'abbandono sportivo è un problema noto ma i numeri in questo senso sono davvero impietosi. Metà dei ragazzi che facciamo felicemente appassionare, nel giro di qualche anno li perdiamo. Possiamo fare qualcosa per invertire questa tendenza?? Ci serve avere più numeri?? 

Sarebbe interessante in questa tabella avere il parziale della divisione per genere (maschi e femmine) e anche la divisione tra età giovanile e età senior.

Il dato che volevo condividere però è un altro. Riguarda i tesserati CNA e gli Istruttori Minibasket.

Prendendo il numero totale degli Atleti e dividendolo per il numero dei tesserati CNA dovremmo avere il numero (medio) di giocatori che ogni allenatore ha in palestra: 35.058 : 3.267 = 10,7

C'è qualcosa che non torna. Già io ne ho 30 da solo :-) e comunque è noto che tutte le Società della Lombardia siano alla ricerca di allenatori.  Dove sono questi allenatori? 

Anche a dividere gli oltre 3 mila coach per due, dando per scontato che metà di quei 3 mila non allenano più, il rapporto sarebbe di un coach ogni 20 giocatori, che sarebbe quasi veritiero, se non ci fosse però il problema della ricerca perenne di cui parlavo prima.

Stesso ragionamento tra atleti Minibasket diviso gli Istruttori (che spesso sono anche tesserati CNA): 26.091 : 1.604 = 16,2

Anche qui c'è qualcosa che non torna nei numeri. In palestra a fare Minibasket ci sono molti (moltissimi?) senza tessera. Perchè? I numeri in teoria ci stanno dicendo che non ci dovrebbe essere questa emergenza di tecnici! In realtà il problema c'è ed è serio.

Concludo. In attesa di vedere qualcosa di simile anche dalla FIP di Roma, complimenti ancora per il lavoro svolto dal Comitato della Lombardia. Ottima iniziativa.    

👍👍👍👍

mercoledì 8 febbraio 2023

IL COMITATO REGIONALE NOMINA IL NUOVO RTT DELLA LOMBARDIA
RIFLESSIONI E DOMANDE PER UNA NOMINA COSI' IMPORTANTE


Sono passate già un bel po' di settimane dalla nomina in Lombardia del nuovo Referente Tecnico Territoriale, Luca Vitali.

Ogni volta che ci penso mi domando se sia stata fatta una scelta coerente con il movimento degli allenatori in un regione come la Lombardia che conta oltre 3.000 tesserati di cui più di 1.500 attivi e con la tessera gare rinnovata.

Cerco di spiegarmi meglio, ma prima faccio una precisazione.

La premessa doverosa è che non ho nulla di personale contro Luca Vitali che ho apprezzato da giocatore e che certamente sarà un grande istruttore/allenatore. Non si mettono mai in discussione le persone. Vitali merita tutto il nostro rispetto e ammirazione per quello che ha fatto (e che tra l'altro sta ancora facendo) come giocatore e che farà certamente come tecnico.

Detto questo, le prime domande che mi faccio sono:

E' possibile che in Lombardia non si sia trovato un allenatore che abbia nel proprio curriculum un vissuto da tecnico di Settore Giovanile di qualche anno e non di qualche settimana?

Come mai il Comitato a settembre ha scelto Enrico Ciuffo come RTT ad interim e poi tutto ad un tratto (a gennaio!) ha nominato un RTT che stava iniziando a svolgere il ruolo di assistente allenatore nei vari raduni provinciali/regionali?

E' congruo scegliere un RTT che sta ancora giocando a livello professionale con un monte ore di impegno fisico e mentale che dubito gli permetta di svolgere nel pieno del proprio tempo un ruolo così importate per la Lombardia per le Società e per il Settore Squadre Nazionali?

La scelte fatta qualche anno fa dal Comitato Regionale è stata quella di reclutare un RTT full time con un rimborso mensile di un certo rilievo. E fin qui se il Comitato ha ritenuto percorrere questa strada va benissimo per tutti. 

Ma vista la scelta di avere una persona full time, perchè non provare a individuare un coach che potesse essere veramente a disposizione del Comitato, delle Società, del Territorio e dei Giovani Giocatori?

Se c'è una cosa che Guido Saibene ha fatto molto bene nel corso dei suoi anni da RTT è stata quella di valorizzare e di monitorare davvero tutta la Lombardia. Un lavoro capillare e certosino che solo Guido poteva declinare con modalità vincente sia per i giovani giocatori che per gli allenatori. Sotto questo aspetto Guido è unico ma sono certo che tra i 2.000 allenatori attivi nella nostra regione qualcosa di simile si poteva trovare, no?

Ok magari a gennaio gli allenatori disponibili che potevano ricoprire questo ruolo non sono poi così tanti!?

E allora mi chiedo se non era più utile percorre la scelta del buon senso cercando di portare a termine la stagione 22-23 con la positiva figura di Enrico Ciuffo (che comunque ho letto che è rimasto Responsabile Tecnico) e cercare/trovare qualche coach (con le caratteristiche di cui sopra) nel periodo maggio/giugno 2023, impostando con lui il nuovo percorso futuro?

Sono domande, spero lecite, che hanno lo scopo di mettere in evidenza i pensieri e i dubbi di molti addetti ai lavori e colleghi perplessi da scelte che spesso (dall'esterno dei palazzi) si faticano fino in fondo a comprendere. 

Grazie a persone come Enrico Ragnolini ed Enrico Rocco, senza avere alcun merito ho fatto il Referente Tecnico Territoriale per 7 anni, allenando anche in Società nel frattempo, e so esattamente di che cosa si stia parlando. Non lo rifarei perchè non posso permettermi di non lavorare in una Società, però sono certo che molti miei colleghi (più giovani di me) e con una grado di esperienza utile al sistema Lombardia sarebbero stati onorati ad essere chiamati e sentiti per questa nomina. Peccato non averlo fatto.

Non invidio per nulla Luca Vitali "sotto contratto" per fare il giocatore semi-professionista con Treviglio e nello stesso tempo chiamato a svolgere un ruolo importante da RTT che certamente richiede molto tempo in palestra. Non so sinceramente come possa conciliare le gare (e la relativa preparazione) da giocatore di Trevilgio con le mille partite giovanili che un RTT dovrebbe vedere ogni fine settimana per monitorare davvero il territorio? 

Non mi aspetto risposte dirette. Spero solo che il tempo possa farmi rendere conto che tutte queste domande/dubbi che ho evidenziato possano trovare una risposta pratica e positiva dalle cose che accadranno nei prossimi mesi. Ovviamente fiducia a tutti sempre e comunque.  

🏀🏀🏀🏀🏀

IDEE E PROGRAMMAZIONE PORTANO OTTIMI RISULATI
OTTO ANNI IN URANIA PER VEDERE COSE IMPORTANTI

Con la gara di serie A2 vista live tra Urania Basket e #treviglio si è chiuso un cerchio importante.

In campo (con minuti veri e importanti) per la Milano di coach Davide Villa contro la Treviglio dei “veterani”, tre (giovani) giocatori che ho avuto la fortuna di avere con me, fin da giovanissimi, nel percorso delle giovanili dell’Urania di qualche anno fa.

Per il sottoscritto, ma penso proprio anche per Urania, coach Villa e altri colleghi/amici come Montefusco, il più bel risultato che ci sia!!

Queste sono le vittorie che contano davvero!

A Simone Valsecchi Edoardo Pezzola e #MatteoCavallero un grande applauso per quello che hanno fatto e per come lo hanno fatto.

Ovviamente l’invito per loro è quello di proseguire al meglio nella strada intrapresa dando il massimo ogni giorno per divertirsi a migliorare.

Non vi fermate! Fateci emozionare ancora!

A noi vecchi coach rimane il dolce gusto di aver visto altri fiori sbocciare in una nuova primavera di pallacanestro.

Avanti così!

👍👍👍👍👍

venerdì 3 febbraio 2023



Con grande piacere annunciamo che sono aperte le iscrizioni alla 1° Edizione del Diego Flaccadori BasketBall Camp che si svolgerà a Cesenatico, presso l'Hotel Sabrina*** da domenica 25 giugno a sabato 1 luglio a cui potranno accedere tutti i ragazzi nati negli anni 2007-2008-2009-2010-2011.


Una settimana di Basket, di Sport e di grande divertimento, potendo rimanere a contatto con Allenatori e Istruttori qualificati e con la presenza per tutta la settimana di Diego Flaccadori. Ospiti d'eccezione compagni di Squadra e di Nazionale di Diego
Un'occasione unica per poter migliorare i propri fondamentali e il proprio gioco, potendo contare su un'attività mirata al miglioramento delle proprie abilità e con i consigli h24 di Diego e del suo Staff. 


Non puoi mancare alla 1° Edizione del Diego Flaccadori BasketBall Camp. Fai crescere il tuo talento!

Per info, dettagli, costi e modulo di iscrizione clicca qui: https://forms.gle/izYix2H5jGbZdcVk7
👍👍👍👍

giovedì 8 dicembre 2022

STATO DELL'ARTE SULL'ABOLIZIONE DEL VINCOLO IN AMBITO FIP
AD UN PASSO DALLA STESURA DELLA BOZZA DEFINITIVA


Fonti autorevoli dichiarano che la FIP sia ad un passo dalla conclusione dei lavori della Commissione che sta lavorando da mesi sul governare l'abolizione del vincolo sportivo. 

L'idea dovrebbe essere quella di frazionare il Premio di Formazione Tecnica (ex NAS) dalla categoria Esordienti fino alla categoria Under 18 premiando (forse) con una percentuale maggiore le Società che tesserano (ovviamente) annualmente gli Atleti i primi due anni (Under 12 e Under 13).

La Commissione sta pensando anche di poter dare la possibilità alle Società di commercializzare (con trattativa privata e non attraverso la piattaforma di fip on-line?) la quota del Premio di Formazione acquisito. Di fatto ci sarebbe la possibilità di "acquistare" i futuri premi, versando subito alla Società che detieni i Premi una quota quantificata da una trattativa. Ovviamente la Società che detiene le quote dei Premi può accettare, ma anche declinare l'offerta.

Nota importante riguarda anche la possibilità che la categoria Esordienti venga di fatto inglobata dall'organizzazione e dalla gestione del Settore Giovanile (Under 12?) e non più dal Minibasket.

In questo modo il Minibasket sarebbe operativo nella fascia della Scuola Primaria e dalla 1° Media i Campionati Under 12 sarebbero organizzati dai Comitati Regionali in maniera più strutturata, così come avviene per gli Under 13, 14 ecc. 

La proposta ancora in bozza è riservata anche se nei prossimi giorni a Bologna ci sarà un incontro (forse) decisivo per licenziare il testo, portandolo alla valutazione e alla eventuale approvazione del Consiglio Federale.

Si legge dai siti federali che le Federazioni (in particolar modo la FIP) cercheranno in tutti i modi di rinviare l'entrata in vigore della norma che comunque è legge dello Stato a tutti gli effetti.

L'argomento, pur essendo molto importante per chi svolge attività giovanile, appassiona poco sia gli organi di stampa che gli addetti ai lavori, ma parlarne e discuterne con dovizia di particolari ci renderà più preparati ad uno scenario certamente diverso dal solito.

giovedì 17 novembre 2022

I 24 SECONDI NEL BASKET GIOVANILE SONO VERAMENTE DI AIUTO AI GIOVANI PER SPERIMETNARE MEGLIO I LORO FONDAMENTALI?



Come sapete tutti i giorni, siamo in prima linea per cercare di formare, educare, aiutare i giovani giocatori di pallacanestro a conoscere meglio i fondamentali, il gioco e la sua evoluzione in campo.
 
Dopo diverso tempo di sperimentazione, la riflessione, condivisa anche con molti altri allenatori, è quella che i 24 secondi di fatto hanno appiattito molto il nostro insegnamento.
 
La continua ricerca di velocità nell’esecuzione, copiando il format dell’alto livello (non sapendo nemmeno noi perchè) non permette, una graduale e costante presa di coscienza su cosa è bene fare e cosa invece va evitato. Dobbiamo fare veloce perchè è un continuo 6, 5, 4, 3...
 
Lo dico tra l’altro vedendo i campionati d’eccellenza in Lombardia dove comunque il livello medio è medio alto, non oso immaginare in regioni e in zona più deboli d’Italia come siamo messi.
 
Tutte queste difficoltà perchè il tempo sta per scadere e i 24 secondi (o i 14 sulle rimesse nella zona offensiva) stanno terminando e quindi bisogna giocare (solo) P&R, oppure forzare un 1c1, oppure buttarsi dentro sperando di trovare una soluzione avventurosa.
 
La formazione dei giovani non può passare per questa cosa, copiata, ma (forse) non pensata. Se in altri paesi (tra l’altro più evoluti) i secondi a disposizione sono di più un motivo valido ci sarà sicuramente.
 
Chiudo. La proposta che vi faccio è quella di invertire la rotta, modificare il sistema, dare più possibilità agli allenatori di insegnare e ai giovani giocatori (eccellenza esclusi) di sperimentare meglio.
 
In tutte le categorie giovanili elite, gold e silver tornerei alla vecchia formula dei 30 secondi ad azione. Mi sembra una scelta utile (ma forse anche necessaria) per poter tornare ad insegnare qualcosa di più strutturato, qualcosa che possa assomigliare di più ad una azione di pallacanestro.
 
Poi con l’inserimento nel mondo senior il passaggio dai 30 ai 24 secondi con un percorso giovanile ben strutturato e una formazione nei fondamentali e nelle collaborazioni idoneo sarà decisamente più semplice.
 
Concretamente nei campionati regionali, elite, gold e silver, dove i secondi ad azione sono tenuti dell’arbitro, la proposta sarebbe anche di facile attuazione, bastano veramente solo tre righe nelle DOA regionali. 
 
Perchè non provare?

martedì 8 novembre 2022

ECCO LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL DEL VINCOLO SPORTIVO
DA LUGLIO 2023 SARA' VERAMENTE COSI' COME DICE LA LEGGE?



Dopo avere ragionato per mesi su questo cambio di rotta e aver parlato con tanti dirigenti e allenatori dico la mia:

  • Il vincolo sportivo è un istituto medioevale
  • E' giusto e corretto pensare che ogni persona (atleta) possa andare a giocare dove vuole ogni anno sportivo
  • Chi si trova bene nella propria realtà rimane in quella! In quanti si muovono? Il 10%. Non mi sembra una cosa stravolgente. Di fatto accade già oggi anche con il vincolo.

E' importante che negli anni di tesseramento dai 10 ai 19 anni venga parcellizzato e "costruito" l'indennizzo/incentivo se quel giocatore va a giocare (dopo i 20 anni) in una squadra senior a qualsiasi livello.

La (o le) Società che hanno reclutato e formato quel giocatore in ambito giovanile (importate dai 10 ai 19 anni) avranno diritto ad ottenere soldi veri (premio di formazione tecnica) dal parametro di tesseramento che la Società Senior deve pagare all'atto del tesseramento annuale di quel determinato giocatore.

👉 Esempio facile:

Ragazzino A inizia a giocare nella società di quartiere, si tessera a 10, 11, 12, 13 anni per la Società 1. Poi diventa bravo e quindi per aspirazione personale, perchè è stato chiamato da qualcuno, perchè ha un amico che gioca in un'altra società, decide di cambiare società. E per questa Società 2 gioca dai 14 fino ai 19 anni con buoni risultati.

Poi come tutti sperano va a giocare in serie B nella Società 3.

Bene!

La Società di serie B ogni anno che tessera quel giocatore (ex ragazzino A) paga € 6.000 alla Federazione che ripartisce la cifra in quote alle Società che l'hanno reclutato e formato.

Nel caso specifico € 6.000:10= € 600

Quindi Società 1 (4 anni di tesseramento 10-13) totale incentivo € 2.400

Società 2 (6 anni di tesseramento 13-19) totale incentivo € 3.600

Le Società 1 e 2 hanno un incentivo annuale importante che ricevono dalla Federazione che copre senza problemi la parte di costo che ogni Società di base ha non coperta dalle quote di iscrizione. Queste stesse Società saranno motivate a far crescere gli atleti nel miglior modo possibile. Più questi atleti faranno "carriera" e più ci sarà un incentivo alto alle Società di base che l'hanno reclutato e formato.

La Società 3 quella di serie B (che magari non fa le giovanili e quindi "risparmia" soldi veri ogni anno) investe le proprie risorse negli atleti che seleziona e tessera. Esempio facile: 10 giocatori per 6.000 cad fa € 60.000. La cifra è certamente sotto il costo di un buon Settore Giovanile ma è comunque congrua per quel tipo di campionato.

A me sembra un sistema virtuoso! A voi?

🔝🔝🔝🔝🔝🔝

lunedì 7 novembre 2022

BANCA GENERALI E CONI CON UN CAMPIONE PER AMICO
E IL BASKET NON MERITA DI ESSERE TRA I PROTAGONISTI



Da qualche anno Banca Generali con il patrocinio del CONI organizza un evento a tappe riservato alle Scuole Primarie di oltre 10 città in Italia con quattro Campioni dello Sport. Una mattinata in cui i Campioni: Panatta (tennis), Graziani (calcio), Castrogiovanni (rugby) e Lucchetta (pallavolo)si mettono a disposizione dei bambini per farli giocare e divertire.

Alla fine rimane a tutti i bambini, a Bergamo per esempio sono stati più di 600, una maglietta con i loghi dei quattro sport menzionati e il logo di Banca Generali.

Non discuto la bontà dell'evento che se crea emozione, giornate speciali e quant'altro non va solo bene ma va benissimo.

Discuto il fatto sul perchè non ci sia il Basket? Perchè in un evento strutturato in questa maniera non c'è la Pallacanestro? Perchè?

E' davvero frustrante per noi operatori del settore vedere che non esiste una politica della comunicazione che abbia almeno una parvenza di cosa sensata.

Abbiamo lo sport che ha l'unico Campionato del Mondo (NBA) e non esiste un altro sport che ce l'abbia. Abbiamo dei Campioni del nostro Sport che a livello mondiale fanno tendenza planetaria, abbiamo tutti gli ingredienti perfetti per far passare il concetto per cui lo sport è impegno, passione, divertimento ma anche miglioramento.

A livello di Società di base facciamo di tutto per poter avvicinare con efficacia bambini e ragazzi che per motivi diversi conoscono la nostra disciplina. Tutti i giorni lavoriamo per rendere felice e più sportivo i bambini del nostro territorio.

Cosa ci vuole governare a livello nazionale una politica della comunicazione che aiuti il nostro movimento a svolgere il ruolo che ci spetta?

Ecco il sito dell'iniziativa: QUI  

domenica 6 novembre 2022

GLI ESPOSTI ALLA PROCURA DI BRESCIA COSA CI INSEGNANO?
C'E' UN COMPITO EDICATIVO CHE NON POSSIAMO DISATTENDERE



Cosa ci insegnano gli esposti fatti alla Procura di Brescia da due genitori riguardanti atlete di Ginnastica Ritmica rispetto a presunti abusi psicologici sulle ragazze? Articolo QUI

Beh prima cosa che il modo di operare di noi Istruttori Sportivi può e deve cambiare. Nel corso della mia carriera di allenatore giovanile quanto volte ho sentito frasi che rasentavano l'abuso psicologico:

"Non capisci nulla", "Sei peggio di un mongoloide", "Ma sei handicappato?" 

Spesso noi allenatori non ci accorgiamo neppure che stiamo facendo del male alle persone che abbiamo di fronte. C'è poca consapevolezza nel ruolo educativo che rappresentiamo.

E così sarebbe bene che ognuno di noi faccia un esame di coscienza serio su cosa è bene e su cosa è male e se veramente vale la pena mettere sullo stesso piano, il presunto incentivo al miglioramento dell'atleta e la sua discriminazione e il suo svilimento!

Dobbiamo sbagliare il meno possibile. Il mondo sta cambiando velocemente e i giovani che abbiamo di fronte hanno certamente bisogno della nostra parte nobile, hanno necessità di essere aiutati a tirare fuori il meglio e non il peggio.

Facile predicare bene, ma poi in campo, io per primo, a volte mi perdo e sbaglio.

Accorgiamoci dell'errore, chiediamo scusa se possibile a cerchiamo di sbagliare meno.

Buon allenamento! 

  

GAZZETTA UFFICIALE: RIFORMA DELLO SPORT CI SIAMO
FINALMENTE LA FIP: "LEGGE GIUSTA E SACROSANTA"

 

Si apprende con favore che finalmente anche per il governo della FIP la riforma dello Sport è una legge "giusta e sacrosanta". Fino a qualche settimana fa non era così. 

Abbiamo certamente fatto grandi passi in avanti.

Ora si chiede di rimandare una legge che è dal 2019 sui tavoli parlamentari. Dal 2019! Dal 2021 è una legge dello Stato e da pochi giorni è stata divulgata in Gazzetta Ufficiale.

Ma in tutto questo tempo i vari governi sportivi cosa hanno fatto per organizzarsi? Quando il CF della FIP delibera le DOA a maggio, le Società in tempo zero (per i primi di settembre) si devono organizzare per ottemperare a obblighi e (nuove) norme. Perchè la stessa cosa non dovrebbe accadere nel rapporto Governo e CONI/Federazioni?

  

sabato 22 gennaio 2022

DA FEBBRAIO 2023 LA RIFORMA DELLO SPORT PREVEDE L'ABOLIZIONE DEL VINCOLO SPORTIVO. COSA NE PENSATE?


👍👍👍👍👍👍

Sono molto contento che più del 78% dei 154 intervistati nel sondaggio fatto qualche giorno fa, abbia risposto che è una buona idea l'abolizione del vincolo sportivo da Under 13 a Under 20.

Ovvio, prima di febbraio 2023 sarà importante stabilire gli indennizzi/incentivi per la Società che vedono propri tesserati trasferirsi in altra Società.

Fato salvo questo concetto importante per tutelare il patrimonio e l'organizzazione di ogni Società, sono convinto che l'abolizione di un istituto legato più al passato che al futuro dei giovani sia cosa buona e giusta.

Voi cosa ne pensate?? 

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mercoledì 19 gennaio 2022

PALLACANESTRO IN ITALIA: QUALE FUTURO CI ASPETTA?
COMPILA IL SONDAGGIO E NE SPAREMO DI PIU'


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Per avere visioni sempre più concrete ed efficaci per il futuro della Pallacanestro è molto utile fare valutazione e analisi del passato.

 L'idea del questionario nasce con questo intento. Fornire (a tutti) delle indicazioni dello stato di salute delle nostre Società di Basket e dei suoi operatori.

Alla fine del sondaggio è già possibile visualizzare i risultati di chi ha già compilato il modulo in precedenza.

Clicca qui:

https://forms.gle/55MHWaP71XmK2bmTA

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NBA BASKETBALL SCHOOL IN ITALIA PER FARE CAMP
CON QUALE SCOPO? SOLO PROFITTO O ALTRO?


 

Già mi viene da ridere che l'NBA (Basket School) venga in Italia (a Treviglio, Fidenza, Udine...) a fare Clinic o Camp per "spezzare il pane" e divulgare (leggo dal loro sito) il “metodo di allenamento NBA” (Sic!) con fantomatici e certamente bravissimi allenatori americani, mi fa ancora più ridere (o forse piangere) vedere che lo faccia a 45 euro per poco più di un'oretta di allenamento. Ah, dimenticavo maglietta NBA “omaggio” inclusa.

Per me non bene! Per voi? 


https://sportando.basketball/nba-e-champions-camp-lanciano-la-prima-nba-basketball-school-in-italia/

martedì 8 giugno 2021

FINISCE UNA STORIA IMPORTANTE (E MOLTO BELLA)
CON IL SETTORE GIOVANILE URANIA MILANO


La decisione è presa. Le strade si dividono. I rapporti interpersonali, le esperienze vissute, i valori condivisi e quanto fatto in palestra in questi sette anni all’Urania Milano come collaboratore, rimarranno scolpiti nel mio cuore per sempre. Grazie.

È molto difficile da scrivere, ma dal prossimo mese di luglio non sarò più né un allenatore né il Responsabile del Settore Giovanile dell’Urania Milano.

 

Ho cercato di mettere al centro prima le persone e poi i giocatori. Ho cercato di far migliorare la tecnica e la tattica, pensando a premiare anche: impegno, passione e dedizione, oltre che il talento.

Ho vissuto in prima persona la grande crescita di una Società ambiziosa, familiare e lungimirante. Ed è stato bellissimo.

 

Il Settore Giovanile Urania Milano ha fatto un grande salto di qualità, per organizzazione, struttura e risultati e grazie al lavoro sul campo, con il tempo sono migliorate credibilità e affidabilità.

 

Sono felice di aver accettato nel giugno del 2014, l’offerta di Ettore e Luca che ringrazio di cuore per la fiducia illimitata e per la grande stima dimostrata in questi anni.

 

Naturalmente come in ogni percorso speciale, sono le persone con cui viaggi che hanno il ruolo più importante nei tuoi ricordi.

E così mi preme ricordare tutti gli allenatori con cui ho condiviso ore di palestra, lavoro e divertimento per far crescere e migliorare il “made in Urania”.

 

Grazie a Martino Ferri, Paolo Bonetti, Enrica Mortellaro, Enrico Tona, Giacomo Strozzi, Angelo Busato, Giuseppe Pucci, Massimo Moro, Ale Rognoni, Max Carella, Roberto Tartaglia, Stefano Brizzola, Mirko Maiocchi, Simone Bonini, Davide Maglio, Eugenio Cinquanta, Tommaso Tassellari, Christian Merani, Andrea Dalla Cort, Giancarlo Arrigoni, Davide Villa, Cece Riva fino ad arrivare alle più recenti new entry come, Andrea Fontanella, Mattia Bernardinello e Gabriele Sillari.

 

Menzione particolare la vorrei fare per Enrico Montefusco e Niccolò Locati che più di altri hanno alzato l’asticella della qualità nella programmazione del Settore Giovanile Wildcats. A loro mi permetto idealmente di affidare il patrimonio culturale e sportivo costruito insieme in questi anni per valorizzarlo e potenziarlo. Ad majora!

 

Permettetemi di ringraziare altre due persone speciali, gli amici: Max Sangiovanni e Giuseppe Pizzo. Con loro è stato davvero facile trovare intese e valori comuni su cui far maturare un’infinita serie di scelte. Con i nostri limiti ci siamo impegnati, prodigati e a volte ingegnati per cercare di soddisfare le esigenze dei ragazzi che avevamo di fronte, pensando sempre al loro bene. Ci siamo anche parecchio divertiti a stare insieme e per questo esprimo un grande Grazie a entrambi.   

 

L’ultimo pensiero, va ai ragazzi che ho allenato e visto crescere in palestra tutti i giorni in questi anni. Ho iniziato in Urania con le annate dei ragazzi nel 1996-1997, fino al 2002 (nel 2014 erano dei giovani Under 13) e finirò guardando entrare nel settore giovanile un gruppo decisamente interessante e con tante potenzialità come quello dei 2009. In questi sette anni tanti ricordi e tante emozione… con i 2002 la costruzione di un modello, con i 2003 tanto cuore, con i 2004 grande volontà, con i 2005 l’orgoglio di non mollare, con i 2006 il desiderio di migliorare, con i 2007 la declinazione dell’impegno e con i 2008 lo sguardo al futuro.

 

È stato decisamente intrigante veder crescere tante persone con belle storie personali che serberò nei ricordi più intimi. È stato un onore conoscere persone che mi hanno sempre apprezzato e fatto sentire una parte importante della loro vita. Un pensiero speciale anche ai tanti ragazzi che per motivi diversi non giocano più in Urania, ma che hanno contribuito in maniera importante e concreta a migliorare il percorso. Grazie anche ai genitori degli atleti che hanno svolto il loro ruolo con competenza, riservatezza e grande rispetto.

 

Da luglio non avrò più modo di incidere nel miglioramento quotidiano in campo dei tesserati Urania, ma quello che è certo è che tutte le volte che qualcuno avrà anche solo bisogno di un consiglio o di un suggerimento per migliorare qualcosa della propria vita, sarò presente con la mia visione (a volte) fuori dagli schemi.

 

In bocca al lupo a tutti gli amici di Urania e mi raccomando “Divertitevi a migliorare!”

 

Viva il Basket!!

Andrea Schiavi



martedì 18 maggio 2021

E' STRAORDINARIO TORNARE AD UNA QUASI NORMALITA' CHE FORSE NON APPREZZAVAMO NEMMENO DEL TUTTO (FORSE)


Fino a qualche settimana fa non ci avrei nemmeno sperato di poter tornare a giocare delle partite di basket giovanile in sicurezza.


💙 Con il gruppo #2006 @uraniasettoregiovanile siamo già alla seconda partita ufficiale nel Campionato Under 15 Eccellenza e oggi abbiamo pure giocato bene e vinto.

🔝 A prescindere dai risultati è davvero straordinario tornare ad assistere alla magia dei progressi quotidiani che i ragazzi che alleni compiono ogni giorno.

💪 Finalmente dopo parecchia sofferenza oggi tanta consapevolezza in più, con i giovani per i giovani. 🎈

#vivailbasket🏀

I PRIMI PUNTI IN SERIE A PER UN GIOCATORE SONO SEMPRE UN MOMENTO IMPORTANTE DA CONDIVIDERE E RICORDARE




Quello che vedete è Matteo Cavallero, classe 2003. Questa sera Matteo nella partita Urania-Treviglio di serie A2 ha segnato i suoi primi due punti nelle categorie senior. 🏀


Ecco la sua storia.

I primi anni di minibasket alla Canottieri e passaggio nell’annata Esordienti in Olimpia. Dopo essere stato scartato dalle giovanili AJ, Matteo ha iniziato il percorso nel settore giovanile in Urania.

Ho seguito e allenato Matteo per diversi anni e vi posso dire che pur non giocando quasi mai, o comunque poco, nelle categoria under 13, 14, 15, Matteo ha avuto il grande merito di non mollare mai!🔝

Più non giocava e più si impegnava nell’allenamento successivo. Un bell’esempio per tutti. Anche per me! ♨️

Poi nella stagione under 16, essendo cresciuto tanto e avendo anche messo a frutto tutto quello fatto negli anni precedenti ha iniziato a prendere il volo, con minutaggi, responsabilità e tante cose belle.

Negli ultimi tempi nonostante la poca attività di campo con le giovanili, si è fatto apprezzare per potenzialità e voglia con la prima squadra di @dave.villa9

💙Questa sera sono proprio felice per il suo primo canestro in serie A2.
E’ vero che è solo all’inizio, e deve costruirsi ancora tutto quanto ma mi sembra giusto riconoscere a lui (e a tutti quelli che stanno provando a fare lo stesso percorso) che impegno, dedizione, attitudine e il non mollare mai fa la differenza!!

Matteo, grazie per quello che hai fatto e che certamente (ancora di più oggi) farai in futuro.

Non fermarti! Corri, divertiti, gioca, sorridi e sogna!
Noi ti guardiamo felici. 🎈

venerdì 2 aprile 2021

RIFORMA DELLO SPORT: POSSIBILE CHE NON CI SIA NESSUNO CHE DIFENDA UNA LEGGE DI GRANDE SENSO CIVICO?

 


Quindi mi state dicendo, che nonostante io svolga (insieme a qualche altro migliaio di allenatori e istruttori) quattro o cinque ore di allenamento al giorno con i ragazzi delle squadre che alleno, un giorno sì e l’altro pure cerco di migliorare con corsi specifici le conoscenze e competenze per poter essere un istruttore migliore, aiuto la Società con cui collaboro scrivendo articoli e scattando fotografie per il sito internet e i social, sono attento a recuperare i ragazzi che si sono infortunati, gestisco le scadenze e organizzo le visite mediche, mi occupo della gestione dei tesseramenti e di tutte le procedure per le iscrizioni al club, mantengo i rapporti con la Federazione e gli altri club del territorio, mi occupo di reclutamento e a volte mi capita di fare da intermediario con la Società con potenziali genitori sponsor, studio tutti i metodi per migliorare le attività della Società e in questi mesi di pandemia fungo anche da covid manager con tutto il lavoro che ci sta dietro, aiuto i ragazzi più in difficoltà nel rimanere agganciati alla passione ad uno sport, preparo e sperimento progetti sportivi trasversali scolastici, sociali, educativi, formativi, se serve guido i pulmini o accompagno con la mia macchina a casa i ragazzi che non hanno il passaggio, apro e chiudo la palestra pulendo il grosso in spogliatoio quando necessario, ascolto i problemi dei genitori che hanno bisogno di una mano nella gestione dei figli, sono connesso in tempo reale con i gestori delle palestre per meglio organizzare i turni di allenamento e le esigenze di tutti, il sabato e la domenica sono in giro per la regione a giocare le partite di campionato… e potrei andare avanti per ore...

 

Dicevo quindi che nonostante io svolga tutte queste mansioni ci sono dei dubbi che possa essere considerato un lavoratore oppure no?! 

 

Ma in che paese viviamo??

 

Non vi sembra arrivato il momento di aggiungere alla lista dei doveri anche qualche diritto?

 

Minime tutele inail su malattia e infortuni, poter accendere un mutuo avendo in mano un contratto, poter fare domanda di disoccupazione all’Inps per i mesi in cui non sono sotto contratto, poter accedere alla presentazione della domanda del nuovo assegno unico visto le due figlie a carico, versare dei contributi (anche se minimi) che possano servirmi per avere una integrazione alla pensione sociale per la mia vecchiaia, scrivere sulla carta d’identità con fierezza lavoratore sportivo senza che l’impiegato comunale non sorrida.

  

 

In un paese civile tutto questo mi sembra il minimo e spiace molto che non la pensino così le persone che rappresentano le Istituzioni sportive ai vari livelli, spiace che non la pensino così neppure anche la maggior parte dei consulenti del lavoro e tanti dirigenti di Società! Spiace molto che non la pensino così anche tanti miei colleghi. 

 

Pare che qualche politico che nei mesi scorsi si era speso per questa riforma dello sport, ora stia cambiando idea. Ma se la classifica del CIO ci relega molto indietro in cultura sportiva, possiamo almeno farci delle domande su come provare a migliorare questa posizione da terzo mondo?

 

A costo di trovarmi da solo in mezzo al deserto mi sembra utile e corretto aumentare la consapevolezza che quanto fatto fin qui non va bene e non basta.

 

Mi dispiace per chi farà finta di niente leggendo queste righe e non metterà un like per scelta, ma questa volta, la strada per il bene comune, passa inevitabilmente dalla minoranza! 


lunedì 18 gennaio 2021

DIFFERENZA SOSTANZIALE SULL'ATTEGGIAMENTO DA TENERE
IL SIGNIFICATO DI PRO-ATTIVITA' IN UN RACCONTO

 

Un uomo si sentiva perennemente oppresso dalle difficoltà della vita e se ne lamentò con un famoso maestro di spirito.

“Non ce la faccio più! Un sacco di problemi da risolvere... la cosa è insopportabile”.
Il maestro prese una manciata di cenere e la lasciò cadere in un bicchiere pieno di limpida acqua da bere che aveva sul tavolo, dicendo: “Queste sono le tue sofferenze”. Tutta l’acqua del bicchiere si intorbidì e s’insudiciò. Il maestro la buttò via.

Il maestro prese un’altra manciata di cenere, identica alla precedente, la fece vedere all’uomo, poi si affacciò alla finestra e la buttò nel mare. La cenere si disperse in un attimo e il mare rimase esattamente come prima.

“Vedi?” spiegò il maestro “ogni giorno devi decidere se essere un bicchiere d’acqua o il mare”.
Troppi cuori piccoli, troppi animi esitanti, troppe menti ristrette e braccia rattrappite.
Una delle mancanze più serie del nostro tempo è il coraggio, il vero coraggio che di fronte ad ogni problema fa dire tranquillamente: “Da qualche parte certamente c’è una soluzione e io la troverò”.

ALLENAMENTO INTEGRATO DI PREPARAZIONE FISICA E TECNICA
OTTIMI SPUNTI PER MIGLIORARE I GIOVANI

Per chi fosse interessato pubblico un lavoro interessate (della Vanoli Cremona) con la scaletta

Ecco un riassunto del lavoro proposto nell’incontro DYG dell’11 gennaio: scaletta combinata con BH + Conclusioni

🎥

DYG🏀Staff




domenica 10 gennaio 2021

UN CONSIGLIO PRATICO PER ESSERE UN PRIMO CAMBIAMENTO CHE VORREMMO VEDERE NEGLI ALTRI


 

Per iniziare ad essere il cambiamento (e il miglioramento) che vorremo vedere negli altri, e quindi nel modo, vi lancio un piccolissimo consiglio pratico.

Quando vi ricordate di un compleanno di un vostro amico, di un collega o comunque di una persona che ritenete in qualche modo importante per il pianeta, scrivete un messaggio di auguri non banale e scontato.

Con l’avvento dei social, si ricevono decine e decine di messaggi di auguri ogni anno. Questo è certamente bello e gratificante. Ma quanto sarebbe bello, invece di scrivere la solita frase, scontata, tipo Buon Compleanno, scrivere e ricevere un vero e proprio messaggio in cui ci sia dentro un'emozione, un ricordo, una speranza?

 Negli ultimi tempi mi sono allenato a fare questa cosa con diverse persone e vi devo confessare che i risultati sono stati davvero straordinari!

 

Fatelo anche voi. Ve lo consiglio!

sabato 9 gennaio 2021

OGNI ALLENATORE DEVE SAPERE CHE QUELLO CHE DICE CHE FA E CHE PENSA SARA' IMPORTANTI PER GLI ALTRI

 


Flavio Tranquillo è un ispiratore per molti in ambito sportivo e un divulgatore di buon senso.

Ieri sera nell’incontro on line, “Così per Sport” organizzato dal Basket Seregno, il fatto che abbia detto che le Associazioni Sportive non sono agenzie educative, ma che pur avendo contenuti educativi non possono essere considerate alla stregua della Scuola, unica vera agenzia educativa, non mi lascia molto sereno.

Ho sempre considerato le Società Sportive luoghi educativi a tutti gli effetti al pari della Scuola e della Famiglia. Anzi in certe fasce di età (adolescenziali per lo più) probabilmente il ruolo educativo esercitato dagli allenatori è decisamente prominente rispetto ad altre figure importantissime come insegnanti e genitori.

Questo è importante farlo sapere a tutti. Un allenatore non può non sapere che è un educatore e anche se insegna “solo” a giocare a Basket, a prescindere dai propri studi, dai corsi svolti con le federazioni, dalla fede e da qualsiasi altra storia personale, sta educando e insegnando ad essere una persona migliore.


giovedì 7 gennaio 2021

LUNEDI' 11 GENNAIO, RIUNIONE FIP PER LA RIPRESA DELL'ATTIVITA'. POSSIBILE SOLUZIONE?

 



Lunedì 11 gennaio alle ore 17.00 ci sarà un incontro tra Petrucci e i Presidenti dei Comitati Regionali per decidere che tipo di organizzazione dare ad una possibile riapertura.

C'è fermento per questo incontro e soprattutto c'è divisione (e per molti discriminazione) tra chi svolge campionati d'interesse nazionale e tutti gli altri.

Fossi la FIP, non farei una distinzione netta tra eccellenza e i regionali, ma tra chi può applicare buoni protocolli di sicurezza al virus e chi invece questi protocolli non li può/vuole applicare.

Se lunedì la FIP decide di andare verso una riapertura solo dell'eccellenza, in molti si rivolgerebbero agli Enti di Promozione Sportiva. E questo è un problema.

Se invece, dopo aver sentito il parere della Federazione dei Medici Sportivi, si andasse verso la direzione di protocolli rigidi da attuare, sarebbe un buon motivo per disinnescare polemiche sterili e diversi problemi, di cui il primo è proprio la pandemia da limitare e contenere.

Chi applica i protocolli (della serie B?) può tornare in palestra, gli altri no.

La palla (e le responsabilità) passerebbero alle Società.