martedì 18 maggio 2021

I PRIMI PUNTI IN SERIE A PER UN GIOCATORE SONO SEMPRE UN MOMENTO IMPORTANTE DA CONDIVIDERE E RICORDARE




Quello che vedete è Matteo Cavallero, classe 2003. Questa sera Matteo nella partita Urania-Treviglio di serie A2 ha segnato i suoi primi due punti nelle categorie senior. 🏀


Ecco la sua storia.

I primi anni di minibasket alla Canottieri e passaggio nell’annata Esordienti in Olimpia. Dopo essere stato scartato dalle giovanili AJ, Matteo ha iniziato il percorso nel settore giovanile in Urania.

Ho seguito e allenato Matteo per diversi anni e vi posso dire che pur non giocando quasi mai, o comunque poco, nelle categoria under 13, 14, 15, Matteo ha avuto il grande merito di non mollare mai!🔝

Più non giocava e più si impegnava nell’allenamento successivo. Un bell’esempio per tutti. Anche per me! ♨️

Poi nella stagione under 16, essendo cresciuto tanto e avendo anche messo a frutto tutto quello fatto negli anni precedenti ha iniziato a prendere il volo, con minutaggi, responsabilità e tante cose belle.

Negli ultimi tempi nonostante la poca attività di campo con le giovanili, si è fatto apprezzare per potenzialità e voglia con la prima squadra di @dave.villa9

💙Questa sera sono proprio felice per il suo primo canestro in serie A2.
E’ vero che è solo all’inizio, e deve costruirsi ancora tutto quanto ma mi sembra giusto riconoscere a lui (e a tutti quelli che stanno provando a fare lo stesso percorso) che impegno, dedizione, attitudine e il non mollare mai fa la differenza!!

Matteo, grazie per quello che hai fatto e che certamente (ancora di più oggi) farai in futuro.

Non fermarti! Corri, divertiti, gioca, sorridi e sogna!
Noi ti guardiamo felici. 🎈

venerdì 2 aprile 2021

RIFORMA DELLO SPORT: POSSIBILE CHE NON CI SIA NESSUNO CHE DIFENDA UNA LEGGE DI GRANDE SENSO CIVICO?

 


Quindi mi state dicendo, che nonostante io svolga (insieme a qualche altro migliaio di allenatori e istruttori) quattro o cinque ore di allenamento al giorno con i ragazzi delle squadre che alleno, un giorno sì e l’altro pure cerco di migliorare con corsi specifici le conoscenze e competenze per poter essere un istruttore migliore, aiuto la Società con cui collaboro scrivendo articoli e scattando fotografie per il sito internet e i social, sono attento a recuperare i ragazzi che si sono infortunati, gestisco le scadenze e organizzo le visite mediche, mi occupo della gestione dei tesseramenti e di tutte le procedure per le iscrizioni al club, mantengo i rapporti con la Federazione e gli altri club del territorio, mi occupo di reclutamento e a volte mi capita di fare da intermediario con la Società con potenziali genitori sponsor, studio tutti i metodi per migliorare le attività della Società e in questi mesi di pandemia fungo anche da covid manager con tutto il lavoro che ci sta dietro, aiuto i ragazzi più in difficoltà nel rimanere agganciati alla passione ad uno sport, preparo e sperimento progetti sportivi trasversali scolastici, sociali, educativi, formativi, se serve guido i pulmini o accompagno con la mia macchina a casa i ragazzi che non hanno il passaggio, apro e chiudo la palestra pulendo il grosso in spogliatoio quando necessario, ascolto i problemi dei genitori che hanno bisogno di una mano nella gestione dei figli, sono connesso in tempo reale con i gestori delle palestre per meglio organizzare i turni di allenamento e le esigenze di tutti, il sabato e la domenica sono in giro per la regione a giocare le partite di campionato… e potrei andare avanti per ore...

 

Dicevo quindi che nonostante io svolga tutte queste mansioni ci sono dei dubbi che possa essere considerato un lavoratore oppure no?! 

 

Ma in che paese viviamo??

 

Non vi sembra arrivato il momento di aggiungere alla lista dei doveri anche qualche diritto?

 

Minime tutele inail su malattia e infortuni, poter accendere un mutuo avendo in mano un contratto, poter fare domanda di disoccupazione all’Inps per i mesi in cui non sono sotto contratto, poter accedere alla presentazione della domanda del nuovo assegno unico visto le due figlie a carico, versare dei contributi (anche se minimi) che possano servirmi per avere una integrazione alla pensione sociale per la mia vecchiaia, scrivere sulla carta d’identità con fierezza lavoratore sportivo senza che l’impiegato comunale non sorrida.

  

 

In un paese civile tutto questo mi sembra il minimo e spiace molto che non la pensino così le persone che rappresentano le Istituzioni sportive ai vari livelli, spiace che non la pensino così neppure anche la maggior parte dei consulenti del lavoro e tanti dirigenti di Società! Spiace molto che non la pensino così anche tanti miei colleghi. 

 

Pare che qualche politico che nei mesi scorsi si era speso per questa riforma dello sport, ora stia cambiando idea. Ma se la classifica del CIO ci relega molto indietro in cultura sportiva, possiamo almeno farci delle domande su come provare a migliorare questa posizione da terzo mondo?

 

A costo di trovarmi da solo in mezzo al deserto mi sembra utile e corretto aumentare la consapevolezza che quanto fatto fin qui non va bene e non basta.

 

Mi dispiace per chi farà finta di niente leggendo queste righe e non metterà un like per scelta, ma questa volta, la strada per il bene comune, passa inevitabilmente dalla minoranza! 


lunedì 18 gennaio 2021

DIFFERENZA SOSTANZIALE SULL'ATTEGGIAMENTO DA TENERE
IL SIGNIFICATO DI PRO-ATTIVITA' IN UN RACCONTO

 

Un uomo si sentiva perennemente oppresso dalle difficoltà della vita e se ne lamentò con un famoso maestro di spirito.

“Non ce la faccio più! Un sacco di problemi da risolvere... la cosa è insopportabile”.
Il maestro prese una manciata di cenere e la lasciò cadere in un bicchiere pieno di limpida acqua da bere che aveva sul tavolo, dicendo: “Queste sono le tue sofferenze”. Tutta l’acqua del bicchiere si intorbidì e s’insudiciò. Il maestro la buttò via.

Il maestro prese un’altra manciata di cenere, identica alla precedente, la fece vedere all’uomo, poi si affacciò alla finestra e la buttò nel mare. La cenere si disperse in un attimo e il mare rimase esattamente come prima.

“Vedi?” spiegò il maestro “ogni giorno devi decidere se essere un bicchiere d’acqua o il mare”.
Troppi cuori piccoli, troppi animi esitanti, troppe menti ristrette e braccia rattrappite.
Una delle mancanze più serie del nostro tempo è il coraggio, il vero coraggio che di fronte ad ogni problema fa dire tranquillamente: “Da qualche parte certamente c’è una soluzione e io la troverò”.

ALLENAMENTO INTEGRATO DI PREPARAZIONE FISICA E TECNICA
OTTIMI SPUNTI PER MIGLIORARE I GIOVANI

Per chi fosse interessato pubblico un lavoro interessate (della Vanoli Cremona) con la scaletta

Ecco un riassunto del lavoro proposto nell’incontro DYG dell’11 gennaio: scaletta combinata con BH + Conclusioni

🎥

DYG🏀Staff




domenica 10 gennaio 2021

UN CONSIGLIO PRATICO PER ESSERE UN PRIMO CAMBIAMENTO CHE VORREMMO VEDERE NEGLI ALTRI


 

Per iniziare ad essere il cambiamento (e il miglioramento) che vorremo vedere negli altri, e quindi nel modo, vi lancio un piccolissimo consiglio pratico.

Quando vi ricordate di un compleanno di un vostro amico, di un collega o comunque di una persona che ritenete in qualche modo importante per il pianeta, scrivete un messaggio di auguri non banale e scontato.

Con l’avvento dei social, si ricevono decine e decine di messaggi di auguri ogni anno. Questo è certamente bello e gratificante. Ma quanto sarebbe bello, invece di scrivere la solita frase, scontata, tipo Buon Compleanno, scrivere e ricevere un vero e proprio messaggio in cui ci sia dentro un'emozione, un ricordo, una speranza?

 Negli ultimi tempi mi sono allenato a fare questa cosa con diverse persone e vi devo confessare che i risultati sono stati davvero straordinari!

 

Fatelo anche voi. Ve lo consiglio!

sabato 9 gennaio 2021

OGNI ALLENATORE DEVE SAPERE CHE QUELLO CHE DICE CHE FA E CHE PENSA SARA' IMPORTANTI PER GLI ALTRI

 


Flavio Tranquillo è un ispiratore per molti in ambito sportivo e un divulgatore di buon senso.

Ieri sera nell’incontro on line, “Così per Sport” organizzato dal Basket Seregno, il fatto che abbia detto che le Associazioni Sportive non sono agenzie educative, ma che pur avendo contenuti educativi non possono essere considerate alla stregua della Scuola, unica vera agenzia educativa, non mi lascia molto sereno.

Ho sempre considerato le Società Sportive luoghi educativi a tutti gli effetti al pari della Scuola e della Famiglia. Anzi in certe fasce di età (adolescenziali per lo più) probabilmente il ruolo educativo esercitato dagli allenatori è decisamente prominente rispetto ad altre figure importantissime come insegnanti e genitori.

Questo è importante farlo sapere a tutti. Un allenatore non può non sapere che è un educatore e anche se insegna “solo” a giocare a Basket, a prescindere dai propri studi, dai corsi svolti con le federazioni, dalla fede e da qualsiasi altra storia personale, sta educando e insegnando ad essere una persona migliore.


giovedì 7 gennaio 2021

LUNEDI' 11 GENNAIO, RIUNIONE FIP PER LA RIPRESA DELL'ATTIVITA'. POSSIBILE SOLUZIONE?

 



Lunedì 11 gennaio alle ore 17.00 ci sarà un incontro tra Petrucci e i Presidenti dei Comitati Regionali per decidere che tipo di organizzazione dare ad una possibile riapertura.

C'è fermento per questo incontro e soprattutto c'è divisione (e per molti discriminazione) tra chi svolge campionati d'interesse nazionale e tutti gli altri.

Fossi la FIP, non farei una distinzione netta tra eccellenza e i regionali, ma tra chi può applicare buoni protocolli di sicurezza al virus e chi invece questi protocolli non li può/vuole applicare.

Se lunedì la FIP decide di andare verso una riapertura solo dell'eccellenza, in molti si rivolgerebbero agli Enti di Promozione Sportiva. E questo è un problema.

Se invece, dopo aver sentito il parere della Federazione dei Medici Sportivi, si andasse verso la direzione di protocolli rigidi da attuare, sarebbe un buon motivo per disinnescare polemiche sterili e diversi problemi, di cui il primo è proprio la pandemia da limitare e contenere.

Chi applica i protocolli (della serie B?) può tornare in palestra, gli altri no.

La palla (e le responsabilità) passerebbero alle Società. 


 

mercoledì 16 dicembre 2020

NELLA RIFORMA DELLO SPORT C'E' L'ABOLIZIONE DEL VINCOLO SPORTIVO! PROBLEMA OPPURE OPPORTUNITA'?

 



Da qualche settimana nell'agenda politica sportiva il tema dell'abolizione del vincolo sportivo è al centro del dibattito. Come avviene in democrazia c'è chi ritiene la nuova visione corretta e chi invece pensa che la nuova normativa possa essere la spallata decisiva per far sparire molte Società di base in Italia.

La FIP ha nominato un responsabile (e un vice) di una neo-nata Commissione Svincolo che dovrà elaborare una proposta da portare in Consiglio Federale.

Il vincolo degli atleti giovanili U13-U20 dava alle Società una certa sicurezza nella programmazione e anche un tracciamento della carriera per contributi economici che si potevano ottenere nel momento in cui questi giovani tesserati avrebbero intrapreso le loro carriere a livello senior.

Cosa dovrebbe succedere ora:

Riforma graduale e non retroattiva (quindi probabile dai ragazzini nati nel 2009) e che vada a regime nel giro 7-8 anni.

Negli spostamenti di tesserati U10-U16 da una Società ad un'altra gli incentivi per chi "perde" il giocatore dovrebbero essere automatici. Calcolare questi incentivi con una quota fissa (€ 200?), un coefficiente in base alla categoria della prima squadra e un moltiplicare che faccia da sedativo in caso di progetti strani e/o troppo aggressivi. Questi primi tre paletti mi sembrano una prima bozza di idea condivisibile.

Questi incentivi sarebbero ottenuti subito dalle Società e sarebbero un ritorno economico immediato per chi ha necessità di fare cassa per portare avanti la propria attività.

Nella fase U17-U19 un sistema simile a quello dei NAS (25% per ogni anno) potrebbe funzionare anche in questa fase di svincolo annuale dei giocatori. 

La proposta che mi sembra più sensata e avvincente potrebbe essere quella di una tassa di iscrizione alla FIP da parte di tutti i tesserati (giocatori, allenatori [che la pagano già], arbitri, dirigenti, procuratori...) di € 20,00 che possa sostenere questo sistema degli incentivi/indennizzi.

Con un rapido calcolo a braccio, 300.000 tesserati per € 20,00 darebbe un gettito alla FIP di € 6.000.000 che sarebbero una cifra importante per raddoppiare (se possibile) gli incentivi di cui sopra.

Sono certo che questo problema dello svincolo possa trasformarsi (se studiato bene) in una bella opportunità per il nostro movimento. 

Sarebbe bello che la FIP possa coinvolgere la Società (e non solo) in questo importante e storico processo di cambiamento!

Ne sapremo di più tra qualche mese.


lunedì 14 dicembre 2020

SII ESEMPIO ED ISPIRATORE NEI CONFRONTI DEGLI ATLETI CHE HAI IN PALESTRA. MIGLIORARE E' UNA SCELTA

 


Rimettendo a posto un po' di file in un vecchio disco esterno ho trovato questo codice etico pensato per gli allenatori. Ve lo propongo. Buona lettura.

CODICE DEONTOLOGICO DEL COACH

 

CON TE STESSO:

-          migliorare la tua abilità d’insegnare è priorità come conoscere le materia

-      cerca di conoscere al meglio la materia da insegnare e migliorati ogni giorno

-          avere gli stimoli giusti e le motivazioni forti per migliorare come insegnante

-          requisiti come: saggezza, onestà, pazienza, imparzialità devono far parte del tuo modo di essere

-          avere un buon autocontrollo dei propri comportamenti e cercare di migliorare ogni giorno  è priorità come conoscere la materia e imparare ad insegnarla

-          sii disciplinato in tutto il tuo modo di fare e di essere. Sii esempio e ispiratore.

-          avere buoni rapporti (anche costruttivi) con colleghi, dirigenti, stampa, genitori, arbitri e giocatori è sintomo che tutte le qualità elencate precedentemente vanno nella direzione giusta

 

CON I COLLEGHI:

-          rispetta la categoria a cui appartieni

-          rispetta le idee tecniche e didattiche di colleghi anche se diverse dalle tue

-          non esprimere apertamente giudizi di merito su colleghi. E’ un segnale positivo di umiltà

-          non copiare (a scatola chiusa) idee di colleghi, ma se ritieni interessanti le proposte viste, adattale al tuo modo di allenare, sperimentando il contenuto, verificando il tutto all’interno della tua squadra e della tua società

-          essere stimati dai colleghi è il più gran bel complimento

-          ricorda che da ogni collega puoi sempre imparare qualcosa

 

CON LA SOCIETA’

-          rispetta gli impegni presi con la tua società, a prescindere da un eventuale contratto scritto

-          la tua parola conta di più di una firma su un foglio di carta

-          prima di impegnarti per una società fai una valutazione attenta delle motivazioni che ti portano a quella scelta e ai contenuti logistici e tecnici che ne conseguono

-          non essere mail il primo a contravvenire alla parola data

-          collabora fattivamente e con lealtà per la tua società, dando tutto te stesso, senza risparmio alcuno

-          rimani coerente con i tuoi principi di coach (saggezza, onestà, coerenza, imparzialità…) dando per scontato che la tua società farà la stessa cosa nei tuoi confronti. Sempre.

-          se ti sei impegnato a portare a termine un periodo di collaborazione per una società, ricordati che dipenderai da lei per tutta la durata dell’accordo

-          prima di impegnarti “firmando” un rapporto di collaborazione, informati sulla politica e sulla filosofia della società

-          ricorda che la squadra che alleni non è la tua squadra, ma la squadra della società

-          ricorda che i giocatori che alleni non sono i tuoi giocatori, ma i giocatori della società

-          accettare l’indirizzo politico e filosofico della società non significa subirlo passivamente. Fai conoscere per iscritto, se necessario, il tuo parere sull’indirizzo societario, ma lascia alla società ogni decisione finale

-          eventualmente alla fine del tuo mandato deciderai se proseguire nella collaborazione

-          se ricevi offerte da altre società, prima che sia scaduto il tuo mandato, pretendi che questa venga da loro preventivamente avvisata

 

CON LA STAMPA:

-          costruire buoni rapporti con i giornalisti è sintomo di capacità intellettiva

-          collabora con i giornalisti senza favoritismi  

-          non rilasciare mai dichiarazione “a caldo”

-          ricordati: il pubblico apprezza “lo stile”

-          non condannare mai la stampa come gruppo solo perché qualcuno ha tradito la tua confidenza

-          renditi disponibile, ben sapendo che la comunicazione di ciò che sei e ciò che vuoi ottenere dai tuoi giocatori passa anche attraverso da quello che comunichi all’esterno

 

CON GLI ARBITRI:

-          ricorda che l’arbitro cerca di fare al meglio il suo lavoro

-          durante la partita non avere atteggiamenti ironici e /o plateali

-          ricorda che senza la categoria arbitrale non ci sarebbero partite

-          ricorda che se un arbitro non è all’altezza della partita non è colpa sua ma di chi lo  designato

-          e comunque una giornata “storta” può capitare a tutti

-          è nell’interesse del coach che intorno all’arbitro ci sia una ambiente tranquillo. Ciò indubbiamente potrà favorire il commettere meno errori possibili da parte dell’arbitro

-          impara bene il regolamento

-          nei tempi e nei modi più opportuni, un confronto pacato, sereno e di dialettica sui contenuti tecnici può portare ad un miglioramento di tutte e due le categorie

-          i coach e i giocatori vogliono vincere le partite, gli arbitri le vogliono solo arbitrare secondo le regole del gioco

 

CON I GENITORI:

-          massima educazione e rispetto per i genitori dei giocatori che alleni

-          presta massima attenzione quando i genitori vengono a riferire di problematiche del proprio figlio, sportive, ma anche extra

-          in alcuni casi è bene precisare i ruoli, evitando incomprensioni e delegittimazioni

-          non criticare mai con un genitore un altro giocatore della squadra

-          nel limite del possibile evitare commenti dei genitori su questo e sull’altro giocatore della squadra andrà a favorire un buon clima in palestra e fuori

-          conoscere (a fondo nelle problematiche) le situazioni familiari di ogni giocatore

-          più conoscete i genitori, più avrete parametri per conoscere meglio i giocatori

-          non fare favoritismi tra i genitori così come tra i giocatori

 

CON I GIOCATORI:

-          avere un buon rapporto di conoscenza reciproca e di fiducia con i giocatori è il primo passo per unirsi ad un cammino insieme

-          interessati sinceramente ai problemi dei giocatori, facendo in modo di essere comunque un punto di riferimento oltre che per la loro attività sportiva, anche per la loro crescita generale

-          mantieni la disciplina senza fare il dittatore: lealtà ed esempi, più che ordini

-          studia e rispetta le individualità di ogni giocatore

-          sviluppare un senso di responsabilità nei giocatori inducendo all’autocritica ed esaltando (a volte) esempi positivi di comportamento aiuta a vivere rapporti duraturi, veri e che fanno crescere

-          far interiorizzare concetti come lealtà, onestà, rispetto è già un passo molto importante

-          i propri diritti sono i diritti anche degli altri

-          il gruppo prima, la squadra dopo sono valori di riferimento su cui fondare (senza sconti) la propria stagione sportiva, senza per questo “castrare” le varie personalità

-          la squadra è come una catena: non è forte se un anello è debole

-          cerca di isolare e bandire: egoismo, egocentrismo e invidia

-          stimola ogni giorno nei giocatori impegno, lealtà, desiderio di vittoria, spirito di squadra, combattività, determinazione, carattere… tutto questo fa parte dell’essere bravi coach

-          far conoscere ai giocatori che muovere critiche significa cercare di migliorare

-          ricorda eventualmente ai giocatori che non è difficile stare zitti quando non si ha nulla da dire

-          non ci sono surrogati al duro allenamento, al massimo impegno, al sacrificio quotidiano in palestra per raggiungere gli obiettivi prefissati

-          fate in modo che i giocatori rispettino gli avversari senza temere nessuno

-          date modo a tutti di crescere in egual misura dando merito a: competenze tecniche, qualità morali e aspetti comportamentali.


GRAZIE GIANNI, PER TUTTO QUELLO CHE HAI FATTO PER NOI E PER LA TUA COLONIA DI FOLLONICA

 


Se c’è al mondo una persona che ha speso gran parte della propria vita per il bene della colonia di Follonica, questo è Gianni Catelan. Purtroppo giovedì 10 dicembre alle ore 11.00 Gianni ci ha lasciato per sempre, e per tutti noi è una grandissima perdita.

Gianni, per tanti anni si è occupato di preparare al meglio la nostra amata struttura di Follonica, iniziando a fare manutenzione già in primavera. Durante le estati era sempre in giro con l’ape del Villaggio pulendo e sistemando tutto quello che c’era da aggiustare. Poi alla chiusura a settembre si preoccupava di ricoverare i giochi, gli attrezzi e tutto quello che era indispensabile proteggere per far passare autunno e inverno al Villaggio in sicurezza.

Davvero una persona speciale. Un uomo che non si è mai risparmiato per la colonia e per i ragazzi che la frequentavano. Non ci ha fatto mai mancare il suo affetto, anche dopo il suo meritato periodo di pensione.

Lo vogliamo ricordare così. Con la canottiera, in mezzo alla sua pineta e al suo mondo, quella della Colonia, che per anni lo ha visto incontrastato padrone di casa. 

Gianni, grazie per quello che hai fatto e per come lo hai fatto. Nel nostro cuore avrai sempre un posto speciale!




lunedì 7 dicembre 2020

IL FUTURO E' INVISIBILE A MOLTI MA NON A TUTTI!
UNA STORIA SPECIALE DI CRESCITA.

Cosa c'è di più bello di vedere un ragazzino che hai allenato da giovane, giovanissimo, diventare grande e diventare un vero giocatore di alto livello?

Se volete scoprire di chi stiamo parlando basta cliccare sul video.


 

UNA CHAT SU TELEGRAM PER PARLARE E RICORDARE LE VACANZE ESTIVE A FOLLONICA. NON PUOI MANCARE!

Qualche giorno fa abbiamo riattivato una comunità di persone che hanno frequentato nel corso della propria giovinezza il Villaggio Marino di Follonica. 

Ora esiste una chat su Telegram che si chiama: FolloFamly Community. 

Qui sotto è possibile vedere il video preparato per l'evento.



IN DUE MINUTI IL RACCONTO DI UNA STORIA SPORTIVA IMPORTANTE. VIDEO DI PRESENTAZIONE DI ANDREA MENEGHIN.

 A fine ottobre come Urania abbiamo svolto una bella video conferenza con Andrea Meneghin. Per questo incontro avevamo preparato il video che vedete qui sotto. Buona visione.



SE AVETE NEL CUORE IL VILLAGGIO MARINO DI FOLLONICA NON POTETE PERDERVI QUESTO LUNGO SERVIZIO DI WEB INTESA

 Avete voglia di vedermi giovane?? Ecco allora cliccate qui sotto... 😉



venerdì 2 ottobre 2020

SABATO 3 OTTOBRE E' L'ULTIMO GIORNO PER LA CANDIDATURA DI QUALCHE ALLENATORE CHE POSSA COMPETERE PER FARE IL CONSIGLIERE FEDERALE

 


Volevo avvisare che nella serata di lunedì, ho incontrato in video conferenza i colleghi allenatori delegati che saranno con me a Roma il 12 e il 13 novembre nell’ambito dell’assemblea elettiva della Federazione, per eleggere oltre che il Presidente FIP, anche l’allenatore che sarà eletto (in quota tecnici) in Consiglio Federale.

È stato un incontro non solo utile per condividere pensieri e vedute del ruolo degli allenatori, ma anche piacevole, avendo di fronte dei veri e propri appassionati di Pallacanestro.

Al momento l’unica candidatura al ruolo di Consigliere Federale è quella di Fabrizio Frates, resa pubblica con un comunicato Usap nei giorni scorsi.

🎯 Con tutto il rispetto per Frates che sicuramente ha conoscenze e qualità indubbie, per non andare a Roma semplicemente in gita, mi piacerebbe molto che ci fosse qualche altro allenatore che abbia voglia di mettersi in gioco.

Le candidature uniche non mi sono mai piaciute (e conta poco) ma soprattutto rendono le visioni piatte, tristi e il confronto inesistente. E non va bene.

♨️ Avere più candidati darebbe valore alla stessa elezione del Consigliere Federale eletto. Una candidatura alternativa di qualche collega farebbe vedere che anche gli allenatori (seppur uomini di campo) si impegnano per il miglioramento del mondo della Pallacanestro anche sotto l’aspetto politico (nel suo termine nobile).

Sono certo che lo stesso Fabrizio Frates sarebbe più contento di essere eletto confrontandosi con qualche collega e non con una nomina del “sistema”, dove tutto è già deciso, tra l’altro, non si sa nemmeno da chi.

🗳 Ci sarà tempo fino al 3 ottobre per vedere se ci saranno candidature alternative. Nel frattempo se qualcuno ha voglia di condividere questo post con qualche allenatore che potrebbe essere utile alla causa, sarebbe una grande cosa.

📢 Mi piacerebbe pensare ad un profilo che possa avere approfondite conoscenze tecniche e capacità di predisporre progetti per il nostro movimento, in questi ultimi anni povero di idee innovative. Se poi fosse già in qualche modo riconoscibile da allenatori e territori con l’aggiunta di un po’ di humor sarebbe davvero perfetto.

😉 Aspetto proposte, commenti e condivisioni.

Buon Basket.

TANTO PER COMINCIARE IL MAFIOSO E' UN UOMO D'ONORE


Tanto per cominciare il mafioso è un uomo d'onore. Si presenta sempre come il massimo della integrità morale e della più calda affettuosa, sincera generosità. È una figura cordiale, rassicurante, pronta a farvi favori senza chiedere nulla in cambio.

Agisce immediatamente come se fosse un amico di lunga data su cui poter fare davvero affidamento. E si comporta realmente così, le sue non sono solo dichiarazioni, sono atti, promesse, prese di posizione. In questo modo crea un debito di riconoscenza che potrà esigere quando vuole e nella misura che vuole.

Una cambiale in bianco che può essere pesantissima.
.
Non vuole realizzare un progetto, un sogno, il suo scopo è "solo" acquistare sempre nuove cariche e quindi sempre nuovo potere.

Si è addestrato a mentire, a dissimulare le sue emozioni. Prepara a lungo i suoi tranelli ed è difficile scoprire il suo inganno. Può vivere per anni, come amico, a fianco della persona che ha già deciso di distruggere. Di solito non ostenta. Vive con semplice dignità in una casetta anonima nei sobborghi di qualche grande città.


Tutto per lui, morale, religione, cultura, amicizia, sentimenti, politica, lavoro, tutto è mezzo.

Quando governa una istituzione gode nell'incutere timore ed instaura un clima di inferiorità nei confronti dei suoi collaboratori.


Prima (con azioni eclatanti) si sbarazza dei migliori e poi soffoca tutti gli altri facendoli sentire inadeguati.

Non gli importa nulla degli altri, dei loro desideri, dei loro interessi. Ogni cosa è strumento per schiacciare colore che sospetta possano ostacolarlo per salire più in alto, sempre più in alto, la dove pensa che nessuno potrà raggiungerlo, la dove si illude che il terrore, che porta sempre con sè, possa finalmente cessare.


Cit. L'arte del Comando


sabato 12 settembre 2020

AGGIORNAMENTO SULLE VOTAZIONI DEI DELEGATI ALLENATORI PER L'ASSEMBLEA DELLA FIP

Ci tenevo a pubblicare i risultati definitivi delle tre circoscrizioni per le elezioni dei Delegati Allenatori Dilettanti, più la nomina del Delegato per i Professionisti.





Questi i dati sull'affluenza alle urne

Circoscrizione 1:

Lombardia – Piemonte – Liguria – Valle D’Aosta – Trento – Bolzano

Voti Espressi 98 - Aventi diritto al voto 1.700 (circa)

Percentuale di affluenza al 5,7%

 

Circoscrizione 2:

Friuli – Emilia Romagna – Toscana – Veneto

Voti Espressi 256 - Aventi Diritto al voto 1.700 (circa)

Percentuale di affluenza al 15%

 

Circoscrizione 3:

Abruzzo – Lazio – Umbria – Marche – Puglia – Basilicata – Molise – Calabria – Sicilia – Sardegna – Campania

Voti Espressi 290 - Aventi Diritto al voto 1.500 (circa)

Percentuale di affluenza al 19,3%

 

Circoscrizione Professionisti

Voti Espressi 46 - Aventi Diritto al voto 62

Percentuale di affluenza al 74%

 

Totale Generale

Totale Voti Espressi 644 - Aventi Diritto al voto 5.000 (circa)

Percentuale di affluenza al 13,8%