giovedì 19 aprile 2007

CLASSIFICHE COMARK IN LOMBARDIA STAGIONE 2006-2007


Under 21 Ecc. - QUALIFICAZIONE

1 Coelsanus-Lindt Varese 36
2 U.C.Casalpusterlengo 34
3 Comark Bergamo 30
4 Pall. Bernareggio 28
5 Pall. Varese 28
6 AEM.Com Soresina 26
7 DDP Cantù 26
8 APL Lissone 18
9 Nuova Pall. Pavia 16
10 RPG Vittuone 10
11 Carpe Diem Calolzio 6
12 BCC Cassa Rurale Senna 6

Under 18 Ecc. - QUALIFICAZIONE

1 U.C.Casalpusterlengo 38
2 Comark Bergamo 38
3 Forti e Liberi Monza 34
4 Rimadesio 34
5 ABC Utensili Varese 22
6 Frigerio Viaggi Cantù 22
7 Armani Jeans Milano 18
8 Ayers Rock Gallarate 16
9 Aurora Basket Terno 16
10 Carpe Diem Calolzio 10
11 Pall. Varese 8
12 APL Lissone 8

Under 16 Ecc. - QUALIFICAZIONE

1 Rimadesio 48
2 Armani Jeans Milano 46
3 Comark Bergamo 44
4 U.C.Casalpusterlengo 38
5 Nuova Pall. Pavia 34
6 Amici Pall. Varese 30
7 Frigerio Viaggi Cantù 22
8 ABC Utensili Varese 20
9 Forti e Liberi Monza 20
10 Posal Sesto S.Giovanni 16
11 B.C.C. Carugate 12
12 Pall. Varese 12
13 Aurora Basket Terno 12
14 Ebro Basket 10

Under 14 Ma.Ecc - QUALIFICAZIONE

1 Comark Bergamo 44
2 Coelsanus-Lindt Varese 44
3 Europroject Cernusco 44
4 Armani Jeans Milano 38
5 Ardens Sedriano 28
6 Aquile Lonato 20
7 Team Exodus Bagnolo M. 20
8 Team 86 Villasanta 20
9 Rimadesio 20
10 Nuova Pall. Pavia 16
11 Frigerio Viaggi Cantù 14
12 Gerardiana Monza 12
13 Edslan Bernareggio 10
14 BEN s.r.l. Leone XIII 4

Queste le classifiche della fase regionale lombarda della stagione in corso. Per Comark un primo, un secondo e due terzi posti.

TRA POCO INTERZONA CADETTI 1991-1992 A BESENELLO (TN)


Fra una decina di giorni con la mia squadra Cadetti saremo di scena a Besenello per l'Interzona Under 16. Dovremo cercare di dare il meglio di noi stessi per cercare di conquistare la prima finale nazionale della Società. Sarà certamente dura ma cuore, determinazione e qualità possono aiutarci a raggiungere un risultato che se conquistato risulterebbe essere molto importante. Forza ragazzi!

dal sito bluorobica.com
Definitivo il programma dell’interzona numero otto categoria Under 16 d’eccellenza che si giocherà a Besenello (TN) da lunedì 30 a mercoledì 2 maggio. Oltre Comark Bergamo saranno quindi Insegnare Basket Rimini, Pallacanestro Snaidero Udine e Pallacanestro Prato a darsi battaglia per i due posti disponili per l’accesso alle finali nazionali di categoria in programma a Montecatini.

Questo il programma definitivo:

1° giornata – lunedì 30 Aprile 2007: ore 18.00 Comark Bergamo-Insegnare Rimini ore 20.00 Snaidero Udine-Pallacanestro Prato

2° giornata – martedì 1 maggio 2007: ore 16.00 vincente gara 1-vincente gara 2 ore 18.00 perdente gara 1-perdente gara 2

3° giornata – mercoledì 2 maggio 2007: ore 10.00 Altra Squadra-Altra Squadra ore 12.00 Squadra a 0 punti-Squadra Non incontrata

Tutte le partite si giocheranno presso la palestra Comunale di Besenello in Via Vanzetti 1. Potrete seguire i risultati in tempo reale della squadra sul sito bluorobica.com

8 SETTEMBRE 2007


Non camminare davanti a me, potrei non seguirti.


Non camminare dietro di me, potrei non essere una buona guida.


Cammina al mio fianco e fatto mio compagno di viaggio... per sempre.


Albert Camus

mercoledì 18 aprile 2007

DAL SITO SPAZIOCOACH INTERROGATIVI SERI?


Copio e incollo dal sito www.spaziocoach.it

Scritto da Massimo Ungaro
Clamorosa nuova norma della Federazione: a partire dal 2008-2009 coloro i quali hanno la qualifica di "Allenatore di base" saranno tagliati fuori dalla possibilità di allenare nei campionati giovanili d'Eccellenza.
A conclusione delle D.O.A. Allenatori pubblicate il 6/4/2007, è infatti riportata la seguente nota:
"NOTA BENE: A PARTIRE DALL’ANNO SPORTIVO 2008/2009 PER I CAMPIONATI GIOVANILI D’ECCELLENZA SARA’ NECESSARIA LA QUALIFICA DI ALLENATORE."
Confessiamo la nostra perplessità per tale norma tenendo conto del fatto che i corsi per conseguire la qualifica di "Allenatore" non sono proprio accessibili a tutti (per motivi logistici o altro) e del fatto che un buon numero di coach impegnati in tali campionati, anche in società di prestigio, ha la qualifica di "Allenatore di base".

Dunque nella mia carriera di Allenatore Giovanile la Federazione mi ha fatto fare (e io gli ho fatti molto volentieri) questi corsi:

1982-83 - Corso Tecnico Regionale (l'ho fatto quando avevo 15 anni) Istruttore Beppe Regni
1985 Corso di 1° grado 1 settimana (Chianciano) Istruttore Parisi
1986 Corso di 2° grado 1 settimana (Perugia) Istruttore Sergio Scariolo
1987 Corso di 3° grado 1 settimana (Teramo) Istruttore Cesare Pancotto
1990 Superstage dei Fondamentali 1 settimana (Castrocaro) Istruttore Arnaldo Taurisano
1994 Corso per Responsabile Attività Giovanile 1 settimana (Roma) Istruttore Sandro Gamba - Luca Banchi
1996 Corso per Istruttore Giovanile (Biennale a Varese) Istruttore Guido Saibene
1999 Corso di Istruttore Minibasket
2000 1° anno corso Allenatori 2 settimane (Bormio) Istruttore Bardini

Come Allenatore Giovanile dopo tanti anni di militanza ho tenuto diverse lezioni in giro per l'Italia a gruppi di Allenatori:

- Rimini (aggiornamento periodico tesserati CNA)
- Varese (aggiornamento periodico tesserati CNA)
- Bergamo 2 volte (aggiornamento periodico tesserati CNA)
- Desio (aggiornamento allenatori Aurora Desio)
- Treviglio (aggiornamento allenatori Treviglio)

Totale generale dopo questo iter... nella stagione 2008-2009 non potrò più allenare a livello d'eccellenza.

Come ho già spiegato in un precedente post... non metto in discuzzione che ci si debba aggiornare... metto in discussione che lo si faccia solo d'estate e solo per 15 giorni full-immersion!! Ci sarà anche un altro metodo per istruire le persone!!

A questo proposito sto raccogliendo nomi di persone e di allenatori disposte a prendere parte ad un corso residenziale (in Lombardia) da svolgersi durante la stagione sportiva, usando sabato-domenica e i vari ponti di festa durante l'anno, comprese magari le vacanze di Natale. Eventualmente fatevi sentire.


NASCE L'ASSOCIAZIONE ALLENATORI PALLACANESTRO GIOVANILE



Ha visto la luce sabato 14 Aprile l’Associazione “Allenatori Pallacanestro Giovanile” la cui sigla sarà A.P.G.
Dopo mesi di contatti, proposte, idee e suggerimenti, a Roma, presso il Centro Sportivo della Stella Azzurra sono stati 23 i soci fondatori che hanno apposto le proprie firme sullo statuto della nuova associazione alla presenza del notaio, Dott. Farinaro.
In attesa della prima assemblea che avrà luogo entro la fine del mese di Giugno i soci fondatori hanno deciso di assegnare la carica di Presidente pro tempore a Gaetano Gebbia; sono state inoltre assegnante le cariche di Segretario a Piero Musumeci, di Responsabile eventi e marketing a Germano D’Arcangeli, di Responsabile attività territoriale a Maurizio Massari e di Responsabile della comunicazione a Silvia Ciabatta.
Entro breve l’A.P.G. farà conoscere le proprie proposte tramite il proprio sito internet, utilizzando il quale sarà anche possibile effettuare l’iscrizione all’associazione.
Come prima iniziativa è stato istituito il Premio “PAPO 2008”, da assegnarsi all’allenatore giovanile dell’anno, in ricordo di Claudio Papini, grande maestro dei giovani.
E’ stata inoltre accettata dai soci fondatori la proposta di assegnare la tessera numero 1 ad Ettore Zuccheri, allenatore benemerito che ha risposto con entusiasmo all’idea di una associazione dedicata al mondo del basket giovanile.
Entusiasmo e condivisione di idee sono gli elementi cardine per poter da subito cominciare a lavorare per fare in modo che l’Asssociazione ”Allenatori Pallacanestro Giovanile” possa divenire un importante punto di riferimento per tutti coloro che sono appassionati del basket dei giovani.
Di seguito l’elenco dei soci fondatori:
BARRESI Claudio
BERGAMO Mario
BOCCHINO Antonio
BONGIORNO Luciano
BRISCESE Massimiliano
CASTALDO Roberto
CIABATTA Silvia
CIUFFO Enrico
COLELLA Carlo
CORRADINI Massimo
D’ARCANGELI Germano
DI MANNO Giuseppe
FLAMMINIII Maurizio
GEBBIA Gaetano
GEBBIA Giovanni
MASSARI Maurizio
MERELLA Paolo
MUSUMECI Piero
NUNZI Luciano
PERINI Giulio
PETILLO Antonio
RUBINO Giovanni
TARDIOLO Daniel




sabato 14 aprile 2007

UNA PERSONA... UNA PASSIONE!!


Ci sono persone che non vengono mai alla ribalta delle cronaca, che svolgono lavori che nessuno vuole fare e che rimanendo umili servitori garantiscono il proseguo di una attività che senza di loro sarebbe certamente meno brillante e meno organizzata.

Una di queste persone è Aldo Monti. Da ormai alcuni decenni responsabile organizzativo del Minibasket delle varie società sportive di Varese. Iniziando la carriera (dapprima come Istruttore) poi come segretario alla Robur et Fides Varese, per anni si occupa delle iscrizioni dei bambini che giocano a Minibasket a Varese. Fu in effetti clamoroso dopo parecchi anni di militanza nella società di Via Marzorati, il passaggio del mitico Aldo dal colle della Robur a quello della Pallacanestro Varese.

Seconda giovinezza per Aldo in Via Pirandello con a capo la famiglia Bulgheroni che nella nuova struttura del Campus, lo investono insieme all'inossidabile Pino Pinelli alla responsabilità organizzativa dell'attività dei più piccoli. Poi negli ultimi anni, con il passaggio di proprietà del Campus di Bulgheroni ai roburini Corti e Trombetta, l'ex professore Aldo Monti torna a gestire sia il minibasket della Robur che quello del Campus. Il massimo per uno che ha sempre fatto nel corso degli anni gli interessi degli uni o degli altri. Adesso è tutto sotto la sue regia.

Bravo Aldo. E sopratutto Grazie. Grazie per quello che hai fatto ogni giorno della tua vita. Ti ringraziano soprattutto tutte quelle centinaia di bambini che hai fatto divertire, giocare e gioire nel nome della pallacanestro e nel nome del tuo gran buon senso.

Un solo episodio finale per descrivere Aldo. Alle prime finali nazionali di Bormio con il gruppo 86 Aldo era il mio accompagnatore. Dopo le prime due giornate avendo visto tutte le squadre delle finali gli chiesi: "Aldo come ci vedi?" e lui... con aria sicura mi disse: "Noi siamo da finale 5° e 6° posto... ma possiamo fare molto bene perchè ci sei tu che alleni!" Grazie per la fiducia Aldo. Quello scudetto è anche tuo!





LA NAZIONALE IN MEZZO AI GIOVANI


Come allenatore di settore giovanile ho sempre vissuto le convocazioni degli atleti nel giro azzurro che ho avuto la fortuna di allenare in questi ultimi anni come una lontana e necessaria costrizione.

La Nazionale dovrebbe rappresentare un momento di gioia per tutti. Per l'atleta convocato perchè è comunque il raggiungimento di un obiettivo che anche se non dichiarato ti riempie d'orgoglio, per l'allenatore del ragazzo convocato perchè dovrebbe aumentare il grado di responsabilità che quest'ultimo dovrebbe avere nei confronti della crescita tecnica e tattica dello stesso atleta e infine per la Società che dovrebbe veder aumentare rispetto e considerazione nelle gerarchie del potere.

Nel mio caso parlando solo per quanto riguarda la parte riguardante l'allenatore di un convocato, pur essendo stato contento delle varie convocazioni, l'ho sempre vissuta in malo modo, da lontano e ho sempre visto l'arrivo della convocazione come qualcosa cha arrivando dall'alto, dal cielo, se ne andava (post raduno) senza lasciare traccia.

A mio modo di vedere dovrebbe essere esattamente l'opposto. La Nazionale Italiana ed i suoi referenti dovrebbero lasciare il segno. In Lombardia ci sono parecchi giocatori nel giro azzurro, ma in questi anni non ho mai visto allenatori e referenti dell'Italia che conta bazzicare nelle palestre nostrane a chiacchierare con allenatori, genitori, giornalisti e appassionati.

Sono stato infatti piacevolemte sorpreso dalla presenza di Charlie Recalcati alla scorsa finale del Trofeo Garbosi. Mi ha fatto piacere che il Comissario Tecnico della Nazionale si sia messo a disposizione di tutti per fare foto, autografi e scambio di qualche battuta. E' così secondo me che si costruisce una benevolenza verso la maglia azzurra. E' vero che per la maglia con scritto ITALIA si farebbe di tutto... ma la differenza tra benevolenza e indefferenza delle gente comune, come potrei essere io, sta nelle persone che rappresentano l'Italia in giro per il Bel Paese. Bravo Charlie... non ti fermare... almeno tu!!

mercoledì 11 aprile 2007

OLTRE LA NOTIZIA E OLTRE LA VITTORIA


La notizia è di quelle belle da dare perchè vincere un torneo così importante e così prestigioso come il Trofeo Garbosi (arrivato tra l'altro alla 28 esima edizione) non è roba da poco. Vincerlo poi a Varese a livello personale ha un gusto e anche un retro gusto che per qualche giorno mi lascierà dolci ricordi.


E' bello sapere che ci sono molte persone che ti stimano, è bello incontrare persone che ti fanno i complimenti per come giocano le tue squadre, è bello sapere che la tua gioia è condivisa con il resto del gruppo.


Per andare oltre la notizia e oltre la vittoria però è necessario fare un passo indietro e recuperare tutto quello che è stato fatto nel passato da questi ragazzi. Ed allora è doveroso ringraziare tutti gli istruttori-allenatori che hanno contribuito alla crescita tecnica-tattica e umana di questi 12 giocatori di settore giovanile.


E' facile ed è anche sinceramente gratificante prendere dei complimenti per della vittorie importanti... ma sono certo che tutto quello che avviene, non avviene per caso. Teo, Ale, Claudio, Stefano, Dario, Simone, Anthony, Niccolò, Andrea, Tommaso, Cesare, Bella e Daniele con il fido coach Alberto hanno dato prova di grande determinazione e buona capacità tecnica. Ma tutto questo è dovuto alla grande mole di esperienza maturata in questi anni. Non dimentichiamo quindi per un attimo di guardarci indietro e di ringraziare chi di dovere. Quando capita l'occasione è giusto ringraziare tutti quelli che ogni giorno fanno qualcosa per noi. Non dimentichiamoli.

LA STORIA DEL GRUPPO DEL 1986


Vi dico subito che il racconto è un po' lungo. Sono la storia raccontata di due anni passati insieme ad allenarci e a divertirci... se avete un po' di tempo da perdere iniziate pure...


Tutto nacque il 1° luglio del 1997, avevo un appuntamento molto importante per la mia “piccola” carriera di istruttore di pallacanestro. Infatti proprio quel pomeriggio dovevo incontrare il responsabile del settore giovanile della Pallacanestro Varese.
La proposta fu allettante e convincente: “Quest‘anno alleni la squadra allievi (Under 15), l’anno prossimo inizierai dai più piccoli, cioè dalla squadra propaganda, nati nell‘anno 1986”.
Non potevo assolutamente rifiutare, entravo a far parte di una società di serie A. Per ogni istruttore od allenatore il sogno della propria vita. E così iniziò l’avventura dapprima con il gruppo allievi (83-84), terminato con due sconfitte di misura, contro quelli che qualche settimana dopo furono battuti soltanto in finale scudetto dalla corazzata Livorno. Poi esattamente venerdì 26 giugno 1998 ci fu il primo allenamento con il gruppo 86 al Campus alle ore 18.00.
Mi ricordo come se fosse ora. Tribuna assiepata di genitori. Ragazzini impauriti dal nuovo istruttore, e io per mettere tutti a proprio agio cercai subito di far capire chi ero, cosa volevo, quando lo volevo e perché lo volevo. Il risultato più lampante, fu che due ragazzini smisero di giocare a basket, forse avevo esagerato un attimo, in compenso ne recuperammo un paio da una società d‘oratorio che parlando con il loro responsabile ce gli avrebbero ceduti volentieri (solo in seguito capimmo il perché scherzo!).
E così il primo settembre iniziò quella può essere definita “La nostra storia”. I presenti al primo allenamento furono: Anselmi, Calamia, Canavesi, Castelli, Borello, Manzo, Marabini, Moioli, Prestifilippo, Remonti, Zocchi; totale undici, assenti per “stato di vacanza” Lavit, Masini, Nalesso, Tomasella (che arrivò direttamente da Cantello il giorno 18), e poi si aggiunsero in seguito i due 85 che ci dovevano rinforzare nel campionato ragazzi: Massaro e Porrini. Totale 17.
Prima amichevole ufficiale contro Basket Lugano (85), a seguire dapprima Venegono che doveva affrontare il campionato open, poi la Stella Azzurra Malnate, con cui durante l’anno avremmo dovuto incontrarci qualche altra volta. Seguono due belle amichevole con la Sony Milano, di cui una al Paltrussardi, con successiva partita della serie A, tra l’altro vinta d’un soffio, e un torneo ad Arese vinto “a mani basse”.
Iniziò così a novembre il Trofeo “Ragazzi”, prima partita a Castronno, ritrovo direttamente in palestra. Come non ricordare le macchine di numerosi genitori che facevano la spola fra la palestra di Castronno e le proprie abitazioni, alla ricerca del “dimenticato” documento d’identità. Successivamente giocammo con Casorate e Verghera, vinte tutte e due facilmente. Vincemmo anche il Torneo a Gallarate battendo nell‘ordine Sony e Robur ci Fides.
Arrivammo alla “classica” sfida di Natale fra Genitori e Figli, vinta a dir poco “clamorosamente “ dai genitori medesimi, che oltre a vincere dovettero pagare anche la pizza.
Gennaio, Febbraio e Marzo furono i mesi della disperazione, questi i dati più significativi, di un periodo veramente nero. La mamma di Masini mi comunica che Luca risente di una osteite apofisaria dell‘accrescimento (detta anche Osgood-Schlatter) rimarrà fermo tutto il resto della stagione. Qualche giorno più tardi arrivano altre due diagnosi di questa malattia, Lavit, Manzo, fermi tre mesi. Arriva anche la prima sconfitta stagionale: Casorate batte Varese 72-63, con invasione di campo dei tifosi locali, pari solo alla vittoria dì uno scudetto. In quella partita si fa male anche Ans, che rompe l’unico osso del piede che nessuno conosce.

Venticinque partite in 88 giorni vale a dire una partita ogni quattro giorni, stile NBA c‘è sicuramente da segnalare anche la prima sconfitta nel campionato propaganda ad opera della Valceresio, che con un paio di canestri incredibili a fine partita espugnano il Campus tra lo stupore generale.
Arriviamo ad uno dei momenti più importanti della vita cestistica di un ragazzo. cioè la partecipazione al Trofeo Garbosi, che cade nel ventennale, cento squadre invitate ed una risonanza a livello nazionale, con la partecipazione di tutte le migliori formazioni di categoria, italiane e straniere. Ospitiamo Roncedelle, società gemellata con noi, da stretti rapporti di collaborazione. Finisce più quaranta, poi ci sono Vedano ed Anzio, ma nell‘aria c’è già l’attesa per la partita con il Basket School Sabonis Kaunas, formazione lituana che può contare su elementi fisicamente molto interessanti, ma anche su un ottimo talento. All‘intervallo siamo 24 a 19, con bomba di tabella (con passi incorporato) dopo una rimessa laterale. Siamo tutti un po’ increduli, ma la voglia di vincere quella partita ci fa buttare il cuore oltre l’ostacolo e vinciamo.
Le facce tristi e sconsolate dei ragazzini lituani non le dimenticherò facilmente. Si aspettavano tutto ma non di perdere, non ci credevano, sembrava quasi che avessero tradìto la patria E’ finale al Palazzetto di Masnago. I fischi al nostro indirizzo, al nostro ingresso in campo, la dicono lunga sull‘atteggiamento dei presenti, tutti o quasi tifano Scavolini. E’ la logica dell’invidia, purtroppo esiste anche quella. La partita nel secondo tempo non ha storia, vince Pesaro, a noi rimane il fatto di aver scritto a nostro pugno il nome della nostra società come finalista del torneo.

Riprendono i campionati, e anche le partite importanti, come la vittoria a Buguggiate (ragazzi), il primo trentello rifilato a quelli della Valceresio ad Arcisate, ammutolendoli (.53 a 83), e i play-off ragazzi con il passaggio del turno contro Malnate vincendo di venti a Malnate e perdendo al Campus di quindici.
Siamo arrivati così nel mese di giugno, fiori ancora per infortunio Masini e Manzo, ci apprestiamo a disputare le finali provinciali propaganda, primo titolo sportivo per le categorie giovanili. Vinciamo contro la nostra squadra 87, per poi regolare di misura (49 a 43) i cugini della Robur et Fides. Campioni provinciali.
Partiamo per il Trofeo “Bulgheroni“, destinazione Bormio, Hotel Rezia (molto bello), affrontiamo le selezioni di tutte le Province lombarde, ci difendiamo bene con l‘innesto di un talento del sud. Stefano Simeoli che arriva da Caserta, con il suo fido accompagnatore Michele! Prima ancora della manifestazione sportiva, impariamo a conoscerci meglio vivendo a stretto contatto, l‘uno con I ‘altro. Per esempio è essenziale sapere che Mattia deve mangiare in un tavolo, completamente isolato da tutti, pena l’aumento del proprio peso. Sappiamo che Mosti urla e picchia il proprio cuscino nelle ore notturne, che a Matteo è meglio stargli lontano quando si addormenta, potrebbe colpirti in pieno volto, sappiamo anche che a Federico piacciono delle corse notturne al proprio bagno inneggiando il nome di sua madre, che Edo, qualsiasi cosa che cammina di sesso femminile la tampina, ecc.
Tornati da Bormio ci appresta per l‘ultimo impegno stagionale prima delle meritate vacanze estive. Partecipiamo alla Coppa Giove, classico torneo che ci vede piazzare al quarto posto, dietro al Barcellona, Basket School Brianza e al Badalona.
Finisce tutto domenica 27 giugno in una bella giornata, presso il Ristorante Ai Mirti con un nascondino d’altri tempi. Baci ed abbracci, ma nessuna lacrima, anche perché c‘è già in programma una bella trasferta al mare e precisamente a fine agosto. Rimini!

ANNO NUOVO… SQUADRA VECCHIA

La nuova annata si apre con la partecipazione alla IV° edizione del Torneo di Rimini in concomittanza con il meeting di CL. La formazione ampiamente rimaneggiata, inserisce nel proprio roster elementi di classe 87, ed anche un “lungo” proveniente da Ortona: tale Castelluccia.
Vinciamo con Pesaro e perdiamo di uno con Rimini e di quindici con Milano, che schiera il nuovo acquisto Priuli, prelevato dal Basket Magenta.
Mercoledì 1 settembre inizia ufficialmente la stagione sportiva 1999-2000 ed al primo allenamento è facile prevedere gli assenti: Lavit (perennemente in stato di vacanza), Masini (ancora sotto protezione medica) ed il neo-acquisto Nick Conti, che con Daniele Pellegrini sono i nuovi arrivati all’interno del gruppo.
Prendiamo parte alla IV edizione del Memoral “Bertini” a Padova e incontriamo Limena (+25), Verona (+12) e Treviso (+3) nel girone eliminatorio, per poi battere in finale gli amici di Caserta per 85 a 75.
Passano i giorni ed anche gli allenamenti, inizia il Trofeo Ragazzi Open, campionato a livello
regionale, che dovrebbe racchiudere quanto di meglio c’è in Lombardia per quanto riguarda la classe 1986. Prima partita, prima trasferta a Milano, squadra da battere Ebro, di cui si dice un gran bene, finalista l’anno precedente nelle finali propaganda a Milano: 44-96 con 5 bombe di Marco Remonti, segue una delle partite più dure, infatti il coriaceo Vigevano perde di misura a Varese (73- 67) con il “promettente” Cavallaro che ci rifila un beL 37. Seguono partite scontate come con San Maurense, Magenta, Vimercate (out per infortunio: Anselmi, Canavesi, Manzo, Borello), Mortara ed Arese. Arriva così il primo derby stagionale, in un centro Robur stracolmo di gente c’è forse una delle più belle partite che abbia mai visto a questi livelli. Finisce 91 a 86 tra gli applausi, con un break propiziato ad inizio del terzo quarto (16 a 2) che lascia tramortiti i roburini.
Battendo Bernareggio nell’ultimo turno di andata diventiamo Campioni d’inverno, e soprattutto rifiliamo un bel trentello ai secondi in classifica.
Inizia il girone di ritorno, ma la sostanza dei risultati sul campo è la medesima. Partite tutto sommato facili che ci impegnano solo fino ad un certo punto. Devo dire che alle volte è meglio un sano e faticoso allenamento tra di noi, piuttosto di una partita scontata. Organizziamo qualche amichevole con squadre di categoria cadetti, infatti dapprima il Bosto 84, Malnate e Daverio ci rendono la vita sicuramente più dura, in modo tale da trovare più difficoltà nel nostro gioco.
Devo essere sincero e dire che durante l’anno più volte ho avuto l’impressione che gli allenamenti andassero per loro conto, senza un gran intervento da parte mia, proprio perché quel sano agonismo e quella rivalità che si creavano sul campo, facevano lievitare il livello competitivo degli allenamenti con una conseguente crescita da parte di tutti, e con un miglioramento visibile anche ad occhi inesperti. Tutto ciò mi dava grande fiducia, e l’avvicinarsi delle finali regionali e delle partite che avrebbero deciso il nostro futuro non mi destavano più di tanta preoccupazione.
Arriviamo così al derby di ritorno con la Robur, giovedì 16 marzo sul campo 1, luogo ideale per poter giocare ancora meglio del solito, poi contro i “cugini”. Partita equilibrata solo nel primo quarto, poi un parziale di 16 a 2 affievolisce la carica agonistica dei roburini, con un finale di partita abbastanza tranquillo se si eccettua un cambio (5 dentro-5 fuori) effettuato dal sottoscritto per scarsa concentrazione di chi stava giocando.
Si finisce la fase regolare con la partita a Bernareggio. dove un altro secondo quarto da “turbo” ci sospinge verso il “percorso netto” e soprattutto ci da l’accoppiamento nella seconda fase con la Pallacanestro Cantù.
E così fu + 60 all’andata + 21 al ritorno accesso alle finali regionali e momento importante (a livello d risultati) che si avvicina.

Partecipiamo al Torneo organizzato dalla Victor Rho e sappiamo di dover incontrare gli amici dello Zalgiris Kaunas, ancora con il dente avvelenato dall’anno precedente. Oltretutto noi siamo senza i due “lombardi” Canavesi e Castelli che stanno partecipando al Torneo delle Regioni
Totale: + 60 con Biella, +27 con Arese e un — 67 con Kaunas che ci fa molto riflettere, e c’insegna soprattutto che noi possiamo pensare di fare tutto il possibile per poter migliorare, per poter progredire, che stiamo facendo la strada giusta per poter ottenere dei risultati importanti, ma alla fine in qualche altra parte del mondo c’è sempre qualcuno che sta “lavorando” più di te, che si sta impegnando più di te, e che quello che stai facendo potrebbe non bastare, anzi non basta!
Finale 3-4 posto con l’Olimpia Milano, che avrei preferito non incontrare, per questioni di scaramanzia. Primo tempo sotto di venti Secondo tempo con nove bombe di cui l’ultima da nove metri di tabella all’ultimo secondo (tutti sognano un canestro così) vinciamo la partita e arriviamo terzi in un torneo dove la differenza tra le squadre italiane e quelle straniere ci deve far riflettere.
Ci apprestiamo ad affrontare le finali regionali: primo ostacolo la vincente dei gironi provinciali, incontriamo Caravaggio e il + 67 finali fa capire la differenza tra chi partecipa ad un campionato open e chi invece gioca a livello provinciale.
Tutto è ormai pronto per le sfide decisive. Primo ostacolo sul nostro cammino è il Basket School Brianza che più volte abbiamo incontrato in questi due anni. Partita con buone percentuali di tiro, ma con un impegno difensivo non adeguato alle situazioni. Infatti il play avversario tale Pozzi ci rifila un bel quarantello, il che fa ancora più specie se consideriamo che non ha effettuato alcun tiro da fùori area. Riusciamo comunque ad imporci mantenendo le distanze, durante la gara, di una decina di punti, anche se spendiamo tanto in termini di fatica fisica e mentale. Ma tutto deve passare in fretta, ci aspetta l’Halifax Milano che batte Bernareggio nell’ altra semifinale non convincendo.
E così dopo mesi in cui si preannunciava una finale regionale con Milano e Varese favorite si arriva dunque all’atto conclusivo del torneo, che negli ultimi tre anni ha sempre visto le solite due società a darsi battaglia. Pronti via andiamo subito sotto di sette, anche se l’impressione e che non ci possono travolgere, riusciamo sempre a ricucire gli strappi, e chiudiamo il primo tempo sotto di 5.
Ripresa molto simile con Milano sempre avanti, ma mai con il colpo del KO, rimaniamo a ruota arrivando cosi a 3 minuti dal termine sotto di nove. Il quinto fallo di Priuli ci da ossigeno, e genera fiducia, riusciamo finalmente a segnare da tre i riapriamo alla grande la partita potendo addirittura chiudere i conti nel tempo regolamentare se non ci fosse stato un “fischio inventato” a 4 secondi dal termine. Overtime 5 a 12 per noi, trionfo finale, diventiamo Campioni Lombardi, e ci si spalancano le porte dello spareggio per le finali nazionali. E’ fatta.
Al grido “Campioni Lombardi eee ooo!!” usciamo dalla palestra di Via Rossetti tra gli applausi e gli abbracci dei nostri amici e dei nostri tifosi. E’ una festa. Grazie ragazzi!

La domenica successiva a quella delle finali regionali abbiamo da affrontare uno spareggio interprovinciale, contro una squadra umbra, infatti il Pontevecchio di Perugia vincendo la propria fase regionale si qualifica per l’accesso alle finali nazionali. Chi vince va a Bormio.
Vinciamo di 15, ma devo ammettere che abbiamo fatto una fatica incredibile, giocando parecchio male nei primi due quarti, per poi risolvere tutto in 5 minuti del terzo tempo. Di questa trasferta non può che rimanermi in mente soprattutto il cu... diciamo la fortuna di Luca Masini a giocare a 7 e mezzo, Con le sue giocate, insieme a quelle di Giorgio Calamia, il pulman più di una volta ha rischiato di finire fiori strada per atti vandalici al loro indirizzo
A più di un mese dalle finali nazionali di Bormio l’appuntamento importante oltre ai due tornei di GorIa e di Busto Arsizio, diventano gli esami di terza media, C’è chi consapevole del buon lavoro svolto durante l’anno, affina solamente i propri argomenti, per poter migliorare ulteriormente il proprio risultato finale.., chi invece cerca in qualche modo di recuperare il tempo perso con una flull-irninersion totale nello studio.,, e chi al contrario nonostante la non brillante presentazione agli esami confida nella buona sorte, e nella clemenza dei propri insegnanti. (inutile fare nomi!!)
A sorpresa tutti promossi, un risultato storico.


Ci alleniamo duro, sedute di atletica a ripetizione e cerchiamo anche di migliorare il gioco di squadra prendendo parte a due tornei, quello di Goria dove giochiamo con Cantù +13 con Goria +40 e con i cugini roburini, finisce 110-98. Evviva le difese!
Vinciamo anche il torneo di Busto dove in finale incontriamo una squadra spagnola, Hospitalet, risultato finale 85 a 82 in un palazzetto dello sport pieno di gente! Direi molto salutare la sconfitta in questo ultimo torneo prima delle finali contro un’altra squadra spagnola, che ci fa rendere conto dei nostri attuali limiti.
Recuperati gli ultimi infortunati, partiamo martedì 4 luglio per le finali nazionali, destinazione Hotel Baia dei Pini di Bormio dove ci aspetta un duro ma intrigante soggiorno.
Arriviamo a Bormio e decidiamo di fare un allenamento per riprendere confidenza con un campo da gioco ai più conosciuto, vista l’esperienza dell’anno precedente al Trofeo Buigheroni.
Prima partita di finali con Reggio Calabria: mantenendo un costante margine di sicurezza, vinciamo anche se non giochiamo bene, sappiamo anche che gli avversari odierni dovrebbero essere i meno competitivi del lotto delle finali.
Già il giorno dopo la partita diventa una vera e propria battaglia, infatti contro la sorpresa Udine, che nella prima giornata ha battuto Pesaro, vinciamo di 8 ma faticando veramente tanto. In due ci segnano la bellezza di 62 punti su 69 realizzati dalla squadra. Siamo a punteggio pieno nel nostro girone, però non possiamo lo stesso perdere con Pesaro il giorno dopo, anche perché una sconfitta per più di 10 punti ci confinerebbe verso le finali V — VIII posto. Entriamo in partita molto carichi, il punteggio del primo quarto 35 a 18 lo dimostra apertamente. Andiamo in crisi però dopo l’intervallo da * 18 a meno 6... una vera e propria sofferenza, con Rivali e soci che iniziano a crederci. Riusciamo a recuperare un paio di palloni vaganti e chiudiamo la partita gestendo nel finale un minimo vantaggio. Siamo in semifinale!
Aspettiamo di sapere chi dobbiamo affrontare nella semifinale la sfida è Roma-Caserta. Vince la Ellebielle Fontanavecchia Caserta, “accompagnata” dal nostro Michele detto “Beppe”, che ci giura di poter vincere agevolmente contro di noi.
Risultato finale Varese batte Caserta 70 a 57. Siamo in finale scudetto. Devo ammettere che dopo aver visto che la nostra avversaria per la finale era la Kinder (e non Udine già battuta in semifinale), ho tirato un bel sospiro di sollievo, e mi sono tranquillizzato. Avevamo tutte le motivazioni per fare una grande partita e portare a casa uno scudetto giovanile che a Varese mancava ormai da 23 anni.
Diciamo che non ti capita spesso in una vita di giocarti uno scudetto, cioè il titolo di Campione d’Italia, è un emozione forte, che non si può spiegare a parole, ma che va vissuta per essere capita.
Sicuramènte per un appuntamento così si crea molta ansia, c’è anche un po’ di paura di non farcela, ma quello che ero sicuro che succedesse era il fatto che alzata la palla a due, tutto quello che ci stava intorno scomparisse. Diventava una sfida contro noi stessi prima ancora che contro la Kinder, avevamo fatto parecchi sacrifici, ci eravamo allenati tanto per raggiungere quel traguardo... non potevamo fallire.Sotto una pioggia di bombe (9 in totale) alle 18.28 del 9 luglio 2000 diventiamo CAMPIONI D’ITALIA! Il destino ha voluto premiarci con questa affermazione, il mio primo pensiero va al mio “vecchio” allenatore Bruno Brumana, una mano dal cielo ce l’ha messa sicuramente anche lui.

lunedì 2 aprile 2007

QUALE SELEZIONE MIGLIORE PER UNA LOMBARDIA VINCENTE?


Il Comitato Regionale Lombardo nella persona del suo Presidente Enrico Ragnolini nei giorni scorsi mi ha ufficialmente chiesto di gestire come capo allenatore la formazione di classe 93 che prenderà parte nel mese di gennaio 2008 come Lombardia al Trofeo delle Regioni, in programma come ogni anno a Cervia.

Nel passato mi è già capitato di allenare selezioni del genere. In particolare nell’annata 92-93 fui nominato capo allenatore della Lombardia con la selezione dei ragazzi nati nel 1978. Fu una esperienza esaltante da un lato e molto difficile dall’altro. Innanzitutto allenare ragazzi che non fanno parte della tua società, magari con aspettative e caratteristiche completamente diverse, alle volte proprio opposte, non è mai semplice. Poi selezionare una squadra è un aspetto che porta sempre critica, non potendo mai avere la certezza assoluta che quello che stai scegliendo sia effettivamente la cosa giusta. Inoltre allenare per così poco tempo dei ragazzi che seppur con grandi qualità hanno sempre bisogno di un periodo di apprendimento sufficientemente lungo per metabolizzare un credo cestistico piuttosto che un altro… è una difficoltà aggiuntiva.

Rimane però la grande motivazione di tutti, che alle volte porta a veri e propri successi sportivi e umani. Con il gruppo 78 che allenai (quell’anno tra l’altro la FIP decise di fare il trofeo Decio Scuri solo con atleti non di settore giovanili di serie A) fu davvero una bella esperienza. Arrivammo secondi dietro i padroni di casa della Toscana (torneo svolto a San Vincenzo), perdendo in finale dopo un tempo supplementare, ma con la palla della possibile vittoria ad una manciata di secondi dalla fine. Fischio dubbio, sfondamento. Peccato… magari se il torneo fosse stato organizzato il Lombardia il fallo sarebbe forse stato sanzionato alla difesa… chissà.

Ah… mi dimenticavo di dire che l’allora referente CNA di Milano, Massimo Meneguzzo (ancora attualmente in carica) arrivò alla mia candidatura dopo averle provate tutte con gli altri allenatori presente al primo raduno e consigliati dai vari comitati provinciali. Rochlizer di Pavia e qualcun altro che adesso non ricordo, non potettero dare la propria disponibilità per allenare la squadra. Allora si rivolsero a me. Che ridere. Ero giovane però… 25 anni! Prima parte del torneo con eliminazione diretta tra Lombardia, Liguria, Piemonte e Trentino in località Chiesa Valmalenco. Poi finali a otto a San Vincenzo. Ecco la squadra: Mori (Sondrio), Borghi e Polli (Varese), Bertulessi, Francioni (Bergamo), Locatelli e Brambilla (Treviglio)…

Mi capitò anche più recentemente di allenare una Selezione Lombarda e lo feci con un’annata storica per la Lombardia… e cioè quella dell’88!! Si esatto in quella selezione c’erano: Gallinari, Aradori, Poletti, Rosignoli, Aschedamini, Santambrogio, Neri… e tanti altri. Un gruppo eccezionale e davvero profondo sia nel talento tecnico sia nel fisico. Non per niente quell’anno oltre a vincere a mani bassi il Trofeo delle Regioni, la Lombardia forniva alla Nazionale Italiana di categoria circa il 50% dei giocatori del proprio roster.

In quell’occasione però dopo il raduno svolto a Sondrio con Massimo Galli come referente territoriale e Gaetano Gebbia come responsabile SSNN e proprio Enrico Ragnolini come referente CRL, dovetti dimettermi dall’incarico per imminenti problemi di lavoro. Non fu proprio quella la vera motivazione, anche se ufficialmente passò quella linea… ma sull’argomento non posso dirvi di più. Sappiate però che a me piace avere a che fare con persone allegre, contente del loro lavoro e che in qualche modo mi trasmettano passione. Ecco in quel raduno ho avuto segnali opposti.
Ora mi trovo a decidere di allenare per una nuova occasione un gruppo importante come quello dell’annata 93 lombarda dove non solo per la presenza di Carnovali, Tomasini e Resca recentemente chiamati dal Settore Squadre Nazionali al raduno interregionale dell’annata, ma anche per la grande aspettativa che il CRL ripone in un gruppo certamente interessante dopo qualche annata di difficoltà. Presa con l’istinto della sfida è una decisone che non può che avere un risposta… Ragionata e valutata in tutti i suoi aspetti è una scommessa da vincere anche giocando un po’ d’azzardo. Ma nonostante il mio carattere sia profondamente cambiato nel corso degli ultimi anni diventando molto più mansueto e riflessivo, il richiamo del “Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare” certo non mancherà!!

giovedì 29 marzo 2007

CORSI DI AGGIORNAMENTO... SI CAMBIA


Questa è la lettera che Antonio Pozzati (Presidente del CNA) ha spedito a tutti i Comitati Regionali riguardo all'obbligo dell'aggiornamento per tutti gli allenatori. Novità importanti anche per gli allenatori delle squadre d'eccellenza che dalla stagione 2008-2009 dovranno essere obbligatoriamente "Allenatori" e non potranno più essere Allenatori di Base. Questo il testo della lettera:


Roma, 26 marzo 2007
Dal Presidente CNA Antonio Pozzati
Ai Presidenti Regionali e Provinciali CNA ed ai Formatori Nazionali

L’ultimo Consiglio Federale della FIP tenutosi a Roma nei giorni 23 e 24 marzo 2007ha deliberato la realizzazione del progetto di aggiornamento obbligatorio per tutti gli allenatori a partire dall’anno sportivo 2007-2008.
Nel più breve tempo possibile tutti i soggetti protagonisti di questo progetto epocale per la formazione degli allenatori italiani di pallacanestro riceveranno dal CNA nazionale di Roma tutte le informazioni necessarie per una efficace ed efficiente realizzazione degli aggiornamenti.
In allegato vi spediamo la delibera relativa.
Inoltre, sempre nello stresso Consiglio Federale è stato deliberato che a partire dall’anno sportivo 2008-2009 per i campionati giovanili di eccellenza sarà necessaria la qualifica minima di "Allenatore".
IL PRESIDENTE CNA
(Antonio Pozzati)


In questo senso non avendo molte possibilità di esternare il mio pensiero, uso questo blog per far senitre una voce un po' diversa... che seppur minima e direi quasi irrelevante implica però delle riflessioni.

Sono d'accordo al 100 per 100 sull'aggiornamento che ogni allenatore deve compiere con scadenze annulai per rimanere all'avanguardia con i tempi che cambiano. Nel mio passato aver preso parte agli Stage di 1°-2° e 3° grado con susseguente chiamata-invito al Super Stage dei fondamentali tenuto da Taurisano in quanto clasisficato nei primi cinque della valutazione degli stage... mi è servito molto nelle maturazione tecnica. Oltretutto ho preso anche parte al corso per Istruttore Giovanile quando il CNA si era messo in mente di adottare questa nuova figura.
Questo tutto bene. Quindi su questo tema siamo tutti d'accordo... anche se vorrò vedere però chi andrà a fare i corsi di aggiornamento ai vari Zorzi, Recalcati, Scariolo, Rusconi... e tanti altri big!!

Il secondo discorso invece quello della tessera di "Allenatore" per chi allena nei campionati d'eccellenza è un po' più complesso. E' vero che tu FIP e CNA rendi obbligaotorio il raggiungimento di un certo gradi di "cultura cestistica" però è altrettanto vero che devi dar modo a tutti (e dico tutti) di poter prendere parte a questi corsi. E' impensabile che la gestione di questi corsi sia relegata a due settimane di full-immersion in qualche località turistica nota e meno nota.

Si dovrà prendere in giusta considerazione anche chi non può o più semplicemente non ha due settimane di ferie all'anno per prendere parte a questi corsi.

Ci vorranno dei corsi residenziali. Ci vorranno dei formatori sparsi in giro per l'Italia a svolgere questi corsi residenziali. E' importante che lo si faccia... è importante che il CNA faccia gli interessi dei suoi tesserati e che non sia solo un ufficio di sola burocrazia.

Confido nella qualità delle persone perchè questo problema (che non è solo un mio problema, ma penso possa coinvolgere molte persone) lo si possa risolvere in maniera efficace e civile.
Se voi lascia pure un commento!


sabato 24 marzo 2007

UNA MULTINAZIONALE DEL TEMPO LIBERO

Nel mio blog non poteva certo mancare una paginetta dedicata ai miei colleghi di Agoal Intesa Vacanze. Gente che di vacanze se ne intende e che sopratutto giorno dopo giorno organizza nel migliore dei modi possibili delle attività per i dipendenti e per i pensionati di Intesa San Paolo.

La struttura che è nata dall'allora Cariplo ha cercato di mantenere, pur nelle trasformazioni e nelle vicisittudine della Banca quella sua cordialità e quella azione diretta nei rapporti diretti tra dipendenti e associazione determinante per avere successo. Non è un caso se in Italia, Agoal Intesa Vacanze è rimasta una delle pochissime organizzazioni azianedali che cura il tempo libero dei propri dipendenti, facendolo (ed è questa la grossa differezna con tutti gli altri) con strutture di proprietà.

Anche i maggiori colossi industriali e le multinazionali, hanno ormai delegato a società esterne questa sorta di organizzazione. Invece Agoal ha di fatto un albergo ad Alassio, un Villaggio Marino a Follonica, un albergo in Croazia, una struttura ricettiva con appartamenti a Magione e per ultimo acquistato da poco un albergo super lusso sull'Isola d'Elba.

Nelle foto poco sopra potete vedere il Presidente di Agoal Intesa Vacanze (a destra) con a finaco l'Amministratore delegato (al centro). Ah, quello a snistra sono io... anche se in giacca e cravatta fate un po' fatica a riconoscermi.

Saverio e Luana Natale al quinto piano a pochi giorni dal Natale 2006.

Loris, Saverio, Paola e Melo durante l'utlima nevicata a Milano. Siamo infatti sul terrazzo degli uffici di Agoal a Milano.Angelo... una certezza negli uffici Agoal.


Oscar... l'informatico del gruppo. Avete un problema tecnico? Non vi preoccupate c'è lui!
Questa è la sede di Agoal da Via Torino. L'ingresso è in Via dell'Unione. Siamo a due passi dal Duomo di Milano.

venerdì 23 marzo 2007

QUALE FORMAZIONE PER GLI ALLENATORI ?


Ogni estate in un paio di località in giro per l'Italia si radunano un po' di aspiranti allenatori per poter da una parte progredire nel proprio bagaglio tecnico facendo aggiornamento, dall'altra poter acquisire i diritti buorocratici per sedere in panchina nelle varie categorie dei campionati nazionali.


In pratica cosa succedete:

1) Iscrizione al corso allievo allenatore, due anni di praticantato (solo assistente) e poi libera professione nei campionati giovanili fino alla serie C/2 con la tessera di Allenatore di Base.

2) Due anni di corso di un paio di settimane ciascuno per passare da Allenatore di Base ad Allenatore (per panchine C/1 - B/2)

3) Infine un altro corso di una settimana per passare ad Allenatore Nazionale (dalla Serie A in giù).

Nella foto allegata, potete vedere i miei compagni di corso al primo anno di Bormio per dieventare Allenatore. Tante le facce conosciute e "famose"... Da Jack Arrigoni padre padrone delle Canottieri Milano, ai due Fioretti, Flavio di Cantù (vice a Cantù in A/1) e Mario (vice a Milano). Maurizio Mosti, capo allenatore fino a qualche settimana fa a Como in B/2, Bettarini di Udine, Max Bardotti di Milano, Marco Carraro all-around a Tradate, per finire a Romano Pagani vice di Vescovi al Campus in C/1.
Insomma un bel gruppetto di gente appassionata che per 15 giorni ha vissuto di pane e basket. Ah, dimenticavo... io sono il primo a sinistra!!

Ma quale formazione è meglio costruire per i giovani istruttori e allenatori?
Sono dell'idea che sia negativo frequentare i corsi in maniera scolastica e senza la necessaria gavetta sul campo. A mio modo di vedere non dovrebbe essere permesso a chi non ha vissuto sul campo un determinato numero di anni (almeno 5 o 6 tra Allenatore di Base e Allenatore) passare alla qualifica successiva. Già sono stati fatti passi avanti con i due anni di praticantato, obbligatori per gli allievi allenatori, ma terrei il principio anche per gli Allenatori di Base. Chi non ha cinque, sei anni di lavoro in palestra non può andare avanti. Mi sembra semplice e sopratutto mi sembra che possa essere uno strumento deterrente alle ascese troppo frettolose che alle volte creano delle altrettanto cadute rovinose.

Di contro però ci dovrebbe essere da parte dei vari CNA regionali la necessaria convinzione per collaborare fattivamente alla maturazione di questi giovani allenatori con riunione e impegni cadenzati nei primi anni della carriera di allenatore. Più formazione locale, più motivazione a migliorare il proprio bagaglio, meno paura dei tirocinii, meno paura del giudizio dei capo istruttori.

Ho vissuto il corso di Bormio, essendo uno dei più vecchi di tessera presenti a Bormio. L'ho certamente vissuta con l'esperienza maturata in 15 anni di onorata palestra. Questo mi ha avvantaggiato decisamente. E' più importante ritrovare ai corsi quello che viene vissuto in palestra fino al giorno prima, potendola comprendere, avvallare e farla propria, oppure ripetere in maniera scolastica e a memoria la lezione del maestro??

Sono per una formazione mirata e condivisa. E' come allenare una squadra. E' meglio allenare una squadra una settimana al mese per 8 ore al giorno oppure fare allenamento tutti i giorni per due ore??

In più adesso vi dico l'ultima... bella grossa!
Abbiamo imparato dal calcio (e già questa è una cosa che segnala la pochezza del fondamento) che quelli che giocano ad alti livello saranno certamente dei buoni allenatori. Infatti sempre il regolamento del CNA prevede per quelli che hanno vestito la maglia azzura per numero X di partite il salto a piè pari dei corsi propedeutici. Questa è vermanete una roba che non sta in piedi! Ma chi l'ha detto! Oltretutto si crea un meccanismo perverso per cui i già citati grandi giocatori che hanno fatto grande carriera, la facciano anche sulle panchine delle squadre di serie A senza fare la necessaria gavetta e senza avere quella esperienza necessaria per cambiare il proprio ruolo.

Mi spiace ma questa è oligarchia, nel senso etimologico più stretto del termine (supremazia di pochi).

giovedì 22 marzo 2007

LA STORIA DI UN GRUPPO VINCENTE



Tutto iniziò con lo scatto della foto che vedete poco sopra. Inizio stagione 1998-1999 con i ragazzi dell'annata 1986 pronti ai primi allenamenti stagionali con il loro nuovo allenatore. Alla seconda stagione alla Pallacanestro Varese, dopo che Massimo Galli (allora responsabile del settore giovanile della Serie A) mi chiese di passare dalla Robur alla Pall. Varese, presi in gestione dalle sapienti mani di Gianfranco Pinelli il gruppo Propoganda 1986.

Sponsor della squadra. Bagni Inda... e anche se per iniziare non era certo il massimo, ero molto carico per dare ad un gruppo potenzialmente molto forte un'identità e un'anima.


Fabio Anselmi, Mattia Borello, Giorgio Calamia, Matteo Canavesi, Edoardo Castelli, Marco Lavit, Fabrizio Manzo, Gabriele Marabini, Luca Masini, Michele Moioli, Federico Nalesso, Antonio Prestifilippo, Marco Remonti, Francesco Tomasella, Jacopo Zocchi con l'aggiunta di due 85: Mirko Massaro e Matteo Porrini furoni gli elementi che composero il roster della squadra dal raduno di settembre.


Partecipazione al doppio campionato (Ragazzi e Propagnada) e tre allenamenti alla settimana. Giusto per la cronaca Marco Remonti fu quello che fece meno assenze in assoluto 174 tra allenamenti e partite su 177 impegni, seguirono Matteo Canavesi (6), Federico Nalesso (10), Edo Castelli (11)...

Quello che realizzò più punti nel torneo Propaganda fu Castelli (316 con il massimo stagionale fissato a 28 contro Clivio giocando 16 minuti) poi ci fu Prestifilippo (195) per poi arrivare a Remonti (185)... mentre nel campionato dei più grandi fu sempre Castelli quello più prolifico (397 punti in totale, 19,8 di media con un massimo punti realizzati di 37 contro Daverio) seguirono i 213 punti di Borello e i 132 di Anselmi.

Totale generale secondo posto in provincia di Varese nel campionato Ragazzi (quello dei più grandi) finale a tre persa contro Arcisate (66-78) e vinta contro Saronno (76-69) mentre nel campionato Propaganda vittoria scontata nella finale a tre contro Robur et Fides (49-43) e contro Pall. Varese 87 (95-38) nel campo neutro di Valle Olona.

Di ragguardevole quell'anno ci fu il secondo posto alla ventesima edizione del Trofeo Garbosi perdendo in finale contro Scavolini Pesaro (77-61) con uno scatenato Rivali (play di Pesaro) che ne fece "solo" 43. La semifinale di quel torneo però fu la vera perla dell'annata. Vittoria sul filo di lana contro Kaunas (42-39) con la bomba di tabella all'intervallo di tabella di Prestifilippo dopo una rimessa che fissò il punteggio sul 24 a 19 che difficilmente scorderò.

La stagione si concluse poi con la partecipazione all'edizione del Trofeo Bulgheroni, (partecipammo come club) con un rinforzo da Caserta di nome Stefano Simeoli (forse ne avete sentito parlare...). Terzo posto conclusivo perdendo in semifinale contro la rappresentativa di Milano (41-55) vincendo poi contro la finale di consolazione contro Basket School Brianza (61-54). La prima di tante battaglie.


E iniziò così la seconda stagione. Quella del primo scudetto. Le premesse erano cambio alla guida del settore giovanile dei Roosters. Massimo Galli nominato head coach del Roosters freschi Campioni d'Italia e responsabilità del settore giovanile affidata Dodo Colombo. Ad inizio stagione questo cambio di responsabilità (dai Galli ai Colombo) creò una certa difficoltà, superata poi brillantemente come si conviene con persone mature e responsabili.
La squadra intanto prese parte alla prima fase del campionato Bam Open. Diciotto vittorie in altrettanti incontri. Classifica finale con Roosters Varese con punti 36, a ruota Bernareggio 32, ABC Robur Varese 24, Vimercate 20... fino alla Sanmaurenze a quota 2.

Sfida incrociata con i quarti dell'altro girone Open, dove dominava Halifax Milano, contro Cantù. Vittoria 113-53 all'andata (Castelli 26, Anselmi 24) e conferma al ritorno 81-62 (Prestifilippo 18, Manzo 17).
Sfida interlocutoria contro i vincenti dei gironi provinciali e 110 a 43 contro Caravaggio (Anselmi 31), vincente il giorno prima contro Ombriano per 66 a 65.

Sul campo neutro del PalaRossetti a Milano finali regionali. Prima sfida contro basket School Biranza allenata da Franco Cofrancesco e vittoria per i Roosters con il punteggio finale di 106-93. Una grandinata di triple per Varese con la vittoria finale mai in discussione. Finale regionale contro la super favorita Halifax Milano. E' il 21 maggio alle ore 19.00, vittoria dopo un supplementare per 82-75 dopo essere sempre stati sotto nel punteggio. Che emozione!!

Ricordo che quella notte non dormii per niente. Alle due ero ancora in giro per Varese ad aspettare l'uscita della Prealpina per vedere se era vero che avevamo vinto.

In effetti era vero. Grazie Ragazzi!

mercoledì 21 marzo 2007

ALCUNE CONSIDERAZIONI


"La Regola serve soltanto a chi può farne senza. Perde, colui chi di lei si fa forte."


Mi è capitato più di una volta di costringere qualcuno a non utilizzare le regole che avevamo formalizzato nel passato per poter affrontare un ostacolo in quel momento difficilmente superabile. Ogni tanto capita di dover in qualche modo resettare tutto partendo da capo. E' solo un modo per far capire questa semplice frase. Non fidatevi mai troppo del vostro sistema ormai collaudato e industruttibile. Sappiate che è importante dare delle certezze e le regole servono appunto per questo... ma se ponete il sistema sopra le persone, beh non aspettavi di avere successo.

Siate intransigenti nella memorizzazione e nella applicazione (sopratutto nel periodo iniziale di apprendimento) ma poi lasciate ampio spazio all'assimilazione. Il sistema si deve adattare alle persone che lo indossano e le persone non sono tutte uguali. In pratica il sistema pur partendo da una base solida, salda e chiara potrebbe anche mutare nel tempo, progredendo in maniera diversa da esperienza e esperienza, rendondo di fatto unico l'assemblaggio di una squadra, di un team o di un rapporto.

Create dei pianerottoli in cui uno si può anche riposare nella scala della crescita delle persone che state educando.


"L'abuso di potere tipico dell'autoritarismo, secondo alcuni studiosi è un mezzo per conservare le strutture sociali esistenti. Questa modalità è una metodologia usata per scaricare più o meno inconsciamente sui giovani le frustrazioni del passato e le paure del futuro. Una vendetta postuma ed indiretta che viene mascherata con pretesti giudicati personalmente validi, ma destinati a mostrare la loro inconsistenza teoretica alla luce dei risultati ottenuti sul campo."
Ho sempre cercato nei miei rapporti interpersonali e nel rapporto con le squadre che ho allenato di essere più autorevole che autiritario. Per autorevole intendo la dimostrazione pratica che quello che dici avviene realmente. Se il tuo interlocutore capisce questo fatto hai già abbassato il livello di guardia dell'altra persona e sei di fatto già entrato nell'intimo. Da quel punto di osservazione (cioè dall'intimo delle persone) è più facile ottenere rispetto, comprensione, fiducia...

domenica 18 marzo 2007

NOTIZIA MOLTO UTILE IN CASO DI EMERGENZE


Gli operatori delle ambulanze hanno segnalato che molto sovente, in occasione di incidenti stradali, i feriti hanno con loro un telefono portatile. Tuttavia, in occasione di interventi, non si sa chi contattare tra la lista interminabile dei numeri della rubrica.

Gli operatori delle ambulanze hanno lanciato l'idea che ciascuno metta, nella lista dei suoi contatti, la persona da contattare in caso d'urgenza sotto uno pseudonimo predefinito.

Lo pseudonimo internazionale conosciuto è ICE (=In Case of Emergency).

E' sotto questo nome che bisognerebbe segnare il numero della persona da contattare utilizzabile dagli operatori delle ambulanze, dalla polizia, dai pompieri o dai primi soccorritori.

In caso vi fossero più persone da contattare si può utilizzare ICE1, ICE2, ICE3, etc.
Facile da fare, non costa niente e può essere molto utile.

Se pensate che sia una buona idea, fate circolare il messaggio di modo che questo comportamento rientri nei comportamenti abituali.

sabato 17 marzo 2007

PICCOLI ROOSTERS CAMPIONI D'ITALIA


LA SQUADRA DI ANDREA SCHIAVI CONQUISTA

LO SCUDETTO DELLA CATEGORIA RAGAZZI

Roosters Varese-Kinder Bologna 85-77 (42-31)
ROOSTERS:
Marabini 1, Manzo 8, Prestililippo 8, Masini, Remonti, Anselmi 12, Castelli 32, Lavit, Pellegrini, Nalesso, Borello 13, Canavesi 10. All. Schiavi
KINDER: Casini 7, Mini, Vecchi 34, llanuzzi, Bellinelli 12, Vitali 7, Bettoli, Telich 1, Pochos 3, Serra 2, Di Filippo 4, Metti 4. All. Milli

Viaggiano a passa sicuro verso uno “storico” scudetto i piccoli Roosters di Andrea Schiavi che nell’atto conclusivo delle finali di Bormio iscrivono i loro nome nella prima edizione del campionato nazionale riservato alla categoria Ragazzi (nati nel 1986). Varese inaugura dunque l’albo d’oro aggiudicandosi il diritto di proseguire sul cammino delle selezioni europee per la Coppa Bam al termine di una partita praticamente perfetta sul fronte offensivo, con un eloquente 9 su 17 da 3 che dà l’esatta misura dello spumeggiante talento offensivo a disposizione di Andrea Schiavi nelle pieghe di un gruppo dove - per limiti fisici o atletici già evidenti non ci sarà probabilmente nessun nuovo Rusconi o Andrea Meneghin, ma dove la capacità di giocare un basket frizzante e redditizio rispecchia certamente la capacità degli istruttori di infondere qualità tecniche e passione ai piccoli Roosters.

E alla fine Varese ha saputo rispettare il pronostico che vedeva favorito il gruppo di Andrea Schiavi, capace di superarsi a livello regionale battendo in quella che probabilmente è stata la ‘vera” finale il promettente groppe dell’Halifax Milano ed interpretando nel migliore dei modi il clima sempre particolare delle partite senza appello nelle finali di Bormio.

I piccoli Roosters hanno vinto giocando il basket di maggior qualità nel novero delle otto finaliste, mostrando il fulgido talento offensivo di Edoardo Castelli (votato come MVP delle finali viaggiando a 25,4 punti di media con il massimo dei 32 punti realizzati proprio nell’atto decisivo della stagione stagione) che ha però sempre trovato supporto in un collettivo valido ed assai affiatato in ogni elemento. La finale contro la Kinder è stata, praticamente una formalità per i ragazzi di Schiavi, che sin dall’avvio hanno imposto la legge del loro attacco ‘atomico’ (23-14 il parziale del primo quarto) trovando triple importanti anche dai mezzi lunghi di grande utilità come Mattia Borello (3 bombe a segno in finale di cui quella del definitivo più 13 alla fine del terzo quarto) ed Antonio Prestifilippo.

I Roosters hanno così condotto con margini rassicuranti attorno alla decina di lunghezze, con la presenza a centro area di Canavesi che ha acceso spesso il motore del frizzante contropiede varesino e la pressione esercitata dai piccoli che ha permesso ai biancorossi di spingere costantemente sull’ acceleratore. Poi Varese ha retto l’urto del forcing della Kinder nel terzo quarto di gioco ed infine ha iniziato a preparare la grande festa finale per un titolo che nel quadro complessivo di una stagione 99/2000 lontana dalle attese a lotti i livelli, regala un segnale importante di inversione di tendenza per tutto l’ambiente biancorosso.
Sarà anche state uno ‘scudetto ampiamente previsto’ come molti commentavano dopo la vittoria ai supplementari contro Milano nell’epica finale regionale giocata al Leone XIII (quella sì che è stata un’impresa), ma la genuina esplosione di gioia provata nel vedersi sul trono d’Italia resterà probabilmente per sempre nella testa di staff tecnico, ragazzi e genitori.

Articolo tratto dalla Prealpina del 10 luglio 2000

I DODICI PRINCIPI DEL PENSIERO POSITIVO


ALLENIAMO ANCHE LA NOSTRA MENTE


1) All’inizio di ogni impresa è il nostro atteggiamento sopra qualsiasi altra cosa che ne determina la riuscita.
2) E’ il nostro atteggiamento verso la vita che determina l’atteggiamento della vita verso di noi.
3) Noi siamo interdipendenti; è impossibile riuscire senza l’aiuto degli altri ed è il nostro atteggiamento verso gli altri, che determina l’atteggiamento degli altri verso di noi.
4) Prima che una persona riesca a realizzare il tipo di vita che desidera dovrà trasformarsi nel tipo di individuo che intende diventare. In altre parole dovrà: pensare, agire, camminare, parlare, comportarsi come la persona che desidera diventare.
5) Più in alto andremo, in qualsiasi organizzazione accettabile, migliore sarà l’atteggiamento che troveremo.
6) La nostra mente può tenere soltanto due posizioni, e visto che non c’è niente da guadagnare dall’essere negativi, siate positivi.
7) L’ambizione più profonda del genere umano è di sentirsi necessari, importanti ed apprezzati. Soddisfiamo queste esigenze e ne saremo contraccambiati.
8) Scegliamo soltanto le nostre idee migliori. Qualcuno disse: “Non ho mai incontrato nessuno della quale non potessi imparare qualcosa”.
9) Non sprechiamo del tempo prezioso facendo sfoggio dei nostri problemi personali; è probabile che non aiuti nessuno.
10) Non parliamo mai della nostra salute a meno che non sia ottima.
11) Assumiamo un atteggiamento confidente, di benessere, della persona che sa dove vuole arrivare. Il nostro atteggiamento ispirerà le persone che ci circondano e ci succederanno cose meravigliose.
12) Per i prossimi trenta giorni, trattiamo le persone con le quali siamo in contatto come se fossero le più importanti della terra. Se riusciamo a fare ciò per trenta giorni, lo faremo per il resto della nostra vita.

ECCO TUTTI QUELLI CHE HO ALLENATO
UN GRAZIE DI CUORE PER LE EMOZIONI VISSUTE


Ecco tutti (o quasi) quelli che ho allenato o vice allenato in questi anni di servizio... se non vi ritrovate fatemi sapere...

Nella foto in piedi dietro da sinistra: Moraghi, Piatti, Bettini, Campi, Cecco, Cola, Conti. in piedi davanti da sinistra: Dal Sasso, Gergati T., Riva, Gergati L., Cova e Vaccaro.

BELLOTTI PAOLO 1970
BERTONI ANDREA 1970
BONFANTI GIOVANNI 1970
BROGLIA MARCO 1970
BULGHERONI EDOARDO 1970
CANTONI MASSIMO 1970
COLOMBO MASSIMO 1970
DA RIN GIANBATTISTA 1970
DE DIONIGI LUCA 1970
FABBRINI LORENZO 1970
MAESTRI GIOVANNI 1970
NOVELLI LUCA 1970
ORRIGONI ANDREA 1970
PERSENICO ROBERTO 1970
ROSSINI MARCO 1970

ARCOLINI MARCO 1971
BINDA ROBERTO 1971
CAPPELLI FABRIZIO 1971
CONZ STEFANO 1971
LAURI ALBERTO 1971
MARSEGLIA LEONARDO 1971
MARZOLI LUCA 1971
MASINI ANDREA 1971
MINORINI MARCO 1971
MITRANO STEFANO 1971
MONCERI MARCO 1971
MONGELLI MARCO 1971
PAPA ALESSANDRO 1971
SALES ANDREA 1971
SEVESO PAOLO 1971

ACQUISTI EMANUELE 1972
ALLEGRETTI VINCENZO 1972
BAIONI MASSIMILIANO 1972
BERTON MARCO 1972
BIANCHI ALBERTO 1972
BORGHI GIOVANNI 1972
BRONZI TOMMASO 1972
BRUMANA ALBERTO 1972
CANTONI MARCO 1972
CAPPELLI ALEX 1972
CASTALDI GABRIELE 1972
CESPA STEFANO 1972
CHIAMENTI LUCA 1972
CILUMBRIELLO STEFANO 1972
CITERNESI SIMONE 1972
CORBETTA LUIGI 1972
DIGIANDOMENICO FABIO 1972
FERI LUCA 1972
FERRARI PIERALDO 1972
GIUDICI TIZIANO 1972
GRIFONI ANDREA 1972
GUIDETTI ANDREA 1972
MANERA EURO 1972
MANZARI VITO 1972
MARMORINI LUCA 1972
MASCHERONI ALESSANDRO 1972
MILANO ANTONIO 1972
MIRABELLI GIACOMO 1972
MONETTI MAURIZIO 1972
MORANZINI IVAN 1972
MUTTONI MARCO 1972
OLDRINI ANDREA 1972
PANE SALVATORE 1972
PIROVANO DIMITRI 1972
PONZELLINI GIANMARCO 1972
PORRINI ANDREA 1972
SAGGIN MASSIMO 1972
SCALTRITTI MAURO 1972
SERRA LUCA 1972
VALENTE CARLO 1972
VIGO MARCO 1972
VITELLA GINAMARCO 1972
ZANON GIANLUCA 1972

BARACCHI GIOVANNI 1973
BOMBELLI PAOLO 1973
BRUSA GIACOMO 1973
CERIANI MASSIMILIANO 1973
CITRINITI MICHELE 1973
DE LILLO GIUSEPPE 1973
DI SABATO MARIO 1973
FEDELI ANDREA 1973
FOGGETTI SIMONE 1973
GELSO ALESSANDRO 1973
GIANNITRAPANI FLAVIO 1973
MAGGIORINI MATTEO 1973
MANGANO PAOLO 1973
MATTICCHIO MATTEO 1973
MIELE DAVIDE 1973
ORIFICI IGOR 1973
PANDOLFI FABIO 1973
RESMINI JONNY 1973
SALES FILIPPO 1973
SASDELLI TOMASO 1973
TARDITI MATTEO 1973
TORELLI NICOLA 1973
VALLI ENRICO 1973
VIVARELLI ANDREA 1973
ZANATTA MICHELE 1973
ZOPPINI JONATHAN 1973
ZORZAN LUCA 1973

BESNATI FABRIZIO 1974
CAIROLI ANDREA 1974
DE DIONIGI MATTEO 1974
DE MERCATO LUIGI 1974
DEL PLATO ANDREA 1974
GIROLA ALBERTO 1974
MACCHI LORENZO 1974
MENEGHIN ANDREA 1974
REMONDINO FABIO 1974
SESSA SIMONE 1974
ZANATTA MICHELE 1974

FEDRIGO ALBERTO 1975

BEONI LUIGI 1976
BRUNI STEFANO 1976
BURRONI ALESSIO 1976
CAPACCIOLI LORENZO 1976
COLELLA MASSIMILIANO 1976
FALSINI MARCO 1976
GIACCHERINI LUCA 1976
GROTTI LORENZO 1976
LAMBRUSCHINI LEONARDO 1976
LUCARELLI CRISTIANO 1976
MAZZOLENI CLORIDIANO 1976
NICCHI ANDREA 1976
PANCIONI SIMONE 1976
POLVERINI ALESSIO 1976
RITO ALESSANDRO 1976
SULPIZIO ALESSANDRO 1976
SULPIZIO FRANCESCO 1976

AMBROSETTI UMBERTO 1977
BRICCOLA ALESSIO 1977
BRUSA MARCO 1977
COLOMBO DANILO 1977
FIGINI FRANCESCO 1977
GASPARINI FABIO 1977
GIAMPIERI MICHELE 1977
GRECIS FILIPPO 1977
GROPPELLI ALBERTO 1977
IPPOLITO ANTONELLO 1977
LEO LUCA 1977
MARINI PAOLO 1977
MERLO STEFANO 1977
PARISI LEONARDO 1977
PERELLI FRANCESCO 1977
PIGIONATTI ANDREA 1977
SACRINI ALESSANDRO 1977
SALVETTI FABIO 1977
SOMACAL RODOLFO 1977
SPAGOLLA ANDREA 1977
SPERONI MARCELLO 1977
TESSAROLO CARLO 1977
VANETTI EUGENIO 1977
VOLPI FABIO 1977

ANDREOLETTI LUCA 1978
BIANCHI MARCO 1978
BIELLA PATRIK 1978
BORGHI GIORGIO 1978
CACIOLI MARCO 1978
CARNIANI EMANUELE 1978
CASANOVA RAFFAELE 1978
CASTELLI LORENZO 1978
CATALANI JACOPO 1978
COLOMBO MICHELE 1978
COLOMBO ALESSANDRO 1978
COTTINI ANDREA 1978
DALL'OMO DAVIDE 1978
DI NICOLA TEO 1978
DOMODOSSOLA JACOPO 1978
FUMAGALLI EMMANUELE 1978
GRIPPO GABRIELE 1978
GUBIANI CLAUDIO 1978
INCARDONA ORAZIO 1978
LONGHINI SIMONE 1978
LONGO CLAUDIO 1978
MARCHIANNI ALESSANDRO 1978
MAZZOTTA MARCO 1978
MOIA LUCA 1978
PACINI FEDERICO 1978
PILASTRI SIMONE 1978
POLLI MATTEO 1978
PONZELLINI MICHELE 1978
PREVOSTI CARLO 1978
RAGAZZO MATTEO 1978
SALOMONE MARCO 1978
SAPORITI MASSIMILIANO 1978
ZITTI ROBERTO 1978

ABDUL CHADIR BASCHIER 1979
AMOROSI MARCO 1979
BINI LORENZO 1979
BONINI ANDREA 1979
BORGOGNI FRANCESCO 1979
CAGLIERIS EMANUELE 1979
DEL PIANTA JACOPO 1979
DONATO GERRY 1979
GINESTRONI JACOPO 1979
GIRARDI ALBERTO 1979
GOBBI MATTEO 1979
IARDINO GIACOMO 1979
LIPPOLIS NICOLA 1979
LUCARELLI MASSIMILIANO 1979
MAGI MILOS 1979
MARRAGHINI ALESSIO 1979
NICORA MATTIA 1979
PERUZZI RICCARDO 1979
PREMOLI FABRIZIO 1979
PRENNA ERIK 1979
ROSADINI ANDREA 1979
SPERONI ALESSIO 1979
STAVANOVIC GIORGIO 1979
TALLONE MATTEO 1979

BADIALI ANDREA 1980
BATANI FEDERICO 1980
CAPPELLI PAOLO 1980
CORSINI MATTEO 1980
GIOVANI MATTEO 1980
MARCOLLI DANIELE 1980
MEOTTI MATTEO 1980
MORAZZONI FRANCESCO 1980
PECCATI ALBERTO 1980
ROSSI ALESSANDRO 1980
ZAMBERLETTI ANTONIO 1980
ZANAZZA THOMAS 1980

BERTOLINI LORENZO 1981
BROGGINI MATTEO 1981
CAPPELLO MARCO 1981
CARCANO PAOLO 1981
CASTIGLIONI FABIO 1981
CASTROGIOVANNI MAX 1981
CIANI MICHELE 1981
FIORI FILIPPO 1981
FUMAGALLI LUCA 1981
GALLO STAMPINO PAOLO 1981
LONGO LUCA 1981
MACCHI CARLO 1981
MISTO' FABIO 1981
MOCCHETTI RICCARDO 1981
MONGARDI SIMONE 1981
POL ALESSANDRO 1981
RIGANTI SAVERIO 1981
TOPPI ANDREA 1981

GATTI SIMONE 1982
PASSERA MARCO 1982

BERTONI PIETRO 1983
BETTINI LORENZO 1983
BOSSI STEFANO 1983
CAMPI GABRIELE 1983
CAPUZZO DANIELE 1983
COLOMBO ANDREA 1983
CONTI FRANCESCO 1983
CORTI ALESSANDRO 1983
COVA STEFANO 1983
DAL SASSO MICHELE 1983
FRANZETTI DAVIDE 1983
FRATTINI MATTIA 1983
GERGATI TOMMASO 1983
MARCHETTI DAVIDE 1983
MARINO LUCA 1983
MEZZANZANICA MICHELE 1983
PALMA MARCO 1983
PIATTI STEFANO 1983
RETTO SIMONE 1983
SALVIATO MATTEO 1983
SCARPIONI GIORGIO 1983
SILVESTRI GABRIELE 1983
TAFI TOMMASO 1983
TAVAZZANI FILIPPO 1983
TOSTO GIUSEPPE 1983
VACCARO STEFANO 1983

ALBERTI MARTINO 1984
ALEMANNI DAVIDE 1984
ARDENTI CHRISTIAN 1984
BERETTA GIORGIO 1984
BERNASCONI ANDREA 1984
BIANCHI MAURO 1984
CARCANO CARLO 1984
CECCO PAOLO 1984
COLA FRANCESCO 1984
COLOMBO LORENZO 1984
FORNI FILIPPO 1984
GERGATI LORENZO 1984
GIUDICI SIMONE 1984
GUALCO MATTEO 1984
GUGLIELMINI GIACOMO 1984
HENDRYCKS RICHARD 1984
IOVENE DAVIDE 1984
LIGUORI ELIA 1984
LONGO ANTONIO 1984
LUONI WALTER 1984
MANZO FABRIZIO 1984
MATERNINI LUCA 1984
MORAGHI ALESSANDRO 1984
NICORA CARLO 1984
NICORA CARLO 1984
PIANTANIDA LUCA 1984
PONCHIROLI FEDERICO 1984
RIVA FRANCESCO 1984
ROSA ANDREA 1984
UCELLI GIANFRANCO 1984
VEDANI SILVIO 1984
ZANAZZA PAOLO 1984

GANDOLFI MATTEO 1985
MASSARO MIRKO 1985
PORRINI MATTEO 1985

ANSELMI FABIO 1986
BORELLO MATTIA 1986
CALAMIA GIORGIO 1986
CANAVESI MATTEO 1986
CASTELLI EDOARDO 1986
LAVIT MARCO 1986
MANZO FABRIZIO 1986
MARABINI GABRIELE 1986
MASINI LUCA 1986
MOIOLI MICHELE 1986
NALESSO FEDERICO 1986
PRESTIFILIPPO ANTONIO 1986
REMONTI MARCO 1986
TOMASELLA FRANCESCO 1986
ZOCCHI JACOPO 1986

BALESTRIERI FABRIZIO 1987
BARBIERI ROBERTO 1987
BOSETTI STEFANO 1987
CHIESA ALESSANDRO 1987
COLLITORTI SIMONE 1987
DAVERIO PIETRO 1987
DE JONGE JOSHUA 1987
DELLO NIGRO ANDREA 1987
FARAVELLI MARCO 1987
FRATTINI STEFANO 1987
GERGATI FRANCESCO 1987
GODIO MICHELE 1987
MAZZILLI DAVIDE 1987
MORETTO GIACOMO 1987
TOLO DAVIDE 1987
ZACCONE EDOARDO 1987
ZOCCHI FEDERICO 1987

AMBROSETTI ANDREA 1988
CROCI NICOLO' 1988
FOGATO FRANCESCO 1988
GERVASINI ALBERTO 1988
LUONI ALBERTO 1988
MACCHI BRYAN 1988
MASCARIN ALBERTO 1988
MASSA SIMONE 1988
MOLINA GIANLUCA 1988
ROSIGNOLI DAVIDE 1988
SANTAMBROGIO MARCO 1988
TROMBETTA EMANUELE 1988
TORCHI MATTIA 1988

ANNONI PAOLO 1989
BERTI MANUEL 1989
BELLONI ANDREA 1989
CAMPIOTTI DAVIDE 1989
CANAVESI MATTEO 1989
CASTANO FEDERICO 1989
CORTESI DANIELE 1989
FERRARI FLAVIO 1989
FRATTINI LUCA 1989
MENEGHEL FABRIZIO 1989
PEZZOTTA ALBERTO 1989
PONTIGGIA MATTEO 1989
ROSSI DANIELE 1989
TESCARO DAVIDE 1989

CAVINA ALESSANDRO 1990
CORNO SEBASTIANO 1990
DARWISH OMAR 1990
DELIGIOS EMMANUELE 1990
MONZIO COMPAGNONI MASSIMO 1990
ROTA FILIPPO 1990
SONZOGNI LUCA 1990
UBEZIO ALESSANDRO 1990
UBEZIO ANDREA 1990
VACCHELLI ELVIS 1990

BELOTTI ANDREA 1991
BRIGUGLIO MAURIZIO 1991
CASAPPA GUIDO 1991
CELESTE RICCARDO 1991
CORNOLTI MARCO 1991
GIBELLINI NICOLA 1991
GOTTI CLAUDIO 1991
GRITTI MATTIA 1991
LUSSANA DAVIDE 1991
MONOPOLI LUCA 1991
PAGANI SIMONE 1991
PLANEZIO MARCO 1991
SCARROCCHIA TOBIA 1991
ZINESI MICHELE 1991
AMBROSETTI MICHELE 1991
CHIESA MARCO 1991
BORRI MARCO 1991
ANGELUCCI LUCA 1991
BELLONI PAOLO 1991
CARRARA GIORGIO 1991
MARULLI ROBERTO 1991
CASTIGLIONI FABIO 1991
PEDETTI MARCO 1991
VOLPE MARCO 1991
RIBONI GIANLUCA 1991
TRANCHINA EMANUELE 1991
IOVENE DARIO 1991
GERVASINI ALBERTO 1991

ANDREOL EDOARDO 1992
BIANCHI SEBASTIANO 1992
CANCELLI MATTEO 1992
LONGO STEFANO 1992
FAGIUOLI MATTEO 1992
SCHIAVI MATTEO 1992
CANCELLI MATTEO 1992
FAGIUOLI MATTEO 1992
FINAZZI ANDREA 1992
GIACCHETTA LORIS 1992
TAORMINA ANDREA 1992
TERZAGHI MANUEL 1992

ACQUAROLI DARIO 1993
BELLAZZI ALESSANDRO 1993
BERNASCONI CLAUDIO 1993
BOTTI MASSIMO 1993
CARNOVALI TOMMASO 1993
COMERIO ALESSANDRO 1993
FANTI DANIELE 1993
FRANZONI MATTIA 1993
FRIGENI PIETRO 1993
GAITI DARIO 1993
GIAVARINI ANTHONY 1993
MAGNOLI NICCOLO' 1993
NAVA FRANCESCO 1993
ORLANDI MATTEO 1993
PESCALI NICCOLO' 1993
RIVA STEFANO 1993
TANZARIELLO CLAUDIO 1993
TERI LORENZO 1993
TOMASINI SIMONE 1993

AZZOLA MARCO 1994
AGAZZI NICCOLO' 1994
FRANZOSI DAVIDE 1994
GALIMBERTI MICHAEL 1994
GIOSUE' EDOARDO 1994
LEONE ANDREA 1994
LIMONTA FRANCESCO 1994
MAZZUCCHELLI ANDREA 1994
MOTTA ALEX 1994
NAVA GIANLUCA 1994
PIANTONI ROBERTO 1994
UBBIALI SERGIO 1994
TEDOLDI MARCO 1994
ZAPPA ANDREA 1994

DONADONI MATTIA 1995
FARELLA MARIO 1995
GEROSA OTTAVIO 1995
LORENZETTI ANTONIO 1995
FINULLI FEDERICO 1995
SPATTI ALESSANDRO 1995
ZUCCHETTI GIOVANNI 1995

BERETTA EUGENIO 1996
FLACCADORI DIEGO 1996
FERRI ANDREA 1996
LUSSANA FABIO 1996
FRANZOSI PIETRO 1996
RABAGLIO MATTEO 1996
SILVA BRUNO 1996
SANTINELLI MATTEO 1996
TONINI FRANCESCO 1996

BASSI LEONARDO 1997
BATTAIONI ANDREA 1997
BOCCAFURNI EUGENIO 1997
FUMAGALLI DANIELE 1997
NANI MATTEO 1997
NORBIS ALBERTO 1997
SAVOLDELLI NICOLA 1997
SIRTORI SIMONE 1997
UBIALI LORENZO 1997
TURELLI MATTEO 1997
VERONESI FRANCESCO 1997

BASSANI ALESSANDRO 1998
DESSI' NICHOLAS 1998
GERARDI FILIPPO 1998
MEZZANOTTE ANDREA 1998
MACARIO GIANNI 1998
OLIVA BAUTISTA 1998


venerdì 16 marzo 2007

GIANNI ASTI UN MITO


Nella giornata di giovedì 15 marzo sono andato a trovare presso l'Ospedale Niguarda di Milano (padiglione Carati 4° piano prima stanza a destra) un caro amico nonchè uno degli allenatori che hanno segnato la storia della Robur et Fides e non solo.


A Gianni Asti sono particolaramente legato perchè negli anni nella mia carriera da istruttore giovanile mi ha fin da subito adottato come suo discepolo e mi ha sempre aiutato a crescere come persona prima e come allenatore poi.


Mai una parola fuori posto, mai un gesto che potesse essere male interpretato... sempre disponibile a parlare aiutando qualsiasi persona gli si porgesse davanti. Un vero Signore con la S maiuscola.


Dopo i problemi fisici che ha avuto nella scorsa estate, la situazione adesso che seppur sia migliorata in maniera esponenziale con la risoluzione di quasi tutti i suoi problemi medici, ha lasciato un piccolo problema ad un tallone che non ne vuole sapere di guarire. Questo handicap fisico purtroppo non permette a Gianni di alzarsi e di camminare con continuità.
C'è da dire che la sua stanza al quarto piano al Niguarda traspira pallacanestro. Prealpina in mano, Superbasket sul comodino, foto di squadre della Robur... insomma tutto quello che è necessario per poter respirare ancora in pieno la prorpia passione.


Gianni si è commosso alla mia vista e sono sincero quando dico che mi sono sentito in difetto di non essere mai stato a trovarlo prima di ieri.
A chi leggendo questo messaggio viene voglia di andare a trovare una persona che seppur non assolutamente abbondonato, ha certo bisogno di aiuto e conforto per proseguire con determinazione e caparbietà un percorso di guarigione profondo e significativo... lo faccia senza paura!! Gianni vi aspetta!!
Passerete dieci-quindici minuti di tempo con una persona che non farà pesare assolutamente il suo stato oltrettutto dandovi fiducia per il vostro futuro. Questo è Gianni Asti, questa è la sua indole.
Ci sono persone venute al mondo per fare del bene e per essere sempre all'altezza. Gianni è certamente uno di questi.

mercoledì 14 marzo 2007

NOVITA' PER FOLLONICA 2007




In anteprima assoluta per il mio blog pubblico le foto della prossima attrazione turistica del Villaggio Marino di Follonica. Erano un po' di anni ormai che non compravamo niente per l'animazione ed il divertimento dei ragazzi presenti a Follonica.




Nelle foto potete vedere quello che sarà il nuovo gonfiabile del Villaggio da mettere e fissare in mare durante il bagno libero. Maggiori dettagli e informazioni al sito internet: www.aquajump.it Una figata!!

INIZIO LAVORI A FOLLONICA PER LA STAGIONE 2007


Sono stato a Follonica da domenica 10 fino a martedì 13 per iniziare a preparare la prossima stagione estiva anche da li. Infatti proprio martedì con Fabio, Gianni e Franco (i tre manutentori della Colonia) hanno preso il via i lavori per la messa a punto strutturale della prossima estate.

Molti i lavori in cantiere per queste poche settimane che dividono l'inizio della primavera (anche se l'inverno non ha mai dato segnali significativi) e l'arrivo degli ospiti del primo turno in programma domenica 10 giugno.

Si passa dalle varie imbiancature degli ambienti alla sistemazione della piscina, alla ristrutturazione della chiesetta che ha avuto delle infiltrazioni d'acqua. Ecco l'elenco delle cose da fare:


Revisioni e sostituzione griglie piscine
Sistemazione palo recinzione ingresso sala pompa divelto
Pulizia sala pompe piscina
Pulizia stanza pompa antincendio
Pulizia tetti (tutti i padiglioni) più grondaie
Pulizia piscina (togliere aghi dalla vasca)
Sistemazione della pavimentazione ingresso piscina (betonelle)
Sostituzione cannucce lungo lato nord Villaggio
Sistemazione buco angolo Villaggio (sassi con rete)
Sistemazione sbarra di legno (segnalazione pericolo)
Sistemazione tetto chiesetta
Impregnante legni Villaggio
Sostituzione tombino rotto in pineta mezzo al Villaggio
Copertura tubazione enel a lato stenditoio maschile (più cavo messa a terra)
Preparazione cestini esterni da installare in spiaggia
Pulizia spiaggia
Sistemazione e verniciatura terrazzo sala da pranzo
Sistemazione e verniciatura griglie verdi spogliatoio maschile/femminile
Sostituzione cestini rotondi con cestini gialli
Sostituzione serrature porte stanze assistenti nelle camerate
Sostituzione serrature porta saletta personale di servizio – capogruppo
Riparazione scritta Follonica nel muro d’ingresso del Villaggio
Sistemazione con massicciata in rete dell’apertura buco nero (angolo villaggio)



Imbiancatura piscina (muri esterni-interni)
Imbiancatura chiesetta (muro esterno-interno)
Imbiancatura marrone padiglione maschile (esterno lato mare)
Imbiancatura marrone sala da pranzo (facciata)
Imbiancatura colonne cinema
Verniciatura palo bandiera
Imbiancatura bagni spogliatoio maschile/femminile
Pulizia e verniciatura campetto da basket
Imbiancatura ingresso (sotto le scritte)
Verniciatura (dove necessario) cancello d’ingresso
Verniciatura (con prova e dove necessario) dei cancelli mare
Imbiancatura locale ambulatorio (dopo riparazione infiltrazione)
Realizzazione disegno campo da palla prigioniera in direzioneRealizzazione disegno gioco campana in direzione


So che effettivamente a voi non frega nulla... ma questo è il mio blog e scrivo quello che mi capita!!