martedì 25 settembre 2007

SECONDO GIORNO DI LUNA DI MIELE



Mattina all’insegna dell’attività fisica quella passata all’Heritage di Bel Hombre tra me e Daniela, intenti tra una colazione al buffet, un massaggio super rilassante e un po’ di spiaggia, rigorosamente senza fare il bagno, a risparmiare le energie fisiche per momenti più duri e faticosi…

Dicevo del massaggio fatto presso lo Spa del Villaggio. Trenta minuti di relax in mezzo a mille profumi e musica indovinata. Di certo torneremo a visitare il posto che ci è rimasto davvero impresso! Bravi.

Pranzo conviviale verso le due a base di pizza mauriziana e graditissimo gelato locale. Pomeriggio al mare, anche se ogni tanto le nubi hanno offuscato un sole davvero caldo. E serata con cena fissata alle ore 20.00.

Un paio di notizie locali. Uno, la maggior parte delle persone presenti presso l’Heritage sono qua per giocare a golf nel vicino centro sportivo. Rinomato in tutta l’isola il centro golfistico si affaccia sull’Oceano e unisce in mezzo alla natura la passione sportiva per una attività d’elite e la gioia di una vacanza al mare di prima classe.
Due, le mille persone che sono qua a lavorare nell’Hotel fanno di tutto… ma vi dico di tutto per farti passare una vacanza serena e tranquilla senza il più che minimo sbattimento.

Cena al Ristorante Infinity Blue (anche se la Vodafone non c’entra) a lume di candela e sulle note della celebre canzone italiana “Dimmi quando, quando, quando…” dedicata a noi dal cantante di sala. Super cena a base di Gamberoni Reali per Daniela, conditi da frittelle di Riso, mentre per me Filetto cotto alla Griglia con Verdure. Naturalmente il tutto accompagnato da Champagne….(Siamo in luna di miele o no?) Dessert di classe (e anche buono) per entrambi con Dany al bis di dolce. Ma che volete… siamo in vacanza!!

E anche per la seconda giornata è quasi tutto. D’altronde non è che potete sapere proprio ogni dettaglio della nostra vacanza… quindi buona notte!!

A domani!



lunedì 24 settembre 2007

DANIELA E ANDREA A MAURITIUS


Il paesaggio lunare visto questa notte sulla linea Milano Malpensa aeroporto di Mauritius vale già il prezzo del biglietto. Eravamo sopra l’Africa, (dopo circa 6 ore di volo) più o meno Adisa Beba… erano le 2 di notte ora di Milano e nell’aereo di sveglio c’ero solo io ed il comandante (il comandante lo desumo… ma non è che l’ho visto) insomma tutte le luci dell’aereo spente e tutti quanti giù a ronfare. Pensate sull'aereo presente pure l’ex giocatore della Roma e forse di qualche altra squadra Fonseca con la sua tipa.
Insomma ad un certo punto dopo aver letto tutti i giornali a disposizione, avendo pure finito Superbasket e avendo già tentato con scarso successo di dormire, guardando anche con leggera invidia Daniela nel bel mezzo del suo sonnellino, apro il finestrino chiuso ermeticamente dallo staff post decollo e cosa ti vedo: luna piena coloro bianco sposa… e sotto pieno di nuvole a non finire come panna montata. Una visione davvero lunare. Contemplazione mista a curiosità per un bel po’. Poi il sonno ha preso il sopravvento e con leggero ritardo rispetto agli altri 200 circa altri passeggeri mi sono messo a dormire. Grazie anche ai confort della business sono riuscito a stendermi per qualche mezz’oretta, recuperando in parte il sonno arretrato durante la prima parte del tragitto.

Atterraggio a Mauritios alle 7.55 locali, 5.55 in Italia con due ore di fuso. Per ora quello fuso comunque sono io. Fila interminabile per la dogana a Mauritius e poi pure il controllo sanitario. Vabbè nessun problema.

Usciti dall’aereoporto una miriade di omini con il loro pulmino e con il cartello di qualche agenzia turistica, pronti ad aspettare qualcuno. Non potete immaginare… c’era anche quello che avrebbe dovuto portare me e Daniela e parlava pure italiano. Totale generale un ora di pulmino in mezzo a paesi estremamente poveri, dove il ritmo della vita non è ancora quello del mondo globale o di internet, ma quello delle galline e della raccolta della canna da zucchero.

Ma ad un certo punto il mondo è diventato di nuovo occidentale… strade ben asfaltate, pulizia intorno alle aiuole, segnali stradali senza ruggine. Pochi chilometri ed eccoci entrare nell’Hermitage Golf and Spa Resort, la nostra lussuosa meta.

Scesi dal pulmino un pazzo scatenato ha iniziato un rullo di bonghi che non finiva più ed un’altra tipa modello krisnha si è avvicinata con aria gioviale e serena, chiedendoci se andava tutto bene. “Si si, tutto bene. Oui, oui tres bien!!”

L’impressione (e lo potete vedere dalle foto) è stata molto positiva e l’emozione di essere arrivati dopo diverse ore di viaggio a destinazione ha prevalso sulla stanchezza fisica accumulata. Tutto bello. Molta gente a chiederti se va tutto bene. Un sacco di personale. Cameriere, manutentori, giardinieri, hostess… (il mio sogno di Follonica…) tutti o quasi vestiti in pigiama (però carini) ha fare il loro lavoro all’interno del Villaggio. Mi sa che qui i sindacati non sono ancora arrivati. Mi sembra che ci sia troppa gente che lavori rispetto agli ospiti. Si vede che il costo del lavoro è molto basso… beati loro!!

Pranzo presso il ristorante sulla spiaggia denominato “Infinity Blue Beach Restorant” tutto molto buono, cucina mista italiana e mauriziana. Vi dico solo che mi hanno fatto mangiare le penne con il prosciutto crudo… non male comunque, e poi un paio d’orette sulla spiaggia a riflettere sulla giornata e sul viaggio (praticamente abbiamo dormito sul lettino in spiaggia).

Questa sera cenetta a lume di candela presso il Ristorante Africano… ma di questo ne parleremo più tardi.

Siamo alle cena del primo giorno completo a Maurituis, con l’esperienza del ristorante africano. Il paradiso per Daniela, che avrebbe voluto mangiare davvero tutto o quasi. Tantissime robette piene di salse, yogurt, pementa… una mille e una notte per il suo palato, insomma una cena che si farà certo ricordare. Quattro passi dopo il pasto in giro per il Villaggio a fare le foto che potete vedere poco sotto e post cena al bar centrale dell’Hotel, in compagnia di buona musica (dal vivo) e qualcosa da bere.

Ma quanto bevono e soprattutto quanto mangiano gli stranieri! Ah è vero che siamo noi gli stranieri. Quanto bevono, dicevo, gli ospiti provenienti da tutte le parti del mondo presenti qua all’Heritage. Inglesi, americani… ma anche francesi, tedeschi e qualche australiano. Insomma un po’ tutti. Vino, birra, cocktail… ma anche champagne… insomma un fiume in piena di bevande che scorre sotto i nostri occhi.

E il primo giorno si chiude.




venerdì 21 settembre 2007

AGGIORNAMENTI BLOG... APPENA TORNO


Non disperate o voi che entrate ogni santo giorno a vedere se ho scritto qualcosa sul mio blog... sappiate che appena torno dal viaggio di nozze (partenza domenica ore 19.30 da Malpensa - ritorno linedì 1 ottobre) mi metto d'impegno e riprendo a produrre qualcosa...

ciao.

un saluto a tutti.

venerdì 14 settembre 2007

DIETRO LE QUINTE DELL'8 SETTEMBRE


Alla giornata dell'8 Settembre io e Daniela ci eravamo preparati fin da circa un annetto prima. Abbiamo deciso la data del matrimonio circa a ottobre del 2006, avendo visto i tramonti di Follonica in quel periodo e avendo anche considerato che sia il Don che ci doveva sposare, sia il ristorante a cui appoggiavamo il post cerimonia e tanti altri piccoli dettagli (come per esempio la chiusura della colonia) combaciavano tutti in un unica data.

Abbiamo iniziato a preparare tante belle cose, le partecipazioni, il libretto della messa, il poster, una prima lista d'invitati, un ipotetico programma di massima della giornata, ma anche delle giornate... insomma un sacco di cose.

Intanto oltre che l'aspetto propriamente logistico del matrimonio abbiamo anche iniziato a prepararci anche un po' più spiritualmente all'evento. Il corso pre-matrimoniale, anche se la maggior parte degli sposi lo snobba è comunque un momento di confronto in cui vengono a galla delle varità. Se volete in qualche modo è uno spunto per conoscere meglio l'altra persona.

Intanto le trasmissioni sull'organizzazione del matrimoni e dei ricevimenti sui canali sky erano il nostro pane quotidiano. A volte anche senza la presenza di Daniela (chiaramente la più interessata alle varie puntate in onda) ogni tanto mi mettevo li a guardare ed ascoltare quello che inventavano ai vari matrimoni dei vari ricconi della zona...

ma il meglio deve ancora venire.


continua...

LA FESTA E' INIZIATA L'8 SETTEMBRE 2007

Foto inedite:



Ecco alcune delle foto scattate l'8 settembre durante la festa... già pubblicate in altri siti internet.









venerdì 7 settembre 2007

UN AUGURIO SINCERO DAGLI AMICI DI SEMPRE


Daniela e Andrea…… buon cammino 8 settembre 2007

Il matrimonio non è “trovare” la persona giusta,
ma significa “essere” la persona giusta.

Il matrimonio è la bellezza del cercarsi, del “corrersi dietro”
come il sole e la luna che rincorrendosi sembra non si trovino mai,
ma in realtà non si perdono di vista un solo attimo
e in questo sono il ritmo cardiaco del mondo.

Il matrimonio è il non smettere mai di essere fidanzati nella poesia delle piccole cose.

Il matrimonio è il messaggio-Verbo d’amore che il Padre Eterno vi sussurrerà ogni mattina
quando si sveglierà prima di voi per stendere il tappeto blu del cielo
per svegliare il giorno e lasciar libero il sole
perché tutto sia pronto per accogliervi
perché per lui siete preziosi.

Ogni mattina quando vi sveglierete pensate che siete un tesoro per qualcuno,
e che qualcuno è per voi un tesoro e perciò non potete che cercare sempre e di più:
non accontentatevi mai!

Chi si accontenta alla fine passa dalle parolone, alle paroline, alle parolacce.
Chi non si accontenta invece ha sempre qualcosa da dare e da ricevere…
ha sempre, comunque, e nonostante tutto un contenuto da dirsi.

Il matrimonio è gustare la fedeltà.

La fedeltà è fantasia per il futuro, è progetto, è il coraggio di rischiare per un sogno.

La fedeltà non è solo non tradire, ma fedeltà è tenere in piedi un rapporto,
giorno per giorno, nella buona e nella cattiva sorte.

Siate ogni giorno impastati di quell’amore che non fa cose straordinarie, o miracoli,
ma che colora e riempie la vita normale.

Nel matrimonio ci sarà la primavera in cui tutto sarà bello da guardare, da gustare, da condividere,
ma preparatevi anche all’inverno quando tutto sarà grigio, zitto, freddo,
allora siate l’uno per l’altro un maglione caldo che non fa passare l’inverno,
ma lo affronta e ti aiuta ad attraversarlo.

Ricordatevi che l’amore non è cieco ma presbite comincia a vedere bene quando si allontana:
e se incomincerete a vedere bene solo i difetti,e se incominciate a vedere solo i problemi
vuol dire che vi state allontanando.

E allora tornate a cercarvi
perché siete ciascuno il tesoro dell’altro ed insieme siete il tesoro di Dio!

sabato 9 giugno 2007

FINALI NAZIONALI UNDER 16 MONTECATINI



Torno a scrivere sul Blog dopo parecchi giorni di assenza forzata. Purtroppo i numerosi impegni di questo ultimo periodo non mi permettono di aggiornare assiduamente il mio notiziario personale. Le notizie sarebbero molte e anche sotto certi versi importanti.

Innanzitutto il risultato più eclatante che si potesse ottenere con il raggiungimento del terzo gradino del podio di Montecatini Terme alle Finali Nazionali di categoria Under 16. Una vera e propria notizia bomba visto soprattutto il lotto delle squadre e delle Società partecipanti. Treviso, Siena, Milano, Udine, Bologna solo per citare quelle delle seria A, sono state messe dietro dai ragazzi della Comark Bergamo. Questo risultato davvero importante e per certi versi storico per la città di Bergamo ci riempie di orgoglio e di gratitudine, verso quei ragazzi che con sforzo, dedizione e passione hanno potuto accarrezzare un bel sogno.

Nella foto, la squadra alle Finali prima della gara inaugurale tra i Blu e la Virtus Bolgogna di Giordano Consolini.

giovedì 17 maggio 2007

FOTO STORICA - PERSONAGGI FAMOSI




Non allenavo ancora alla Bluorobica ma nella trasferta a Varese (al Campus) avevo già scattato qualche foto ai Blu. Vediamo chi scopre tutti i nomi della foto di gruppo.

FOTO STORICA - PERSONAGGI FAMOSI



Potrei essere paragonato al più noto Fabrizio Corona possedendo una serie infiniti di scatti fotografici... e solo un ladro di professione che due anni fa mi ha rubato il pc portatile ha di fatto cancellato molti bei ricordi.

Navigando un po' nelle mie fotografie mi sono imbattuto in questa foto. Campus Varese-Olimpia Milano (categoria 86-87) a livello Juniores. Si possono riconoscere:
in panchina da sinistra seduti Simone Ferrarese, Alessandro Priuli, Sergio Plumari. In piedi come capo coach Andrea Trinchieri, come vice Mario Fioretti e come trice Enrico Montefusco. In campo per finire a rimbalzo Patrick Baldassarre e Matteo Canavesi.

SI AVVICINA L'ORA DI FOLLONICA



Come ogni anno il mese di maggio rappresenta il periodo di transizione tra la stagione sportiva della pallacanestro (che sta comunque volgendo al termine) e l'inizio dell'attività al Villaggio Marino di Follonica.

Quest'anno in modo particolare il finale di stagione ad alta tensione sia con il gruppo Under 16 che con il gruppo Under 14 rende ancora più difficile il distacco tra Bergamo e Follonica. Con le finali nazionali di mezzo sarà un passaggio parecchio complesso... se poi ci dovessimo qualificare alle finali nazionali anche con gli Under 14 a Bormio (24-30 giugno) la gestione degli impegni si renderebbe davvero difficoltosa.

Per ora le tappe di avvicinamento per Follonica sono la riunione con i collaboratori il 19 maggio a Milano e le due giornate di "cancelli aperti" a Follonica nel ponte 26-27 maggio.

martedì 15 maggio 2007

VARESE PAUSA DI RIFLESSIONI SULLE GIOVANILI



Sono ormai tra anni che non alleno più a Varese e quindi dovrei essere l'ultimo a parlare di una realtà che alla fine non conosco... o meglio non riconsoco più. Mi spiace però non vedere nessuna (o quasi) squadra di Varese lottare per arrivare nelle prime possizioni in lombardia o per qualificarsi alle finali nazionali.

Nella stagione in corso solo il gruppo 93 del Campus allenato da Giulio Besio avrà con ogni proabilità i numeri per una qualificazione alle finali di Bormio categoria Under 14. Dopo anni in cui Pallacanestro Varese prima, il Campus dopo e la Robur et Fides di contorno sfornavano gruppi sempre competitivi ai primissimi piani delle gerarchie regionali prima e nazionali dopo... la cosa mi lascia parecchio perplesso.

Di certo è impensabile che gli anni d'oro con cinque scudetti in tre anni delle varie annate 84, 86 e 88 del Campus siano la normalità per una città che fa del basket lo sport principale. E anche vero però che il dopo Bosman aveva portato alla ribalta l'ottimo lavoro prodotto dal minibasket della città giardino. Ma ora mi sembra che tutto si sia fermato... che in qualche modo l'abbandono della famiglia Bulgheroni (per anni veri fuatori di un settore giovanile "di stile") abbia prodotto in qualche modo un appiattimento generale, con i risultati evidenti a tutti.

Spero solo per la città di Varese che sia solo un periodo di assestamento dopo molto scossoni avvenuti negli ultimi anni...

Per ora rimane la certezza di tanti giovani messi nelle prime squadre di B/2 e C/1 di Robur e Campus che si stanno facendo davvero largo. Spero anche però che la qualità delle annate degli under 15, 16, 17 e 18 torni di nuovo ad emergere.

E per una struttura davvero eccezionale come quella del Campus mi sembra davvero una questione irrinunciabile!!

venerdì 11 maggio 2007

UN GRAZIE ENORME ALLA MAMMA


Nella corsa continua ed inesorabile della vita di tutti i giorni è facile dimenticarsi delle persone che sono state determinanti per noi e per la nostra vita. Alle volte ci scordiamo davvero delle persone che per noi darebbero la vita. Alle volte è bene fermarsi un attimo e riflettere sulla grandezza delle persone che ci hanno fatto crescere e che con il loro aiuto e con il loro amore gratuito e genuino ci hanno fatto diventare grandi.

Nel passato mi sono sempre chiesto l’utilità di feste come la festa delle mamma, del papà o robe simili… in effetti con il passare degli anni e con l’arrivo della maturità, ho iniziato ad apprezzare sempre di più questi momenti.

Ho sempre dato per scontato che l’amore di una mamma per un figlio è qualcosa che c’è e ci sarà per sempre. Ho sempre dato per scontato che l’amore di un figlio per sua madre c’è e ci sarà per sempre. Ecco, però dopo circa quaranta anni di vita, voglio dire grazie mille volte a mia mamma. Voglio dirle grazie per come mi ha fatto crescere, per come mi ha voluto bene e per come si è prodigata per me. Ogni giorno della mia vita non mi ha fatto mancare mai nulla. Ha rinunciando alla sua libertà, alle sue passioni, alla sua vita, per far crescere in sapienza ed autonomia uno come me.

Grazie Mamma. Scusa per tutte le volte che non ti ho detto Grazie.

Ti Voglio Bene Mamma Silvana.

sabato 5 maggio 2007

RINVIATA DI UN ANNO LA NORMA ALLENATORI


Dopo il Consiglio Federale svolto nei giorni 4 e 5 maggio è stata procastinata di un anno la norma che obbligherà ad avere un "Allenatore" in panchina come primo, tutte le squadre che prendono parte ai campionati d'eccellenza.

Nonostante l'opposizione del Presidente del CNA Antonio Pozzati, che voleva che la norma proseguisse nel suo iter, sarà quindi dalla stagione 2009-2010 che gli Allievi Allenatori dovranno essere per lo meno iscirtti ai corsi "Allenatori" del CNA per poter sedere in panchina come primo allenatore.

Un primo passo verso la direzione di una migliore programmazione è stato fatto. Durante le finali nazionali Under 16 di Montecatini (2-7 giugno) verrà probabilmente composto un comitato propositivo per una migliore formazione degli allenatori che svolgono attività giovanile.

DAL SITO BLUOROBICA.COM DOPO LA QUALIFICAZIONE UNDER 16



Le prime finali nazionali per Bluorobica rappresentano in qualche modo un passo importante per la crescita della Società del Presidente Andreini. Lo chiediamo ad Andrea Schiavi allenatore della squadra finalista di ritorno dall’Interzona di Besenello.
“Sono molto contento per una qualificazione alle finali che ci riempie d’orgoglio e dimostra sul campo tutto il grande lavoro che è stato fatto in questi anni dal settore giovanile targato Bluorobica. Dopo la beffa della passata stagione (interzona Cadetti persa dopo un supplementare con Scavolini ndr) le cose sono maturate. Proprio quella occasione fu determinante per capire che anche noi possiamo far parte del basket che conta. Nel progetto di crescita che ognuno di noi fa, esistono anche delle così dette “scoppole”. Ecco l’anno scorso ne abbiamo presa una bella tosta. Quest’anno invece gioiamo per la prima finale.”

Il gruppo 91 dopo essersi piazzato al sesto posto nella stagione 2004-2005 nella categoria Bam e dopo l’anno alle spalle dei 90, 2005-2006, nella stagione in corso ha davvero fatto dei progressi giganteschi?
“E’ esattamente così. Dalla eliminazione da parte di Varese di due anni fa per le finali Bam, è passata tanta acqua sotto i ponti, ma il miglioramento di un gruppo davvero straordinario sotto l’aspetto delle motivazioni non è certamente mancato. I cinque “vecchi” Gibellini, Marulli, Belotti, Scarrocchia e Planezio con l’aggiunta dei nuovi arrivati Gritti e Lussana e con l’innesto dei vari Gotti, Casappa, Cornolti, Andreol e Taormina, oltre all’inserimento dei due 93 Carnovali e Tomasini ha certamente innalzato il livello qualitativo della squadra e di conseguenza di tutta l’attività in palestra. Anche per questo motivo siamo passati dalla sesta piazza in Lombardia di due anni fa alla terza di quest’anno. D’altronde non ci può essere miglioramento se non si passa dal sacrificio-divertimento delle palestra di tutti i giorni.”

Quali possono essere le prospettive di questo gruppo per le finali di Montecatini.
“Torna in ballo il discorso esperienza anche in questo caso. Mi piacerebbe pensare di poter in qualche maniera dare fastidio a vere e proprie corazzate come Bologna o Napoli. Ci manca però la presa di coscienza che anche noi siamo squadra di spessore con buone qualità. Spero proprio di rivedere la determinazione, la lucidità, la grinta vista nella terza gara contro Prato all’interzona e non la paura di giocare una partita di basket come nei primi minuti contro Rimini. L’approccio alle gare sarà determinante. Se pensiamo di andare a fare una gita, torneremo a casa dopo tre giorni. Se pensiamo in grande magari ci possiamo fare anche un giro in più alle terme di Montecatini.”



E chi ringraziare per questa qualificazione?
“Beh non c’è nemmeno da dirlo. Paolo Andreini e Carlo Ballini insieme sono stati i fondatori e gli unici intestatari di questo progetto. Va a loro certamente tutta la gratitudine per un risultato storico per Bergamo. Poi ci sono le tante persone che ogni giorno collaborano con la squadra. Dal mio asistente Roberto Maltecca ai preparatori Betty Lucchini e Paolo Brambilla all’osteopata Maurizio Mazzotti. Fino ad arrivare alle segreteria di Bluorobica Claudio Savoldelli e Antonio De Robertis. Naturalmente menzione particolare a chi ogni giorno macina chilometri per fare avanti indietro nella provincia: Roberto, Ugo e Federico. Grazie anche a loro Comark Bergamo è nelle migliori sedici d’Italia.”

venerdì 4 maggio 2007

COMUNICATO APG SULLE NORME DEGLI ALLENATORI


Comunicato APG del 04 maggio 2007

In riferimento alla recente disposizione che prevede l’obbligo della qualifica di “allenatore” per i campionati giovanili d’eccellenza a partire dall’anno sportivo 2008/2009 la neonata associazione “Allenatori Pallacanestro Giovanile”, ribadendo l’importanza dei corsi di formazione ed aggiornamento, si dichiara favorevole all’innalzamento della qualifica necessaria per allenare tutte le categorie giovanili da quella di “allenatore di base” a quella di “allenatore” pur considerando opportuno che la suddetta disposizione non debba avere valore retroattivo ma debba piuttosto riguardare le nuove generazioni di allenatori.
Ritiene inoltre che debbano, di conseguenza, essere riformulati i programmi dei corsi allenatori e debba essere presa in considerazione la possibilità di organizzare i suddetti corsi in più sedi distribuite su tutto il territorio.
L’auspicio dell’A.P.G. è che venga rivisto tutto il percorso formativo,
promuovendo, al proprio interno, quelle iniziative che possano portare a
formulare delle proposte da sottoporre agli organi competenti.

Allenatori Pallacanestro Giovanile

mercoledì 2 maggio 2007

RAGGIUNTE LE FINALI NAZIONALI A MONTECATINI UNDER 16



Interzona Under 16 d'eccellenza (1991-1992)

lun. 30 aprile h. 18.00 Insegnare Basket Rimini-Comark Bergamo 61-86
mar. 1 maggio h. 16.00 Snaidero Udine-Comark Bergamo 77-68
mar. 2 maggio h. 10.00 Pallacanestro Prato-Comark Bergamo 57-73

RAGGIUNTE LE FINALI NAZIONALI UNDER 16 A MONTECATINI!!

GRAZIE RAGAZZI!!

LETTERA AL GRUPPO UNDER 16 D'ECCELLENZA


E’ la realizzazione di un sogno. Il sogno che tutti volevamo. Ero sicuro della nostra forza, ero sicuro di poter contare su un gruppo saldo nei principi e molto valido nel talento. Ero sicuro che dopo i tanti sacrifici fatti in questi tre anni con il gruppo 91 ci si potesse abbandonare per qualche istante alla gioia di una qualificazione alla prima finale nazionale storica per Bluorobica… ma ancora più importante per la crescita personale di ognuno di noi!!

Sono convinto della bontà di un gruppo che ho visto maturare giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento ogni giorno della mia vita di questi ultimi tre anni. Ho visto finire allenamenti duri con le magliette inzuppate di sudore. Ho visto gioire per partite vinte all’ultimo secondo. Ho visto e sperimentato la disperazione di un istante per un infortunio grave… o per una sconfitta davvero beffarda e immeritata. Ho visto tante trasferte, tanti tornei, tante facce, tanti sorrisi e anche tante incazzature. Ho visto davvero tante cose… amicizie rinsaldarsi e crescere nel tempo. Ho visto litigare e subito dopo abbracciarsi per qualcosa di bello e importante. Ho visto maturare scelte importanti per un compagno più debole o per un amico in difficoltà. Ho visto crescere il rispetto gli uni degli altri come difficilmente mi è capitato nella mia carriera di allenatore giovanile.

Ho visto crescere un gruppo di persone che conosciuti poco più che bambini si è trasformato in veri e propri uomini. Ecco, oggi quel gruppo di persone davvero splendido ha realizzato parte di un sogno. Con questa vittoria cercata, costruita e voluta ad ogni costo la squadra Under 16 Comark Bergamo ha dimostrato prima di tutto a se stessa e poi a tutto il mondo che con dedizione, applicazione, fiducia e grande passione si possono raggiungere importanti.

Un Grazie per quello che avete fatto ad ognuno di voi. Grazie per come vi siete preparati ad una sfida importante. Grazie per aver dato tutto quello che era possibile dare per poter superare un ostacolo difficile e importante. Grazie, grazie, grazie.

La realizzazione di un sogno, riveste tutti i fattori di una vita ed è sempre causa di mutamento. Abbiamo la fortuna di partire da una bella base d’appoggio costruita e maturata in questi mesi. Adesso abbiamo il dovere di difendere questa storica qualificazione, che ci porterà davanti alle migliori squadre d’Italia. Senza la paura di chi è in una situazione per caso e ben sapendo della vostra voglia di migliorare divertendovi vi esorto fin d’ora a rendervi sempre più disponibile ad una crescita fisica, tecnica e tattica indispensabile per poter guardare avanti con fiducia e ottimismo.

Sono fiero di essere l’allenatore di un gruppo di persone davvero speciali. Sono fiero di aver scelto Bergamo per poter proseguire nello svolgimento della mia passione. Benedetto il giorno un cui in assoluta solitudine e con mille dubbi ho preso questa importante decisione.

Grazie Gibe, grazie Roby, grazie Toby, grazie Plane, grazie Belo, grazie Claudio, grazie Mattia, grazie Guido, grazie Marco, grazie Edo, grazie Tao, grazie Tommy, grazie Simo. Un grazie doppio a Davide che non potendo giocare ha sofferto elevato al cubo dalla tribuna e Tecca per sopportare ogni giorno uno come il sottoscritto… e vi assicuro che non è poco.

Complimenti a tutti!!

giovedì 26 aprile 2007

LA RISPOSTA DI ETTORE MESSINA


Con grande stupore e anche un po' di emozione ho ricevuto la rispota alla mia lettera del numero uno delgi allenatori... Ettore Messina.

Ti ringrazio della lettera
non ho problemi a dire anche a te che come in ormai quasi tutte le azioni del cna sono tenuto all'oscuro delle motivazioni e delle proposte
come se nel 2007 la distanza da mosca fosse insuperabile
per quello che posso fare negli ultimi mesi del mio mandato cerchero' di verificare che margini ci sono per risolvere la questione
in bocca al lupo
ettore messina

martedì 24 aprile 2007

LETTERA A MAIFREDI, MESSINA E POZZATI


Lettera aperta.

Al Presidente Federale
Al Presidente CNA
Al Referente Tecnico Nazionale CNA
Al Referente Tecnico Regionale CNA
Al Referente Tecnico Provinciale CNA


Sono Andrea Schiavi e ormai da circa 25 anni con la mia tessera di Allenatore di Base ex Allievo Allenatore (numero 15083) mi occupo di settore giovanili. Ho avuto la fortuna abitando in una città appassionata di pallacanestro come Varese di poter maturare esperienze significative come istruttore giovanile in settori giovanili di primo livello come quello della Pallacanestro Varese della Robur et Fides Varese e del Campus Varese. E’ ormai tre anni che mi occupo di far emergere una realtà in grande crescita come quella della provincia di Bergamo allenando alla Bluorobica Bergamo.

Certamente la norma pubblicata sulle disposizione organizzative per la prossima stagione riguardante la necessaria qualifica di “ALLENATORE” per poter sedere in panchina nei campionati d’eccellenza dalla stagione 2008-2009 non mi ha certo fatto molto piacere.

Sono ormai cinque anni (prima lettera al Presidente Pozzati nel 2002) che cerco di portare avanti la causa di programmare i corsi allenatori non solo nel periodo estivo e non solo con corsi full-immersion. Purtroppo (ed anche per fortuna) il mio primo lavoro (in termini puramente economici) mi occupa interamente tutte le vacanze scolastiche, da inizio giugno a inizio settembre, senza nessuna possibilità di avere ferie.

Non penso di essere il solo a non poter prendere parte ai corsi organizzati dal CNA di Roma nei periodi programmati.

Purtroppo ripensando alla mia formazione tecnica, ho fatto l’errore di frequentare con entusiasmo e dedizione iniziative FIP e CNA (allora si chiamava CNAG) che poi alla lunga si sono rivelate inefficaci, solo l’aspetto burocratico, non potendomi dare quei pezzi di carta di cui adesso avrei bisogno.

Questa la mia formazione tecnica:
1982-83 - Corso Tecnico Regionale (l'ho fatto quando avevo 15 anni) Istruttore Beppe Regni
1985 Corso di 1° grado 1 settimana (Chianciano) Istruttore Parisi
1986 Corso di 2° grado 1 settimana (Perugia) Istruttore Sergio Scariolo
1987 Corso di 3° grado 1 settimana (Teramo) Istruttore Cesare Pancotto
1990 Superstage dei Fondamentali 1 settimana (Castrocaro) Istruttore Arnaldo Taurisano
1994 Corso per Resp. Attività Giovanile 1 settimana (Roma) Istruttore Sandro Gamba - Luca Banchi
1996 Corso per Istruttore Giovanile (Biennale a Varese) Istruttore Guido Saibene – Maurizio Tallone
2000 1° anno corso Allenatori 2 settimane (Bormio) Istruttore Bardini

Come descrivevo prima dal 2001 non ho avuto più la possibilità di essere “libero” per frequentare i corsi a Bormio.

Cosa chiedo?

Lasciando perdere sulla base delle esperienze giuridiche passate i riferimenti “di legge” che non permetterebbero di applicare una norma con modalità retroattiva e dando anche per scontato che è giusto avere gli aggiornamenti giusti per poter far progredire il proprio bagaglio tecnico, chiedo solo che sia data la possibilità a tutti di poter frequentare questi corsi, predisponendone anche qualcuno di essi a carattere residenziale e non solo durante il periodo estivo.


Ringraziandovi per la pazienza dell’ascolto… ben sapendo che già questa peculiarità non è da tutti, vi saluto calorosamente.


Bergamo 23 Aprile 2007