giovedì 26 febbraio 2009

RICEVO E PUBBLICO NOTIZIE RIGUARDO AL VILLAGGIO MARINO DI FOLLONICA

Prego la Spettabile Direzione di visionare i seguenti link e leggere attentamente il messaggio finale:

1) Petizione contro la vendita del Villaggio marino...100 firme in meno di 24 ore...e tenetelo d'occhio perchè nel giro di qualche giorno vi assicuro che arriveremo a 1000: Petizione on-line

2) Gruppo creato da chi ama la colonia, dai ragazzi agli assistenti, al personale...(quasi 500 iscritti): Gruppo Colonia di Follonica su Facebook

3) Forum del Villaggio Marino: Forum Villaggio

4) Blog del Villaggio: Villaggio Marino di Follonica

5) Gruppo creato per contrastare la decisione di chiudere la colonia: Gruppo Facebook contro la chiusura

Qui di seguito scrivo solo alcuni delle centinaia di interventi scritti da bambini, ragazzi e adulti che hanno vissuto la colonia...


"Per noi che ci abbiamo lavorato per molto tempo, magari due turni nello stesso anno e abbiamo rivestito diversi ruoli, casa rappresenta Follonica?
Marzo: casella della posta sotto stretta sorveglianza...ecco la lettera!
Poi consegna della lettera prima possibile attribuzione del ruolo e del turno, esami medici vaccinazione preparazione bagagli e...partenza!Tre settimane in un mondo fatato in cui lavoravi un sacco divertendoti e gioendo nel vedere la serenità negli occhi dei bambini.
La musica di Follonica: la melodia al risveglio, le urla e le risate dei bimbi, il disco che chiama a mangiare, le feste in divisa, pigiama party...
La magia di Follonica: tutto perchè nulla di ciò che è lo scorrere delle giornate ricorda il mondo esterno.
Il mistero di Follonica: il mio ultimo anno è stato il 1995 e, ciò nonostante molto spesso mi capita di parlare di quel luogo dellle esperienze che i bambini del Villaggio marino (guai a chiamarlo colonia!) mi hanno permesso di fare e di quanto mi hanno arricchita!
E se vogliamo permettere ancora a migliaia di bambini di fare esperienze importantissime per la loro crescita NON SI PUO' CHIUDERE IL VILLAGGIO MARINO DI FOLLONICA!!"
Laura Pazzi


"per noi che ci abbiamo lavorato...e che ci siamo cresciuti...?
Per me, Follonica è come l'Eden, la gioia più totale, la spensieratezza.
Da grande:
A 18 anni, quando Rapelli mi fece il colloquio mi anticipò che per quell'anno ('91) il gruppo di assistenti era al completo...
si infrangeva il mio sogno di dodicenne che si era ripromessa: "appena ho 18 anni e il diploma" -le due cose per me sono coincise a 3 gg di distanza l'una dall'altra - "Torno a Follonica"
Ma...
... ma a giugno di quell'anno, in piena maturità(!) squillò il telefono chiedendomi la disponibilità per il terzo turno: si era liberato un posto! Credo che sul pullman (ero con coralline e pinguini, me lo ricordo bene!) quando abbiamo varcato il cancellone, l'emozione che ho provato sia stata degna di una delle più belle mai provate in vita mia.E quell'estate sono rimasta anche al quarto!!!"


e così iniziò quell'avventura, un tuffo nelle emozioni provate da piccina, quando a casa arrivava il talloncino con la squadra e il numero da cucire su tutto il corredo!
Da piccola Follonica era il sogno (o la minaccia dei miei,".. guarda che non vai in colonia!")... mentre da grande ho potuto constatare che dietro le quinte di quel mondo fatato c'erano un'organizzazione e una gestione speciali...che alla fine facevano tornare bambini anche noi assistenti.
questo è il segreto di Follonica:
il segreto per crescere, per diventare autonomi, per imparare a stare con gli altri, per prendere le decisioni, da piccoli e anche da grandi.
il posto delle prime emozioni...
Non so quale sia la soluzione, ma facciamo il possibile per non chiudere questo spazio di gioia per tutti i bimbi che potranno ancora viverlo!

Stefania Pedrazzani

"Anche io ho avuto la fortuna di vivere follonica da bimba e da assistente, anche se per un solo anno...
Che dire?
Non ci sono parole...Follonica è in grado di fissare ricordi stupendi e non farli mai cancellare... viviamo tante cose belle nella vita, eppure di troppe ce ne dimentichiamo...invece pensando alle giornate in colonia non avete come la netta impressione che nulla si sia cancellato?
Ricordo ogni viso, ogni parola, ogni istante vissuto in questo magico villaggio...ricordo cose sciocche, quasi insignificanti ma che hanno un valore intrinseco fenomenale...
Le chiaccherate a bassa voce in camerata per non farci sentire, la prima notte che così piccole e grandi io e le mie amiche non abbiamo dormito aspettando l'alba, le infatuazioni più assurde, i bagni in mare, le canzoni, le foto, le amicizie vere, che resistono e restano nel cuore anche dopo tanti anni.

Non si è cancellato nulla.

E ditemi voi se questa non è magia."

Silvia Ippolito


MAGICA FOLLONICA

Un'atmosfera magica, un'emozione che dura nel tempo
e che si rinnova ogni anno, ad ogni passaggio sotto quel ponticello, attraverso quel cancello ..Follonica..
Fin da piccola quel luogo stupendo mi è entrato nel cuore..
non se ne andrà mai più..
Anni vissuti tra quegli alberi, in quella pineta favolosa..
col rumore del mare che ti fa compagnia
e il sole che tinge la distesa immensa d'argento..
quanti ricordi, quanti momenti unici ed irripetibili..
sguardi, sorrisi, litigate e chiarimenti..
mai silenzio, sempre voci e urla di bimbi, feste e balli,
notti passate a chiacchierare, per poi addormentarsi cullati dall'infrangersi lento e monotono delle onde sulla sabbia..
i giochi e le risate, la grigliate e i bagni in piscina..
i volti sognanti dei bambini, le lacrime l'ultima sera..
Suona un campanello, e i frammenti tornano violenti a galla..
potenti ricordi di sensazioni passate..
..ma vive nella mente..
amicizie strette e scherzi fatti e subiti..
cantare insieme, guardare le stelle,
una nuotata al tramonto e i quaderni da scrivere,
dediche e cui pensare.. frenesia e brividi sulla pelle..
lacrime di tristezza e gioia che si mischiano, che insieme rigano i volti..
abbracci silenziosi, che urlano cascate di parole..
Follonica è un mondo meraviglioso, un universo di pace e fatica, di lavoro e divertimento, di stacco da tutto.. dove un tutto nuovo si ricostruisce e ti arricchisce..

..Grazie a chi ha reso così preziosi ed indimenticabili
questi giorni..

Sara



Potrei pubblicare centinaia di interventi simili... ma se chi sta leggendo ha un cuore, queste parole sono più che sufficienti per capire che non si può semplicemente dire "Si Chiude", ma che bisogna provarle tutte, lottare, valutare ogni singola possibilità...Dando importanza alle centinaia di posti di lavoro che toglierete e delle migliaia di sorrisi che spegnerete...

E se davvero deciderete di chiudere assumetevi le vostre responsabilità...abbiate il coraggio di esporre la vostra faccia e dire a un ragazzino che ha studiato tutto l'anno perchè gli si concedesse il permesso di andare a follonica che Follonica è finita...

Guardate ogni singolo bambino (più di 1000 per anno) e abbiate il coraggio di asciugare ogni singola lacrima che farete versare...

Ditelo anche ai ragazzi stranieri che ogni anno vengono ospitati a Follonica...Diteglielo che una delle poche cose felici della loro vita sta per essere spazzata via perchè "la banca ha altri interessi"...

E guardate in faccia anche me, anche il direttore, anche tutti gli assitenti, le cuoche, le cameriere, il custode, le donne delle pulizie, gli inservienti... guardateci e diteci che ci togliete una delle ragioni della nostra vita, che distruggete un mondo in cui regna la gioia della fanciullezza... perchè è questo che state facendo!

Dopo che avrete deciso di chidere il villaggio andate di fronte a uno specchio, guardatevi per un minuto e ripensate a questa mail.

Riflettete! Dovete trovare una soluzione, adesso non potete lavarvene le mani.

Cordiali Saluti!
Ex Medusa e Assistente Sanitaria
Silvia Ippolito

mercoledì 25 febbraio 2009

LETTERA APERTA AI 1.400 RAGAZZI DI FOLLONICA


Cari Ragazzi,

scrivo a voi in un momento molto delicato per la nostra casa vacanze di Follonica perche è giusto che sappiate come stanno andando le cose.

In questo periodo di solito erano già molte le domande d’iscrizione sulla mia scrivania, pronte a essere “lavorate” dal sottoscritto per preparare al meglio la stagione estiva nella nostra vecchia e cara Colonia Marina. Purtroppo ad oggi non so ancora se potrò avere l’onore (dopo 7 anni passati da bambino e 14 da istruttore-animatore) di essere per l’ottava anno consecutivo il Direttore del Villaggio Marino di Follonica.

Purtroppo in un mondo dove si stanno perdendo molto velocemente ideali e valori positivi, stiamo rischiando veramente grosso di perdere la struttura che abbiamo imparato ad amare in questi anni. Follonica per ragioni che la riguardano solo marginalmente rischia di non aprire per l’estate del 2009, ma soprattutto Follonica rischia di non aprire più… per sempre.

Questo è un dato di fatto, che pur arrivando da situazioni diverse che sarebbe difficile spiegare a voi in poche parole, mi segna nel più profondo del cuore. In questo momento mi preme però comunicarvi che pur essendo il Direttore della Colonia non sono io a vendere o a chiudere la struttura (questo lo specifico perché voi ragazzi possiate anche fare le opportune differenze), e sotto questo aspetto farò di tutto per poter salvare una situazione che sembra davvero disperata.

Di solito si chiude una struttura alberghiera o qualsiasi tipo di attività perché questa non funziona. Ma per la Colonia di Follonica non è così. Ci sono stati l’anno scorso quasi 1.400 ragazzini tra i 6 i 13 anni che con il loro entusiasmo, la loro energia, la loro voglia di una vacanza in autonoma, hanno vitalizzato il Villaggio più bello che c’è. Addirittura a molte iscrizioni abbiamo dovuto dire di no perché non c’erano più posti disponibili. E non parlo solo pensando ai tanti ragazzini italiani, figli dei dipendenti di Intesa San Paolo, ma penso anche agli oltre 250 giovani provenienti da mezza Europa (Croati, Sloveni, Rumeni, Russi, Serbi, Ungheresi, Slovacchi… Bielorussi) che proprio a Follonica magari hanno visto per la prima volta il mare o hanno assaporato la straordinaria pizza della nostra cucina, o che hanno potuto vivere la magia delle serate in discoteca a ballare i lenti fino a mezzanotte. Sono momenti unici e indimenticabili che purtroppo rischiamo di perdere per sempre.

Vi scrivo perché penso sia giusto da parte mia (essendo colui che in qualche modo vi rappresenta) lottare fino all’ultimo per salvare non solo una Colonia che per molti rappresenta il sogno realizzabile di qualcosa di grande, ma anche per salvare un simbolo di un’ideale che seppur in un periodo di cambiamenti repentini in giro per il mondo, con una crisi generalizzata, non voglio che possa colpire proprio voi!! Non lo capireste e non lo considero giusto.

Avete il diritto di sognare la vostra vacanza a Follonica. Avete il diritto di vivere in autonomia qualcosa che ogni giorno vi rende un po’ più grandi di quello che siete. Non posso permettere che tutto avvenga senza fare nulla. Non posso permettere che altri decidano la sorte di qualcosa che non riguarda loro, ma che riguarda paradossalmente “solo” i 25 mila bambini che in oltre cinquant’anni di attività hanno frequentato il Villaggio di Follonica.

Dovreste essere voi quindi ragazzi a decidere del futuro di Follonica. Non possiamo subire passivamente riguardo a qualcosa che ci viene tolto per chissà quale motivo. Vorrei che ci fosse qualcuno per lo meno, che possa dirvi in faccia che la stagione estiva a Follonica non si fa perché non ci sono i soldi.

Alla luce di tutto questo discorso non saprei cosa sarebbe meglio fare, anche se obbligatoriamente appare opportuno far sentire in qualche modo la propria voce e la propria opinione in merito.

Per ora scrivere una mail al riguardo all’indirizzo follonica@aivsrl.it può iniziare ad essere la prima soluzione, potendo in qualche modo “inoltrare” a chi di dovere queste vostre considerazioni. E’ chiaro che il secondo passo potrebbe essere quello di trovarsi a Milano per far pesare oltre che la voce in bilancio dei debiti accumulati, anche la voce di tanti bambini e ragazzi che non vogliono spegnere un sogno.

Il cancello magico di Follonica non può rimanere chiuso. Dobbiamo e possiamo fare qualcosa.

Ciao.
Andrea Schiavi

sabato 21 febbraio 2009

TAVOLA ROTONDA ORGANIZZATA DAI GIGANTI
OBIETTIVO: MIGLIORE FORMAZIONE. COME?


Positiva esperienza alla tavola rotonda organizzata dai Giganti del Basket in collaborazione con Superbasket svolta nel pomeriggio di venerdì 20 febbraio presso il Cierrebi di Bologna.
Si sono viste tante persone illustri del basket giovanile e non solo. Tanti addetti ai lavori competenti in materia, e anche mi permetto di dire, tante gente con la pallacanestro giovanile nel sangue. Questo è certamente un bel segnale. Un ritrovato interesse per la pallacanestro giovanile è una bella iniezione di fiducia per tutti gli operatori del settore che da anni e senza aver perso nemmeno una primavera (come il sottoscritto) si sono sempre impegnati a diffondere al meglio la passione per questo sport alle nuove generazioni.

Gaetano Gebbia del SSNM, l’Avvocato Giuseppe Cassì della Giba, Claudio Limardi di Superbasket, Giorgio Gandolfi dei Giganti (padrone di casa), Giuseppe Gonnella (LNP), Federico Danna (Biella) e Germano D’Arcangeli (Stella Azzurra Roma) sono stati i primi relatori che con interventi personalizzati hanno iniziato la discussione.

Dall’altra parte come dicevo tante autorità di spessore: Laguardia (ex Presidente Lazio), Ragnolini e Salvetti (Lombardia), Faraoni (Toscana), Bennati (Liguria), Crotti (Veneto), Perra (Sardegna)… ma anche dirigenti e allenatori di Società importanti del panorama cestistico nazionale come Fabio Corbani e Paolo Pressacco (Treviso) Giordano Consolini (Virtus Bologna) Giulio Griccioli (Montepaschi), Mario Fioretti (AJ Milano), Bertari-Munafò (Cantù), Andrea Menozzi (Reggiana), Umberto Vezzosi (Siena Virtus), Lorenzo Gandolfi (Crabs Rimini), Roberto Breviglieri (Fortutudo), Lorenzo Pansa (Casalemoferrato), Attilio Caja, Dario Adami, Gianni Zappi e tanti altri…

L’impressione, già riscontrata tra l’altro nelle due precedenti riunioni sempre a Bologna, è che ad una iniziale meritevole progetto nel contribuire positivamente al miglioramento della pallacanestro giovanile con questo tipo di incontri, gli argomenti e le tematiche sono così ampie e tecnicamente complesse che il più delle volte, ognuno dice la sua senza fare riferimento agli altri, vivendo nella speranza-illusione che qualcuno (e non si sa chi) possa fare proprie delle idee potendole anche riportare a chi in realtà decide.

Questo passaggio di competenze difficilmente avviene ben sapendo che ognuno dei presenti farà proprie idee già facenti parte della propria cultura, tralasciando e dimenticando in fretta opinioni differenti e tematiche poco interessanti per lui.

Questo se vogliamo è il limite di questi incontri. Tanti dicono la propria, ma le convinzioni personali difficilmente vengono scalfite. Per questo ho apprezzato l’intervento di Gonnella (LNP) risolutivo nel finale che ha dato come scopo di questa riunione, una nuova riunione (da farsi probabilmente durante le finali Under 19 a Salsomaggiore) dove la FIP possa portare a conoscenza dei presenti gli "indirizzi" dei progetti essenziali da cui partire, potendo poi creare dei gruppi di discussione attiva per i vari differenti aspetti.

1) Favorire con nuove norme e regolamenti specifici le Società che fanno attività giovanile di buon livello e che spesso (per limiti regolamentari) si trovano in difficoltà nel perpetuare la causa (esempio doppi tesseramenti, società satellite);
2) Studiare a fondo le così dette “Regole speciali” (zona-uomo, cambi liberi o no, 24 secondi si o no, pallone grande, piccolo o medio e tempo da 10 minuti Under 13…) per provare a spianare la strada;
3) Organizzazione dei campionati (campionati senior e campionati giovanili).

Mi sembra un bel progetto con un fine ultimo chiaro sia da parte della Federazione, unico organo che può e deve legiferare in materia (ma che comunque può ascoltare gli prima di decidere), sia da parte degli addetti ai lavori che pur non essendo dentro nelle varie commissioni create appositamente dalla FIP avranno almeno in questa occasione modo di poter dire la propria nel merito del progetto strutturato dalla FIP.

A quel punto, presentato il progetto da parte della FIP, dopo discussione degli addetti ai lavori (con suddivisione per ambiti tematici) si può arrivare nel migliore dei modi ad una decisione finale, a cui dare fiducia per almeno quattro anni. Si sperimenta sul campo per un quadriennio e alla fine si tirano le somme.



venerdì 20 febbraio 2009

TORNO A PUBBLICARE MAIL RICEVUTE PER LA SITUAZIONE DEL VILLAGGIO MARINO DI FOLLONICA


Ricevo e pubblico i messaggi arrivati nella giornata di oggi:

Ciao Andrea, abbiamo saputo che l'apertura del villaggio è molto a rischio. Cosa sta succedendo??? Ti chiedo a nome di molte mie colleghe di farci partecipi della situazione. E' vero che legalmente non hai nessun obbligo con noi ( visto che a stagione conclusa veniamo licenziate), ma come puoi ben capire la maggior parte di noi lavora in Colonia da più di 20 anni....
E' un lavoro che ci ha dato molto e noi abbiamo dato molto alla Colonia.....
Vorremmo sapere se riaprirà...se possibile non dal blog o da voci di corridoio ( visto che per molte di noi gli stipendi estivi sono fondamentali....) quindi se è certa la chiusura, permetti alle colleghe di cercare per tempo un altro impiego.

Sandra Antonelli
Miriana Titoni
Vania Sili
Patrizia Carli
Maria Pettorali
Cinzia Isolini
Sabrina Lamponi
Lore Serafini
Franco Carapelli
Antonelli Iannarelli
Iolanda Campana
Rita Cecchini

Buongiorno. Ho letto in giro per Internet, cercando informazioni sulla nuova stagione estiva di Follonica, che potrebbe essere venduta. Ma quindi, di conseguenza, chiuderà definitivamente? E ci sarà un futuro sicuro almeno per questa estate? Oppure per tutti quei bambini, mia figlia compresa, il sogno di andare a Follonica si spegnerà per sempre? Silvia

Buongiorno, sono una mamma di bimba che smania dalla voglia di iscriversi nuovamente al primo turno della colonia. Ancora non ho visto pero' la circolare relativa , c'e' qualche problema ? grazie. rimango in attesa. G.P.

Controllo il blog di Follonica tutti i giorni sperando di trovare qualche buona notizia, ma ogni giorno che passa non fa che aumentare l’apprensione. Non ci vorranno togliere Follonica, vero? In attesa di buone nuove. B.G.

Buongiorno, non riesco a trovare la circolare e la modulistica per l'iscrizione di mia figlia Federica alla Casa Vacanze di Follonica. E' possibile, cortesemente, avere una copia o, in alternativa, le istruzioni per poterla visualizzare? Grazie e buon lavoro. A.E.

Dal 15 gennaio in casa nostra l'argomento quasi del giorno (da parte di mia figlia Viola) e' la preoccupazione che il soggiorno a Follonica sia ormai un ricordo e solo un sogno che si possa ripetere. Pensi che Viola, essendo per lei quest'anno l'ultimo utile per poter partire per la colonia, considerati i suoi 12 anni, voleva chiedere di potersi iscrivere per ben TRE turni. Esiste almeno una piccola speranza di poter ricevere nei prossimi giorni il tanto sospirato modello di iscrizione per questa altrettanto sospirata vacanza? Sono sicura che tanti bambini come Viola non aspettano altro! La ringrazio e saluto. M.A. mamma di viola

giovedì 19 febbraio 2009

LA PALLAVOLO: UNO SPORT BELLO GRAZIE A...


Richiamato più volte da Daniela (mia moglie) che mi imputa il fatto di aver trasformato il blog in un ricettacolo di spacciatori di pallacanestro mi metto a scrivere senza un fine ultimo una news sulla pallavolo.

Ho sperimentato personalmente la bellezza e la validità di questo sport dal vivo, non tanto per le giocate sotto rete (le così dette voloci) a volte gesti tecnici sopraffini, non tanto per le battute in salto che nelle partite di mia moglie quando evoluiva con ottimi (e sottolineo ottimi) risultati in quel di Offanengo (stagione 2006-2007) oppure a Spirano (stagione 2007-2008) era difficile vederne di valide come le faceva proprio lei, non tanto per le schiacciate degli opposti di ogni squadra, chiamate a salti sovraumani pur di superare il muro avversario... niente di tutto questo. Ho potuto apprezzare la bellezza di questo sport, grazie alla immensa passione e alla grande determinazione che Daniela metteva ogni volta che scendeva in campo con questa o con quella maglia.

Per questo negli anni di fidanzamento (sempre) e successivamente dopo il matrimonio (a volte) ho condiviso con Daniela dei bei momenti importanti di sport.

Piccolo inciso. Ogni volta che c'era un problema con l'allenatore della squadra, io difendevo a spada tratta sempre l'allenatore, giustificandolo in ogni maniera e capendo gli obiettvi. Ma questa è cronaca.

Ecco fatto. Adesso vediamo cosa scrivi Dany.


mercoledì 18 febbraio 2009

FINITE LE GITE PREMIO PER I RADUNI DELLE NAZIONALI GIOVANILI. BASKETNET.IT FA OPINIONE

Leggo sul noto sito internet Basketnet.it a firma del Manager del sito internet un articolo che parla della scelta di Dino Meneghin di coinvolgere i grandi campioni del recente passato (Coldebella, Della Fiori...) per i raduni della Nazionali Giovanili. E' chiaro che a molti questo tipo di scelta sta bene e non sarò certo io a dire che questa politica non sia opportuna, però nell'articolo, oltre a rendere merito a Meneghin di questa scelta condivisibile, si cerca di far passare un altro concetto piuttosto azzardato.

Partiamo dal presupposto che basketnet.it oltre ad essere uno dei siti internet più cliccati in Italia per quanto concerne il basket è anche luogo di opinione e di una certa linea editoriale. Doveroso rispettare la tendenza (spesso anche condividendo i contenuti), però mi sembra necessario anche fare critica quando può servire.

Questo l'articolo: QUI

Mi sembra importante coinvolgere ex giocatori che nel passato hanno fatto grande la Nazionale Italiana. Mi sembra doveroso avvalersi di persone che da sempre sono state ambasciatori della pallacanestro in giro per l'Italia incarnando a volte il senso di appartenenza ad una città e ad una maglia, cosa che negli ultimi tempi, tranne qualche eccezione, manca al basket moderno.

Mi sembra però eccessivo, offensivo e riduttivo parlare di "gite premio" per chi nel passato ha rivestito questi ruoli. Sapendo benissimo che spesso questi ruoli sono stati ricoperti da dipendenti CONI che non penso prorpio siano sempre felice di sobbarcarsi giorni e giorni di raduno, lontano da casa e non sempre in situazioni agevoli di logistica.

Inoltre non penso che il Capo delegazione come Della Fiori in Turchia con gli Under 16 possa sostituire il Team Manager (Elena Furci in questo caso) non facendo fare la gita premio di turno alla già citata dipendente della federazione. Il ruolo di questi personaggi famosi, andrebbe ad aggiungersi allo staff. Presumo.

Il tutto in un discorso più generalizzato molto critico che ho già dibattutto nel passato che riassumo così: non è detto che un grande campione sportivo, sia anche un grande uomo.

Abbiamo tantissimi esempi in senso positivo, non solo Della Fiori e Coldebella, ma anche personaggi mitici come Paolo Vittori, Marino Zanatta, Ottorino Flaborea... (giusto per citare quelli che ho conosciuto personalmente) sotto questo aspetto sono esempi calzanti, e potremmo star tranquilli. Ma nel passato, ma anche nella cronaca di tutti i giorni gli esempi negativi anche tra i campioni dello sport si sprecano.

Dare risalto alle qualità dei nostri ex-campioni è un buon investimento, ma sono certo che nella scelta politica di Meneghin non si voglia cancellare con un colpo di spunga le qualità di persone che da anni con passione e dedizione svolgono ruoli che per competenza e serietà non hanno niente da invidiare ai più famosi personaggi del passato.

martedì 17 febbraio 2009

VENERDI' 20 TAVOLA ROTONDA A BOLOGNA
IL FUTURO DEL BASKET GIOVANILE


Superbasket e Giganti del Basket Vi invitano a partecipare alla tavola rotonda:

“IL FUTURO DEL BASKET GIOVANILE”

che si terrà in occasione della TIM CUP Final Eight 2009 e basket for life Venerdì 20febbraio CierrebiClub, via Marzabotto, 24 Bologna

Ore 14:00 accreditamenti
Ore 14:15 inizio
Ore 16:30 termine

Sarà questa un’occasione per discutere della situazione attuale e futura della pallacanestro giovanile italiana.
Tra i relatori figureranno un rappresentante degli allenatori di settore giovanile di Serie A ed uno delle società dilettantistiche e rappresentanti della FIP, del Settore Squadre Nazionali, della Legabasket, della Legadue, della Lega Nazionale Pallacanestro, della Lega Femminile e della GIBA.

Moderatore dell’incontro sarà Giorgio Gandolfi, Direttore di Giganti del Basket.
La partecipazione è gratuita. Richiediamo gentilmente conferma di adesione entro mercoledì 18 febbraio alle ore 18, telefonando al numero 0516328831 oppure per email all’indirizzo giganti@cantelli.net.

Cordiali saluti

A BLU BASKET TIME PARLA MARCO PLANEZIO
MARTEDI' 17 ALLE ORE 22 SU BERGAMOTV


Saranno Marco Planezio e Andrea Schiavi gli ospiti della trasmissione televisiva Blu Basket Time in onda martedì 17 alle ore 22.00 sul canale satellitare Bergamo TV (canale 950 del pacchetto Sky).

Si parlerà di Intertrasport Treviglio, con il primato in classifica in coabitazione con Forlì, ma anche di settore giovanile con un commento sulla stagione fin qui disputata dal valido settore giovanile bergamasco.

martedì 10 febbraio 2009

COMUNICATI STAMPA DELLE SIGLE SINDACALI CHE STANNO SEGUENDO L'EVOLUZIONE DI AGOAL


Sulla crisi finanziaria che attanaglia Agoal e di conseguenza le partecipate AIV srl e IM Tour abbiamo già detto e scritto qualche ora fa in un post precedente.

Dopo l'assemblea dei soci svolta sabato a Milano ci sono le prime reazioni a livello sindacale e in questo post vorrei rendere pubbliche cose che di fatto sono già pubbliche ma che in realtà pochi possono trovare sul web, se non instradati come in questo caso...

Ecco il primo comunicato stampa messo on-line dal sindacato FABI sulla gestione Agoal. Clicca QUI

SEmpre il Sindacato FABI dopo l'assemblea del 7 febbraio è uscito con questo comunicato stampa. Clicca QUI

Comincato stampa della sigla sindacale FALCRI che nel corso dell'assemblea è riuscita a far passare la mozione che vi facciamo leggere QUI

Forum di Follonica. Clicca QUI

lunedì 9 febbraio 2009

DALLA PREALPINA DI LUNEDI' 9 FEBBRAIO
ENRICO RAGNOLINI INDICA LA ROTTA


Il presidente CRL soddisfatto dei risultati dell’assemblea Fip di Roma

Piena soddisfazione da parte del presidente CRL Enrico Ragnolini per i risultati ottenuti dal movimento lombardo in occasione dell’assemblea generale Fip di Roma che gli ha assegnato il ruolo di rappresentante della Consulta Regionale in consiglio federale. «Al termine dell’assemblea si respira un clima di grande entusiasmo perché sappiamo che ci aspetta il lavoro è tanto, così come le aspettative per fare bene per tutto il movimento. Adesso tocca a noi darci da fare per non deludere queste aspettative».

Il movimento regionale sarà dunque rappresentato nel "parlamento" Fip dai due consiglieri Salvetti ed Albini, oltre allo stesso Ragnolini che parteciperà ai lavori pur senza diritto di voto: «Il nuovo consiglio è sicuramente innovativo; in linea generale servirà avere una visione a 360 gradi senza soffermarci troppo sulle situazioni territoriali. Bisogna pensare in termini assoluti pur tenendo conto che l’esperienza della Lombardia può essere significativa per numeri e "mole di lavoro".

L’ascesa al "parlamento nazionale" di Angela Albini determinerà una modifica della composizione del consiglio regionale, con l’ingresso di Paolo Carta (primo dei non eletti in occasione della recente tornata del dicembre 2008): «Angela resta una risorsa importante sia per il nostro consiglio che per il progetto Azzurrina: gli impegni aumenteranno ma resterà una risorsa importante soprattutto per la sua profonda conoscenza del movimento femminile».

E sulle prime priorità da affrontare per il nuovo "parlamento" federale Ragnolini ha decisamente le idee chiare: «Bisogna interrogarsi subito su una eventuale riforma dei campionati. L’obiettivo comune dev’essere creare le opportunità per i giovani italiani di crescere e dimostrare il proprio valore. Questo sia a livello senior che a livello giovanile».

Direttivo CRL rinviato...per neve
Posticipato ai prossimi giorni il primo appuntamento del nuovo direttivo CRL fissato originalmente per lunedì scorso. Il consiglio regionale del 2 febbraio è infatti slittato "causa neve" a data da destinarsi; con esso ovviamente è stata rinviata anche la discussione relativa alla delibera per le ammissioni ai campionati giovanili 2009/2010. Tema decisamente "rovente" che tocca da vicino un cospicuo numero di società regionali: gli "entry poll" prima del convivio serale danno comunque indicazioni abbastanza simili alle norme adottate nelle stagioni passate (base di lavoro i risultati sul campo dell’annata in corso, mantenendo comunque la fase Intertoto per completare il lotto delle partecipanti ai gironi unici da 12 squadre Under 19 e da 14 per Under 17, Under 15 e Under 14).

QUALE FUTURO PER IL VILLAGGIO DI FOLLONICA?
TANTE DOMANDE, POCHE RISPOSTE...


Ricevendo tanti messaggi ogni giorno con richieste di notizie in merito all'apertura del Villaggio Marino di Follonica anche per la stagione estiva 2009, ho deciso di radunare tutti i messaggi che mi sono arrivati negli ultimissimi giorni in questo post. Sul forum del Villaggio si trovano altre notizie utili. Basta cliccare QUI

E' già stata pubblicata sul sito agoal la circolare per l'estate 2009? se sì dove?Grazie. Cordialità. L.L.

Gentile Direttore, vorrei ricevere informazioni in merito alla colonia estiva di Follonica alla quale vorrebbe prendere parte mia figlia di anni 12 La ringrazio e saluto Maria Rosaria F.

Gentile Direttore, sono la mamma di Giovanni e Francesco, che hanno frequentato con immenso piacere l'anno scorso per la prima volta la colonia di Follonica. Vorrei sapere se c'e' qualche novita' per quest'anno o se mi è sfuggita la circolare, in quanto stiamo attendendo di iscriverci non appena possibile.
La ringrazio e la saluto cordialmente.
C. C.


Volevo sapere notizie x follonica stagione 2009 non avendo visto nulla intranet aziendale. Saluti A. R.

Ciao Andrea, come va? Ci sono novità relativamente alla circolare di Follonica 2009? Ti ringrazio e ti saluto. Olga

Salve, mi scuso ma in ufficio già si parla di ferie e non abbiamo ancora ricevuto niente per le iscrizione di Follonica dei bimbi. Siete in ritardo? posso contarci...
grazie. Attendo una sua risposta.

Ciao! Ti rubo due minuti per una piccola informazione. Solitamente la circolare per Follonica usciva il 15 gennaio, quest'anno tutto tace.... Stanno poi circolando brutte voci... quindi una domanda sorge spontanea... La nostra cara magica follonica non c'è più? Che succede? Ppuoi farmi sapere qualcosa? grazie! Alice assistente meduse 2^turno 2008

Desidererei sapere se anche per il 2009 ci sarà la possibilità di iscrivere i ragazzi per una vacanza estiva presso il villaggio marino di Follonica. Non ho ancora ricevuto nessun modulo per l'iscrizione, che solitamente arrivava nei primi giorni di gennaio, e volendo fugare dubbi ho pensato di scriverle. Ringraziandola per la risposta porgo cordiali saluti.
L. S.

Buon giorno! Vi scrivo per un'informazione: la circolare per Follonica 2009 non è ancora uscita? Quando è prevista? I piccoli scalpitano.....! Grazie mille e buon lavoro. Silvia

Volevo avere informazioni x l'anno 2009 eavendo un bambino di 8 anni se volessi mandarlo con compagno di scuola è possibile,immagino che i gruppi vengano divisi in base all'eta'. Saluti e grazie.

Non ho visto ancora pubblicata la circolare per follonica estate 2009. Potrei avere notizie in merito? Grazie. Silvia S.

Salve. Sono una dipendente di Banca CR Firenze, banca che è entrata a far parte del gruppo INTESA SANPAOLO nel 2008 (anche se l'integrazione delle procedure avverrà nel luglio 2009). Una collega di ISP mi ha gentilmente inviato il link per visitare il Vs. sito. Chiedo cortesemente questo: sarebbe possibile per me usufruire del servizio da Voi offerto, in relazione a vacanze mare per figli di dipendenti? Se sì, quali sono le procedure da seguire? Vi informo che, non essendo la mia banca ancora integrata a livello di procedure, non ricevo circolari emesse nel Gruppo, né accedo per il momento alla Intranet. Ringraziando per l'attenzione, porgo cordiali saluti. Paola G.

Buon giorno, sono la mamma di Gabriele e di Ludovica che nel 2007 e nel 2008 hanno frequentato un turno estivo presso il Villaggio Marino di Follonica trovandosi molto bene. Anche per l'estate 2009 sono previsti turni analoghi? E' già possibile prenotare? Noi saremmo interessati a Giugno 2009. Grazie per l'attenzione, cordiali saluti. Sandra M.

Caro Andrea sono la mamma di Gaia Krystel, volevo dirti he gaia desidera partecipare alla vacanza presso di Voi come sempre nel terzo turno. Ci tieni il posto? In attesa di tue notizie ti inviamo cari saluti.

Buon giorno Lucrezia continua a chiedermi notizie per la colonia 2009. Non ci sono comunicazioni in merito? Quest'anno c'è la possibilità di visitare il villaggio marino a Marzo o Maggio (se non mi ricordo male)? Massimo P.

Vorrei iscrivere nuovamente mia figlia Susanna Oleotti (vostra ospite nelle edizioni 2006 e 2007) a Follonica, di solito le iscrizioni erano aperte già dal 15 gennaio, mi date notizie quando sarà possibile avere i moduli per aderire? Grazie e tanti saluti a Andrea e al suo meraviglioso staff da Susanna e da Lorenza (sempre stata con voi a divertirsi) ora fuori età !!! Chiara G. O.

Non riesco a trovare nella modulistica il modulo di iscrizione al Villaggio Marino di Follonica. Potreste inviarmelo per favore? Grazie. Cordiali saluti. Cristina M.

Gentile Signor Schiavi, come ogni anno mia figlia Martina e le amiche sono in "ansiosa attesa" della circolare per il soggiorno di Follonica. Saprebbe indicarmi sè ci sono novità o per quando è prevista la circolare interna. Io sono in distacco presso la Banca Prossima e non ho in visone le circolari dell'Istituto principale per questo motivo le avanzo questa richiesta. La ringrazio e le invio cordiali saluti.

Ancora nulla per le iscrizioni a Follonica? I bimbi sono impazienti Cordiali saluti. Anna D.

Non ho ancora ricevuta la circolare per la stagione estiva 2009 a Follonica. E' un disguido o non è ancora stata inviata? Grazie. Stefania

domenica 8 febbraio 2009

E' IL GRANDE GIORNO PER DINO MENEGHIN
18° PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE
ITALIANA PALLACANESTRO


Eletto, e non poteva essere altrimenti, Dino Meneghin alla Presidenza della Federazione Italiana Pallacanestro. Da oggi la FIP potrà tornare a lavorare senza la paura del commissariamento come indice di poca stabilità. C'è un Presidente, c'è un Consiglio Federale, ci sono le varie componenti della FIP che riprenderanno a regime il loro lavoro. E allora entriamo nel merito del programma:

PREMESSA
Come Candidato alla Presidenza della Federazione Italiana Pallacanestro sento il dovere istituzionale di indicare, in queste agili dichiarazioni programmatiche, gli obiettivi che intendo pormi, se confortato dal vostro voto, per il prossimo quadriennio Olimpico.
Obiettivi, da condividere con il Consiglio federale, che hanno la finalità chiara e imprescindibile di avviarci per un percorso virtuoso che permetta alla pallacanestro italiana di riprendere a crescere.
Non sarà una cosa semplice. Anche perché non dipenderà solo dal mio impegno e dalla mia volontà: il successo potrà arrivare con il coinvolgimento, non solo condiviso, ma, anche fermamente convinto, di tutte le componenti dell’intera struttura politico-sportivo-operativa di questa Federazione.

PRIORITÀ
Ci sono delle priorità che si pongono, a prescindere. Bisogna avviare una corretta metodologia operativa che crei i giusti presupposti di coinvolgimento e condivisione. Eccole di seguito:
• Recuperare al dialogo ed al confronto i rappresentanti istituzionali delle Leghe di Società ed, in particolare, quelli che saranno i rappresentanti in Consiglio Federale delle Società Professionistiche;
• Creare metodologie di confronto e di lavoro a cui debbano partecipare con eguale intensità e valenza deliberativa i veri attori della nostra pallacanestro: i dirigenti delle Società Sportive, i giocatori, i tecnici, e non ultimi i dirigenti dei presidi territoriali della Federazione Italiana Pallacanestro;
• Determinare tempi certi di definizione delle questioni oggetto di dialogo/confronto. Tempi predeterminati, oltre i quali sarà il Consiglio di Presidenza che interverrà per trovare la decisiva e la definitiva sintesi deliberandone la soluzione da portare alla ratifica del Consiglio Federale;
• Condividere il rispetto delle Norme e l’impegno a regole certe per tutto il quadriennio Olimpico, a parte, ovviamente, i regolamenti di operatività stabiliti annualmente con le Disposizioni Organizzative Annuali.

OBIETTIVI PROGRAMMATICI

• NAZIONALI. Non posso che mettere al primo punto le Nazionali. Conoscete la mia carriera. Senza la Nazionale, però, non avrei avuto non solo la notorietà ma soprattutto quelle soddisfazioni e quelle motivazioni che mi hanno spinto a continuare, a soffrire in allenamento per tanti anni. Dobbiamo mobilitarci, non riesco ad immaginare un’alta parola, per costruire squadre nazionali maschili e femminili ad alta competitività. Non sarà facile e i tempi non potranno essere brevi, tuttavia è un obiettivo possibile. Il raggiungerlo non significherà solo gloria sportiva, che di per sé non è cosa da poco, ma significherà avere fra le mani un indispensabile strumento di promozione con conseguenti gratificazioni, questa volta economiche e di immagine, a beneficio di tutto il movimento.

• STATUTO. Intervenire, poi, per eventuali modifiche allo Statuto Federale. Una delle questioni sollevate riguarda una normativa in vigore dello Statuto che, a parere delle Società Professionistiche, è da rivedere. La richiesta è legittima, ma è altrettanto legittimo che ciò avvenga nel pieno rispetto della volontà assembleare che lo ha determinato e che è l’unica avente titolo ad apportare modifiche. E’ necessaria quindi un’attività propedeutica che valuti le esigenze di cambiamento e che, se tali esigenze risultano fondate, elabori apposite proposte di modifica. Il tutto, ovviamente, sempre nel rispetto dei Principi fondamentali dettati dal C.O.N.I. per gli Statuti Federali;

• RIFORMA DEI CAMPIONATI. E’ ormai convinzione comune che di debba intervenire con una modifica sostanziale che riguardi tutte le serie di campionati, sia nel settore Maschile sia in quello Femminile. Alla crisi congenita degli attuali ordinamenti dei Campionati si è ora aggiunta una forte crisi economica globale, come ben sappiamo, che riguarda anche il nostro paese. Bene, questa deve essere un’opportunità da non lasciarsi sfuggire affinché, in tempi brevi, un progetto, frutto della collaborazione di tutte le componenti sia realizzato e sia reso operativo. Sarà necessario prevedere, anche se gradualmente nel tempo, una significativa riduzione degli organici di tutti i campionati per realizzare ordinamenti numericamente compatibili con le potenzialità offerte dal movimento.

• ATTIVITÀ GIOVANILE MASCHILE E FEMMINILE. Sono convinto che sia l’obiettivo strategico di tutta la Pallacanestro dei prossimi anni. Non credo sia utile guardare e recriminare sul passato. Ciò che ci interessa è il futuro e il futuro, nell’attività giovanile, non può produrre effetti positivi solo prevedendo obblighi. L’obbligo di attività giovanile per le Società non produce, di per sé, giocatori di qualità e forse neanche di quantità. Io credo invece, che, ancora una volta, insieme possiamo trovare modalità operative che incoraggino le Società sportive a reclutare e ad investire sull’attività giovanile. Molte delle iniziative già in corso possono essere rielaborate e/o più semplicemente rese operative per avviare un processo che porti all’obiettivo ambizioso, ma non impossibile, di produrre tanti giocatori e soprattutto tanti giocatori che possano essere di interesse nazionale.

• MINIBASKET. Rivolgerò particolare attenzione al Minibasket. Sono stati 145mila gli iscritti della scorsa stagione. Un buon successo, ma sono convinto che ci siamo margini di ulteriori miglioramenti. Se da un lato il minibasket è il vero serbatoio dell’attività giovanile, dall’altro è uno strumento di socialità diffusa incredibile: il Minibasket ci permette di dialogare con le famiglie e con la scuola pubblica nella realizzazione di progetti sportivi ed educativi. Gli Istruttori sono la chiave di volta del progetto minibasket: data la specificità delle fasce d’età coinvolte, la Federazione deve pretendere che nel Minibasket operino soltanto Istruttori altamente qualificati e che sappiano rapportarsi con il mondo della scuola: ce ne sono già tanti, lo devono diventare tutti. Il Settore preposto non potrà e non dovrà rivestire il ruolo di un ente assistenziale ma individuare e sviluppare strategie, anche in collaborazione con le strutture territoriali, che diano risalto e risonanza a questa particolare attività. Lavoreremo affinché si valorizzino e ottimizzino al meglio le risorse umane ed economiche che verranno impiegate. L’Italia si sta avviando a diventare un paese di 60 milioni di abitanti. 200mila minicestisti sono un obiettivo plausibile.

• SETTORE SCUOLA. Abbiamo saputo con piacere dell’incontro ufficiale del presidente del Coni Giovanni Petrucci con il ministro dell’Istruzione Università e Ricerca Maria Stella Gelmini. Il presidente Petrucci, questa settimana, in una sua intervista ha anche dichiarato: “La mia grande scommessa per il futuro è cambiare il rapporto tra scuola e sport”. Bene, presidente Petrucci. Sappia che vogliamo esserci anche noi in questa scommessa e conti su di noi per vincerla, perché come sa a me non piace perdere. L’azione educativa-formativa della pratica sportiva è la finalità della proposta che abbiamo intenzione di rivolgere alla scuola e che giustifica l’esistenza di un Settore specifico all’interno della Fip. Settore che va potenziato e sostenuto e che dovrà cooperare intensamente sul territorio con le Istituzioni scolastiche nella realizzazione di obiettivi comuni. Con il Settore scuola abbiamo intenzione di realizzare un progetto i cui punti di attuazione principali passano per:
• l’armonizzazione con le iniziative programmate dalle istituzioni scolastiche come i Giochi della Gioventù e i Giochi Sportivi Studenteschi;
• l’incentivazione di tutte quelle società e centri minibasket che con le Istituzioni scolastiche realizzeranno Progetti Scuola, attuati secondo criteri indicati dal Settore scuola FIP;
• l’aggiornamento dei formatori minibasket, trasferendo loro competenze anche nella formazione di Docenti di scuola primaria e secondaria di primo grado;
• la formazione dei Responsabili Provinciali e Regionali scuola;
• l’invio di materiale alle scuole che aderiranno ai progetti del Settore e alla realizzazione di corsi di formazione rivolti ai Docenti.

• RAPPORTI INTERNAZIONALI – FIBA. L’idea potrebbe essere quella di prevedere un organigramma che con apposite deleghe si ponga come interfaccia operativa
degli organismi internazionali. E’ un po’ quello che già in parte esiste nella struttura Federale ma che, forse, merita maggiore organicità e una migliore intercomunicabilità con i vari Settori Federali Nazionali e con i loro Consiglieri Federali delegati.

• REGOLAMENTI FEDERALI. Ho sentito in molti lagnarsi della contraddittorietà e/o della lacunosità delle attuali Norme Federali. Ammetto che ci sono cose la cui ratio mi sfugge. Mi piacciono le cose semplici, comprensibili ed immediate. Per cui, senza alcun dubbio, ho intenzione di affidare ad un gruppo di lavoro formato da esperti del settore una ricognizione su tutta l’attuale normativa affinché, in prima battuta, verifichino il complesso delle norme, se e dove presentano le carenze lamentate e propongano, in una fase successiva, se e dove è necessario intervenire per delle modifiche più indicative per le scelte di politica sportiva.

• COMITATI PROVINCIALI E REGIONALI. Sono i referenti istituzionali e naturali della Federazione sportiva sul territorio di propria competenza. Da qualche anno è iniziato un processo di riposizionamento operativo della loro attività. Certamente non è cambiata la mission più importante a loro affidata che è quella del coordinamento della promozione del basket sul territorio e l’attività di servizio a favore di tutte le Società Sportive del territorio di competenza. La loro è l’espressione più autentica del volontariato sportivo. Tuttavia è opportuno che la loro attività sia garantita da quel minimo di risorse finanziarie di cui la Federazione potrà disporre ed è indispensabile che qualunque iniziativa che scaturisca da intese a livello nazionale coinvolga, nei modi e nei termini compatibili, anche la struttura federale. E’ indispensabile che verso i responsabili di questi avamposti della Federazione cresca ancora di più l’attenzione affinché nuove risorse umane siano stimolate a dare manforte a tutti coloro che, al di là di ogni ragionevole attesa, continuano a garantire una presenza sul territorio con uno spirito di abnegazione totale. In questo contesto sarà utile che ogni stimolo, ancor più se di natura economica, venga finalizzato ad obiettivi di crescita di settori man mano individuati e sarà l’organo istituzionale di competenza, la Consulta dei Presidenti Regionali, a proporsi come interfaccia operativa delle loro esigenze nei confronti degli Organi Centrali della Federazione.

• COMUNICAZIONE E MARKETING. Ritengo che la Comunicazione e il Marketing debbano essere uno strumento delle strategie federali per cui è necessaria una struttura di grande qualità che riesca a coordinare e ad esaltare il valore comunicazionale di questa Federazione. Non mancano certamente sul mercato professionalità di cui la Federazione possa avvalersi. Bisognerà trovare il punto di equilibrio più conveniente tra costi e sperabili risultati. Occorre avere maggiore attenzione verso l’innovazione, offerta dai nuovi media e dalle più moderne tecniche di comunicazione, anche le più immediate, dagli sms alle email per creare, coinvolgere e fidelizzare la nostra community, non solo di addetti ai lavori, ma anche di tifosi, fan e semplici appassionati. Di sicuro non possiamo più permetterci scelte sbagliate, dispersioni di energie o risorse economiche non finalizzate e non compatibili con la scelta strategica prevista.

• ARBITRI. Apprezzo in modo sincero e profondo la qualità e l’impegno dei nostri arbitri, il cui livello tecnico è di assoluto rilievo anche internazionale. Affinché ciò continui ritengo sia preciso compito ed obiettivo di questa Federazione promuovere una crescita significativa del numero dei giovani che scelgono di avviarsi alla carriera arbitrale. Una seria politica di reclutamento infatti, oltre a migliorare la copertura ottimale delle gare in ogni categoria, potrà senz’altro favorire l’emergere di una nuova generazione di arbitri sempre più preparati a seguire la continua evoluzione del gioco. Una base sempre più ampia potrà senz’altro consentire una selezione ancora più scrupolosa, che dia la possibilità a tutti, nel rispetto delle loro aspirazioni, dei meriti e del talento, di aspirare di dirigere ai massimi livelli in Italia e, per i migliori, anche all’estero.
• ALLENATORI. Nel corso prossimo quadriennio Olimpico riteniamo fondamentale stimolare un ulteriore e sensibile progresso dell’attività di formazione degli allenatori, componente fondamentale per la crescita del movimento. Pensiamo che vada in particolar modo incentivata la specializzazione di chi opera nei settori giovanili. Solo destinando le migliori risorse umane in questa direzione sarà possibile avere in futuro giocatori più preparati sotto il profilo tecnico e più pronti sotto quello psico-fisico, a reggere l’urto dell’approdo ai tornei di alto livello.

• GIOCATORI. Da ex giocatore, concludo volentieri parlando dei giocatori. Grazie alle legge Melandri, in questi ultimi due quadrienni Olimpici, gli atleti hanno avuto la possibilità di partecipare alla vita federale. Hanno espresso le proprie proposte di politica sportiva attraverso i propri rappresentanti in Consiglio Federale, sia per i professionisti, come per i dilettanti, sia per gli atleti come per le atlete. Partecipano oramai a pieno titola alla gestione dell’attività Federale e contribuiscono, con voto deliberativo, a determinare le decisioni conseguenti. La loro Associazione, la Giba, riconosciuta dalla Federazione, è un valido interlocutore. Mi piacerebbe, però, che l’orgoglio di vestire la maglia azzurra fosse più netto, più rimarcato, più celebrato. Nel calcio accade. Mi aspetto, inoltre, che i giocatori italiani fondino sempre più la propria professionalità sulla voglia di migliorare, sulla passione, sulla tecnica e il duro lavoro in palestra. In questo modo, seguendo la logica del merito sportivo, potranno aspirare ai campionati maggiori e perché no, alle Nazionali. In Nazionale, infatti, ci si può arrivare anche partendo dal basso. Due esempi per tutti. Davide Lamma, nel 2003, si trovò a giocare la finale per qualificarci alle Olimpiadi. Per 13 minuti tenne testa a Tony Parker. Due anni prima giocava in B Eccellenza, l’attuale serie A dilettanti. Giuseppe Poeta, oggi play della Nazionale e della Bancatercas Teramo, nel 2002 giocava a Salerno in serie B, l’attuale B dilettanti.

Grazie a tutti voi.
Dino Meneghin

giovedì 5 febbraio 2009

ALLE VOLTE LA DEMOCRAZIA FA BRUTTI SCHERZI
CONTRIBUTO DALL'ALAIP PER MIGLIORARE LE COSE


Interessante articolo a firma Carlo Colella, Luciano Nunzi e Luca Zavaroni pubblicato sul sito internet dell'Associazione Laziale Allenetori Italiani Pallacanestro sulla modalità di nomina dei prossimi Consilgieri Federali per quanto riguarda la categoria degli Allenatori non professionistici.

Per leggere l'intero articolo basta cliccare QUI

ALLENATORE VINCE 100 A 0 E VIENTE LICENZIATO DALLA SCUOLA DOVE LAVORA


Interessante articolo sul Blog di Matteo Bollini che riprendendo un articolo apparso sulla Gazzetta dello Sport da notizia del licenziamento di un allenatore in Amerca di una squadra femminile che ha vinto una partita giovanile 100 a 0!

Licenziato l'allenatore, grandi scuse da parte del Preside della Scuola che ha vinto la partita, che ha chiesto anche di perdere a tavolino l'incontro...

Beh, direi non male... per leggere tutto clicca QUI

mercoledì 4 febbraio 2009

TORNO A DIRE LA MIA SULLA PROPOSTA PER UN SETTORE GIOVANILE MIGLIORE

Dopo essere stato ad ascoltare per parecchio tempo torno a dire la mia. Mi sembra che il ruolo che ci compete, come Allenatori di Settore Giovanile, possa essere quello di proporre una strada possibile per poter risolvere (almeno in parte) il problema di formare giovani giocatori più evoluti e possibilmente più “forti”. E uso questo aggettivo non a caso. Gente che finite le giovanili possa dire la loro al massimo livello possibile.

Mi sembra che soprattutto nell’ultimo periodo di discussione si stia rischiando di alzare troppo il tiro, non tanto per le cose dette, alcune sacrosante, ma perché i contenuti che vorremmo far passare dovrebbero avere un senso rispetto anche al nostro ruolo, prettamente tecnico e non istituzionale-politico.

Il rischio potrebbe essere quello di vedersi delegittimati già in partenza dai vertici istituzionali della FIP, per considerazioni che di fatto non ci competono per nulla, come ad esempio il minimo salariale, lo svincolo, legge 91… e tante altre belle cose che riguardano il sistema basket nel suo complesso, ma che non possono essere messe in discussione da noi. O per lo meno possono essere messe in discussione da noi come singole persone… ma non come eventuale aggregazione Allenatori di Settore Giovanile.

Pertanto dopo aver ascoltato e letto tutti gli interventi con attenzione, vi esorto a prendere in esame la nuova proposta scaturita dopo queste settimane di discussione.

Dalla stagione 2010-2011 istituzione e riqualificazione di un Campionato Under 20 d’elite su base interregionale da subito con criteri di ammissione guardando ai risultati delle annate precedenti.
Con un anno in più di formazione per i giovani del 1991 che sarebbe la prima annata interessata alla riforma (ma poi ne sarebbero tutti ugualmente beneficiati) potremmo davvero far crescere meglio e più attentamente tanti giovani giocatori che per diversi motivi, tra cui non ultimo il discorso che i nostri lunghi maturano spesso tardi, possano da un lato proseguire l’inserimento graduale nelle varie prime squadre, dall’altro continuare a giocare contro coetanei partite vere e competitive. Tutto questo a 20 anni (piuttosto che a 21) mi sembra fattibile, importante e necessario.

Appurato questo che mi sembra sia necessità condivisa da tutti, vado contro corrente con le 31 Società che hanno scritto nel sondaggio, che cambiare la programmazione non serve e toglie certezze. Non sono d’accordo. E spero di convincervi del contrario.
Lasciate perdere concetti prefissati nella vostra mente e pensate concretamente alla vostra realtà potendo fare un campionato Under 20 fatto bene (dove possono giocare tutti fino agli Under 16) con dietro Under 18, Under 16, Under 14, Under 13 e Under 12.

Apriamo le porte degli scudetti B alle annate deboli, Under 17 e Under 15 (le final four di fascia B per gli Under 19 così come strutturata adesso è una vera fesseria), per cui i Comitati Regionali organizzino pure a loro piacimento gironi di eccellenza B per le annate deboli, con gli accessi a delle fasi interregionali (e final four) per le prime classificate di ogni regione. In questo modo risolveremo il problema (alle volte reale) di accorpare i gruppi troppo presto perdendo molto del potenziale.

Con questo sistema sarei pronto a sacrificare anche uno dei miei cavalli di battaglia come le Finali Nazionali Under 14 perché intravedo con questa formula (Under 20, Under 18, Under 16) delle belle possibilità di crescita comunque per i nostri giovani.

In ultimo mi ha fatto molto piacere il plebiscito che ha riscosso la proposta di portare a 10 minuti effettivi i tempi dei quarti delle categorie Under 12 e 13 (in Lombardia si fa già). Anche per il discorso cambi. Mi sembra arrivato il momento che anche per la categoria Under 12 (Esordienti) il 5+3 con in più la postilla che tutti devono entrare in campo, possa essere buona cosa.

Finisco qua la mia proposta. Non sarà molto. Di certo con queste iniziative non risolveremo per intero i mali o i problemi del basket giovanile. Mi sembra però che un primo passo fattibile per poter rendere meno difficoltosa la formazione dei nostri giovani, dando qualcosa in più dopo i 18 anni ci sia.

martedì 3 febbraio 2009

JULIO TROVATO - PALLACANESTRO MONCALIERI

Per molte società di lega Nazionale l'obbligo degli under è una regola da rispettare che viene risolta, come molte altre, con la spesa di risorse economiche.

Credo invece che dobbiamo fare in modo che tali risorse vengano spese sulla formazione dei giovani ma questo non può avvenire grazie alla programmazione di tali società perché per motivi vari non vogliono o non possono programmare.

Il nostro territorio non è assolutamente saturo di reclutamento e credo che molti atleti interessanti oggi non stanno giocando a basket e magari non fanno proprio sport. Occorre trovare questi ragazzi e allenarli.

Ad oggi avviene che:
1) Obbligo degli under in A dil. Esiste un programma in cui a regime si avranno 7 under 23. Parte di questi saranno in regime di svincolo e parte in regime di vincolo. Molte società per coprire l'esigenza di under si muovono sul mercato (procuratori) per avere dei contratti di atleti svincolati o si muovono verso società di serie A per vere atleti usciti dal settore giovanile. Il risultato è che molti dei nostri migliori prospetti tra i 19 e i 23 anni finiscono in questo settore senza che su di loro venga fatto un vero e proprio programma. Lo stesso discorso vale per la B e la C dilettantistica.

2) Altri atleti usciti da settore giovanile di serie A vengono messi sotto contratto (minimo salariale) per soddisfare la richiesta di minimo di italiani a referto. Su tali ragazzi ci sarebbe la possibilità di fare dei programmi ma l'impossibilità del doppio tesseramento e le necessità della serie A impediscono tali progetti;

3) Una società che lavora su un programma legato ai giovani ha grossa difficoltà a tenere i ragazzi in prima squadra quando potrebbero essere pronti per dare un discreto contributo perché gli under "importanti" sono già in regime di svincolo.

Credo che tali regolamentazioni andrebbero riviste prendendo in considerazione:
A) Posticipare lo svincolo ai 23 anni in modo che si possa programmare al meglio lo sviluppo dei ragazzi;

B) incrementare il numero degli under in C dilettantistica dove se si programmassero i 7 under di cui 5 under 21 e 2 under 23 si lavorerebbe su un numero più ampio di giocatori rispetto alla A dilettanti e soprattutto le società di C regionale che passano o che credono di passare investiranno sul loro territorio avendo una buona copertura geografica. Adeguare così gli obblighi di under con 4 in serie B (1 e 3) e 4 under 23 in a dil.;

C) permettere alle società di avere una seconda squadra seniores o ufficializzare quanto oggi in italia fa Biella, noi e Stella Azzura Roma;

D) permettere il doppio tesseramento ai giovani sotto contratto professionistico o autorizzare il loro impiego tra i professionisti senza la stipula del contratto

PRIMI RISULTATI DEL SONDAGGIO SU QUALE ATTIVITA' SVOLGERE PER GIOVANILI MIGLIORI

Abbiamo posto a tutti gli operatori presenti a Bologna una serie di domande a risposta multipla per meglio definire le aspettative su un settore giovanile ideale.
Ecco i primi risultati:

Annate Giovanili. Quale formula?
1) come adesso: Under 19-17-15-14-13-13 (31)
2) come prima: Under 18-16-14-13-12 (4)
3) con fuori quota: Under 18+FQ-16-14-13-12 (2)
4) con fuori quota: Under 18+FQ-16FQ-14-13-12 (1)
5) altra possibilità

Campionato Under 20 o 21? Cosa fare?
1) Si Under 21 solo riqualificato (14)
2) Si Under 20 solo riqualificato (4)
3) Si Under 20/21 solo regionale (4)
4) Da abolire (14)
5) Altro (2)

Doppi Tesseramenti? Cosa fare?
1) Non servono, da abolire (4)
2) Si come quest'anno (annate 88-91) (18)
3) Si ampliando l'età (15)
4) Altro (2)

Attività post giovanile. Come fare?
1) Under obbligatori in A/Dil-B/Dil-C/Dil (8)
2) Gli obblighi degli Under non servono (8)
3) Incentivazione economica (8)
4) Under nei campionati regionali (C/2-D) (10)
5) Altro (1)

Finali Nazionali Under 14?
1) Assolutamente si (22)
2) Assolutamente no (13)

Giorno di riposo durante le Finali Nazionali?
1) Assolutamente si (9)
2) Assolutamente no (9)
3) Come per gli Under 19, riposo solo prime (18)

Come organizzare il Campionato Under 19 d'eccellenza?
1) come quest'anno (regionale + interregionale) (21)
2) come per gli Under 17 (regionale + interzona) (3)
3) fase regionale poi regioni limitrofe (4)
4) interregionale da subito (5)

Come organizzare il Campionato Under 17 d'eccellenza?
1) come quest'anno (regionale + interzona) (16)
2) come gli Under 19 (regionale + interregionale) (12)
3) fase regionale + regioni limitrofe (3)

Come organizzare il Campionato Under 15 d'eccellenza?
1) come quest'anno (regionale + interzona) (28)
2) meglio le Conference (6)

Attività SSNM?
1) Sono utili le Selezioni provinciali e regionali (20)
2) Fino a Under 15 nessuna selezione (8)
3) Fino a Under 14 nessuna selezione (6)

Trofeo delle Regioni?
1) Non serve a niente. Da eliminare (1)
2) Tornare alla categoria Under 14 (10)
3) Rimanere all'annata Under 15 (24)

Regole Speciali
1) Non servono regole speciali. Il Basket è uno (15)
2) Zona dopo Under 15 (20)
3) Raddoppi dopo Under 14 (7)
4) 24 secondi dopo Under 15 (9)
5) tiro da tre dopo Under 15 (5)
6) tempi da 8 minuti Under 12-13 (3)
7) tempi da 10 minuti per tutti (22)

sulle regole dei cambi in molti hanno segnalato una propria idea, per riassumere questo è il resoconto finale, facendo una media delle proposte:
8) cambi Under 12: 5+4 poi liberi (tutti devono entrare)
9) cambi Under 13: 5+3 poi liberi (tutti devono entrare)
10) cambi Under 14: 5+3 poi liberi (tutti devono entrare)


venerdì 30 gennaio 2009

VERBALE RIUNIONE SETTORE GIOVANILE (2° parte)
BOLOGNA 26 GENNAIO 2009


Seconda parte (e ultima) degli interventi svolti durante la riunione a Bologna:

Roberto Di Lorenzo (Napoli):
- mi sembra sensato restare con queste annate. Nella vecchia riforma le categorie giovanili si erano portate a Under 16 e Under 18 dovendo però fare l’Under 21 per bene
- è importante dare qualità alle partite. Al sud in modo particolare questo problema è amplificato
- le tante regole “speciali” non aiutano il movimento giovanile
- la vera novità del prossimo futuro potrebbero essere le Società satelliti. Dobbiamo dare “vita vera” a questo tipo d’istituzione. Partendo da questo tipo di Società possiamo anche pensare di eliminare gli obblighi degli Under e anche i doppi tesseramenti

Gaetano Gebbia (Reggio Calabria):
- la formazione degli allenatori è importante, ma non penso sia questo il problema principale;
- il livello di discussione mi sembra improntato sul migliorare quello che c’è già, e invece non sono così convinto che quello che stiamo vivendo in Italia nel movimento giovanile vada così bene;
- molti campionati iniziano a febbraio e finiscono troppo presto, senza dare la necessaria continuità di esperienza ai giocatori;
- in molte Società allenano Allievi Allenatori che non hanno diritto di sedersi in panchina e con la compiacenza di dirigenti e arbitri continuano nel perpetuare la loro posizione irregolare;
- la procura federale ha aperto delle inchieste per campionati giovanili fantasma che ad oggi non hanno avuto i riscontri necessari…
- salendo di livello nella discussione, ben sapendo che non esistono soluzioni magiche, non sono così convinto che si lavori bene sui giocatori di formazione giovanile.
- Non sono così convinto che prima dei 18 anni si lavori mettendo al centro l’atleta e il ragazzo, molti processi di crescita sono più improntati nell’allenare le squadre che allenare i giocatori e il dubbio su che cosa si faccia in palestra per due ore al giorno mi rimane;
- In attesa di avere una commissione attività giovanile che funzioni meglio (quella vecchia ha fallito il suo intento) e con più possibilità d’intervento concreto sono convinto che un incontro come questo seppur meritevole non abbia motivo di essere se dall’alto ci fosse qualcuno che facesse le cose giuste per il bene comune. E’ difficile dare retta a tutti, perché nella compilazione di un sondaggio come quello visto oggi, lo stesso sondaggio potrebbe aprire altre nuove possibilità di discussione, in questo modo non finendo mai di discutere, potremmo far fatica a venirne a capo.

Andera Menozzi (Reggio Emilia):
- le risorse economiche per fare meglio il settore giovanile dovrebbero essere reperite nei meandri dei campioni senior;
- sarebbe importante fare meno partite, ma quelle poche farle di qualità (in germania a livello Under 19 4 conference fin da subito);
- manca un po’ la visione complessiva. Spesso le riforme fatte nel corso degli ultimi anni non hanno ottenuto gli effetti sperati perché è vero che ci sono molte Società diverse con aspettative diverse, ma è altrettanto vero che il settore giovanile dovrebbero essere salvaguardato e incentivato un po’ da tutti. E forse ci siamo accorti un po' tardi che non è proprio così.

Antonio Bindi (Arezzo) [per ragioni di tempo intervento privato]:
- Dare la possibilità di iscriversi al campionato di B2 (che tra l’altro attualmente è a sole 14 squadre a girone) dell’anno successivo alle prime 8 squadre (2 per girone) del campionato nazionale under 19 dell’anno precedente. La classifica tiene comunque conto dei punti acquisiti ma poi le squadre under 20 (in questo caso) non possono partecipare ne ai play-off ne ai play-out anche perché l’anno successivo sarebbero comunque altre 8 società ad avere diritto e comunque a fine anno sono impegnate nelle finali under 21;
- Diventerebbe possibile anche fare un campionato d’eccellenza under 21 a 32 squadre complessive, con 4 gironi da 8 o meglio 3 da 12 con ammissione alle finali nazionali delle migliori 5 di ogni girone e della miglior sesta classificata (stile eurolega) con iscrizione limitata sulla base dei risultati dell’under 19 dell’anno precedente;
- In questo modo credo che i migliori talenti d’Italia potrebbero rimanere a lavorare a casa propria disputando 2 campionati entrambi di ottimo livello. Complessivamente sono 30 partite di B2 e 22 più le eventuali finali nazionali di under 21.

Paolo Carasso (Santarcangelo) 2° intervento privato:
- la prossima commissione attività giovanile della FIP dovrà essere composta da più tecnici e meno politici. Negli anni scorsi invece era il contrario;
- è importante che ci siano i verbali delle riunioni. Sapere cosa è stato detto, cosa è stato deciso e la relativa proposta da fare al Consiglio Federale devono essere atti che si possono vedere e consultare. Di fatto negli ultimi 8 anni non è stato così. Molte delle idee arrivate in commissione e sviluppate dai presenti non sono nemmeno mai arrivate in Consiglio Federale e questo è uno scandalo. Infatti la commissione alla lunga ha perso il proprio ruolo.

giovedì 29 gennaio 2009

VERBALE RIUNIONE SETTORE GIOVANILE (1° parte)
BOLOGNA 26 GENNAIO 2009


Elenco delle Società presenti alla riunione sul Settore Giovanile svolta a Bologna nella giornata di lunedì 26 gennaio 2009:

1) Basket Team Abet Bra
2) Sea Basket Settimo Torinese
3) Crabs Rimini
4) Pallacanestro Varese
5) Sportlandia Tradate
6) S.G. Fortitudo Bologna
7) Pallacanestro Reggiana
8) Pall. Castel San Pietro
9) Polisportiva Trebbo
10) Spes Imola
11) ASD Forio Basket (Napoli)
12) Basket Villafranca (Verona)
13) Pallacanestro Biella
14) Fulgor Fidenza
15) Torino Basket Club
16) Scuola Basket Arezzo
17) Reyer Venezia
18) Virtus Consum.it Siena
19) Oleggio Junior Basket
20) Pall. Aurora Desio
21) Pool 2000 Loano
22) A.S. Pride 95 Torremaggiore
23) Armani Junior Olimpia Milano
24) Pall. Don Bosco Livorno
25) Stella Azzurra Roma
26) Fortitudo Bologna
27) Pallacanestro Budrio
28) Pallacanestro Biella
29) Montepaschi Siena
30) Virtus Bologna
31) Bluorobica Bergamo

Società non presenti alla riunione che hanno comunque fatto pervenire il modulo sondaggio compilato:

1) BSL San Lazzaro
2) Pistoia Basket
3) Libertas Scavolini Pesaro
4) Rouge et Noir Aosta
5) Legnano Basket
6) Basket Corato
7) ASD Basket Ivrea

Verbale Riunione Riunione 26.01.2009

Federico Danna (Biella):
- Insieme con Andrea Schiavi abbiamo indetto questa riunione per cercare nel limite delle nostre possibilità e senza troppe aspettative, di creare un movimento di idee che potesse dar voce e molti operatori che fanno dell’attività del settore giovanile una delle loro mission;
- Per migliorare la situazione, ci sembra giusto parlare di attività post giovanile: cosa fare dopo l’Under 19? 1) campionato apposito (magari Under 21)? 2) far giocare i giovani nei campionati senior? 3) cambiare le regole degli Under?
- Ci sembra giusto parlare di come fare attività giovanile (regole speciali: 24’, cambi, zone, finali…);
- Ci sembra giusto parlare di quale attività sia migliore per il SSNM;

Paolo Carasso (Santarcangelo):
- I giocatori Under 19 non sono pronti, quindi l’istituzione di un campionato Under 21 continuando di fatto il processo di formazione mi sembra una cosa molto positiva;
- Le regole degli Under nei campionati senior non hanno funzionato e quindi istituendo un campionato Under 21 d’elite obbligando le Società migliori a svolgere questo tipo di manifestazione si dovrebbero togliere tutte le regole degli Under, sia i doppi tesseramenti.

Giulio Griccioli (Siena) [verbale corretto]:
- Sostengono con forza che per il miglioramento dei giovani atleti sarebbe auspicabile un confronto tra di loro del più alto livello possibile;
- Per far decollare un campionato tra i migliori under può essere utile non dare alternative come il doppio tesseramento;
- la nostra esperienza personale a riguardo al doppio tesseramento è positiva, in quanto abbiamo delle società controllate che ci permettono di mantenere un certo controllo non solo tecnico sugli atleti;

Maurizio Massari (Fidenza):
- c’è certamente un vuoto formativo dai 19 ai 22 anni;
- le squadre senior “sfruttano” i giovani per ottemperare alle regole, ma non aiutano la formazione;
- ho vissuto l’esperienza positiva dei fuori quota nei campionati giovanili, perché portano quel quid in più per poter progredire;
- non penso che il campionato Under 21 possa risolvere il problema della formazione, trovando nei costi di gestione e nel mancato introito da parte dei club dei vari prestiti un limite molto alto in società di medio livello;
- anche l’istituzione del doppio tesseramento porta ad uno sfruttamento dei giovani, dando di fatto troppo poco in cambio;
- sono molto favorevole ad una iscrizione facoltativa (ma possibile) a campionati regionale (C/2 o D) per i gruppi Under 19 di buon livello, che magari hanno anche una prima squadra a piani più alti (serie B/1, B/2).

Alberto Bennati (Presidente Liguria):
- stiamo perdendo troppi ragazzi che giocano a basket tra i 19 e i 23 anni;
- quindi si ad un inserimento dei gruppi Under 19 nel campionato regionale di serie D (in Liguria primo campionato serie D, non c’è promozione, 1° divisione…);
- non serve cambiare le annate;

Lorenzo Gandolfi (Rimini):
- sono favorevole al doppio campionato Under e Senior per le Società che fanno attività giovanile di livello;
- eventuali ingressi garantiti nei campionati regionali o in C/1 per Società che fanno bene la formazione giovanile darebbe qualche possibilità in più di poter far maturare meglio i giovani;
- il problema però sono gli interessi delle Società che di fatto spendono di più e incassando di meno, non daranno mai il benestare ad una riforma del genere… e questo penso che sia un problema non secondario

Fabio Corbani (Treviso):
- effettivamente c’è un problema di organizzazione nel periodo 19-22 anni, dobbiamo dedicare tempo e risorse per questa fascia d’età;
- l’istituire un Campionato Under 21 di qualità con magari la possibilità di avere delle seconde squadre nei campionati senior (esempio per la serie A in C/1, per la B/1, in C/2, per la B/2 in D…) potrebbe davvero risolvere molti di questi problemi;
- è chiaro che se si fa in questo modo togliere le regole degli Under nei campionati senior e modificare la regola per cui un Under 20-21 che ha un contratto professionista non può giocare nei campionati dilettanti mi sembra determinante;
- sulle annate, pur lasciando la struttura in questo modo, mi sembra arrivato il momento di inserire anche una nuova fascia a livello Under 16 dove, con l’accorpamento delle due annate si porta inesorabilmente ad un abbandono dell’attività prematuro per molti ragazzi ancora in fase di crescita in quell’età.

Giordano Consolini (Bologna):
- no ad un nuovo cambio delle annate. Sotto questo aspetto la programmazione è fondamentale per poter proseguire il lavoro costruito in questi anni;
- il doppio tesseramento per chi vuole usarlo mi sembra una istituzione valida e positiva;
- dopo i 19 anni mi sembra necessario allenarsi tutti i giorni con gente più forte, quindi non sono molto convinto che il campionato Under 21 possa portare un miglioramento alla qualità dei nostri ragazzi;
- potrebbe essere eventualmente un idea positiva l’istituzione di un campionato Under 23 libero a tutti (italiani e stranieri, senza limiti) che possa far sperimentare grande qualità nelle partite;
- se non è possibile questo direi che l’inserimento nelle prime squadre è il minore dei mali;
- quando si giocava con otto italiani, i giocatori c’erano. Riportare a 10 il numero dei giocatori a referto in serie A (con 6 italiani) potrebbe essere già un primo passo;
- in Slovenia e non solo, a 18 anni giocano in prima squadra. Poi ogni anno vendono quelli più bravi e proseguono l’attività con quelli più giovani. Con il nostro sistema da noi è impossibile questo ragionamento.

Mario Fioretti (Milano):
- no cambio annate, è inutile e penso che 19 anni sia l’età per il termine dell’attività giovanile, andando di pari passo con la formazione scolastica;
- l’Under 21 da quando c’è l’Under 19 ha fallito l’intento, quindi non lo riproporrei ancora;
- la differenza nella formazione sta nel non allenare le squadre, ma allenare i giocatori. Con questa formula potremmo avere un cambiamento della prospettiva.

Germano D’Arcangeli (Roma):
- con la nostra squadra Under 19 stiamo dominando la C/2 laziale e le gare non sono competitive;
- potrebbe essere utile l’Under 21 di qualità, senza permettere doppi tesseramenti;
- nel nostro sistema ci sono troppi interessi contrapposti. Per prima cosa eliminerei un campionato;
- serie A serie B serie C. Chi ha le risorse partecipa con fidejussioni alte oppure chi ha i giocatori giovani buoni.

Enrico Rocco (Desio):
- a Desio stiamo facendo la positiva esperienza di un campionato di C/1 con una squadra pressoché Under 21, vista l’età media dei miei giocatori;
- favorevole a creare una commissione di allenatori che possa proporre qualcosa ai vertici federali e a Recalcati che è alla ricerca delle soluzione che possa essere la migliore;
- in effetti però al momento dai 19 ai 22 ci sono poche opportunità;
- penso sia uno scandalo la norma sulla “formazione” dei quattro anni di giovanile per giocare in serie A. Di fatto Niccolò Melli solo se avesse iniziato a giocare qualche mese dopo di quello che ha fatto non avrebbe potuto calcare il campo della Legadue quest’anno. Chi è Italiano è Italiano. Non esiste la formazione;
- La Comunità Europea con la risoluzione dell'8.05.2008 sul concetto della formazione da un'indicazione, non è una legge.
- Molti degli altri paesi europei questa indicazione non si sognano nemmeno di seguirla… e le differenze si notano;
- Sono favorevole ad un campionato Under 21/22 d’elite, con la possibilità di far giocare tutti. C’è necessità di costruire qualcosa per proseguire la crescita individuale dei giocatori. Dobbiamo far sedere intorno ad un tavolo una eventuale commissione di tecnici insieme alle varie e molteplici componenti che gravitano intorno al mondo del basket: Lega Serie A, Legadue, LNP, FIP... solo con la riforma dei campionati potremo fare un passo in avanti.

Gianni Zappi (Bologna):
- come prossimo Consigliere Federale (essendo l’unico candidato degli allenatori professionisti – elezione bulgara!) mi rendo disponibile a portare a conoscenza del Consiglio Federale quanto una eventuale vostra commissione tecnica potrà elaborare in questi giorni;
- sappiate soltanto che nello scorso C.F. su 100 votazioni, io ero spesso in minoranza (98 ndr!)

Mario Bergamo (Chioggia):
- per migliorare i giocatori bisogna migliorare gli allenatori
- in Slovenia con 4 milioni di abitanti fanno quello che noi facciamo con 53 milioni;
- in Italia il Minibasket sembra di più la ricreazione dell’asilo nido piuttosto che corsi per poter formare futuri giocatori di basket
- mi sembra che dietro a quello che molti hanno detto in questa riunione ci siano dei forti interessi personali.

Appena possibile 2° parte di interventi.

martedì 27 gennaio 2009

SVOLTA LA RIUNIONE A BOLOGNA CON IL GOTHA DEL BASKET GIOVANILE IN ITALIA


Si è svolta in un clima di fattiva collaborazione la riunione indetta da Federico Danna a favore di un miglior modo di fare Basket Giovanile in Italia. Molti gli allenatori e dirigenti presenti (circa 50) con parecchie regioni rappresentate da propri autorevoli referenti. Molto presenti le Società che in Italia hanno un profilo elevato a livello d'investimento economico e di "persone" sul proprio settore giovanile.

Purtroppo sono a Piombino con la mia squadra Under 19 a svolgere la Coppa Carnevale e ho bisogno un po' di tempo per aggiornare il blog con la relazione. E' comunque possibile inviare interventi nella sezione commenti del Blog che saranno poi resi pubblici dall'amministratore (cioè io!).

Appena possibile quindi ampia relazione della giornata con verbale di tutti gli interventi.

Comunico inoltre che al momento le Società che hanno fatto pervenire la scheda "sondaggio" compilata sono circa una quarantina, tra cui una trentina circa presenti alla riunione di Bologna. E' possibile proseguire con questa procedura (basta guardare un paio di news più sotto), pensando che possa essere un dato in più per fare le cose al meglio.

Dalla Prealpinan di lunedì 26.01.2009

Oggi a Bologna "stati generali" per il futuro delle giovanili

Saranno veri e propri "stati generali" del basket giovanile italiano quelli in programma oggi a Bologna presso la palestra del centro sportivo Arcoveggio. Il dialogo tra gli allenatori "di grido" dei vivai più importanti vivrà infatti un momento "conviviale" in occasione di una riunione ad ampio raggio dei più importanti addetti ai lavori italiani del settore, nata da un’idea di Andrea Schiavi sulla necessità di un confronto sulle tematiche più "scottanti" (dall’eventuale riforma delle annate alla reintroduzione delle finali nazionali Under 14, passando dalla riqualificazione del campionato Under 21 ad alcune modifiche "regolamentari" per le fasce più basse dell’attività giovanile). Alla riunione di Bologna parteciperanno i rappresentanti delle "big" (da Fabio Corbani a Giordano Consolini passando per Federico Danna) che negli anni scorsi - col raduno dei responsabili dei vivai di serie A - producevano un documento programmatico sempre molto "ascoltato" in chiave DOA dagli organi preposti della Fip. Questa volta però il confronto sarà allargato anche alle società dilettantistiche più "calde" sul tema dell’attività giovanile: dalla Lombardia - oltre al presidente CRL Enrico Ragnolini in qualità di rappresentante della consulta regionale - partiranno il referente regionale Fip Enrico Rocco e lo stesso Schiavi in rappresentanza di Desio e Blu Orobica, oltre a Bruno Bianchi della Whirlpool Varese e Gianni Chiapparo della Sportlandia Tradate. L’intento è quello di stabilire dei punti di interesse comune da sottoporre all’attenzione della Fip in sede di allestimento delle DOA 2009/2010, o comunque quello di fare il punto della situazione generale proponendo regole per il bene comune piuttosto che per l’interesse di pochi...

venerdì 23 gennaio 2009

RIUNIONE PER LE GIOVANILI A BOLOGNA
MODULO DA COMPILARE PER IDEE E CONTENUTI


In occasione della riunione che si svolgerà a Bologna lunedì 26 gennaio 2009 (palestra Arcoveggio ore 12.00) con molti Allenatori e molte Società presenti, in collaborazione con Federico Danna abbiamo pensato di inoltrare un modulo pre-stampato dove poter redigere in maniera chiara le proprie opinioni sui tanti temi in dibattito.

Il modulo dovrà essere compilato da un referente per Società e consegnato all'ingresso in modo da poter disporre anche di una certa anagrafica dei presenti.

Per le Società o gli allenatori che non potessero essere presenti alla riunione la possibilità di far pervenire comunque l'allegato è il seguente: per posta elettronica: andrea.schiavi@libero.it oppure per fax al numero 02.93650707

Naturalemtne ogni dato che verrà inserito dalle varie Società andrà a far parte di un più ampio prospetto generale che sarà consegnato appena possibile ai referenti della FIP Meneghin e Recalcati.

Per scaricare il modulo basta cliccare QUI

martedì 20 gennaio 2009

NOTIZIE SULLA RIUNIONE PROGRAMMATA PER LUNEDI' 26 GENNAIO 2009

Mail di Federico Danna di lunedì 19.01.2009

Mi scuso per il ritardo, ma solo oggi Giordano mi ha confermato che Lunedì 26-01, alle 12.00 a Bologna, sede Usap, via dell'Abbadia 8.
Possiamo trovarci per discutere sugli argomenti caldi di questo periodo legati all'attività giovanile. La sede non è molto grande; vi invito quindi a venire non più di uno per società o, se non potete partecipare, di informare me o Andrea Schiavi, sulle vostre opinioni (ove non l'abbiate già fatto) in merito. Spero che ci sia una rappresentanza di responsabili e di allenatori di società di diverso livello.

Credo anche che, per non essere dispersivi, dobbiamo restringere l'ordine del giorno su pochi punti cruciali:
- finali nazionali under 14
- categorie giovanili ed annate
- attività post giovanile
- regole "speciali" (zona si o no, raddoppi, cambi, durata dei quarti, 24", tiro da 3.....)

Ritenetevi liberi di inoltrare questa mia mail a chi ritenete giusto, ricordandovi solo che la sede Usap può ospitare circa 25 persone.

Giordano inviterà Gebbia e Bocchino. Vi confermo che cercheremo di organizzare una tavola rotonda con Limardi (Superbasket) con rappresentanti delle diverse opinioni che usciranno lunedì prossimo, chiedendo la presenza di Meneghin, in occasione delle Finaleight.

Grazie,
Federico Danna

Risposte:

Maurizio Massari: Lunedì 26 ci sarò. Ciao a tutti!

Guido Tassone: Come già preannunciato telefonicamente , disponibile a partecipare.

Julio Trovato: da Moncalieri ci saremo

Enrico Rocco: sarò presente

Fabio Corbani: Con tutto il rispetto mi sembra che la sede sia assolutamente inadeguata. Credo che il numero di 25 presenze verrà facilmente ed auspicabilmente sforato, e credo che sia giusto che le società siano rappresentate da allenatori e dirigenti.

Penso che trovare una sede più grande sia necessità opportuna, visto che comunque saremo in diversi. Sull'ordine del giorno non fisserei paletti che porterebbero al muro contro muro su idee che ognuno di noi possiede già, e che difficilmente cambieranno a meno che non inserite in un sistema "attività giovanile - attività senior" un po' più ad ampio respiro.

Sarebbe opportuno utilizzare la riunione in programma anche per chiarirci le idee su quale formula migliore si possa presentare a Recalcati per agevolare il migliormento delle società che fanno attività senior e che non si occupano di settore giovanile. Questo è il vero problema.

Di fatto cambiare Under 18 o Under 19 o fare i fuori quota sono bazzeccole in confronto a tante società che investono molto nelle prime squadre (pagando per esempio stipendi altissimi a giocatori evoluti) ma che in realtà non portano nessun beneficio al movimento, ma soltanto soldi al giocatore, al procuratore o al dirigente di turno che avendo il mandato solo per un anno si guarda bene dall'investire su programmi a lunga scadenza delle società.

Li bisogna agire, li bisogna cambiare le carte in tavola per stravolgere la consuetudine ormai consolidata di costruire cattedrali nel deserto.


Federico Danna (mail ricevuta mercoledì 21.01 ore 8.55): Molti di noi hanno, giustamente, fatto notare l'inadeguatezza della sede. Giordano ha messo a disposizione la palestra dell'Arcoveggio. Lo ringrazio.
Quindi la riunione sarà sempre lun 26, sempre alle 12.00, ma alla palestra Virtus dell'Arcoveggio. Abbiamo già moltissime adesioni. A questo, non avendo problemi di capienza, fate circolare questa mail per diffondere al massimo l'iniziativa.
Cerchiamo, sempre attraverso mail, di arrivare preparati, per non perdere tempo, su quali argomenti riteniamo prioritari.

Federico