domenica 8 febbraio 2009

E' IL GRANDE GIORNO PER DINO MENEGHIN
18° PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE
ITALIANA PALLACANESTRO


Eletto, e non poteva essere altrimenti, Dino Meneghin alla Presidenza della Federazione Italiana Pallacanestro. Da oggi la FIP potrà tornare a lavorare senza la paura del commissariamento come indice di poca stabilità. C'è un Presidente, c'è un Consiglio Federale, ci sono le varie componenti della FIP che riprenderanno a regime il loro lavoro. E allora entriamo nel merito del programma:

PREMESSA
Come Candidato alla Presidenza della Federazione Italiana Pallacanestro sento il dovere istituzionale di indicare, in queste agili dichiarazioni programmatiche, gli obiettivi che intendo pormi, se confortato dal vostro voto, per il prossimo quadriennio Olimpico.
Obiettivi, da condividere con il Consiglio federale, che hanno la finalità chiara e imprescindibile di avviarci per un percorso virtuoso che permetta alla pallacanestro italiana di riprendere a crescere.
Non sarà una cosa semplice. Anche perché non dipenderà solo dal mio impegno e dalla mia volontà: il successo potrà arrivare con il coinvolgimento, non solo condiviso, ma, anche fermamente convinto, di tutte le componenti dell’intera struttura politico-sportivo-operativa di questa Federazione.

PRIORITÀ
Ci sono delle priorità che si pongono, a prescindere. Bisogna avviare una corretta metodologia operativa che crei i giusti presupposti di coinvolgimento e condivisione. Eccole di seguito:
• Recuperare al dialogo ed al confronto i rappresentanti istituzionali delle Leghe di Società ed, in particolare, quelli che saranno i rappresentanti in Consiglio Federale delle Società Professionistiche;
• Creare metodologie di confronto e di lavoro a cui debbano partecipare con eguale intensità e valenza deliberativa i veri attori della nostra pallacanestro: i dirigenti delle Società Sportive, i giocatori, i tecnici, e non ultimi i dirigenti dei presidi territoriali della Federazione Italiana Pallacanestro;
• Determinare tempi certi di definizione delle questioni oggetto di dialogo/confronto. Tempi predeterminati, oltre i quali sarà il Consiglio di Presidenza che interverrà per trovare la decisiva e la definitiva sintesi deliberandone la soluzione da portare alla ratifica del Consiglio Federale;
• Condividere il rispetto delle Norme e l’impegno a regole certe per tutto il quadriennio Olimpico, a parte, ovviamente, i regolamenti di operatività stabiliti annualmente con le Disposizioni Organizzative Annuali.

OBIETTIVI PROGRAMMATICI

• NAZIONALI. Non posso che mettere al primo punto le Nazionali. Conoscete la mia carriera. Senza la Nazionale, però, non avrei avuto non solo la notorietà ma soprattutto quelle soddisfazioni e quelle motivazioni che mi hanno spinto a continuare, a soffrire in allenamento per tanti anni. Dobbiamo mobilitarci, non riesco ad immaginare un’alta parola, per costruire squadre nazionali maschili e femminili ad alta competitività. Non sarà facile e i tempi non potranno essere brevi, tuttavia è un obiettivo possibile. Il raggiungerlo non significherà solo gloria sportiva, che di per sé non è cosa da poco, ma significherà avere fra le mani un indispensabile strumento di promozione con conseguenti gratificazioni, questa volta economiche e di immagine, a beneficio di tutto il movimento.

• STATUTO. Intervenire, poi, per eventuali modifiche allo Statuto Federale. Una delle questioni sollevate riguarda una normativa in vigore dello Statuto che, a parere delle Società Professionistiche, è da rivedere. La richiesta è legittima, ma è altrettanto legittimo che ciò avvenga nel pieno rispetto della volontà assembleare che lo ha determinato e che è l’unica avente titolo ad apportare modifiche. E’ necessaria quindi un’attività propedeutica che valuti le esigenze di cambiamento e che, se tali esigenze risultano fondate, elabori apposite proposte di modifica. Il tutto, ovviamente, sempre nel rispetto dei Principi fondamentali dettati dal C.O.N.I. per gli Statuti Federali;

• RIFORMA DEI CAMPIONATI. E’ ormai convinzione comune che di debba intervenire con una modifica sostanziale che riguardi tutte le serie di campionati, sia nel settore Maschile sia in quello Femminile. Alla crisi congenita degli attuali ordinamenti dei Campionati si è ora aggiunta una forte crisi economica globale, come ben sappiamo, che riguarda anche il nostro paese. Bene, questa deve essere un’opportunità da non lasciarsi sfuggire affinché, in tempi brevi, un progetto, frutto della collaborazione di tutte le componenti sia realizzato e sia reso operativo. Sarà necessario prevedere, anche se gradualmente nel tempo, una significativa riduzione degli organici di tutti i campionati per realizzare ordinamenti numericamente compatibili con le potenzialità offerte dal movimento.

• ATTIVITÀ GIOVANILE MASCHILE E FEMMINILE. Sono convinto che sia l’obiettivo strategico di tutta la Pallacanestro dei prossimi anni. Non credo sia utile guardare e recriminare sul passato. Ciò che ci interessa è il futuro e il futuro, nell’attività giovanile, non può produrre effetti positivi solo prevedendo obblighi. L’obbligo di attività giovanile per le Società non produce, di per sé, giocatori di qualità e forse neanche di quantità. Io credo invece, che, ancora una volta, insieme possiamo trovare modalità operative che incoraggino le Società sportive a reclutare e ad investire sull’attività giovanile. Molte delle iniziative già in corso possono essere rielaborate e/o più semplicemente rese operative per avviare un processo che porti all’obiettivo ambizioso, ma non impossibile, di produrre tanti giocatori e soprattutto tanti giocatori che possano essere di interesse nazionale.

• MINIBASKET. Rivolgerò particolare attenzione al Minibasket. Sono stati 145mila gli iscritti della scorsa stagione. Un buon successo, ma sono convinto che ci siamo margini di ulteriori miglioramenti. Se da un lato il minibasket è il vero serbatoio dell’attività giovanile, dall’altro è uno strumento di socialità diffusa incredibile: il Minibasket ci permette di dialogare con le famiglie e con la scuola pubblica nella realizzazione di progetti sportivi ed educativi. Gli Istruttori sono la chiave di volta del progetto minibasket: data la specificità delle fasce d’età coinvolte, la Federazione deve pretendere che nel Minibasket operino soltanto Istruttori altamente qualificati e che sappiano rapportarsi con il mondo della scuola: ce ne sono già tanti, lo devono diventare tutti. Il Settore preposto non potrà e non dovrà rivestire il ruolo di un ente assistenziale ma individuare e sviluppare strategie, anche in collaborazione con le strutture territoriali, che diano risalto e risonanza a questa particolare attività. Lavoreremo affinché si valorizzino e ottimizzino al meglio le risorse umane ed economiche che verranno impiegate. L’Italia si sta avviando a diventare un paese di 60 milioni di abitanti. 200mila minicestisti sono un obiettivo plausibile.

• SETTORE SCUOLA. Abbiamo saputo con piacere dell’incontro ufficiale del presidente del Coni Giovanni Petrucci con il ministro dell’Istruzione Università e Ricerca Maria Stella Gelmini. Il presidente Petrucci, questa settimana, in una sua intervista ha anche dichiarato: “La mia grande scommessa per il futuro è cambiare il rapporto tra scuola e sport”. Bene, presidente Petrucci. Sappia che vogliamo esserci anche noi in questa scommessa e conti su di noi per vincerla, perché come sa a me non piace perdere. L’azione educativa-formativa della pratica sportiva è la finalità della proposta che abbiamo intenzione di rivolgere alla scuola e che giustifica l’esistenza di un Settore specifico all’interno della Fip. Settore che va potenziato e sostenuto e che dovrà cooperare intensamente sul territorio con le Istituzioni scolastiche nella realizzazione di obiettivi comuni. Con il Settore scuola abbiamo intenzione di realizzare un progetto i cui punti di attuazione principali passano per:
• l’armonizzazione con le iniziative programmate dalle istituzioni scolastiche come i Giochi della Gioventù e i Giochi Sportivi Studenteschi;
• l’incentivazione di tutte quelle società e centri minibasket che con le Istituzioni scolastiche realizzeranno Progetti Scuola, attuati secondo criteri indicati dal Settore scuola FIP;
• l’aggiornamento dei formatori minibasket, trasferendo loro competenze anche nella formazione di Docenti di scuola primaria e secondaria di primo grado;
• la formazione dei Responsabili Provinciali e Regionali scuola;
• l’invio di materiale alle scuole che aderiranno ai progetti del Settore e alla realizzazione di corsi di formazione rivolti ai Docenti.

• RAPPORTI INTERNAZIONALI – FIBA. L’idea potrebbe essere quella di prevedere un organigramma che con apposite deleghe si ponga come interfaccia operativa
degli organismi internazionali. E’ un po’ quello che già in parte esiste nella struttura Federale ma che, forse, merita maggiore organicità e una migliore intercomunicabilità con i vari Settori Federali Nazionali e con i loro Consiglieri Federali delegati.

• REGOLAMENTI FEDERALI. Ho sentito in molti lagnarsi della contraddittorietà e/o della lacunosità delle attuali Norme Federali. Ammetto che ci sono cose la cui ratio mi sfugge. Mi piacciono le cose semplici, comprensibili ed immediate. Per cui, senza alcun dubbio, ho intenzione di affidare ad un gruppo di lavoro formato da esperti del settore una ricognizione su tutta l’attuale normativa affinché, in prima battuta, verifichino il complesso delle norme, se e dove presentano le carenze lamentate e propongano, in una fase successiva, se e dove è necessario intervenire per delle modifiche più indicative per le scelte di politica sportiva.

• COMITATI PROVINCIALI E REGIONALI. Sono i referenti istituzionali e naturali della Federazione sportiva sul territorio di propria competenza. Da qualche anno è iniziato un processo di riposizionamento operativo della loro attività. Certamente non è cambiata la mission più importante a loro affidata che è quella del coordinamento della promozione del basket sul territorio e l’attività di servizio a favore di tutte le Società Sportive del territorio di competenza. La loro è l’espressione più autentica del volontariato sportivo. Tuttavia è opportuno che la loro attività sia garantita da quel minimo di risorse finanziarie di cui la Federazione potrà disporre ed è indispensabile che qualunque iniziativa che scaturisca da intese a livello nazionale coinvolga, nei modi e nei termini compatibili, anche la struttura federale. E’ indispensabile che verso i responsabili di questi avamposti della Federazione cresca ancora di più l’attenzione affinché nuove risorse umane siano stimolate a dare manforte a tutti coloro che, al di là di ogni ragionevole attesa, continuano a garantire una presenza sul territorio con uno spirito di abnegazione totale. In questo contesto sarà utile che ogni stimolo, ancor più se di natura economica, venga finalizzato ad obiettivi di crescita di settori man mano individuati e sarà l’organo istituzionale di competenza, la Consulta dei Presidenti Regionali, a proporsi come interfaccia operativa delle loro esigenze nei confronti degli Organi Centrali della Federazione.

• COMUNICAZIONE E MARKETING. Ritengo che la Comunicazione e il Marketing debbano essere uno strumento delle strategie federali per cui è necessaria una struttura di grande qualità che riesca a coordinare e ad esaltare il valore comunicazionale di questa Federazione. Non mancano certamente sul mercato professionalità di cui la Federazione possa avvalersi. Bisognerà trovare il punto di equilibrio più conveniente tra costi e sperabili risultati. Occorre avere maggiore attenzione verso l’innovazione, offerta dai nuovi media e dalle più moderne tecniche di comunicazione, anche le più immediate, dagli sms alle email per creare, coinvolgere e fidelizzare la nostra community, non solo di addetti ai lavori, ma anche di tifosi, fan e semplici appassionati. Di sicuro non possiamo più permetterci scelte sbagliate, dispersioni di energie o risorse economiche non finalizzate e non compatibili con la scelta strategica prevista.

• ARBITRI. Apprezzo in modo sincero e profondo la qualità e l’impegno dei nostri arbitri, il cui livello tecnico è di assoluto rilievo anche internazionale. Affinché ciò continui ritengo sia preciso compito ed obiettivo di questa Federazione promuovere una crescita significativa del numero dei giovani che scelgono di avviarsi alla carriera arbitrale. Una seria politica di reclutamento infatti, oltre a migliorare la copertura ottimale delle gare in ogni categoria, potrà senz’altro favorire l’emergere di una nuova generazione di arbitri sempre più preparati a seguire la continua evoluzione del gioco. Una base sempre più ampia potrà senz’altro consentire una selezione ancora più scrupolosa, che dia la possibilità a tutti, nel rispetto delle loro aspirazioni, dei meriti e del talento, di aspirare di dirigere ai massimi livelli in Italia e, per i migliori, anche all’estero.
• ALLENATORI. Nel corso prossimo quadriennio Olimpico riteniamo fondamentale stimolare un ulteriore e sensibile progresso dell’attività di formazione degli allenatori, componente fondamentale per la crescita del movimento. Pensiamo che vada in particolar modo incentivata la specializzazione di chi opera nei settori giovanili. Solo destinando le migliori risorse umane in questa direzione sarà possibile avere in futuro giocatori più preparati sotto il profilo tecnico e più pronti sotto quello psico-fisico, a reggere l’urto dell’approdo ai tornei di alto livello.

• GIOCATORI. Da ex giocatore, concludo volentieri parlando dei giocatori. Grazie alle legge Melandri, in questi ultimi due quadrienni Olimpici, gli atleti hanno avuto la possibilità di partecipare alla vita federale. Hanno espresso le proprie proposte di politica sportiva attraverso i propri rappresentanti in Consiglio Federale, sia per i professionisti, come per i dilettanti, sia per gli atleti come per le atlete. Partecipano oramai a pieno titola alla gestione dell’attività Federale e contribuiscono, con voto deliberativo, a determinare le decisioni conseguenti. La loro Associazione, la Giba, riconosciuta dalla Federazione, è un valido interlocutore. Mi piacerebbe, però, che l’orgoglio di vestire la maglia azzurra fosse più netto, più rimarcato, più celebrato. Nel calcio accade. Mi aspetto, inoltre, che i giocatori italiani fondino sempre più la propria professionalità sulla voglia di migliorare, sulla passione, sulla tecnica e il duro lavoro in palestra. In questo modo, seguendo la logica del merito sportivo, potranno aspirare ai campionati maggiori e perché no, alle Nazionali. In Nazionale, infatti, ci si può arrivare anche partendo dal basso. Due esempi per tutti. Davide Lamma, nel 2003, si trovò a giocare la finale per qualificarci alle Olimpiadi. Per 13 minuti tenne testa a Tony Parker. Due anni prima giocava in B Eccellenza, l’attuale serie A dilettanti. Giuseppe Poeta, oggi play della Nazionale e della Bancatercas Teramo, nel 2002 giocava a Salerno in serie B, l’attuale B dilettanti.

Grazie a tutti voi.
Dino Meneghin

giovedì 5 febbraio 2009

ALLE VOLTE LA DEMOCRAZIA FA BRUTTI SCHERZI
CONTRIBUTO DALL'ALAIP PER MIGLIORARE LE COSE


Interessante articolo a firma Carlo Colella, Luciano Nunzi e Luca Zavaroni pubblicato sul sito internet dell'Associazione Laziale Allenetori Italiani Pallacanestro sulla modalità di nomina dei prossimi Consilgieri Federali per quanto riguarda la categoria degli Allenatori non professionistici.

Per leggere l'intero articolo basta cliccare QUI

ALLENATORE VINCE 100 A 0 E VIENTE LICENZIATO DALLA SCUOLA DOVE LAVORA


Interessante articolo sul Blog di Matteo Bollini che riprendendo un articolo apparso sulla Gazzetta dello Sport da notizia del licenziamento di un allenatore in Amerca di una squadra femminile che ha vinto una partita giovanile 100 a 0!

Licenziato l'allenatore, grandi scuse da parte del Preside della Scuola che ha vinto la partita, che ha chiesto anche di perdere a tavolino l'incontro...

Beh, direi non male... per leggere tutto clicca QUI

mercoledì 4 febbraio 2009

TORNO A DIRE LA MIA SULLA PROPOSTA PER UN SETTORE GIOVANILE MIGLIORE

Dopo essere stato ad ascoltare per parecchio tempo torno a dire la mia. Mi sembra che il ruolo che ci compete, come Allenatori di Settore Giovanile, possa essere quello di proporre una strada possibile per poter risolvere (almeno in parte) il problema di formare giovani giocatori più evoluti e possibilmente più “forti”. E uso questo aggettivo non a caso. Gente che finite le giovanili possa dire la loro al massimo livello possibile.

Mi sembra che soprattutto nell’ultimo periodo di discussione si stia rischiando di alzare troppo il tiro, non tanto per le cose dette, alcune sacrosante, ma perché i contenuti che vorremmo far passare dovrebbero avere un senso rispetto anche al nostro ruolo, prettamente tecnico e non istituzionale-politico.

Il rischio potrebbe essere quello di vedersi delegittimati già in partenza dai vertici istituzionali della FIP, per considerazioni che di fatto non ci competono per nulla, come ad esempio il minimo salariale, lo svincolo, legge 91… e tante altre belle cose che riguardano il sistema basket nel suo complesso, ma che non possono essere messe in discussione da noi. O per lo meno possono essere messe in discussione da noi come singole persone… ma non come eventuale aggregazione Allenatori di Settore Giovanile.

Pertanto dopo aver ascoltato e letto tutti gli interventi con attenzione, vi esorto a prendere in esame la nuova proposta scaturita dopo queste settimane di discussione.

Dalla stagione 2010-2011 istituzione e riqualificazione di un Campionato Under 20 d’elite su base interregionale da subito con criteri di ammissione guardando ai risultati delle annate precedenti.
Con un anno in più di formazione per i giovani del 1991 che sarebbe la prima annata interessata alla riforma (ma poi ne sarebbero tutti ugualmente beneficiati) potremmo davvero far crescere meglio e più attentamente tanti giovani giocatori che per diversi motivi, tra cui non ultimo il discorso che i nostri lunghi maturano spesso tardi, possano da un lato proseguire l’inserimento graduale nelle varie prime squadre, dall’altro continuare a giocare contro coetanei partite vere e competitive. Tutto questo a 20 anni (piuttosto che a 21) mi sembra fattibile, importante e necessario.

Appurato questo che mi sembra sia necessità condivisa da tutti, vado contro corrente con le 31 Società che hanno scritto nel sondaggio, che cambiare la programmazione non serve e toglie certezze. Non sono d’accordo. E spero di convincervi del contrario.
Lasciate perdere concetti prefissati nella vostra mente e pensate concretamente alla vostra realtà potendo fare un campionato Under 20 fatto bene (dove possono giocare tutti fino agli Under 16) con dietro Under 18, Under 16, Under 14, Under 13 e Under 12.

Apriamo le porte degli scudetti B alle annate deboli, Under 17 e Under 15 (le final four di fascia B per gli Under 19 così come strutturata adesso è una vera fesseria), per cui i Comitati Regionali organizzino pure a loro piacimento gironi di eccellenza B per le annate deboli, con gli accessi a delle fasi interregionali (e final four) per le prime classificate di ogni regione. In questo modo risolveremo il problema (alle volte reale) di accorpare i gruppi troppo presto perdendo molto del potenziale.

Con questo sistema sarei pronto a sacrificare anche uno dei miei cavalli di battaglia come le Finali Nazionali Under 14 perché intravedo con questa formula (Under 20, Under 18, Under 16) delle belle possibilità di crescita comunque per i nostri giovani.

In ultimo mi ha fatto molto piacere il plebiscito che ha riscosso la proposta di portare a 10 minuti effettivi i tempi dei quarti delle categorie Under 12 e 13 (in Lombardia si fa già). Anche per il discorso cambi. Mi sembra arrivato il momento che anche per la categoria Under 12 (Esordienti) il 5+3 con in più la postilla che tutti devono entrare in campo, possa essere buona cosa.

Finisco qua la mia proposta. Non sarà molto. Di certo con queste iniziative non risolveremo per intero i mali o i problemi del basket giovanile. Mi sembra però che un primo passo fattibile per poter rendere meno difficoltosa la formazione dei nostri giovani, dando qualcosa in più dopo i 18 anni ci sia.

martedì 3 febbraio 2009

JULIO TROVATO - PALLACANESTRO MONCALIERI

Per molte società di lega Nazionale l'obbligo degli under è una regola da rispettare che viene risolta, come molte altre, con la spesa di risorse economiche.

Credo invece che dobbiamo fare in modo che tali risorse vengano spese sulla formazione dei giovani ma questo non può avvenire grazie alla programmazione di tali società perché per motivi vari non vogliono o non possono programmare.

Il nostro territorio non è assolutamente saturo di reclutamento e credo che molti atleti interessanti oggi non stanno giocando a basket e magari non fanno proprio sport. Occorre trovare questi ragazzi e allenarli.

Ad oggi avviene che:
1) Obbligo degli under in A dil. Esiste un programma in cui a regime si avranno 7 under 23. Parte di questi saranno in regime di svincolo e parte in regime di vincolo. Molte società per coprire l'esigenza di under si muovono sul mercato (procuratori) per avere dei contratti di atleti svincolati o si muovono verso società di serie A per vere atleti usciti dal settore giovanile. Il risultato è che molti dei nostri migliori prospetti tra i 19 e i 23 anni finiscono in questo settore senza che su di loro venga fatto un vero e proprio programma. Lo stesso discorso vale per la B e la C dilettantistica.

2) Altri atleti usciti da settore giovanile di serie A vengono messi sotto contratto (minimo salariale) per soddisfare la richiesta di minimo di italiani a referto. Su tali ragazzi ci sarebbe la possibilità di fare dei programmi ma l'impossibilità del doppio tesseramento e le necessità della serie A impediscono tali progetti;

3) Una società che lavora su un programma legato ai giovani ha grossa difficoltà a tenere i ragazzi in prima squadra quando potrebbero essere pronti per dare un discreto contributo perché gli under "importanti" sono già in regime di svincolo.

Credo che tali regolamentazioni andrebbero riviste prendendo in considerazione:
A) Posticipare lo svincolo ai 23 anni in modo che si possa programmare al meglio lo sviluppo dei ragazzi;

B) incrementare il numero degli under in C dilettantistica dove se si programmassero i 7 under di cui 5 under 21 e 2 under 23 si lavorerebbe su un numero più ampio di giocatori rispetto alla A dilettanti e soprattutto le società di C regionale che passano o che credono di passare investiranno sul loro territorio avendo una buona copertura geografica. Adeguare così gli obblighi di under con 4 in serie B (1 e 3) e 4 under 23 in a dil.;

C) permettere alle società di avere una seconda squadra seniores o ufficializzare quanto oggi in italia fa Biella, noi e Stella Azzura Roma;

D) permettere il doppio tesseramento ai giovani sotto contratto professionistico o autorizzare il loro impiego tra i professionisti senza la stipula del contratto

PRIMI RISULTATI DEL SONDAGGIO SU QUALE ATTIVITA' SVOLGERE PER GIOVANILI MIGLIORI

Abbiamo posto a tutti gli operatori presenti a Bologna una serie di domande a risposta multipla per meglio definire le aspettative su un settore giovanile ideale.
Ecco i primi risultati:

Annate Giovanili. Quale formula?
1) come adesso: Under 19-17-15-14-13-13 (31)
2) come prima: Under 18-16-14-13-12 (4)
3) con fuori quota: Under 18+FQ-16-14-13-12 (2)
4) con fuori quota: Under 18+FQ-16FQ-14-13-12 (1)
5) altra possibilità

Campionato Under 20 o 21? Cosa fare?
1) Si Under 21 solo riqualificato (14)
2) Si Under 20 solo riqualificato (4)
3) Si Under 20/21 solo regionale (4)
4) Da abolire (14)
5) Altro (2)

Doppi Tesseramenti? Cosa fare?
1) Non servono, da abolire (4)
2) Si come quest'anno (annate 88-91) (18)
3) Si ampliando l'età (15)
4) Altro (2)

Attività post giovanile. Come fare?
1) Under obbligatori in A/Dil-B/Dil-C/Dil (8)
2) Gli obblighi degli Under non servono (8)
3) Incentivazione economica (8)
4) Under nei campionati regionali (C/2-D) (10)
5) Altro (1)

Finali Nazionali Under 14?
1) Assolutamente si (22)
2) Assolutamente no (13)

Giorno di riposo durante le Finali Nazionali?
1) Assolutamente si (9)
2) Assolutamente no (9)
3) Come per gli Under 19, riposo solo prime (18)

Come organizzare il Campionato Under 19 d'eccellenza?
1) come quest'anno (regionale + interregionale) (21)
2) come per gli Under 17 (regionale + interzona) (3)
3) fase regionale poi regioni limitrofe (4)
4) interregionale da subito (5)

Come organizzare il Campionato Under 17 d'eccellenza?
1) come quest'anno (regionale + interzona) (16)
2) come gli Under 19 (regionale + interregionale) (12)
3) fase regionale + regioni limitrofe (3)

Come organizzare il Campionato Under 15 d'eccellenza?
1) come quest'anno (regionale + interzona) (28)
2) meglio le Conference (6)

Attività SSNM?
1) Sono utili le Selezioni provinciali e regionali (20)
2) Fino a Under 15 nessuna selezione (8)
3) Fino a Under 14 nessuna selezione (6)

Trofeo delle Regioni?
1) Non serve a niente. Da eliminare (1)
2) Tornare alla categoria Under 14 (10)
3) Rimanere all'annata Under 15 (24)

Regole Speciali
1) Non servono regole speciali. Il Basket è uno (15)
2) Zona dopo Under 15 (20)
3) Raddoppi dopo Under 14 (7)
4) 24 secondi dopo Under 15 (9)
5) tiro da tre dopo Under 15 (5)
6) tempi da 8 minuti Under 12-13 (3)
7) tempi da 10 minuti per tutti (22)

sulle regole dei cambi in molti hanno segnalato una propria idea, per riassumere questo è il resoconto finale, facendo una media delle proposte:
8) cambi Under 12: 5+4 poi liberi (tutti devono entrare)
9) cambi Under 13: 5+3 poi liberi (tutti devono entrare)
10) cambi Under 14: 5+3 poi liberi (tutti devono entrare)


venerdì 30 gennaio 2009

VERBALE RIUNIONE SETTORE GIOVANILE (2° parte)
BOLOGNA 26 GENNAIO 2009


Seconda parte (e ultima) degli interventi svolti durante la riunione a Bologna:

Roberto Di Lorenzo (Napoli):
- mi sembra sensato restare con queste annate. Nella vecchia riforma le categorie giovanili si erano portate a Under 16 e Under 18 dovendo però fare l’Under 21 per bene
- è importante dare qualità alle partite. Al sud in modo particolare questo problema è amplificato
- le tante regole “speciali” non aiutano il movimento giovanile
- la vera novità del prossimo futuro potrebbero essere le Società satelliti. Dobbiamo dare “vita vera” a questo tipo d’istituzione. Partendo da questo tipo di Società possiamo anche pensare di eliminare gli obblighi degli Under e anche i doppi tesseramenti

Gaetano Gebbia (Reggio Calabria):
- la formazione degli allenatori è importante, ma non penso sia questo il problema principale;
- il livello di discussione mi sembra improntato sul migliorare quello che c’è già, e invece non sono così convinto che quello che stiamo vivendo in Italia nel movimento giovanile vada così bene;
- molti campionati iniziano a febbraio e finiscono troppo presto, senza dare la necessaria continuità di esperienza ai giocatori;
- in molte Società allenano Allievi Allenatori che non hanno diritto di sedersi in panchina e con la compiacenza di dirigenti e arbitri continuano nel perpetuare la loro posizione irregolare;
- la procura federale ha aperto delle inchieste per campionati giovanili fantasma che ad oggi non hanno avuto i riscontri necessari…
- salendo di livello nella discussione, ben sapendo che non esistono soluzioni magiche, non sono così convinto che si lavori bene sui giocatori di formazione giovanile.
- Non sono così convinto che prima dei 18 anni si lavori mettendo al centro l’atleta e il ragazzo, molti processi di crescita sono più improntati nell’allenare le squadre che allenare i giocatori e il dubbio su che cosa si faccia in palestra per due ore al giorno mi rimane;
- In attesa di avere una commissione attività giovanile che funzioni meglio (quella vecchia ha fallito il suo intento) e con più possibilità d’intervento concreto sono convinto che un incontro come questo seppur meritevole non abbia motivo di essere se dall’alto ci fosse qualcuno che facesse le cose giuste per il bene comune. E’ difficile dare retta a tutti, perché nella compilazione di un sondaggio come quello visto oggi, lo stesso sondaggio potrebbe aprire altre nuove possibilità di discussione, in questo modo non finendo mai di discutere, potremmo far fatica a venirne a capo.

Andera Menozzi (Reggio Emilia):
- le risorse economiche per fare meglio il settore giovanile dovrebbero essere reperite nei meandri dei campioni senior;
- sarebbe importante fare meno partite, ma quelle poche farle di qualità (in germania a livello Under 19 4 conference fin da subito);
- manca un po’ la visione complessiva. Spesso le riforme fatte nel corso degli ultimi anni non hanno ottenuto gli effetti sperati perché è vero che ci sono molte Società diverse con aspettative diverse, ma è altrettanto vero che il settore giovanile dovrebbero essere salvaguardato e incentivato un po’ da tutti. E forse ci siamo accorti un po' tardi che non è proprio così.

Antonio Bindi (Arezzo) [per ragioni di tempo intervento privato]:
- Dare la possibilità di iscriversi al campionato di B2 (che tra l’altro attualmente è a sole 14 squadre a girone) dell’anno successivo alle prime 8 squadre (2 per girone) del campionato nazionale under 19 dell’anno precedente. La classifica tiene comunque conto dei punti acquisiti ma poi le squadre under 20 (in questo caso) non possono partecipare ne ai play-off ne ai play-out anche perché l’anno successivo sarebbero comunque altre 8 società ad avere diritto e comunque a fine anno sono impegnate nelle finali under 21;
- Diventerebbe possibile anche fare un campionato d’eccellenza under 21 a 32 squadre complessive, con 4 gironi da 8 o meglio 3 da 12 con ammissione alle finali nazionali delle migliori 5 di ogni girone e della miglior sesta classificata (stile eurolega) con iscrizione limitata sulla base dei risultati dell’under 19 dell’anno precedente;
- In questo modo credo che i migliori talenti d’Italia potrebbero rimanere a lavorare a casa propria disputando 2 campionati entrambi di ottimo livello. Complessivamente sono 30 partite di B2 e 22 più le eventuali finali nazionali di under 21.

Paolo Carasso (Santarcangelo) 2° intervento privato:
- la prossima commissione attività giovanile della FIP dovrà essere composta da più tecnici e meno politici. Negli anni scorsi invece era il contrario;
- è importante che ci siano i verbali delle riunioni. Sapere cosa è stato detto, cosa è stato deciso e la relativa proposta da fare al Consiglio Federale devono essere atti che si possono vedere e consultare. Di fatto negli ultimi 8 anni non è stato così. Molte delle idee arrivate in commissione e sviluppate dai presenti non sono nemmeno mai arrivate in Consiglio Federale e questo è uno scandalo. Infatti la commissione alla lunga ha perso il proprio ruolo.

giovedì 29 gennaio 2009

VERBALE RIUNIONE SETTORE GIOVANILE (1° parte)
BOLOGNA 26 GENNAIO 2009


Elenco delle Società presenti alla riunione sul Settore Giovanile svolta a Bologna nella giornata di lunedì 26 gennaio 2009:

1) Basket Team Abet Bra
2) Sea Basket Settimo Torinese
3) Crabs Rimini
4) Pallacanestro Varese
5) Sportlandia Tradate
6) S.G. Fortitudo Bologna
7) Pallacanestro Reggiana
8) Pall. Castel San Pietro
9) Polisportiva Trebbo
10) Spes Imola
11) ASD Forio Basket (Napoli)
12) Basket Villafranca (Verona)
13) Pallacanestro Biella
14) Fulgor Fidenza
15) Torino Basket Club
16) Scuola Basket Arezzo
17) Reyer Venezia
18) Virtus Consum.it Siena
19) Oleggio Junior Basket
20) Pall. Aurora Desio
21) Pool 2000 Loano
22) A.S. Pride 95 Torremaggiore
23) Armani Junior Olimpia Milano
24) Pall. Don Bosco Livorno
25) Stella Azzurra Roma
26) Fortitudo Bologna
27) Pallacanestro Budrio
28) Pallacanestro Biella
29) Montepaschi Siena
30) Virtus Bologna
31) Bluorobica Bergamo

Società non presenti alla riunione che hanno comunque fatto pervenire il modulo sondaggio compilato:

1) BSL San Lazzaro
2) Pistoia Basket
3) Libertas Scavolini Pesaro
4) Rouge et Noir Aosta
5) Legnano Basket
6) Basket Corato
7) ASD Basket Ivrea

Verbale Riunione Riunione 26.01.2009

Federico Danna (Biella):
- Insieme con Andrea Schiavi abbiamo indetto questa riunione per cercare nel limite delle nostre possibilità e senza troppe aspettative, di creare un movimento di idee che potesse dar voce e molti operatori che fanno dell’attività del settore giovanile una delle loro mission;
- Per migliorare la situazione, ci sembra giusto parlare di attività post giovanile: cosa fare dopo l’Under 19? 1) campionato apposito (magari Under 21)? 2) far giocare i giovani nei campionati senior? 3) cambiare le regole degli Under?
- Ci sembra giusto parlare di come fare attività giovanile (regole speciali: 24’, cambi, zone, finali…);
- Ci sembra giusto parlare di quale attività sia migliore per il SSNM;

Paolo Carasso (Santarcangelo):
- I giocatori Under 19 non sono pronti, quindi l’istituzione di un campionato Under 21 continuando di fatto il processo di formazione mi sembra una cosa molto positiva;
- Le regole degli Under nei campionati senior non hanno funzionato e quindi istituendo un campionato Under 21 d’elite obbligando le Società migliori a svolgere questo tipo di manifestazione si dovrebbero togliere tutte le regole degli Under, sia i doppi tesseramenti.

Giulio Griccioli (Siena) [verbale corretto]:
- Sostengono con forza che per il miglioramento dei giovani atleti sarebbe auspicabile un confronto tra di loro del più alto livello possibile;
- Per far decollare un campionato tra i migliori under può essere utile non dare alternative come il doppio tesseramento;
- la nostra esperienza personale a riguardo al doppio tesseramento è positiva, in quanto abbiamo delle società controllate che ci permettono di mantenere un certo controllo non solo tecnico sugli atleti;

Maurizio Massari (Fidenza):
- c’è certamente un vuoto formativo dai 19 ai 22 anni;
- le squadre senior “sfruttano” i giovani per ottemperare alle regole, ma non aiutano la formazione;
- ho vissuto l’esperienza positiva dei fuori quota nei campionati giovanili, perché portano quel quid in più per poter progredire;
- non penso che il campionato Under 21 possa risolvere il problema della formazione, trovando nei costi di gestione e nel mancato introito da parte dei club dei vari prestiti un limite molto alto in società di medio livello;
- anche l’istituzione del doppio tesseramento porta ad uno sfruttamento dei giovani, dando di fatto troppo poco in cambio;
- sono molto favorevole ad una iscrizione facoltativa (ma possibile) a campionati regionale (C/2 o D) per i gruppi Under 19 di buon livello, che magari hanno anche una prima squadra a piani più alti (serie B/1, B/2).

Alberto Bennati (Presidente Liguria):
- stiamo perdendo troppi ragazzi che giocano a basket tra i 19 e i 23 anni;
- quindi si ad un inserimento dei gruppi Under 19 nel campionato regionale di serie D (in Liguria primo campionato serie D, non c’è promozione, 1° divisione…);
- non serve cambiare le annate;

Lorenzo Gandolfi (Rimini):
- sono favorevole al doppio campionato Under e Senior per le Società che fanno attività giovanile di livello;
- eventuali ingressi garantiti nei campionati regionali o in C/1 per Società che fanno bene la formazione giovanile darebbe qualche possibilità in più di poter far maturare meglio i giovani;
- il problema però sono gli interessi delle Società che di fatto spendono di più e incassando di meno, non daranno mai il benestare ad una riforma del genere… e questo penso che sia un problema non secondario

Fabio Corbani (Treviso):
- effettivamente c’è un problema di organizzazione nel periodo 19-22 anni, dobbiamo dedicare tempo e risorse per questa fascia d’età;
- l’istituire un Campionato Under 21 di qualità con magari la possibilità di avere delle seconde squadre nei campionati senior (esempio per la serie A in C/1, per la B/1, in C/2, per la B/2 in D…) potrebbe davvero risolvere molti di questi problemi;
- è chiaro che se si fa in questo modo togliere le regole degli Under nei campionati senior e modificare la regola per cui un Under 20-21 che ha un contratto professionista non può giocare nei campionati dilettanti mi sembra determinante;
- sulle annate, pur lasciando la struttura in questo modo, mi sembra arrivato il momento di inserire anche una nuova fascia a livello Under 16 dove, con l’accorpamento delle due annate si porta inesorabilmente ad un abbandono dell’attività prematuro per molti ragazzi ancora in fase di crescita in quell’età.

Giordano Consolini (Bologna):
- no ad un nuovo cambio delle annate. Sotto questo aspetto la programmazione è fondamentale per poter proseguire il lavoro costruito in questi anni;
- il doppio tesseramento per chi vuole usarlo mi sembra una istituzione valida e positiva;
- dopo i 19 anni mi sembra necessario allenarsi tutti i giorni con gente più forte, quindi non sono molto convinto che il campionato Under 21 possa portare un miglioramento alla qualità dei nostri ragazzi;
- potrebbe essere eventualmente un idea positiva l’istituzione di un campionato Under 23 libero a tutti (italiani e stranieri, senza limiti) che possa far sperimentare grande qualità nelle partite;
- se non è possibile questo direi che l’inserimento nelle prime squadre è il minore dei mali;
- quando si giocava con otto italiani, i giocatori c’erano. Riportare a 10 il numero dei giocatori a referto in serie A (con 6 italiani) potrebbe essere già un primo passo;
- in Slovenia e non solo, a 18 anni giocano in prima squadra. Poi ogni anno vendono quelli più bravi e proseguono l’attività con quelli più giovani. Con il nostro sistema da noi è impossibile questo ragionamento.

Mario Fioretti (Milano):
- no cambio annate, è inutile e penso che 19 anni sia l’età per il termine dell’attività giovanile, andando di pari passo con la formazione scolastica;
- l’Under 21 da quando c’è l’Under 19 ha fallito l’intento, quindi non lo riproporrei ancora;
- la differenza nella formazione sta nel non allenare le squadre, ma allenare i giocatori. Con questa formula potremmo avere un cambiamento della prospettiva.

Germano D’Arcangeli (Roma):
- con la nostra squadra Under 19 stiamo dominando la C/2 laziale e le gare non sono competitive;
- potrebbe essere utile l’Under 21 di qualità, senza permettere doppi tesseramenti;
- nel nostro sistema ci sono troppi interessi contrapposti. Per prima cosa eliminerei un campionato;
- serie A serie B serie C. Chi ha le risorse partecipa con fidejussioni alte oppure chi ha i giocatori giovani buoni.

Enrico Rocco (Desio):
- a Desio stiamo facendo la positiva esperienza di un campionato di C/1 con una squadra pressoché Under 21, vista l’età media dei miei giocatori;
- favorevole a creare una commissione di allenatori che possa proporre qualcosa ai vertici federali e a Recalcati che è alla ricerca delle soluzione che possa essere la migliore;
- in effetti però al momento dai 19 ai 22 ci sono poche opportunità;
- penso sia uno scandalo la norma sulla “formazione” dei quattro anni di giovanile per giocare in serie A. Di fatto Niccolò Melli solo se avesse iniziato a giocare qualche mese dopo di quello che ha fatto non avrebbe potuto calcare il campo della Legadue quest’anno. Chi è Italiano è Italiano. Non esiste la formazione;
- La Comunità Europea con la risoluzione dell'8.05.2008 sul concetto della formazione da un'indicazione, non è una legge.
- Molti degli altri paesi europei questa indicazione non si sognano nemmeno di seguirla… e le differenze si notano;
- Sono favorevole ad un campionato Under 21/22 d’elite, con la possibilità di far giocare tutti. C’è necessità di costruire qualcosa per proseguire la crescita individuale dei giocatori. Dobbiamo far sedere intorno ad un tavolo una eventuale commissione di tecnici insieme alle varie e molteplici componenti che gravitano intorno al mondo del basket: Lega Serie A, Legadue, LNP, FIP... solo con la riforma dei campionati potremo fare un passo in avanti.

Gianni Zappi (Bologna):
- come prossimo Consigliere Federale (essendo l’unico candidato degli allenatori professionisti – elezione bulgara!) mi rendo disponibile a portare a conoscenza del Consiglio Federale quanto una eventuale vostra commissione tecnica potrà elaborare in questi giorni;
- sappiate soltanto che nello scorso C.F. su 100 votazioni, io ero spesso in minoranza (98 ndr!)

Mario Bergamo (Chioggia):
- per migliorare i giocatori bisogna migliorare gli allenatori
- in Slovenia con 4 milioni di abitanti fanno quello che noi facciamo con 53 milioni;
- in Italia il Minibasket sembra di più la ricreazione dell’asilo nido piuttosto che corsi per poter formare futuri giocatori di basket
- mi sembra che dietro a quello che molti hanno detto in questa riunione ci siano dei forti interessi personali.

Appena possibile 2° parte di interventi.

martedì 27 gennaio 2009

SVOLTA LA RIUNIONE A BOLOGNA CON IL GOTHA DEL BASKET GIOVANILE IN ITALIA


Si è svolta in un clima di fattiva collaborazione la riunione indetta da Federico Danna a favore di un miglior modo di fare Basket Giovanile in Italia. Molti gli allenatori e dirigenti presenti (circa 50) con parecchie regioni rappresentate da propri autorevoli referenti. Molto presenti le Società che in Italia hanno un profilo elevato a livello d'investimento economico e di "persone" sul proprio settore giovanile.

Purtroppo sono a Piombino con la mia squadra Under 19 a svolgere la Coppa Carnevale e ho bisogno un po' di tempo per aggiornare il blog con la relazione. E' comunque possibile inviare interventi nella sezione commenti del Blog che saranno poi resi pubblici dall'amministratore (cioè io!).

Appena possibile quindi ampia relazione della giornata con verbale di tutti gli interventi.

Comunico inoltre che al momento le Società che hanno fatto pervenire la scheda "sondaggio" compilata sono circa una quarantina, tra cui una trentina circa presenti alla riunione di Bologna. E' possibile proseguire con questa procedura (basta guardare un paio di news più sotto), pensando che possa essere un dato in più per fare le cose al meglio.

Dalla Prealpinan di lunedì 26.01.2009

Oggi a Bologna "stati generali" per il futuro delle giovanili

Saranno veri e propri "stati generali" del basket giovanile italiano quelli in programma oggi a Bologna presso la palestra del centro sportivo Arcoveggio. Il dialogo tra gli allenatori "di grido" dei vivai più importanti vivrà infatti un momento "conviviale" in occasione di una riunione ad ampio raggio dei più importanti addetti ai lavori italiani del settore, nata da un’idea di Andrea Schiavi sulla necessità di un confronto sulle tematiche più "scottanti" (dall’eventuale riforma delle annate alla reintroduzione delle finali nazionali Under 14, passando dalla riqualificazione del campionato Under 21 ad alcune modifiche "regolamentari" per le fasce più basse dell’attività giovanile). Alla riunione di Bologna parteciperanno i rappresentanti delle "big" (da Fabio Corbani a Giordano Consolini passando per Federico Danna) che negli anni scorsi - col raduno dei responsabili dei vivai di serie A - producevano un documento programmatico sempre molto "ascoltato" in chiave DOA dagli organi preposti della Fip. Questa volta però il confronto sarà allargato anche alle società dilettantistiche più "calde" sul tema dell’attività giovanile: dalla Lombardia - oltre al presidente CRL Enrico Ragnolini in qualità di rappresentante della consulta regionale - partiranno il referente regionale Fip Enrico Rocco e lo stesso Schiavi in rappresentanza di Desio e Blu Orobica, oltre a Bruno Bianchi della Whirlpool Varese e Gianni Chiapparo della Sportlandia Tradate. L’intento è quello di stabilire dei punti di interesse comune da sottoporre all’attenzione della Fip in sede di allestimento delle DOA 2009/2010, o comunque quello di fare il punto della situazione generale proponendo regole per il bene comune piuttosto che per l’interesse di pochi...

venerdì 23 gennaio 2009

RIUNIONE PER LE GIOVANILI A BOLOGNA
MODULO DA COMPILARE PER IDEE E CONTENUTI


In occasione della riunione che si svolgerà a Bologna lunedì 26 gennaio 2009 (palestra Arcoveggio ore 12.00) con molti Allenatori e molte Società presenti, in collaborazione con Federico Danna abbiamo pensato di inoltrare un modulo pre-stampato dove poter redigere in maniera chiara le proprie opinioni sui tanti temi in dibattito.

Il modulo dovrà essere compilato da un referente per Società e consegnato all'ingresso in modo da poter disporre anche di una certa anagrafica dei presenti.

Per le Società o gli allenatori che non potessero essere presenti alla riunione la possibilità di far pervenire comunque l'allegato è il seguente: per posta elettronica: andrea.schiavi@libero.it oppure per fax al numero 02.93650707

Naturalemtne ogni dato che verrà inserito dalle varie Società andrà a far parte di un più ampio prospetto generale che sarà consegnato appena possibile ai referenti della FIP Meneghin e Recalcati.

Per scaricare il modulo basta cliccare QUI

martedì 20 gennaio 2009

NOTIZIE SULLA RIUNIONE PROGRAMMATA PER LUNEDI' 26 GENNAIO 2009

Mail di Federico Danna di lunedì 19.01.2009

Mi scuso per il ritardo, ma solo oggi Giordano mi ha confermato che Lunedì 26-01, alle 12.00 a Bologna, sede Usap, via dell'Abbadia 8.
Possiamo trovarci per discutere sugli argomenti caldi di questo periodo legati all'attività giovanile. La sede non è molto grande; vi invito quindi a venire non più di uno per società o, se non potete partecipare, di informare me o Andrea Schiavi, sulle vostre opinioni (ove non l'abbiate già fatto) in merito. Spero che ci sia una rappresentanza di responsabili e di allenatori di società di diverso livello.

Credo anche che, per non essere dispersivi, dobbiamo restringere l'ordine del giorno su pochi punti cruciali:
- finali nazionali under 14
- categorie giovanili ed annate
- attività post giovanile
- regole "speciali" (zona si o no, raddoppi, cambi, durata dei quarti, 24", tiro da 3.....)

Ritenetevi liberi di inoltrare questa mia mail a chi ritenete giusto, ricordandovi solo che la sede Usap può ospitare circa 25 persone.

Giordano inviterà Gebbia e Bocchino. Vi confermo che cercheremo di organizzare una tavola rotonda con Limardi (Superbasket) con rappresentanti delle diverse opinioni che usciranno lunedì prossimo, chiedendo la presenza di Meneghin, in occasione delle Finaleight.

Grazie,
Federico Danna

Risposte:

Maurizio Massari: Lunedì 26 ci sarò. Ciao a tutti!

Guido Tassone: Come già preannunciato telefonicamente , disponibile a partecipare.

Julio Trovato: da Moncalieri ci saremo

Enrico Rocco: sarò presente

Fabio Corbani: Con tutto il rispetto mi sembra che la sede sia assolutamente inadeguata. Credo che il numero di 25 presenze verrà facilmente ed auspicabilmente sforato, e credo che sia giusto che le società siano rappresentate da allenatori e dirigenti.

Penso che trovare una sede più grande sia necessità opportuna, visto che comunque saremo in diversi. Sull'ordine del giorno non fisserei paletti che porterebbero al muro contro muro su idee che ognuno di noi possiede già, e che difficilmente cambieranno a meno che non inserite in un sistema "attività giovanile - attività senior" un po' più ad ampio respiro.

Sarebbe opportuno utilizzare la riunione in programma anche per chiarirci le idee su quale formula migliore si possa presentare a Recalcati per agevolare il migliormento delle società che fanno attività senior e che non si occupano di settore giovanile. Questo è il vero problema.

Di fatto cambiare Under 18 o Under 19 o fare i fuori quota sono bazzeccole in confronto a tante società che investono molto nelle prime squadre (pagando per esempio stipendi altissimi a giocatori evoluti) ma che in realtà non portano nessun beneficio al movimento, ma soltanto soldi al giocatore, al procuratore o al dirigente di turno che avendo il mandato solo per un anno si guarda bene dall'investire su programmi a lunga scadenza delle società.

Li bisogna agire, li bisogna cambiare le carte in tavola per stravolgere la consuetudine ormai consolidata di costruire cattedrali nel deserto.


Federico Danna (mail ricevuta mercoledì 21.01 ore 8.55): Molti di noi hanno, giustamente, fatto notare l'inadeguatezza della sede. Giordano ha messo a disposizione la palestra dell'Arcoveggio. Lo ringrazio.
Quindi la riunione sarà sempre lun 26, sempre alle 12.00, ma alla palestra Virtus dell'Arcoveggio. Abbiamo già moltissime adesioni. A questo, non avendo problemi di capienza, fate circolare questa mail per diffondere al massimo l'iniziativa.
Cerchiamo, sempre attraverso mail, di arrivare preparati, per non perdere tempo, su quali argomenti riteniamo prioritari.

Federico

sabato 17 gennaio 2009

IL BLOG CASSA DI RISONANZA IN ITALIA PER UN SETTORE GIOVANILE MIGLIORE


Mi piace pensare che con un semplice blog e con il giusto sano confronto sui contenuti si possa migliorare l'attività che con passione e dedizione ogni giorno dell'anno, aimè da molti anni nel caso specifico, portiamo avanti nelle nostre realtà.

Mi fa molto piacere che anche il sito internet APG Allenatori Pallacanestro Giovanile abbia pubblicato i contenuti della nostra discussione, non meno importate delle molte chiacchere che si fanno nei retrobottega di uno o dell'altro politico federale...

Anzi proprio contro questa modalità sbagliata e legata al passato che sta il mio personale accanimento. Voglio sapere chi pensa che cosa e perchè lo pensa. Tutto qua.

E' per questo che sto tenendo aggiornato il post sulle risposte degli operatori del settore, pubblicato poco sotto, dando vita ad un vero e proprio dibattito virtuale. Stiamo ottenendo qualcosa d'importante. Mi spiace per quelli che per motivazioni diverse non possano portare il loro contributo.

S'intravede all'orizzonte anche un po' di movimento a livello di testate giornalistiche specializzate e un diffuso interessamento sui vari temi di molti addetti ai lavori. Solo con il contributo di tutti possiamo procedere per il meglio. Di questo ne sono convinto e pur essendo forse un po' utopista e illuso penso ancora che il meglio debba ancora venire.

A SORPRESA GIORNO DI RIPOSO DURANTE LE FINALI NAZIONALI DELLE VARIE CATEGORIE GIOVANILI


Come un fulmine a ciel sereno il 2 gennaio viene pubblicato sul nuovo sito internet del Settore Giovanile FIP la notizia per cui durante le Finali Nazionali di Under 17 e Under 15 verrà osservato un giorno di riposo per le squadre che saranno ammesse ai quarti di finali.

Questo il comunicato integrale:

Dalla corrente stagione sportiva 2008/09 nei campionati Under 19 f.le, Under 17 e Under 15 m.le e f.le è stato previsto, come richiesto da molte società partecipanti alle precedenti finali, il giorno di riposo al termine della fase di qualificazione.

Calendario tipo U19 f.le
1° giorno - 1a giornata qualificazione
2° giorno - 2a giornata qualificazione
3° giorno - 3a giornata qualificazione
4° giorno - Riposo per le 4 squadre semifinaliste e Finali 5°/8° posto
5° giorno - Semifinali 1°/4° posto
6° giorno - Finali 1°/4° posto

Calendario tipo U17 e U15 m.le e f.le
1° giorno - 1a giornata qualificazione
2° giorno - 2a giornata qualificazione
3° giorno - 3a giornata qualificazione
4° giorno - Riposo
5° giorno - Quarti di Finale
6° giorno - Semifinali 1°/4° posto
7° giorno - Finali 1°/4° posto


Ve lo dico subito sarò duro. Sono diverse le considerazioni che mi vengono in mente e le elenco velocemente:

Punto primo: nessuna menzione di questa iniziativa sulla DOA, vademecum per tutta l'attività, dove vengono annotate anche i minimi dettagli. Su questo nulla. Solo l'aggiunta sibillina di un giorno nelle varie date delle finali
Punto secondo: a parte la Napoli serie A che non c'è più, quali sono le Società che hanno fatto questa richiesta. Voglio i nomi. Se scrivi sul sito FIP "come richiesto da molte società partecipanti alle scorse finali" mi devi dire chi sono. Come Bluorobica abbiamo preso parte alle ultime 6 Finali Nazionali negli ultimi due anni e nessuno ci ha chiesto nulla.
Punto terzo: ma la FIP e queste fantomatiche Società non si rendono conto gli sforzi economici che tutti quanti fanno per portare a termine un lungo percorso formativo di settore giovanile e che passare il turno di fatto porterebbe ad altri sforzi non necessari...???
Punto quarto: come mai vengono ascoltate solo delle Società specifiche mentre per altre Società che da ormai tre anni si battono per il ripristino delle Finali Nazionali Under 14 ci sia solo silenzio
Punto quinto: come mai vengono ascoltate solo delle Società specifiche mentre per il sottoscritto che insieme ad altri allenatori ha portato alla luce (in tempi non sospetti) l'infelice concomittanza programmata dalla FIP (Settore Giovanile) tra la fase interzonale Under 15 (31 maggio 1-2 giuno) e le Finali Nazionali Under 19 (1-6 giugno) nessuno abbia fatto nulla. Si poteva (ascoltando le Società) trovare valide soluzioni alternative che non avrebbero portato a grosse problematiche logistche per le Società che saranno chiamate a questo doppio impegno in contemporanea. Invece risposte effimere e silenzio.
Punto sesto: mi chiedo se non sia arrivato il momento di passare ad una condivisione delle iniziative della FIP (e la cassa di risonanza di questo blog, sta portando i primi frutti) piuttosto che ad un accanimento terapeutico sul settore giovanile, svolto sempre dagli stessi personaggi salvaguardando non so quale interesse o ideale...

MAURIZIO MASSARI PORTA IL SUO CONTRIBUTO ALLA DISCUSSIONE "GIOVANILI"


Pubblico interamente l'intervento di Maurizio Massari ricevuto per mail, perchè lo considero molto importante alla luce del dibattito che stiamo facendo riguardo al migliormento dell'attività giovanile in Italia.

"Dirò una cosa scontata, ma la mia sensazione è che finché le società senior non saranno realmente motivate alla crescita tecnica, fisica e mentale dei giovani giocatori che hanno in organico (di proprietà o in prestito che siano) e continueranno a considerarli "under necessari" anziché giocatori da migliorare PERCHE' SENSIBILMENTE MIGLIORABILI NELL'ARCO DELLA STAGIONE (vista la giovane età) è poco significativo dibattere su come organizzare le nostre cose...

Credo si dovrebbe fare fronte comune anziché frammentarsi in discussioni su dettagli e dire forte e chiaro al movimento che tra i 19 e i 22 anni (periodo oltremodo fertile nel miglioramento del giocatore) si disperde la gran parte delle potenzialità di crescita dei giovani che noi quotidianamente cresciamo e formiamo fino ai 18-19.

Credo sinceramente che la questione sostanziale sia questa, e sarebbe molto più proficuo avere noi operatori di settore giovanile un fronte univoco e proporlo al resto del movimento, piuttosto che sentire e leggere la solita solfa che non si lavora più sui giovani, non c'è ricambio, ecc. ecc. e noi si sta a discutere sulle finali U12 o se fare uomo o zona...

Serve che i giocatori in uscita dai settori giovanili non solo trovino campo a livello senior ma anche ulteriori percorsi formativi, fatti di lavoro fisico specifico, di tecnica individuale e soprattutto di supporto mentale. Come? Non ho risposte... Ma se condividete il mio punto di vista, cerchiamole insieme!"

Maurizio Massari

Maurizio pur aumentando il volume d'affari della nostra discussione dice cose giuste e condivisibili. Penso che Recalcati e Meneghin siano proprio orientati a capire come fare a risolvere questo tipo di problema, prima di prendere una decisione definitiva sugli argomenti discussi. L'incarico che il nuovo Presidente Federale, Dino Meneghin, ha data proprio in questi giorni a Gaetano Gebbia, nel capire l'iter formativo delle altre nazioni europee a livello giovanile e in particolare il "modus operandi" per non disperdere talento, passione e potenzialità, penso che vada proprio in quella direzione.

giovedì 15 gennaio 2009

COMMENTI AUTOREVOLI SUI PROGETTI PER UN SETTORE GIOVANILE MIGLIORE


Resoconto risposte ottenute sulla eventuale modifica alla programmazione annate da parte della FIP

Questi sono stati i commenti nello specifico:

Alessandro Sogli (Terranuova):
- per l'attività giovanile direi che fino alla fine della presente delibera debbano rimanere le annate così come state deliberate
- proporrei fino ad u14 compresa di togliere il tiro da tre da 6,25 metri di permettere le difese a zona per chi le vuol fare, ma di considerare tiro da 3 punti, tutti tiri fatti al di fuori della campana
- finali nazionali a 8 squadre anche per u13 e u14, perchè l'agonismo è insito nel gioco e non possiamo non condividere questo
- under 19 direttamente ai gironi interregionale
- riqualificazione del campionato u21, in quanto in questa fascia di età i ragazzi(giocatori) sono ancora ben allenabili e farli marcire in panchina nei campionati senior è un delitto di gravità inaudita per il movimento

Paolo Sfriso (Impa Casier)
- lascerei le annate così come sono, non serve cambiare di nuovo
- più possibilità di confronto ci sono meglio è per il movimento giovanile
- pallone n. 6 per i ragazzi Under 14 che devono sforzarsi a tirare da lontano con il 7
- fine attività tra aprile e maggio
- lasciare il mese di giugno come mese dei fondamentali individuali e recupero fisico
- possibiltià per le squadre Under 19 di giocare in campionati senior (come nel volley)
- dalla serie A/Dil fino alla Promozione in 12 in panchina, mentre in serie A in 10
- attenta valutazione dei parametri di svincolo a favore delle società che svolgono attività giovanile

Mario Bergamo (Badia Polesine - Chioggia - Formatore Nazionale)
- non serve cambiare di nuovo strategia
- si deve partire dal miglioramento degli istruttori di Minibasket
- determinante il bene comune e non esigenze personali

Andrea Avesani (Robur Saronno):
- gli esempi di Desio e Biella sono da copiare
- il campionato Under 21 è da ripensare anche se a livello provinciale può servire

Marco Mazzali (Ju.Vi Cremona):
- Under 13 sì raddoppi no zona
- Under 14 sì raddoppi sì zona (reintegro campionato Eccellenza) cambi per queste due categorie come Trofeo delle Regioni (5+5+2 o 5+4+3) con l'obbligo di andare in panchina almeno in 10; riduzione della pausa tra 2° e 3° quarto (4 o 5' massimo)
- riorganizzazione delle categorie come area FIBA ma creazione da parte dei comitati regionali di una categoria Under 15 che terminerebbe a livello regionale

Massimo Galli (ex Crabs Rimini - Vice Allenatore Nazionali Giovanili)
- a partire dalla stagione 2010 2011:
- Campionato under 20 riservato ai nati 91 92 93 potendo anche mettere dei fuori quota come per la primavera del calcio, con formula simile al camp sub 20 spagnolo (da rendere obbligatorio alle società di serie A)
- Campionato under 18 riservato ai 93 94 piu’ due o tre fuoriquota con formula interregionale dopo la prima fase regionale
- Campionato under 16 riservato ai 95 e seguenti con formula per fase interzona a sei squadre a carattere interregionale (tra regioni confinanti) con partita da giocare il sabato o domenica, questo per aumentare competitività del campionato, abituare i nostri giocatori a viaggi, partite di piu’ alto spessore e soprattutto acquisire esperienza di cui spesso quando si gioca in campo internazionale manca.
- Campionato under 14 riservato ai 97 e seguenti, d’eccellenza prima di tutto, con conference regionali magari nord ovest, nord est, centro, sud dopo una prima fase regionale.
- nessuna regola per cambi, zone, tiro da tre... tutto come nei campionati senior

Paolo Carasso (Responsabile Santarcangelo - membro commissione attività giovanile):
- quando un ragazzo esce a 19 anni dalle giovanili non è pronto
- DOBBIAMO CREARE UN CAMPIONATO PER GIOCATORI DI 21 ANNI - con vere finali nazionali - essere allenati da allenatori del settore giovanile preparati ed esperti - gli allenatori devono avere il contratto con minimo di stipendio per le soc. professionistiche (richiesta già effettuata al vecchio consiglio ma cestinata) - dai 19 ai 21 anni si può e si deve ancora crescere !
- Basta doppi tesseramenti inutili - facciamo crescere i giocatori allenandoli bene e programmando la loro crescita tecnica e tattica nella loro società.
- I ragazzi non possono fare in una settimana due partite con squadre diverse, due allenamenti con una squadra e due con l'altra (di soli 5 vs 5 perchè devono provare i giochi . . .) così si muore e non si cresce !

Maurizio Mosti (Responsabile Marcora Legano):
- non continuare a cambiare annate
- per la stagione 2010-2011 Under 20 (91-92) Under 18, 16, 14, 13, 12
- riqualificazione del campionato Under 20 partendo dall'annata 1991 che in Italia rappresenta un bell'investimento per il futuro
- negli altri paesi la pallacanestro è una sola, cambi, zone, tiro da tre... tutto come nei campionati senior, e dalle altre parti i giocatori vengono fuori... Prima si insegna, prima si impara.
- Under 14 d’eccellenza con finali nazionali, assolutamente si! (Ci sono ragazzine che a quell età fanno le olimpiadi di ginnastica artistica/ritmica vivendo fuori di casa e facendo scuole private, e noi teniamo i bambini a casa sennò prendono freddo?!?!

L’idea di obbligare le società di B/C ad avere degli under nei loro rosters ha portato di fatto al saccheggio dalle squadre giovanili, con ragazzi acerbi e immaturi (cestisticamente) che mal consigliati girano con la valigia, in cerca di soldini (?) rimanendo dei “prospetti” mai arrivati o della serie “da piccolo era buono poi si è perso …”.

I ragazzi buoni ci arrivano lo stesso !!!!

Non mi sembra che i giocatori delle annate interessanti abbiano tratto giovamento dalla riforma.

Mattia Ferrari (Allenatore Cecina)
- primo obiettivo accordo tra FIP Settore Giovanile e Lega Nazionale Pallacanestro riqualificando il campionato Under 20 facendo diventare la C/dil tutta Under 22, la B/dil con 4-5 under 23 la A/dil con 2-3 under 23 ragionando al contrario della riforma Curioni
- per la stagione 2009-2010 tutto deve rimanere come già programmato
- per la stagione 2010-2011 Under 20 (91-92) Under 18, 16, 14, 13, 12
- riqualificazione del campionato Under 20 partendo dall'annata 1991 che in Italia rappresenta un bell'investimento per il futuro
- in questa maniera molte società di riferimento giovanile potrebbero avere la loro prima squadra in C/dil come sta avvenendo per Biella bell'esempio da copiare
- Under 14 e Under 15 finali nazionali con ammissione diretta dai comitati regionali senza passare da interzona o conference, in base al movimento cestistico
- nessuna regola speciale, il basket è uno
- imbuto per l'accesso all'eccellenza (solo per la vera elite)
- abolizione campionato open B - riqualificazione dei campionato provinciali
- allargare gli obblighi degli Under in C/2 e in D
- abolizione doppi tesseramenti
- tempi da 12 minuti Under 18 e Under 16
- Under 15 no 24' Under 17 si 30' Under 19 si 24'


Gianni Chiapparo (Sportlandia Tradate):
- no a campionati d'eccellenza almeno fino all'Under 15
- la ex annata "Allievi" Under 15 penso sia molto formativa e possa aiutare a non far disperdere molto del talento in giro per l'Italia, cosa che la doppia annata Under 16 potrebbe invece far verificare
- abolizione del campionato Under 21 che ha perso valore e interesse

Giovanni Rubino (Olimpia Campobasso):
- no a cambio categorie fino a scadenza programmata;
- uso zone non prima degli U15, per consentire tempi giusti di programmazione tecnico/tattica agli Istruttori ma soprattutto agli Atleti;
- premio FIP a Progetti Giovanili riconosciuti seri su base provinciale da favorire (ad esempio consentendo doppio tesseramento agli atleti ed ai tecnici coinvolti) in modo da favorire crescita tecnica dei prospetti migliori permettendo loro di confrontarsi in campionati di Eccellenza e di pari passo permettendo alle Societò di appartenenza di tenere in vita i gruppi d'origine e partecipare a campionato regionale.


Enrico Rocco (Assistente Allenatore Nazionale A - Responsabile Desio)
- il problema vero è capire cosa fare per i giocatori quando finisce l'attività giovanile (si perdono troppi giovani per questa nostra inadempienza)
- rimane valida la proposta Under 19 (con F.Q.) 16, 14, 13, 12 dal 2010
- negli altri paesi la pallacanestro è una sola, cambi, zone, tiro da tre... tutto come nei campionati senior, e dalle altre parti i giocatori vengono fuori...

Maurizio Massari (Allenatore Fulgor Fidenza):
- la strada per migliorare i giovani non è discutere se è meglio fare gli Under 19 o gli Under 18, ma è trovare un fronte comune affinchè i nostri giovani tra i 18 e i 22 anni possano avere qualche speranza di gioco e di conseguenza di formazione nelle nostre prime squadre, non come Under obbligatori, ma come Under patrimonio delle società prima e del movimento cestistico italiano dopo
- migliorare i percorsi formativi fino ai 22 anni con potenziamento fisico, tecnico, atletico e psicologico.

Lorenzo Gandolfi (Allenatore Crabs Rimini):
- lascerei le annate Under 21 (riqualificazione obbligatoria), Under 19, 17, 15
- si per gli Under 14 d'eccellenza con finali nazionali
- Under 12, 13, 14 tempi da 10 cambi 5+3 tutti devono giocare
- Under 15 cambi liberi si zona
- sono interessato alla provocazione dei massimo 30 punti di scarto nel punteggio
- Incentivazione economica per chi fa giocare gli italiani in serie a
- riqualificazione Under 21: ho seguito da vicino per un anno in spagna la squadra under 21 che partecipava ad un campionato paragonabile alla nostra b2

Germano Arcangeli (Responsabile Stella Azzurra Roma)
- abolizione del campionato under 21 o riqualificazione sul modello spagnolo
- no ad un nuovo cambio di annate, tenere Under 19, Under 17, Under 15...
- no alle finali nazionali ed a un campionato d'eccellenza per gli Under 14
- Under 12 Under 14 tempi da 10 minuti
- Under 12, 13, 14 nessuna limitazione tecnica
- Under 15 e 17 gironi regionali, poi interzona
- Under 19 gironi interregionali da subito

Roberto Di Lorenzo (Dirigente Progetto Basket Napoli)
- le annate vanno bene come sono Under 19, Under 17, Under 15
- centralità dei ragazzi facendoli crescere gradualmente
- tutti alleati per il basket

Marco Mazzali (Ju. VI. Cremona):
- sarebbe importante riportare l’Under 14 a livello d’eccellenza

Marco Prati (Basket Pool Loano):
- non serve fare nessuna riforma, serve mantenere la programmazione già stabilita
- tenere le annate delle giovanili con le annate della scuola
- riportare l’Under 14 a livello d’eccellenza
- svolgere una fase interregionale anche per gli Under 17 (come per gli Under 19)

Bruno Bianchi (Pallacanestro Varese): mi farà sapere

Enrico Rocco (Aurora Desio):
- eliminazione totale del campionato Under 21
- si alla eventuale riforma dal 2010-2011
- tre fuori quota Under 19 negli Under 18 nelle stagioni 2010-2011 e 2011-2012, poi due

Federico Danna (Responsabile Pallacanestro Biella):
- no assoluto ad un nuovo cambio di annate, tenere Under 19, Under 17, Under 15...
- no alle finali nazionali ed a un campionato d'eccellenza per gli Under 14
- Under 12 Under 14 tempi da 10 minuti
- Under 12, 13, 14 si a zone, raddoppi, quello che si vuole. No 24 secondi
- Under 15 e 17 gironi regionali, poi interzona
- Under 19 gironi interregionali da subito con 8 gironi in tutta Italia

Luciano Raggi (Firenze):
- si fuori quota per gli Under 18 no per gli Under 16

Alberto Bennati (Presidente FIP Liguria):
- 1° priorità: settore giovanile pari alla scuola, si quindi a Under 19 con fuori quota e Under 16
- togliere l’Under 15 per disincentivare i trasferimenti prematuri di ragazzi ancora troppo giovani
- Trofeo delle Regioni ancora a livello Under 15
- Eliminare l’Under 21 dando accessi diretti ai campionati senior (in serie d o in promozione) a società che hanno già una prima squadra in un campionato senior
- Under 14 eccellenza con ripristino finali nazionali
- Under 13 tempi da 10 minuti senza clausole sui raddoppi

Giuseppe Sciascia (Giornalista Prealpina):
- diminuzione dei fuori quota 4-3-2 dal 2010 per poi andare a regime
- riqualificazione del campionato Under 21 – eventuali accesso diretti ai campionati senior per le squadre che a livello giovanile partecipano alle finali nazionali

Fabrizio Natola (Robur et Fides Varese):
- assolutamente Under 14 d’eccellenza con finali nazionali
- fuori quota per il primo anno almeno 4 per non svantaggiare ancora l’annata 1992

Matteo Cara (Oleggio Basket):
- non si dovrebbe cambiare nulla. E’ già stata fatta una programmazione si dovrebbe andare avanti con quella… in un momento di grande incertezza sarebbe buttare benzina sul fuoco
- si alle finale nazionali Under 14
- Under 21 da eliminare, non serve a nulla

Mario Fioretti (AJ Milano): mi farà sapere

Julio Trovato (Pall. Moncalieri):
- se si deve fare la riforma obbligatorio partire dal 2010-2011
- si fuori quota per avere più tempo per far migliorare i giocatori lunghi
- si alle finali nazionali Under 14
- necessario creare un gradino intermedio tra Under 14 e Under 16 con una fascia Under 15 che finisca in una finale regionale

Francesco Benedetti (Reyer Venezia):
- cambiare ancora le annate non dimostra serietà nella programmazione
- abolizione totale dell’Under 21
- blocco per almeno due stagioni delle annate così come sono adesso per poi passare a Under 19 e Under 16, Under 14 Under 13 nel 2011-2012
- si riqualificazione Under 14 nell’eccellenza con finali nazionali

Massimo Galli (ex Crabs Rimini – Vice Nazionali Giovanili)
- cercare una formula simile alla Spagna per riqualificare l’Under 21
- riqualificare l’Under 14 nell’eccellenza (negli altri paesi europei a parità di età i giocatori sono sempre più svegli perchè giocano di più e sognano di meno)

Leandro Canino (Ufficio Stampa CRL):
- si Under 18 – Under 16 – Under 14 con fuori quota solo per la stagione 2010-2011 poi annate vecchio stampo
- in questo caso si alle finali nazionali Under 14

Raffaele Martini (Assistente Blu Basket Treviglio):
- riqualificazione sul modello spagnolo del campionato Under 21

Gianni Chiapparo (Sportlandia Tradate):
- non mi sembra necessario cambiare ancora le annate

Maurizio Salvemini (Allenatore Piemontese):
- ripristinare Finali Nazionali Under 14
- l’anno 2010-2011 di transizione a livello Under 18 lasciare anche un campionato Under 17 per i 94

Lino Frattin (Allenatore Blu Basket Treviglio):
- si ai fuori quota per la transizione, darebbe l’opportunità progetti tecnici interessanti su qualche giocatore particolare

Giovanni Todisco (Campus Varese):
- si alla riforma. No ai fuori quota. Non servono
- assoluto bisogno di Under 14 eccellenza con finali nazionali

Tarcisio Vaghi (Allenatore in Svizzera):
- si ai fuori quota Under 19 partendo da tre e arrivando a zero

Antonio Bindi (Allenatore Arezzo):
- riqualificare Under 21 dando la possibilità di giocare anche agli Under 18 e Under 16, non si capisce infatti come mai un Under 16 possa giocare in prima squadra e non nell’Under 21

Luca Rossini (Pallacanestro Cantù):
- non si dovrebbero cambiare le annate ancora, non ha senso
- serve eventualmente introdurre regole per far giocare gli italiani in serie a
- se passa la riforma, serve una Under 21 con un senso non come è stata fatta negli ultimi 2 anni

Giancarlo Salvetti (Presidente FIP Varese):
- limiterei a 3 fuori quota per gli Under 19 e a 1 per gli Under 16 nel 2010-2011
- arriverei poi a zero fuori quota per gli Under 16 e a 2 per gli Under 19 a regime
- da verificare con i numeri l'attuazione degli Under 14 come eccellenza

Angela Albini (Consigliere Regionale Lombardia):
- si riforma dal 2010, no fuori quota
- si per un under 14 d’eccellenza

Matteo Losco (Allenatore Legnano):
- eliminazione del campionato Under 21
- no fuori quota, ma ammissione dei più giovani nella categoria più sopra

mercoledì 14 gennaio 2009

IDEE, OPINIONI, INNOVAZIONI PER FARE MEGLIO
IL SETTORE GIOVANILE IN ITALIA


Domani pubblicherò sul blog il resoconto di una ampia consultazione popolare che ho voluto fare tramite mail ad allenatori, dirigenti FIP, dirigenti di Società nei giorni scorsi sulla migliore programmazione possibile per la nostra attività giovanile in Italia.

Oggi invece pubblico quello che in base ai contenuti raccolti e alle varie opinioni sentite potrebbe essere una buona riforma per fare meglio il settore giovanile, secondo il mio modestissimo parere.

Non so se le idee riportate possano davvero dare nuovo impulso ad una attività che negli ultimi anni ha già intrapreso un ricco percorso di conversione, so però che quello che vado a scrivere è frutto della mia personalissima esperienza senza interessi di parte e senza dover sotto stare a nessuno tipo di regime. E già questo non è poco di questi tempi...

Da subito per le DOA stagione 2009-2010

Annate giovanili come già programmate:
- Under 21 (1989-1990) ammessi anche 1991-1992-1993-1994-1995
- Under 19 (1991-1992) ammessi anche 1993-1994-1995
- Under 17 (1993-1994) ammessi anche 1995-1996
- Under 15 (1995) ammessi anche i 1996
- Under 14 (1996) ammessi anche i 1997
- Under 13 (1997) ammessi anche i 1998
- Esordienti o meglio Under 12 (1998) ammessi anche i 1999

Under 12 o Esordienti: tempi da 10 minuti effettivi cambi 5+3, tutti devono entrare in campo
Under 13: tempi da 10 minuti cambi 5+3, tutti devono entrare in campo no zona si raddoppi
Under 14: cambi 5+3, tutti devono entrare in campo no zona si raddoppi
Under 15: cambi liberi si zona
Under 17 e Under 19: verificare tempi da 12 (eliminare intervallo)

Spunti e iniziative particolari per migliorare l’attività:
1) scarto massimo in una partita 30 punti, dopo di che canestro automatico anche alla squadra avversaria;
2) incentivazione economica per l’uso dei giocatori Under 19 nei campionati nazionali in base al minutaggio;
3) aumento della possibilità di schierare dei giocatori più giovani (come da tabella sopra);
4) allargare la forbice per i giocatori che possono rientrare nel doppio tesseramento (dall’89 al 94);
5) aumentare almeno a 4 i possibili doppi tesseramenti a favore di una società;
6) nei campionati senior possono giocare tutti fino agli Under 14 esclusi;
7) possibile trasferimento da campionato eccellenza a campionato regionale nel suppletivo anche dopo aver fatto più di tre gare e comunque entro la data del 31.12;
8) possibilità d’iscrizione di 12 atleti a referto nei campionati senior regionali (C/2, D, Promozione…);
9) equiparare i giocatori della società satellite ai giocatori della società madre;

Riforma a partire dalla stagione 2010-2011:

Annate giovanili:
- Under 21 (1990-1991-1992) ammessi 1993-1994-1995-1996 (leggi riqualificazione**)
- Under 18 (1993-1994) + 3/4 fuori quota del 92 – ammessi anche 1995-1996
- Under 16 (1995-1996) ammessi anche i 1997
- Under 14 (1997) ammessi anche i 1998
- Under 13 (1998) ammessi anche i 1999
- Esordienti o meglio Under 12 (1999) ammessi anche i 2000

Progetti e idee:
A) Possibilità di sperimentazione dei campionati intermedi Under 17 e Under 15 chiamati eccellenza B o open B. In pratica in ogni regioni ci saranno 4 categorie: Under 19 d'eccellenza (con fuori quota) accesso alle secondi fasi interregionali; Under 17 Open B (si finisce con una finale regionale) Under 16 d'eccellenza (diritto alle finali nazionali) e Under 15 Open B (si finisce con una finale regionale).
B) per i gruppi Under 21 validi (esempio vincenti regionale) i Comitati Regionale potrebbero garantire una iscrizione alle serie D o Promozione della propria regione, tramite accessi garantiti anche per società che hanno un altra prima squadra più su di categoria, con possibilità eventuale di doppio tesseramento;

Riqualificazione Under 21** - modalità spagnola

Obbligatoria partecipazione per società di Lega Serie A più altre società a iscrizioni libera:

periodo settembre: prima dell’inizio dei campionati senior, in ogni regione torneo dalle 8 alle 12 squadre che darà accesso ad altri concentramenti in base alla classifica.

periodo natale: in ogni conference (nord-ovest; nord-est; centro; sud) torneo dalle 8 alle 12 squadre con partecipazione in base al ranking e qualificazione alla fase successiva

periodo di pasqua: 2 raggruppamenti per tutta l'Italia (est e ovest) con torneo a 8 squadre con qualificazione per le prime 2 classificate per final four e scudetto

maggio: final four

BLUBASKET TREVIGLIO ASFALTA VADO LIGURE
FILMATO IL CANESTRO DI MARCO PLANEZIO

Treviglio vince con Vado Ligure e la fa alla grande. Durante il secondo quarto all'ingresso di Marco (classe 91) ho pensato che poteva essere carino riprendere la prima azione offensiva di Marco, sperando in un canestro. E così eccovi il filmato!

mercoledì 7 gennaio 2009

TROFEO DELLE REGIONI DI MONTECATINI
IMPRESSIONI E VALUTAZIONI IN MERITO


Dopo una giornata di pausa scrivo un alfabeto di idee sulla manifestazione di Montecatini appena conclusa:

A come Arbitri: a mio parere a Montecatini si sono viste buone individualità. Le due ottime coppie di arbitri delle due finali (maschile e femminile) mi sembra che possano rappresentare perfettamente il livello dei giovani arbitri presenti al torneo. Ottimi a mio parere anche i due arbitri della gara che abbiamo fatto contro il Friuli. Un buon livello tecnico e una discreta capacità di essere in campo in modo uniforme e convincente. Quello che appare veramente lontano dal Progetto di Qualificazione Nazionale che Gebbia ha impostato ormai un paio di anni fa è l’assoluto distacco arbitri-allenatori che gli istruttori di Montacatini (con in testa Albanesi) hanno voluto instaurare in un clima molto diverso da quello che per mesi ci ha unito durante tutti i raduni della preparazione alla competizione di Montecatini. Impossibile trovare un dialogo di qualsiasi tipo con i giovani grigi che indotti a comportarsi come robot, stando sempre a distanza dalle panchine, hanno legato molto tra di loro perdendo però quello che è alla base del progetto. La crescita di tutte le componenti della nostra pallacanestro con una logica diversa dai regimi passati e con una collaborazione serie e fattiva tra le varie parti mi sembrava la strada migliore per poter fare un bel passo in avanti. Sotto questo aspetto Albanesi mi ha deluso profondamente. Avrei preferito avere a che fare con i giovani istruttori che hanno portato avanti il progetto in questi mesi in Lombardia e che sapevano di che cosa si trattava, e non invece chi pur avendo qualità indiscusse sull’addestramento degli arbitri, pensa sempre che arbitri ed allenatore siano controparti, invece che parti comuni di un sistema ad ingranaggi.

B come Bombe: nella finale contro la Toscana abbiamo fatto un rotondo zero su 19. Purtroppo un limite della selezione lombarda durante il torneo è stato quello di fare poco canestro fuori. Il 17 su 96 nelle triple durante tutto il torneo la dice lunga sulle qualità balistiche del gruppo. Nelle squadre che alleno il tiro da tre punti riveste sempre molta importanza e sotto questo punto di vista non sono riuscito a trasmettere le necessarie alchimie.

C come CRL: mi è piaciuta molto la macchina organizzativa del Comitato Regionale Lombardo per questo Trofeo delle Regioni. Se ad un iniziale smarrimento nel vedere alcune cose che potevano essere ampiamente migliorate con una presa di coscienza maggiore di quello che stavamo cercando di costruire, poi ho dovuto dare atto alla FIP regionale di mettere a disposizione il meglio per poter essere al top.

D come due metri e sette centimetri: sono quelli di Federico Candussi, giocatore facente parte della Selezione del Friuli e che dei ragazzi visti giocare mi sembra inequivocabilmente il numero uno. Facile scoprirlo perché è già sulla bocca di tutti. Alla sua corte ci sono già diverse società per reclutarlo, anche se l’idea condivisa con Cedro Galli di girarlo in prestito alla vicina Olimpia Lubiana mi sembra l’unica idea giusta per un ragazzo del genere. Conoscendo le Società che fanno reclutamento in Italia finirebbe come gli altri a vedere le partite dalla TV o, se va bene, dalla panchina. A Lubiana questo ragazzo fra due anni ce lo ritroviamo in Eurolega a fare il protagonista.

E come Elezioni: tra due mesi ci saranno le elezioni del Presidente della Federazione (con la nomina scontata di Meneghin) e del relativo Consiglio Federale. Mi piacerebbe vedere un cambio di sistema. La FIP dovrebbe provare ad uscire dalle logiche del vecchio regime e del vecchio sistema della spartizione delle poltrone (una a me e una te) per far posto ad una logica più legata a meritocrazia e a competenze. Sarebbe bello, ma al momento i primi segnali non sono molto confortanti. Della serie tu mi dai questo e io ti rendo quello…

F come Fair Play: come Lombardia, dopo una ricerca accurata con i ragazzi che erano in selezione abbiamo instituito il saluto a fine partita a metà campo insieme ad avversari ed arbitri, consegnando prima della partita un invito scritto da parte del nostro capitano. Una bella idea, che ha trovato in molti allenatori e dirigenti avversari terreno fertile per essere condivisa un po’ in tutte queste tipo di manifestazioni.

G come GE7: durante l’allenamento svolto il giorno prima della partita inaugurale, abbiamo usato i palloni che erano stati acquistati dalla FIP per svolgere il torneo. Molten GE7. Per la più importante manifestazione in Italia per l’attività giovanile giocare con dei palloni che vanno bene per l’attività dei camp all’aperto mi sembra davvero una caduta di stile che neppure nella più forte recessione si può ne capire ne attuare. Risparmiare per carità è una cosa meritevole, ma farlo a spese come al solito delle cose che davvero sono indispensabili come i palloni con cui si giocano le partite mi sembra veramente un affronto. Oltretutto comunicare ai vari comitati regionali di portarsi 4/5 palloni per il riscaldamento avrebbe fatto risparmiare altre preziose risorse, facendo fare una figura sicuramente migliore sia all'organizzazione, che ai ragazzi costretti a molte "perse" per "maniglie" davvero improponibili.

H come Hotel pagati: proprio alla luce delle lettera G, mi piacerebbe avere un resoconto delle spese di albergo (e non solo) sostenute dalla FIP per salvaguardare i conti d’albergo di molte persone più o meno importanti, però capaci di far confluire voti importanti per il prossimo febbraio.

I come Interesse: ogni anno che passa mi sembra che ci sia sempre maggiore interesse per manifestazioni del genere. Sono momenti importanti per far crescere sotto tutti i punti di vista (tecnico-psicologico) dei ragazzi di 14-15 anni alle soglie di una quantomeno auspicabile carriera cestistica. Tra l’altro neppure le varie Finali Nazionali possono raggruppare in maniera così capillare i migliori elementi di una certa annata sparsi in giro per l’Italia.

L come Lombardia: arrivare come nel 2008 con entrambe le formazioni in finale, esalta in maniera perentoria (se ce n’era ancora bisogno) che in Lombardia si svolge la migliore attività giovanile in termini di qualità e anche di quantità rispetto alle altre regioni. Di fatto anche nelle competizioni che hanno le Finali Nazionali come fine dell’attività la Lombardia rappresenta spesso la regione che fa accedere il maggior numero di squadre. Poi magari non si vince, ma 3 o 4 squadre della Lombardia ci sono sempre tra le migliori 16. E tutto questo non è poco. Peccato che nessuno delle altre regioni o degli allenatori del SSN se ne sia mai accorto nel passato...

M come Meneghin: gli applausi e i riconoscimenti da parte dei ragazzi durante le varie apparizioni del Super-Dino hanno di fatto rappresentato la migliore promozione sul campo verso la Presidenza della FIP. Dino è stato acclamato, applaudito ascoltato e in parte anche venerato (visto tutte le fotografie che gli hanno scattato) durante i tre giorni di presenza. Le aspettative sono alte, come speriamo che sia alto lo spessore dei suoi più stretti collaboratori, per migliorare una situazione intricata e complessa come quella della FIP post Atene 2004!!

N come Nazionale: bella l’idea della serata dedicata alla Nazionale. Bella anche l’idea di collegarsi con il ritiro della Nazionale femminile o di premiare alcuni dirigenti FIP per la loro fattiva collaborazione con la Federazione. Peccato che non si sia capito praticamente nulla di tutto quello che i vari protagonisti hanno detto. Audio pessimo acustica improponibile. Problema luci del palazzetto accese… Insomma l’idea c’è ma l’esecuzione va certamente migliorata.

O come Onestà: quella che ho cercato di avere dovendo fare delle scelte, per assemblare la squadra che poi è venuta a Montecatini. Abbiamo visto 104 ragazzi del 1994. Sono rimasti in 12. E vi assicuro che lasciare a casa gente che per mesi ha svolto attività e allenamenti con dedizione e applicazione non è stato per nulla facile.

P come PQN: insisto nel dire che il progetto che Gebbia ha elaborato è giusto è ha portato indubbi vantaggi alla Nazionale e al movimento. Tra l’altro con l’annata 94 è finito il primo ciclo completo del suddetto PQN dopo il cambio delle annate voluto dai comitati regionali. Mi sembrerebbe più opportuno pur tenendo il Progetto così com’è anticipare il Trofeo delle Regioni all’annata più piccola, quest’anno per i 95. Iniziare i raduni interregionali avendo solo la valutazione degli RTT con i 10 nomi dei migliori di ogni regione, senza poter di fatto avere un raffronto sul campo se il nono del Veneto vale il quinto della Puglia mi sembra una cosa tanto necessaria quanto fondamentale per assicurarsi che le convocazioni abbiano un minimo di criterio tecnico e non solo quello geografico.

Q come Qualità: ho visto diversi giocatori di qualità. Non voglio fare un elenco di nomi, vorrei sottolineare come parlando con qualche allenatore, molti dei ragazzi presenti sarebbero stati presi al volo da questi allenatori per essere integrati con le loro prime squadre massimo fra un anno o due. Questo mi fa pensare che alla fine la luce in fondo al tunnel c’è… se avessimo soltanto un po’ più di coraggio...

R come Ragnolini e Rocco: non posso che ringraziare Enrico (Presidente) per quello che sta facendo per il nostro movimento in Lombardia, ma non solo. Ragnolini ha dentro di se il classico saper fare che contraddistingue le persone meritevoli. Non sono certo io quello che lo deve esaltare, ma vi assicuro che essere il migliore dei migliori, o il Presidente dei Presidenti non è una cosa che a lui capiterà per caso. Per quanto riguarda Rocco non scopro nulla se dico che Enrico (Coach) è uno degli allenatori più preparati dell'intero panorama cestistico a livello giovanile in Italia e che le sue linee guida insieme ad un modo di fare coinvolgente e intrigante sono e saranno un bell'investimento per il futuro della pallacanestro in Lombardia.

S come Sportevents: la gestione Zucconi mi aveva già convinto tre anni fa alle Finali Nazionali di Montacatini, quando facemmo le finali Under 16. L’ottima organizzazione del Trofeo delle Regioni è una gradita conferma. Grande professionalità, tutto al posto giusto, un servizio ragguardevole di notizie, indicazioni, belle sorprese e organizzazione.

T come Toscana: la selezione di coach Pinelli ha giocato una finale contro di noi da grande squadra. Si sono passati la palla, cercando sempre quello libero, erano più determinati e convinti. In tutti i frangenti in cui bisognava essere più decisi, hanno dimostrato che nonostante le assenze importanti erano i migliori. Complimenti.

U come Unicef: bella l’idea di dare in beneficenza da parte dei vari comitati regionali un euro per ogni tiro libero realizzato durante tutto l’arco delle manifestazione.

V come Veneto e in particolar modo Casa Veneto: ogni sera nel nostro albergo (dopo le ore 23) si apriva la sagra di Casa Veneto. Una sorta di festa patronale, dove i vari dirigenti/allenatori/presidenti regionali rappresentavano agli altri le migliori prelibatezze culinarie e vinicole della propria terra. Vino a volontà, formaggi, salami, dolci… insomma ogni sera ubriachi e contenti. Grazie di esistere.

Z come Grazie: Grazie Nik, grazie Andrea, grazie Leo, grazie Sera, grazie Stefano, grazie Matteo, grazie Teo, grazie Marco, grazie Dario, grazie Lorenzo, grazie Tommy. Un grazie speciale a Giovanni che con il suo gesto ha dato l’esempio e ci ha aperto gli occhi e la strada per poter conquistare la finale del torneo. Un grazie doppio a Ghiro, Gabriele, Leo, Pierangelo, Andrea e Nicola. E’ facile essere migliori con persone a fianco di questa natura e con questo spirito.